Mastellagate

//www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/moglie-mastella/moglie-mastella/

In questo momento mi viene fin troppo facile sparare sulla croce rossa: è scoppiato il Mastellagate.

Noto con piacere come la fiducia nella magistratura sia misteriosamente scomparsa; ora al suo posto viene utilizzata la “caccia all’uomo”, variante della tattica “toghe rosse” istituita dal gran maestro Silvio. Nel frattempo, l’Udeur cade in pezzi con altri 23 arresti e insieme a lui altri cocci di questo paese che da anni sta offrendo al mondo uno spettacolo indecente, non più degno nemmeno di noi italiani.

Continuiamo ad incazzarci tra noi, ma alla fine rimaniamo dietro uno schermo, sia esso del pc, di un televisore o di una telecamera. Perché la casta si mostra forte in questi momenti, autoproteggendosi, uscendosene con “il coro unanime (per usare una frase che pronunceranno centinaia di volte in questi giorni i nostri giornalisti) della solidarietà a Mastella ma non con il supporto alla magistratura. Vergognose qui le frasi sputate dai vari esponenti; vedremo anche Veltroni quanti “ma anche” saprà offrirci (dall’alto dello schifo politico in cui si è trasformato). E poi ancora, Berlusconi, Cicchitto, Casini, tutti li a dare addosso a chi osa intromettersi nei loro loschi affari; per loro nessuno ha il diritto di sapere quello di cui realmente si occupano. Come nessuno spiegherà perché la moglie di Mastella ed altri sono stati arrestati, ma tutti grideranno allo scandalo, alla minaccia per la “democrazia”.

Quand’è che ci sveglieremo uniti, italiani? Abbiamo per forza bisogno di uno in piedi su un balcone? Comunque non preoccupiamoci più di tanto, ci penserà la fuffesca notizia del papa in visita alla Sapienza a farci superare anche questa, evento che (lo ricordo) non è stato ripreso da alcun quotidiano straniero per esempio.
Così è se vi pare, ma anche se non vi pare.

6 risposte a Mastellagate

  1. Renato scrive:

    Mi trovo d’accordo completamente con te.
    Non sono un grillino, ma ho paura che con questa storia, il rifiuto della politica salirà alle stelle, visto che, ancora una volta, l’unanimità dei”casti” politici si è schierato con il Mastella.
    La mia solidarietà ai magistrati che stanno lavorando in un campo minato, rischiando la vita e nel migliore dei casi, il posto.

  2. Un piccolo appunto: del papa alla Sapienza ne parlano il New York Times e la BBC, la quale ci fa graziosamente notare che il papa ha ammesso solo quindici anni fa che la terra non è immobile. Mi domando quanto dovremo aspettare per l’Alka Seltzer😛
    Attendo con ansia il Times e soprattutto l’Economist, che di solito è sensibile a questi argomenti e spesso si mostra capace anche di raffinata ironia.😉
    Scusa se devio l’argomento, ma la notizia non credo sia fuffa, anzi, mi sembra un fatto importante: è il segno che qualcosa si sta muovendo, sta cambiando … almeno spero …

  3. Francesco Protopapa scrive:

    Casta attack: nello sfrontato attacco ai giudici i messer parlamentari di ambo le parti si sono compattati come un cumulo di munnezze pressate in un’ecoballa. Già che c’erano potevano intonare un coro da stadio: Tu-tta la ca-sta, tu-tta la ca-sta.
    La loro reazione è dettata da un senso di onnipotenza ed invincibilità e quando qualcuno vuole far luce sui loro magheggi, si comportano come i cani cui provi a togliere la ciotola del ciappi da sotto il naso.
    La deriva democratica l’hanno creata loro, con il loro immobilismo, con il loro mangiare a tradimento alle nostre spalle. Ci vorrebbe un bel falò alimentato dalle nostre tessere elettorali. Parafrasando un famoso striscione: non so più come insultarli. E il mondo ride di noi.

  4. Nathan 2000 scrive:

    Caro Alessandro, non preoccuparti. La Croce Rossa è salva. Per il solo fatto di avere, negli ultimi due anni, sparato tante di quelle castronerie, Mastella meriterebbe la gogna.
    Ora, scherzi a parte, rimaniamo vigili, ma attendiamo di sapere cosa, realmente, è accaduto. Non è prudenza la mia, ma soltanto voglia di aspettare prima di sparare a zero (cosa, tra l’altro, che è la specialità di noi italiani e, ahimé, soprattutto dei meridionali, di cui sono un esponente).
    Ho ascoltato invettive di ogni genere ieri, alla Camera. Se hai tempo, prova ad andare qui

    http://lucania.ilcannocchiale.it/

    E’ il blog del segretario dei Radicali di Basilicata. Io, non avendo mai avuto pregiudiziali di natura ideologica (ho sempre pensato che una proposta che vada a favore del bene comune potesse avere un padre di qualsiasi colore politico), ho aderito alla proposta…. ed anche molti blogger lucani lo hanno fatto. Contiamo di andare avanti con l’iniziativa. Te la segnalo perché potrebbe essere una iniziativa da diffondere su tutto il territorio nazionale. Hai visto mai che si riesca ad ottenere un risultato importante.

  5. Oscar Ferrari scrive:

    Una cosa che mi ha subito insospettito è stata la frequenza con la quale i media italiani tendevano a sottolineare le “scarse reazioni dall´estero”, e ringrazio anonimo italiano per le degnalazioni

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