Fino all’esasperazione ed oltre


prima parte

Oscar ci rappresenta. Oscar rappresenta un po’ tutti quanti noi e non importa se usa un linguaggio poco consono, se forse sbaglia il modo in cui porsi e se le sue parole portano in sé una praticità d’effetto molto forte.
Oscar trasmette tutta l’esasperazione che oggi è insita in molti strati della nostra società. E fa niente se per farlo tira fuori argomenti un po’ demagogici, perché sono le cose che ogni Italiano guarda prima di ogni altra. Perché la cosa incredibile in questo paese è che gli italiani siano indignati per il primo livello delle cose, cioé lo stipendio dei parlamentari e poche altre qualuquistiche cose. Sono pochi quelli che finiscono al secondo livello, quello della crisi di ogni tipo di valore politico e sociale.

La testimonianza di quello che dico è presente nella seconda parte del video, quello in cui sia Franceschini che la povera Prestigiacomo, non essendo abituata a rispondere ad una domanda che presupponga una recita mnemonica, cercano di dare una risposta ad una persona che sta vedendo morire, ad uno ad uno, tutti gli amici senza che nessuno muova un dito.
Intendo dire che, Franceschini a parte – che oltre a inquadrare il problema sociale fa un bel distinguo tra la politica di chi ti ditrugge il futuro senza immaginarselo, fottendosene dei veri problemi della gente, e la politica di chi prova ad usare le mani senza sporcarsele, tra chi pensa ai cazzi suoi in barba alla gente e chi purtroppo ha dovuto fare certe cose molto impopolari – c’è una persona come la Prestigiacomo. Una che crede davvero di rappresentare le donne, senza aver fatto niente per loro, in uno dei governi che storicamente ha avuto il minor numero di donne; lei non si rende conto nemmeno dopo esserselo sentito dire con parolacce che la gente è stufa di quel modo di fare. E’ stufa delle risposte che risposte non sono, “dell’indignarsi” per chissà cosa, del dare addosso al Santoro di turno alzando di colpo la voce per poter evitare il confronto e dimostrare che non si ha una sufficiente cultura politica pur essendo in parlamento. E poco importa se poi Santoro si fa scappare la battuta “che ci pensa già lei a rendersi ridicola da sola”, per poi scusarsi. Quello che preme dire alla Prestigiacomo è il fatto che lei si è beluscomicamente fatta da sola e si fa un culo così dal mattino alla sera, quindi “tu non hai alcun diritto” di dirle niente. “Chi cazzo sei tu”, insomma.

Il cambiamento non è mai stato come ora nelle nostre mani e dire che destra e sinistra sono uguali e tutti fanno troppo schifo è come starsene li seduti in poltrona a dire parolacce contro la tv. E’ inutile. Quindi facciamo attenzione, smettiamo di dire ovvietà e cominciamo ad usare occhi e menti critiche prima di aprile. Perché votando o l’una o l’altra parte non è vero che non cambia niente. Va bene, sono di parte, ma – per dirlo alla Oscar – nel culo l’ho già preso troppe volte per colpa di qualcun altro forse esageratamente superficiale.

seconda parte

7 risposte a Fino all’esasperazione ed oltre

  1. Marilù scrive:

    Sono queste le giovani donne della politica?
    Vedersi rappresentate da una Prestigiacomo o da una Brambilla offende il mio genere… lo Stato sarà sempre maschilista se continueranno ad esserci queste semi donnine di rappresentanza che più che pensare a rifarsi labbra e tette non riescono a fare.
    La politica “dell’io son brava, dell’io son terrona, dell’io vivo lontana dalla famiglia” che razza di politica è?
    Anche io son brava, son terrona e vivo lontana dalla mia famiglia…(non per scelta mia, solo perchè in questo paese ti ci costringono ad andare via) e in più ho l’amarezza e lo schifo.

  2. Giacomo scrive:

    L’intervento di Oscar è l’ennesima segnalazione di una distanza che va creandosi tra la politica e i cittadini. L’intervento per cambiare le cose, sotto questo punto di vista, non può essere fatto che dalla classe politica, che deve mettersi al lavoro per mandare segnali forti ai cittadini.
    Va però diviso dal problema dei contenuti e dei programmi: di realtà “difficili” ce ne sono tante, e si deve intervenire. Ci sono cose però che riguardano tutto il paese (ed è giusto che sia il governo nazionale ad essere messo sotto pressione per queste) e cose che riguardano realtà locali, sulle quali devono intervenire le realtà locali.
    Oscar se la prende con i politici in generale, anzichè con la gente che si lascia trasportare dalla demagogia (anche quella che si vede fare in questi video, per altro) e va a votare per il primo che urla e strepita facendo leva sulle paure dei cittadini, per poi farsi i “cazzi propri” in parlamento.
    Rogoredo, case d’amianto, ok. Il Comune dov’è? Perchè non interviene? Sono andati in consiglio comunale a tenere sotto pressione i politici?

    Così come i politici parlano e blaterano dalle loro poltrone, allo stesso modo c’è tanta gente (come giustamente dice Alessandro) che si lamenta, si lamenta, e poi vota (o peggio, non vota) per il primo che passa e riesce a farla fessa. Come possiamo lamentarci di una classe politica che abbiamo eletto?

  3. Oscar Ferrari scrive:

    grazie a tutti, Oscar

  4. nikopolidis scrive:

    nudo e crudo… ciò che pensano tutti!

  5. sonounprecario scrive:

    @Marilu
    Sarà, ma parlando con molte donne…sembra che questo problema tra voi non sia sentito. La società è maschilista, ecc…ma non vedo tutto questo interesse insomma.
    Non so che dire, bisognerebbe davvero buttarsi e far casino ma un po’ non so cosa sto dicendo.

    @Giacomo
    Hai centrato il punto…!

  6. Infatti qua la vicenda è tornare nei partiti e cambiare i pesi di consenso dell’attuale classe dirigente. Può non piacerci ma la costituzione riconosce nei partiti lo strumento di rappresentanza democratica e finché i cittadini non rispondono alle esigenze, le loro stesse esigenze, tramite la cittadinanza attiva, inderogabilmente declinata all’interno dei partiti la situazione non cambia.
    Forza e coraggio.

  7. rosa scrive:

    Ciao Oscar,sono Rosa,ci conosciamo da piccoli,
    Volevo ringraziare te e tutto il comitato inquilini delle White
    per aver fatto vedere le condizioni in cui viviamo e moriamo…tutto all’ombra…
    Forza oscar sei un grande
    Forza comitato occupanti
    Ciao rosa

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