Andare alle urne conviene a tutti

Via Gilioli arrivo a scoprire che in realtà il voto anticipato conviene a tutti o meglio, conviene a chi non è interessato alle sorti del paese.
Se si andasse alle urne infatti i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Innanzitutto mi viene da dire che sarebbe ora che le campagne elettorali i partiti se le finanziassero completamente da sole, anche se poi si rischierebbe di far la fine dei partiti americani, supportati da lobbies più o meno potenti che, come il padrino, prima o poi vogliono indietro il favore.

Mariolina Sesto spiega che “per le forze politiche la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria: l’aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anziché di 300.” Capite ora perché Berlusconi ogni sera da due anni a questa parte ripeteva sempre la solita tiritera? Ora è tutto chiaro!
Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, diede ai partiti il diritto di continuare ad incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato. Di conseguenza, se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza, lo Stato (cioé noi quando fa comodo) deve in ogni caso pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni.

“Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere“, pratica molto conosciuta anche da Tremonti viste le sue finanziarie creative. Ma anche il Pd potrebbe avere i suoi vantaggi: Ds e Dl continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura mentre il Pd avrà i fondi della XVI.
Il nostro fondo è invece senza fine: continuiamo a raschiare, sotto ci sarà pur sempre qualcos’altro.

13 risposte a Andare alle urne conviene a tutti

  1. clarita scrive:

    sempre + skifata

  2. Vibes scrive:

    che merda.. sempre peggio.. chi se ne viene via con me?

  3. Posto che sia uno schifo, come accennavo su Twitter… in ogni caso gli Italiani dovrebbero pagarla cara: le elezioni ad aprile significherebbero doppi incassi per i rimborsi elettorali (una tantum), mentre le elezioni a giugno vorrebbero dire pagare le pensioni da +10.000€ (a vita) per tutti i deputati/senatori alla seconda legislatura, regola che scatta dopo 24 mesi. Ma un colpo di Stato no!?🙂

  4. […] Government. On the other hand, the minority wants to have elections as soon as possibile, because (as described on this article, written in Italian) they’ll collect […]

  5. sonounprecario scrive:

    @ Federico

    Credo che ci costerebbero di più le elezioni, sono solo per questo immane bonus, ma pensa a livello economico e sociale le conseguenze a cui portano campagne elettorali folli, dichiarazioni in cui non si ponderano le conseguenze sulle borse, ecc… Non è il momento giusto.

  6. furio detti scrive:

    mi chiedo che cosa succederebbe se di punto in bianco anche una sola città come Brescia, Foggia o Cagliari si rifiutasse di pagare tasse e balzelli per non foraggiare questi figuri…. non credo che potrebbero arrestare un’intera città. forse sarebbe l’inizio di un vero cambiamento.

    tanto questi se non tappi loro il rubinetto continueranno a succhiare.

    parassiti nulla di più niente di meno.

  7. francesco protopapa scrive:

    E poi parlano di tagliare i costi della politica…i soldi per loro li trovano sempre, per aumentare stipendi e pensioni mai! Che si voto fra poco o no, il quadro è desolante.
    Da un lato c’è il Silvio’s flying circus, baldanzoso e sicuro di stravincere.
    Fini e Casini si son messi di nuovo la museruola; a cuccia, sitz! L’unica speranza che i dioscuri eterni secondi hanno di prendere il posto di B è fargli fare la fine di Sindona: caffè al veleno.
    Governo Berlusconi III, nei peggiori incubi.
    Dall’altro lato, io non ci sto capendo niente: che cavolo farà sto benedetto PD? Adotterà il motto ognuno per sè e Dio per tutti? La Binetti (esempio fulgido di laicità applicata alla politica) che ci fa nel PD? Che vuol dire “cosa rossa”? Che è sta “cosa”?
    Walter, non ti è piaciuto lisciare il pelo a Sivio? Che ne hai ricavato? Un calcio in culo, tiè!

    La politica è un “bisiniss” ben remunerativo anche a livello locale, pure in un piccolo paese, come il mio. Quest’anno ci son le comunali.
    Fra qualche mese inizierà la questua porta a porta e, come ogni quattro, anni si materializzerà sull’uscio di casa, con tanto di “santini” e volantini, gente che per il resto del tempo non ti caga manco di striscio. E’ un pò come quando citofona il comitato delle feste per chiederti i soldi mò per la settimana santa, mò per Sant’Antonio, mò per il patrono. Vedi e senti cose per cui ti rendi realmente conto di ciò che significa voto di scambio. L’ago della bilancia, al solito, lo farà un’influente famiglia di impresari edili. Il cavallo su cui puntano vince; sempre.

  8. sonounprecario scrive:

    @Furio
    Tranquillo, Berlusconi ha detto che toglie l’ICI in uno dei tanti deliri, senza sapere che migliaia di comuni morirebbero o semplicemente alzerebbero altre tasse, come l’addizionale IRPEF ad esempio. Oppure multerebbero ancora di più, istituirebbero nuove tasse, ecc… Pensate cosa potrebbe accadere davvero.

    @Francesco
    Fini non lo giudico più perché fino a 1 mese e mezzo fa diceva che la legge elettorale andava cambiata, si appellava a Silvio, ci ha litigato; Casini è stato incredibile: nel giro di un giorno (ieri) ha cambiato idea. Ieri mattina no, ora invece vuole votare.

    P.S.= il comitato delle feste mi ha fatto ridere di gusto, mi viene in mente quando arrivano i paolotti a chiederti l’offerta per la chiesa..

  9. Credo che ci costerebbero di più le elezioni, sono solo per questo immane bonus, ma pensa a livello economico e sociale le conseguenze a cui portano campagne elettorali folli, dichiarazioni in cui non si ponderano le conseguenze sulle borse, ecc… Non è il momento giusto.

    Guarda, benché anch’io preferirei attendere una nuova legge elettorale (prima d’indire nuove elezioni), tutto sommato penso che – considerando che le elezioni, e quindi la campagna elettorale, si dovranno fare in ogni caso! – a livello meramente economico (sul lungo termine) costerebbe di più attendere. Anche se, ripeto, io preferirei giugno ad aprile!😉

  10. sonounprecario scrive:

    Boh, io non ho ancora capito dove vogliano arrivare: se alla pensione prima ed alle elezioni poi o chissà cosa. E intanto, nel mezzo, cornuti e mazziati, ci finiamo noi..

  11. enzo scrive:

    elezioni elezioni ooo si ripete si riparte per dove andare ops dove arrivare chi alle poltrone da star mandareper fare che cosa bustarelle grandi e piene incassare e ee niente o tutto fare per da capo iniziare a far far che cosa elezioni leggi e leggine per che cosa come quando dove perchè chi votare la poltrona in dare conquistare aaaaa bel giochino da legislatura in legislatura realizzare ee bustarelle a tonnellate incassare e l.italia va dove si si va tornare ai banchi di scuola per impare capire come cosa dove chi perchè quando votare aa belle lezioni che i signori del parla parla che ti passa sanno dare prof dott che sanno quello che fanno sanno molto bene molto bene govermangiare sempre affamati seduti al tavolo in poltrona a sgranare sgranare euro euro senza contare quantificare pesare ma loro sanno quel che che che che fanno son dott prof sanno bene gornmangiare e il dpn. debito pubblico netto far go go go il sole raggingere senza minimi sforzi seduti appollaiati comodi li al tavolo operativo 24 su 24 per 366 giorni cda anno. tengono una fame da lupi affamati che che non si riescono mai ai ai a saziare i loro bisogni primari secondari terziari plenari soddisfare sempre li di anno in anno seduti comodi al tavolo a macinare macinare e la carrozzeria sempre affilata non se la consumano mai mai gana che sgrana fa bene al corpo alla mente con solo piccole briciole recuperate incassate intascate solo 34 miliardi di euro cosi pochi in un solo docidecismo di anno quelli dichiarati presunti non affossati al publico sbandierati poveri questi dott prof intelligenti animali da traino superpensanti non riescono a governare 90 milioni di animali a due tre quatro zampe non intelligenti non superpesanti non pensanti devono studiare studiare per la ricetta giusta precisa analizzare provare come fare per poter queste bestione di ogni genere poter sfamare e allora cosa fare la ricettina non la riescono li al tavolo appollaiati a sgranare euro cosa pensano intelligentemente fare la ricettina ideale per continuare a tenere nella melma fino ormai ai capelli non al naso votare votare votare la ricettina facile veloce pronta per cucinare e altri miliardi di miliardi da non quantificare al tavolo i signori onorati prossionali sgranare ee go go go

  12. letizia scrive:

    non se ne può più!
    propongo da vari giorni, un pò a tutti, una astensione dal voto come protesta, ma temo che molta parte d’italia, vada a votare per gli scambi di santini ( o favori????)
    CHE PECCATO!!!!

  13. sonounprecario scrive:

    Astensione no, per carità, si regalerebbe il paese ancora a Berlusconi, che con una maggioranza super-bulgara instaurerebbe una dittatura probabilmente. Piuttosto annullate la scheda, ma credo che andrebbe sempre tutto a guadagno di colui che in 5 anni ci ha portati in questo baratro.
    Gli italiani hanno la memoria corta e amano venir presi in giro: preferiscono sentirsi dire in faccia da uno quello che vogliono sentirsi dire e poi assistere a tutto il contrario. Ma va bene così.
    Se solo il 60% delle persone avesse capito perché la sinistra è stata costretta ad alzare le tasse, la cosa più elettorale che ci sia; se solo avessero saputo spiegarlo.
    E invece, siamo allo sbando.

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