Casini tra i leoni della libertà

Berlusconi e Casini - Da La Stampa

Casini vuole correre “da solo”, oggi. Pierferdi però ci pensa, non si sa mai. Domani probabilmente, dopo aver chiamato Silvio suo, Pier tornerà all’ovile, abbracciando i cumpà di sempre. Oggi da solo, domani no, dopo domani chi lo sa. La comodità di scegliere secondo comodo, sempre, raggirando molti elettori del centro destra funziona. Perché a loro va bene tutto, va bene spostarsi ancora più a destra, va bene raccogliere i leghisti, i fascisti, una marea di ex-democristiani epurati; agli elettori del centro-berlusconismo (la destra è ben altra cosa, ahivoi) piace anche chiudere gli occhi di fronte al tradimento di uno dei loro tanto sbandierati ideali: la legalità. Nella coalizione in questione infatti, di legale e di discorsi sulla giustizia non c’è niente.

E poco importa se il pdl è semplicemente l’ennesima alleanza dettata dal marketing politico di una sera in piazza e non un partito nato dallo scioglimento di altri, da lunghe discussioni, confronti e consultazioni. Fa niente se ancora una volta il premier sarebbe quel Berlusconi che in 14 anni di “politica” si è già candidato 4 volte, è stato 7 anni al Governo, è uno dei più vecchi in assoluto sul panorama mondiale e non ha mai fatto nulla per cambiare questo paese, se non in peggio. Nessuno però lo schioderà di li, perché non ha ancora risolto tutte le sue questioni: finché morte non lo separi insomma.

Chissenefrega se dopo ogni legislatura è cambiato il governo, come ha giustamente fatto notare Veltroni, pratica figlia del caos introdotto ed esistente dal ’94 ad oggi. Silvio andrà avanti con la solita tiritera elettorale fatta di slogan e frasi vecchie, figlie di un sistema vecchio e stantio che Veltroni ha avuto l’accortezza di mettere alla berlina.
Ma non c’è problema, ai “moderati” interessano solo la patria e la famiglia: agli altri invece no; loro infatti pensano di difendere il concetto di famiglia nella società moderna dicendo no al riconoscimento civile di un’unione di fatto, non incentivando le coppie a far figli, a farli studiare e a far crescere il paese quindi (e ci metto un “lol” anche per le paghe minime di 1000euro, apriti cielo).

A differenza di Prodi, Veltroni sa comunicare in modo molto più semplice e diretto, ma anche nuovo. L’ha capito per primo, la gente è arci-stufa di una politica ormai nipote della prima repubblica; ha dato un taglio netto ai partitini e ai giochini rischiando molto, ma sicuro che è l’unica via per tentare di cambiarlo davvero questo paese. Poi sì, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, lo so anche io; non vorrei che qualcuno dicesse che ho abboccato dopo 5 minuti. Anche perché ancora non si conoscono i nomi dei candidati e quanto il PD si sposterà in mezzo, ma mentre a destra sappiamo già cosa potrà aspettarci, visto che il panorama è sempre lo stesso, con una forma e un nome diverso, per il PD sono curioso. Starò qui a vedere quindi, conscio che consegnare il paese ancora una volta nelle pericolose grinfie di Berlusconi sia un suicidio di massa.

Sì perché uno che riesce a farmi guardare “Porta a Porta” per più di 10 minuti, senza mandare a quel paese Mario Giordano per l’incredibile ed incresciosa faziosità e servilistica provocazione…qualcosa di speciale deve averla per forza.

8 risposte a Casini tra i leoni della libertà

  1. mcarpielli scrive:

    mha, anche Prodi è stato al Governo negli ultimi anni per assai tempo, i lavoratori precari li ha fatti la sinistra , qualche legge nuova come il Decreto Bersani non basta. E poi l’accordo con un partito come quello di Pannella mi lascia allibito, economicamente i Radicali dovrebbero stare all’estrema destra. Io come lavoratore dipendente non me la sento di darmi la zappa sui piedi. Io vedo delle elezioni bloccate come le precedenti, nulla di nuovo. Ma questa ovviamente è una visione personale, ciao.

  2. sonounprecario scrive:

    Ma Prodi mica si candida infatti. La Legge 30, quella che chiamano Biagi sbagliando volutamente, per poi dire che gli altri infangano il suo nome l’ha fatta Maroni. Si chiama legge Maroni infatti, questo è il suo vero nome.

    L’accordo con Pannella? Da parte di chi? Mi son perso qualcosa? Il PD non è alleato con i radicali. Però vedere i radicali di estrema destra mi pare assurdo… =)

    Stiamo a vedere, come ho detto: l’alternativa l’abbiamo già conosciuta. A me sembra evidente il notevole cambio del fare politica attuato da Veltroni. Gliene do atto.
    Quindi drizzo le orecchie e intanto decido.

    [Ma Berlusconi no, mai. Le procedure che l’UE ha avviato per cacciarci dall’Europa e sanzionarci nei suoi 5 anni di governo non ve le ricordate? Ora verranno archiviate per la sì, dura politica fiscale del governo. Se i conti non sono a posto, che cavolo di “riforme” vuoi fare? Se non lotti contro l’evasione fiscale e fai tutto allegramente con Tremonti, condoni, ecc…dove pensi di arrivare? In Argentina, forse.]

  3. francesco protopapa scrive:

    Mia madre ancora non riesce a farsene una ragione che Giordano è uomo; pure l’altro giorno, come l’ha visto in tv, mi fa: “vvì ca quìr è femmna”(vedi che quello che donna); e io: “pizza mà! nno èti femmna” (mamma, non è donna! c@zzo!); lei: “ma ten quera vosc…( ma ha quella voce). Roba da matti…
    A proposito di tipi molesti, che mi dici, allora, di Belpietro, sempre con quel suo ghigno beffardo?

  4. mcarpielli scrive:

    io infatti non voterò né per il partito di Veltroni né per quello di Berlusconi, lsprecherò il mio voto per qualcun altro.
    Evasione fiscale… forse invece sarebbe l’ora di ridurre la spesa inutile degli enti locali, consulenze, edilizia, valanghe di dipendenti pubblici del Sud, forestali della Calabria…

  5. freesud scrive:

    Casini vergognati. Il “perseguitato” Cuffaro in Parlamento.

    staff freesud

    http://www.riberaonline.blogspot.com

  6. sonounprecario scrive:

    @mcarpielli
    Ridurre i costi della poitica e delle amministrazioni è una delle tante priorità. Speriamo che qualcuno lo faccia.
    E speriamo che non debba servire una legge per impedire alle persone di votare partiti con lo 0 e qualcosa percento o con 3-4 punti percentuali insomma. Sono quelli che hanno reso ingovernabile il paese dopotutto.

    E siccome un cambiamento dal basso in due mesi non è possibile, per una volta faccio un’altra scelta.

  7. Richard Gekko scrive:

    il mio sogno è che, ora che pierferdi ha chiuso la portaa berlusc, l’UDC arrivi al massimo al 3.8% alle prossime elezioni…
    però aspettiamo a cantar vittoria (in merito all’UDC) perchè fino ad aprile è lunga!

  8. sonounprecario scrive:

    E’ vero Richard, la strada e lunga e…la fiducia è ancora poca.

    Ho ancora troppa paura di dover scegliere il male minore, questa volta forse un po’ meno “male” delle altre.

    Sarebbe bello che nessuno più votasse questi partitini (ma anche berlusconi)…ma non accadrà mai; siamo l’unico paese dove serve una legge per impedirlo credo.

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