The “brutta figura”

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L’infelice titolo è ripreso sia dall’Herald Tribune che dal New York Times e si riferisce al probabile e triste ritorno di Berlusconi. Ebbene sì, da un articolo del Corriere decido di risalire a tutte le fonti citate nel pezzo per capire cosa effettivamente stiano scrivendo i maggiori quotidiani stranieri sulla vicenda Italia.

Vi do una rinfrescata se negli ultimi tempi siete stati in Tibet: la situazione generale italiana è davvero grave in questo momento; per esempio Fini, che a fine anno aveva rotto l’alleanza con Berlusconi presentandola come “un caso chiuso”, ora si è reinnamorato di Silvio, che aveva definito gli alleati degli “ectoplasmi” (forse ecto-plasmon è meglio); Casini uguale, tanto in Italia sono tutti stupidi e nessuno si ricorda cosa è accaduto il giorno prima; eccetera eccetera. Ecco quindi i consigli che ci danno e cosa ci prospettano gli amiconi al di fuori dei nostri confini sulle prossime elezioni politiche.

Il NY Times sembra prendere slancio nella sua analisi attingendo alle risposte di una fantomatica proprietaria di una boutique nell’antico centro di Roma, Silvia Tomassini, che definisce Berlusconi “arrogante” e troppo vecchio ma lei lo voterà perché “he cares for working people. Besides, she hates the other side.” E anche se “He’s not a person of class or culture, he’s better than the center-left”. Insomma, un’opinione come la sua ha molto senso (sono ironico) in Italia, ma non all’estero; risposte con controsensi del genere fanno soltanto sorridere i giornalisti.
Dopo la vittoria del 2001 “he promised something new: as an outsider and entrepreneur, he would bring action and hope to do-nothing politics” e dopo aver ricordato come al governo badi solo a risolvere le proprie questioni, come quella recente del falso in bilancio, si passa al probabile confronto con Veltroni alle prossime politiche.

Il Financial Times invece, dopo aver spiegato come “investire in Italia sia come guidare con il pedale del freno premuto”, non concepisce come a 71 anni, pur sembrando più giovane, uno degli uomini più ricchi del mondo, detentore dei maggiori media italiani, possa ancora ricevere così tanti consensi dopo 2 tentativi fallimentari e soprattutto dopo che «Much of parliament’s time was spent getting Mr Berlusconi and his cronies out of legal trouble. Only this week, a Milan court cleared him on charges related to the sale of a food conglomerate in the 1980s. The court said allegations of false accounting were no longer valid because a law passed by his government in 2002 redefined the offence. “If Berlusconi wins these elections, falsifying balance sheets will become a national sport”». Gli altri se lo chiedono, ce lo chiedono, noi invece ci passiamo sopra e amici come prima, non è successo niente. Ovviamente anche la sinistra ha le sue enormi colpe: un senior-official dell’ex-governo Prodi, «reflecting the anger of many on the left, he asked how it was possible that in the years when Mr Berlusconi was out of power, successive centre-left governments failed to defang him by passing laws to address conflicts of interest between holding public office and owning the media. “Berlusconi is a threat to democracy,” he fumed.» Insomma, dopo 2 anni la gente si è già dimenticata dei 5 passati e pensa che rivotandolo tutto si sistemi. Siamo un popolo patetico ed ignorante e non passa un giorno che ogni quotidiano straniero ce lo faccia presente.

Il noto Economist invece si chiede se l’Italia abbia ancora bisogno di Berlusconi, dopo aver avuto 16 primi ministri tra il 1981 ed il 2007, e ci ricorda come il nostro paese necessiti disperatamente “both stable government and painful economic reform. The question is how to get these things. In 2001 voters overwhelmingly backed Mr Berlusconi (rejecting this paper’s view that his chequered business history made him unfit to lead Italy). But he squandered his opportunity, using up political capital to protect his media interests and fend off judicial cases against him, and dithering over economic reform. After a disastrous term, he left behind his own “poison pill”: a law to change Italy’s electoral system back to one based largely on proportional representation”. Concludendo con un “POOR ITALY” (!!!) l’articolo dell’Economist spiega anche che “Mr Berlusconi has made clear that his first priority would again be to protect his own interests, by making it harder to use evidence from wiretapping in court cases. However successful he has been in business, he remains unfit for the job he covets. Poor Italy”. La barzelletta va avanti, qui non si bada né alla corruzione, né al pericolo che derivi da un personaggio simile al potere; basta vederlo sorridere, guardare su canale5 le soubrette con le tette fuori e sentirsi dire tutto il contrario di quello che si fa: l’italiano in questo modo è contento, felice di venire preso in giro alla luce del sole.

Non so se avete avuto la pazienza di leggervi l’articolo del Corriere e di confrontarlo con gli altri postati in inglese dei maggiori quotidiani mondiali; chiedetevi quindi se il titolo del corriere sia giusto ed azzeccato rispetto a cosa avete letto. Io credo di no, come al solito i giornalisti hanno tradotto secondo comodo.
L’economia va male, malissimo e c’è crisi. Da 50 anni sentiamo parlare ogni Governo che ci spiega come ci siano “riforme da fare”; regolarmente non vengono fatte. L’ennesimo ritorno di Berlusconi a cosa servirà? A distruggerci definitivamente: non solo la lotta all’evasione che ha portato nelle casse del fisco molti soldi verrà cancellata, restituendo ai lavoratori autonomi armi più affilate per evadere il fisco e pagare meno tasse possibili, per poter così dare colpa al governo precedente del fatto che i servizi pubblici, prosciugati di risorse, non funzionano. Ma non cambierà nulla, perché con questa legge elettorale i cittadini delegano il voto ai partiti, che scelgono per noi il candidato ideale. Non è democratico, non siamo democratici.

Tutto il resto, sono chiacchiere da Bar Italia o, se preferite, da Osteria Italia.

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14 risposte a The “brutta figura”

  1. Perchè stupirsi.. Gli italiani sono come dei cani che hanno bisogno di un PADRONE e ne hanno trovato uno perfetto che ha sempre la soluzione giusta per tutto a patto che questo faccia incrementare i suoi fatturati..

    Si è presentato in politica con le aziende sull’orlo del fallimento ed in due riprese, specialmente dal 2001 al 2006 le ha risanate a spese dello stato diventando sempre più ricco e venendo sempre assolto per le sue porcate con leggi ad hoc..

    Di certo non è stupido ma stupido è il popolo italiano, un branco di imbecilli da ammansire mettendoli davanti al televisore a vedere una partita di calcio..

    Siamo noi italiani popolo bue, senza dignità, senza spina dorsale e senza coglioni (diciamola tutta..) a fare la brutta figura..

    Lui è sempre il paraculo nazionale..

    Francesco d’Elia

  2. Enoela scrive:

    D’altronde nel 2001 arrivava a liberarci da 60 anni di governi comunisti. Quella era ancora più grossa ed è stata bevuta senza singhiozzi. Adesso dopo 18 mesi di espropri proletari e attacchi illiberali alla Chiesa torna di nuovo a salvarci. Noi italiani abbiamo la memoria corta? No, non l’abbiamo affatto.

  3. Dirty Harry scrive:

    Mi vedo d’accordo su molte posizioni espresse dai media internazionali e non mi pare di essere l’unico, eppure questo a mi parere nutrito gruppo di italiani furiosi contro questa politica da circo sembra non potersi esprimere veramente. Io sono esterreffato dalla presenza di Berlusconi in politica come unica alternativa alla sinistra che nel nostro paese continua a presentare un modello fallimentare basato su equilibri impossibili. Sfortunamente questo 70enne che tutti vorremmo vedere esiliato in Madagascar continua a presentare la sua faccia rifatta sui cartelloni pubblicitari di mezza Italia e il suo partito prende milioni di voti, questa é pazzia pura.
    E chi invece e schifato da tutto si ritrova come megafono il solito Grillo, che peró ricordiamo di mestiere fa il comico, siamo veramente caduti in basso.
    Vero anche quel che dice Francesco, ogni popolo ha il governo che merita, va detto che da me questa gentaglia non prende manco mezzo voto.

  4. Ed scrive:

    C’è qualcuno che abbia voglia di fare un banner con su scritto “Non voto col Porcellum” e poi scateniamo i blog?

  5. sonounprecario scrive:

    @Francesco D’Elia
    Bene o male la penso come te, ma non posso scriverlo in questo modo :P

    @Enoela
    Sì, evidentemente c’è qualcosa in quello che mangiamo che cancella la memoria, non capisco… ;)

    @Harry
    Purtroppo hai ragione, è l’unica alternativa, pazzia pura, come la chiami tu. La sinistra aveva l’ultima spiaggia e ha rovinato tutto per colpa di un paolotto maledetto. E sì, abbiamo come megafono un comico a cui migliaia di persone delegherà, come se fosse un Berlusconi qualunque, decisioni, e concetti da pensare e divulgare. Lo stesso errrore fatto in politica.
    Il problema e la mia paura è questa: se non votiamo, siamo solo noi di sinistra a farlo. E purtroppo accadrà, penalizzandoci ulteriormente; di la pendono dalle stonzate che gli vomitano in faccia tv e giornali. E giu a votare ancora. E’ incredibile ma vero.

    @Ed
    Eheh, possiamo provarci, ma dovremmo raggiungere 5-6 milioni di persone in rete, così potremmo fare casino. Un bel porcello nel logo (Calderoli, visto che ha firmato la legge…), il cartello del divieto, “non voto col porcellum” e via andare ;)

  6. Sascia scrive:

    Spegnere la TV, non votare.

    Destra o sinistra poco importa.

    Neanche stare qui a leggervi mi da speranza. Mi fa semplicemente sentire meno solo. Ed è una bella cosa…grazie.

  7. francesco protopapa scrive:

    Ormai è chiaro, si va al voto. Avevo deciso di lasciare la scheda elettorale nel cassetto dove è riposta. Ho cambiato idea. Andrò a votare. La B Band vincerà, ma almeno potrò dire a me stesso di aver votato contro.
    Di certo non voterò PD, perchè la Binetti è nel Pd e a me la Binetti sta assai sulle palle.

  8. @sonounprecario

    mi scuso per ruvidezza delle espressioni ma forse se in questo paese si mettesse la gente davanti alla nuda verità qualcuno aprirebbe gli occhi..

    Sento discorsi di gente che non capisco dove viva e che giornali legga tanto sono avulsi dlla realtà..

  9. sonounprecario scrive:

    @Sascia
    Ringraziamoci a vicenda, mi sa che ci teniamo su il morale ognuno con l’altro… ;)
    Sarebbe bello spegnere e non votare, ma sappiamo che non sarà così purtroppo.

    @Francesco
    E’ iniziato il valzer dei nuovi partitini per le elezioni, alleanze, compravendite…stiamo a vedere quanto vomito riusciranno a spargere, poi vediamo chi votare…

    @Francesco
    Vai tranquillo, non devi scusarti…a me non interessa, quando certe parole non sono gratuite e immotivate rafforzano i concetti, cazzo! :D

  10. Sascia scrive:

    Mah, ribadisco che io non vado a farmi prendere in giro di nuovo e non voterò, anzi voterò nullo.

    Sempre a proposito dell “B Band”: ma secondo voi lo psico nano & Co. hanno veramente truccato le ultime elezioni? Io continuo ad avere il vago sospetto di sì…

  11. Dirty Harry scrive:

    pure io ho intenzione di andare a votare ma quasi certamente renderó il mio voto nullo´, questa gente non merita manco il consumo della punta della matita per fare la x sulla scheda.

  12. Sascia scrive:

    A questi signori va di lusso solo perchè non siamo alla fame. Non ancora. Quando non si ha più niente da perdere le teste calde vengono fuori molto più facilmente…da tutte le parti. Se fossimo a fine XIII secolo non vorrei essere al loro posto (e forse in Italia è mancato proprio ciò che successo in Francia a quel tempo). Ma anche se fossimo negli anni ’60 non starei molto tranquillo. Invece siamo qui, con la pancia piena ed il nostro bel Dual Core a fare comizi senza pubblico. Non che non apprezzi la cosa, ma non potermi fidare e non poter stimare chi ha in mano la cosa pubblica mi rammarica e preoccupa…

  13. sonounprecario scrive:

    @Sascia
    Sì, non so se hai visto il documentario “uccidete la democrazia” di deaglio. E’ molto documentato, senza contare il fatto del mistero al ministero dell’Interno, scusate il gioco di parole. chissà che porcate han fatto. E il bello è che B., come sempre, diceva il contrario di quello che ha fatto.

    @Dirty Harry
    Per dirlo alla Vespa, potremmo farci confezionare delle elezioni su misura. In realtà con questa legge, votare un simbolo e lasciar decidere a qualcun altro mi suona come presa per il culo.

  14. Sascia scrive:

    Ho visto il documentario, come no…ed è in quel momento che ho iniziato a capire che anche a sinistra siamo messi male: io ho la sensazione che tutti si siano resi conto di ciò che è successo e nessuno ha avuto il coraggio di denunciarlo per paura di…non so, una guerra civile forse? Mah…

    Errata corrige ultimo post: XVIII invece di XIII (altrimenti non si capisce a cosa alludevo…)

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