Depenalizzare il penalizzare

Finalmente, dopo qualche anno, i conti tornano. In 5 minuti i giudici (che questa volta non saranno comunisti, prevenuti, ecc…) hanno assolto Silvio Berlusconi, annunciando tristemente che in Italia “il falso in bilancio non è più reato”. Festa a casa Dini.

Nel gennaio 2002 infatti, a tempo di record, l’allora ministro della giustizia Roberto Castelli ha varato un provvedimento secondo il quale il falso in bilancio farebbe parte di quella finanza creativa di cui parlava Tremonti. Tradotto in parole povere, se già pochi imprenditori o industriali pagano le tasse in modo corretto, ora potranno anche falsificare i bilanci a piacimento, tanto l’Italia è il paese dei furbi.

Non c’è da stare allegri insomma: nei processi in cui Berlusconi è stato riconosciuto colpevole e condannato con sentenza definitiva, si è salvato grazie ad amnistie, prescrizioni varie o, appunto, nuove leggi ad personam approvate dai suoi governi nel più assoluto silenzio. Tra i 22 procedimenti giudiziari a suo carico, in corso rimangono le indagini sui diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita; rinvio a giudizio per tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria; rinvio a giudizio per corruzione (quando ha raccomandato attrici in RAI e ha “tentato” di comprare senatori). Ma state tranquilli, tra indulto e stato delle cose non credo che Berlusconi verrà mai incriminato per qualcosa.

È come se un assassino non venisse condannato perché l’omicidio non è più reato, per usare una metafora. Tutto questo accade realmente in Italia, il paese dei balocchi, del fregare il prossimo oggi ed essere fregati domani, dei Mastella, della tv, di Berlusconi, della pizza, della mafia e del vaffanculo a prescindere.

13 risposte a Depenalizzare il penalizzare

  1. Visto che dovrebbe essere intenzionato a strozzare la moglie per lo sputtanamento su Repubblica, credo che il venditore di tappeti sia pronto a depenalizzare anche l’uxoricidio (non vale per le coppie di fatto..)..

  2. Federico scrive:

    Tutto vero. Il problema è che una inversione di tendenza nemmeno si intravede, anzi! Un saluto.

  3. Uno straordinario momento di comicità involontaria: “il Giornale” nasconde la notizia in un titoletto in fondo alla pagina, sotto al titolo di “Altre Notizie” e fa acrobazie lessicali per evitare di dire che la legge sul falso in bilancio è stata opera del governo Miconsenta.
    E poi c’è gente che dice che ì un giornale equilibrato … brrrr …

  4. francesco protopapa scrive:

    Dopo lo scandalo Enron in America le pene per il reato di falso in bilancio sono state ancora più inasprite; ti fai 20 anni e passa di galera. Qua invece, il reato non sussiste.
    Ma secondo voi come possono sentirsi adesso quelli che sono stati mandati sul lastrico dai vari crack Parmalat e Cirio? Furbetti e furboni, Tanzi, Geronzi , Cragnotti, signora Dini e altri faccendieri: liberi tutti. Per l’interesse di uno gode pure il resto della marmaglia.
    Se la macchina del tempo fosse realtà, me ne andrei con un bazooka e una scorta massiccia di bombe a mano a Marsala l’11 maggio 1860 ad aspettare lo sbarco dei mille.

  5. Ed scrive:

    E oggi si festeggia anche in casa Inter e Milan.
    Stasera Fede al TG4 con le lacrime agli occhi dirà che la sua rete rischia di andare sul satellite e che milioni di dipendenti rischiano il posto di lavoro.
    Anche questa è una rottura di scatole in più per Berlusconi: appena sarà al governo dovrà pensare agli aggari suoi.😉

  6. Ed scrive:

    affari, of course.

  7. Dadi scrive:

    Che peccato che non abbia pensato a fare qualche ‘falso in bilancio’ pure io!
    Adesso sarei in mezzo a loro a brindare invece di farmi rodere …

  8. francesco protopapa scrive:

    E per la serie “canta che ti passa”, rivisitazione di Cristicchi:

    Dopo quella nel pugno ecco un’altra rosa
    una rosa bianca che si sarebbe dovuta chiamare “cosa”,
    una rosa per arraffare il rimborso elettorale,
    dopo ch’è salita al Quirinale…

  9. sonounprecario scrive:

    @Francesco
    Poi gli manca la corruzione ed è a posto.

    @Anonimo
    Sì, è incredibile; la cosa viene raccontata come se lui fosse effettivamente innocente e come se la sentenza fosse arrivata con estremo ritardo..

    @Francesco
    Quello che dici non è discutibile, hai perfettamente ragione. Pensa che per lo scandalo Enron c’è anche stato un suicidio mi pare (e non solo negli Usa accadono queste cose).

    @Ed
    Io spero che rete 4 ci vada davvero sul satellite, almeno chi vuole ascoltare stronzate e farsi prendere in giro è libero di farlo a pagamento. Mi dispiace solo che la posizione dell’Inter non venga chiarita ulteriormente ma venga salvata a priori dalla legge cambiata da Berlusconi. Lo ammetto senza vergogna, sono interista e l’idea che la società possa aver taroccato un bilancio o comunque averlo “gonfiato” con delle plusvalenze, sfruttando ed aggirando dei punti in cui la legge non arriva un po’ mi rammarica.

  10. Sascia scrive:

    Mi domando come si può sconfiggere il Berlusconismo quando in questo paese c’è tanta gente, anche valida socialmente ed economicamente, che non attacca il cervello su questioni di base…è una sorta di malattia.

    Siamo una civiltà in declino e personalmente mi sto sempre più convincendo che non c’è niente da fare. E’ giusto continuare ad andare contro ma non posso andare avanti una vita a farmi il sangue marcio.

    Ho spento definitivamente la TV già da qualche anno. Fra poco, inizierò con la radio e poi passerò ai giornali. Infine staccherò Internet e butterò via il PC.

    Sono stufo. Frustrato.

  11. sonounprecario scrive:

    Sascia, Internet è l’unico mezzo che ci rimane oggi e per il futuro spero. Quindi il pc non spegnerlo..
    Capisco il tuo stato d’animo, sono abituato a conviverci, ma non bisogna mollare. Mai.

  12. Sascia scrive:

    Prima con i libri, poi con Internet mi sono liberato da tanto schifo che avevo intorno e di cui non mi rendevo conto. Ma sono pronto a chiudere tutto per essere ancora più libero.

    Mollare? Mai…sarò sempre contro, a modo mio, magari. Tutti i giorni, in ufficio, per strada, senza paura delle mie opinioni, contro la stupida cecità, contro i qualunquismi, contro la pigrizia mentale, contro la faciloneria, contro la superficialità, contro l’ignoranza, contro l’arroganza, contro l’ipocrisia, contro tutto e tutti coloro che rinunciano ad amare e rispettare gli altri e se stessi. Con il sorriso, più che posso, con fermezza, quando serve.

    E’ anche una questione di indole…

  13. sonounprecario scrive:

    Ecco, così mi piaci di più😛
    Sul sorriso…la cosa è soggettiva ma anche io preferisco un milione di volte manifestare e supportare le mie opinioni piuttosto che allearmi alla morale comune o fare il paraculo.

    Il “moralizzare” ad ogni costo non fa parte del mio carattere.

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