L’incolmabile distanza tra la politica e i cittadini

Il caso Mastella ha condotto a molte, moltissime riflessioni. Non solo sul piano politico e giudiziario, ma anche sul piano umano.
Si stava discutendo sull’aumento del contratto dei metalmeccanici che forse avrebbero ottenuto qualcosa ed era giunto il tempo in cui i precari forse cominciavano ad intravedere che qualcosa potevano riscuotere, politicamente e legislativamente parlando. Ora toccava a noi, era arrivato il momento in cui i cambiamenti in tema lavoro dovevano venire affrontati. L’ultima spiaggia insomma.

Mastella, non sapendo niente di niente di tutto questo, se non a parole come tutti i politici, se ne è beatamente sbattuto le palle: l’altro ieri garantiva la fiducia al governo, ieri garantiva la fiducia esterna, il giorno dopo va da Vespa travestito da martire col suo 0,7% ad aprire la crisi di Governo e domani si alleerà con Berlusconi, che senza ritegno raccatta su il raccatabile, promettendogli magari immunità contro le toghe rosse.
Una cosa vorrei sottolineare al di là di tutto e del Prodi di questi giorni: il fatto che il Governo, pur dimostrando una certa solidarietà istituzionale a Mastella (che comunque alla fine si è fatto i cazzacci suoi alla faccia della crisi economica e sociale italiana), ha dimostrato e garantito la totale indipendenza della magistratura. Non si sono permessi di fare come qualcuno di nostra conoscenza: la separazione dei poteri è imprescindibile, altrimenti ci troveremmo in un regime piduista-berlusconiano.

Si andrà al voto, sì, ma con questa legge elettorale schifosa fatta da chi era interessato solamente a farsi rieleggere ad ogni costo, la situazione di instabilità sarà più o meno la stessa (al Senato); il problema è che tornerà Berlusconi dopo i 5 anni più bui della storia italiana recente e in un periodo come questo, in cui il ceto medio ha sempre meno soldi da spendere, la destra al governo è la cosa più sbagliata che ci sia. Sarei felicissimo se nessuno andasse a votare, ma in realtà assisteremo al canonico teatrino pre-elezioni insieme a tutto il resto, dati e statistiche inventate comprese.

9 risposte a L’incolmabile distanza tra la politica e i cittadini

  1. inuyaksa scrive:

    In questi giorni è veramente una farsa, tra “politici” che vanno in tv a piagere e tv schierate diventa insopportabile questa situazione. Visto che a noi, gente comune, abbia già altri problemi a cui pensare. (e sicuramente più terra terra)
    Ieri il TG5 era sfacciatamente schierato, ha descritto la crisi come giochi ormai fatti e che ormai il voto era già deciso.
    Se invece qualcuno ha visto lo “speciale” su Craxi fatto da Terra, avrà scoperto che i politi di oggi sono andati a scuola da PCI e DC. Sono passati 30-40 anni, ma le cose non sono cambiate nemmeno di una virgola.
    Finché avremo una classe politica così vecchia ed arenata su come si faceva politica (vecchio stile) non ne usciremo mai.
    Come è possibile che solo qualche mese fa tutti i politici si sono alzati lo stipendio, ma la crisi economica ed il PIL scarso non gli hanno fatto capire che il loro operato non ha funzionato? (premio di consolazione?)
    Bisognerebbe fare come in Georgia (russia) dove i politi hanno in media 30-35 anni, andati al potere dopo una sommossa popolare. http://en.wikipedia.org/wiki/Rose_Revolution

  2. prime scrive:

    Non fate demagogia: se Mastella era buono per far governare prodi con una maggioranza di voti sulla CDL – calcolata nello 0,08 % dei votati, è anche buono per far cadere un governo con lo 0,7% dei voti.

    Niente ipocrisia please.
    🙂

  3. un piccolo ma significativo update. il giorno prima delle dimissioni, Mastella, ha nominato un PM a S.M. Capua Vetere. Coincidenza? mmmm

  4. Ed scrive:

    Ehm..forse ti sono sfuggiti i casi De Magistris e Forleo quando scrivi
    “il Governo, pur dimostrando una certa solidarietà istituzionale a Mastella (che comunque alla fine si è fatto i cazzacci suoi alla faccia della crisi economica e sociale italiana), ha dimostrato e garantito la totale indipendenza della magistratura”

  5. sonounprecario scrive:

    No, non me li sono dimenticati, parlo del caso Mastella. E guarda a caso quei due erano collegati a lui..chi li ha trasferiti?

    @prime
    a “noi” non è mai andato bene Mastella, col cavolo che avrei votato se avessi saputo prima che era alla giustizia. Ma vedrai, ora andrà a bene anche a “voi” berlusconiani incalliti nonostante tutto. Grazie alla fantastica legge elettorale pensata da Silvio infatti uno con la sua percentuale risulterà ancora fondamentale.

  6. Ed scrive:

    Appunto: quando li ha trasferiti era ministro della giustizia del governo Prodi😉

  7. sonounprecario scrive:

    Eh appunto…pensa se già lo avessero sconfessato li, sarebbero caduti prima. E’ risultato palese quanto a Mastella non fottesse una cippa del paese. Per una sua vicenda personale ha mandato tutto a puttane!

  8. prime scrive:

    @sonounprecario
    Forse non ti andava bene, e allora hai fatto male a votare Unione se non ti riconoscevi in tutta la coalizione – hai fatto un errore fatto da molti. La favola dello “stiamo uniti per segare Berlusconi” non poteva del resto funzionare, non ci sembra un motivo per stare uniti.

    Stai attendo per il resto a dare del “berlusconiano” a persone che neppure conosci, altrimenti fai solo demagogia sterile.
    🙂

  9. sonounprecario scrive:

    @Prime
    riconsocersi in una coalizione in toto credo sia impossibile. Non credo che un elettore di destra (anzi, forse di la è uguale, non so), si riconosca anche con i fascisti o con l’udc. Purtroppo bisogna fare delle scelte ed avere compromessi nella vita, non solo in politica. Ripeto, se poi mi avessero detto che Mastella era alla giustizia, il discorso sarebbe stato un altro.

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