L’uomo dell’anno

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Domenica pomeriggio mi sono guardato un film del 2006 con Robin Williams: “L’Uomo dell’anno”. Devo ammettere che non mi aspettavo che fosse così interessante quanto impegnato.

Nel senso che il film passa in fretta, complice la comicità di Williams, che nel film – appunto – è un conduttore satirico di un talk show politico. La storia è più o meno, in breve, questa e più il film andava avanti più mi impressionava una cosa. Sì perché la mia mente malata continuava a suggerirmi il paragone attualissimo con la situazione italiana: gente sfiduciata e pessimista nei confronti della politica e un comico che cavalca l’onda anomala di questo vuoto, un po’ per caso. Il problema è che per un errore, diventa presidente degli Stati Uniti, vincendo le elezioni.

Pensare ad una cosa del genere nella realtà sarebbe alquanto divertente: la scena nel film durante il “faccia a faccia” tra i candidati è eloquente, devo ammettere che ci toglieremmo qualche soddisfazione. Una cosa del genere infatti sarebbe un segnale fortissimo per un paese come il nostro, abituato ad apprendere le notizie attraverso le dichiarazioni dei vari parlamentari dai tg come se il giornalista recitasse l’elenco della spesa.

Il mio consiglio è quello di guardarlo, tanto non è pesante e non richiede troppe riflessioni. Dopo esservi ingozzati di pop-corn poi, tornate qui e ditemi se le vostre impressioni coincidono con le mie.

8 risposte a L’uomo dell’anno

  1. uhm…
    stasera lo vado a comprare su emule in videoteca e poi ti dico😛

  2. sonounprecario scrive:

    ahahahah😛
    Ce la fai entro sera?😉

  3. azz! dopo la diretta alla camera me ne ero dimenticato! corro ad aprire e-mule la videoteca😛

  4. Sta scaricando E’ in ordinazione😀

  5. sonounprecario scrive:

    ahahahah =)
    Quando l’hai scaricato è arrivato il corriere fammi sapere😛

  6. fedemello scrive:

    io l’ho visto, non mi era piaciuto per niente (da un punto di vista cinematografico). però le analogie con la nostra situazione, in effetti, sono evidenti

  7. clarita scrive:

    sto proponendo al mio ragazzo di vedere questo film da un pò di mesi… dopo aver letto questo post, insisterò ancora di +🙂

  8. Ha finito di scaricare E’ arrivato il corriere😀
    Cinematograficamente parlando sono d’accordo con fedemello: debole il copione, indifferente la regia. L’unica cosa che rende il film piacevole è il mattatore Robin Williams.
    Le analogie con Beppe Grillo sono quasi imbarazzanti.
    Il “voto elettronico” fallace mi ha fatto ricordare l’indagine di Agente Italiano e come reagimmo diversamente.
    Nel finale mi sono detto: “se questa cosa fosse capitata in Italia, chiunque fosse stato al posto di Dobbs, col fischio che avrebbe rivelato la verità. Avrebbe preso il potere, su sarebbe preso cura di insabbiare il tutto per bene e avrebbe messo radici sulla poltrona per 20 o 30 anni”.
    Il film l’ho visto con il “filtro Beppe Grillo”, ma alla fine, la riflessione più interessante che fa è quella sulla comunicazione politica e i media.
    Alla fine, pur non essendo un capolavoro, ha molti spunti intelligenti.
    Ora lo riporto su e-mule in videoteca😀

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