Barbarica Daria

Daria Bignardi batte Giuliano Ferrara 194 a 0.
Devo ammetterlo: si è visto che la Bignardi si sentiva giustamente e direttamente coinvolta riguardo a questa battaglia (difendere la legge 194 è un dovere, seppur sia incredibile nel 2008), così come si è capito che Ferrara stia facendo un gioco sporco per conto terzi. Usa pericolosamente e politicamente parole come “pro-life” (come se gli altri fossero contro la vita) e non solo riduce e ritiene l’aborto come una semplice pratica anti-concezionale, ma considera le donne alla stregua delle marionette. Per lui infatti sono soltanto i maschi e la società maschilista che portano una donna ad abortire.

La soluzione, sempre secondo Ferrara, sarebbe “sottoporre le donne al bagno di democrazia”. Il bagno di Democrazia, capito?

27 risposte a Barbarica Daria

  1. Nathan 2000 scrive:

    Bagno? Identificando il bagno con la Stanza da bagno, mi viene in mente come, impropriamente, utilizziamo la parola bagno per indicare il luogo dove si espletano i nostri bisogni corporali. In altre parole Bagno è, per la maggior parte degli italiani, sinonimo di WC (detto altrimenti cesso). Ora, il bagno di democrazia, in confronto al cesso di democrazia che vorrebbe propinarci Ferrara….. ho idea che della vexata quaestio non si intraveda la soluzione.

  2. Sascia scrive:

    Quanto aveva ragione Luttazzi…FATELO TORNARE!!

  3. Ferrara ha dimostrato di avere poche e confuse idee e non c’è da stupirsi se tre delle sue ex hanno preferito abortire piuttosto che essere legate a vita da un figlio al Foglio..

    In compenso la visione della Bignardi è risultata come sempre gradita a plotoni di speramtozooi d’assalto..

  4. Oscar Ferrari scrive:

    Ne ho visto un pezzo, la sensazione era che la Bignardi giocasse al gatto col topo. Brava

  5. Ed scrive:

    A lui farei un bagno di dittatura.

  6. La Bignardi se l’è spolpato.
    Si è visto chiaramente che Ferrara ripeteva pedissequamente degli slogan vuoti di significato, che stridevano con i reali problemi e con il buonsenso che la conduttrice ha proposto.
    Me lo sono riguardato due volte.😛

  7. Sascia scrive:

    Per me era un confronto tra ciechi e sordi: credo di avere capito cosa intendesse Ferrara, mentre la Bignardi mi è sembrata molto più banale e qualunquista. Ferrara non è stupido, è solo che afferra una sfumatura di una realtà complessa e pretende di risolverla con un movimento che non ha senso d’essere. Che tristezza. Per fortuna non guardo più la TV: è veramente superficiale e…piccola. Come chi la fa e, scusatemi, come chi la guarda o…l’ha guardava.

    Siamo una società, pardon, una cultura, allo sbando. E queste sono continue conferme. Per il resto ho già scritto ciò che penso…

  8. francesco protopapa scrive:

    Ahhhh, se a capo del Pd ci fosse uno come Zapatero…. anzitutto la Binetti morirebbe di crepacuore

  9. @francesco protopapa

    credo che se a guidare il PD fosse Zapatero. la Binetti andrebbe con il PdL e noi saremmo tutti felici e contenti.. Pensa piuttosto a Ratzinga..

  10. spiritofstluis scrive:

    a me è sembrato uno scontro tra due persono il cui livello di pensiero è totalmente differente. Ovvio che Ferrara viaggia ad altitudini maggiori della Bignardi, l’intervista è una prova.

  11. sonounprecario scrive:

    @Nathan
    A me ha fatto venire in mente anche l’immagine che aveva richiamato Luttazzi, come a Sascia!😀

    @Francesco e Anonimo Italiano
    Secondo me la Bignardi si è sentita chiamata in causa più come donna di sinistra con le palle piene di questi personaggi che da un giorno all’altro si svegliano e si ricordano dell’aborto, della pillola del giorno dopo… Fino al giorno prima infatti il problema non esisteva.
    Non ha detto cose così rivoluzionarie, semplicemente gli ha fatto notare quello che una persona di buon senso pensa nel 2008. Cose che ogni donna dovrebbe difendere, appunto. Cose che negli altri paesi non vengono dette perché ovvie. Ecc…

    @Sascia
    Ferrara non è stupido. Infatti fa tutto questo dopo aver calcolato bene cosa comporti il fine. Si professa ateo, bacia con inchino la mano del papa e spara puttanate contro le donne definendole “assassine”. Mah…!

    @Francesco
    Il giorno che buttano fuori dal PD la Binetti ci troviamo io, te, anonimo italiano e tutti gli altri e facciamo festa… Per ora invece, via un ottantenne e ci becchiamo Veronesi… Ci sono ancora alcune cose che non comprendo.

  12. Sascia scrive:

    @sonounprecario
    Hai ragione, in effetti Ferrara “accusa” Berlusconi di populismo (a ragione) ma non è tanto differente da lui. Non è un caso se dice di essergli amico…! (…che fortuna, eh!? :-\ )

  13. Alessandra scrive:

    Bravo Ferrara!! La Bignardi non può competere con la bravura, la saggezza e le capacità di Ferrara.
    Cara Bignardi la conquista della donna non è l’aborto. Ma cosa vuol dire che le donne sono costrette. Non è vero che la maggior parte delle donne sono arrabbiate con quello che dice Ferrara, che assurdità. Io sono assolutamente pro Ferrara, e gli sono grato perchè da laico ha preso posizione su questo genocidio di massa che avviene tutti i giorni,. Ma perchè abortire invece di lasciare i figli a chi li vuole adottare, perchè molti medici fanno pressione psicologica sulel donne in difficoltà. L’aborto è una grande pena, credo fermamente che sia una tragedia per una donna. Si può chiamare come si vuole interruzone di gravidanza, aborto ma è un assassinio.

  14. Camilla scrive:

    Da Avvenire 24 febbraio 08
    “Ferrara mette all’angolo la Bignardi
    DI MIRELLA POGGIALINI
    A rduo il gioco, se la preda diventa cacciatore. Ne ‘Le interviste barbariche’ di venerdì sera su La7 il confronto Ferrara-Bignardi ha mostrato con estrema vitalità la forza delle convinzioni e l’importanza della dialettica nel ring di un dibattito televisivo: perché le tesi antiabortiste di Ferrara, sorrette da un’attenta e precisa disamina dei concetti fondamentali – vita e morte, rispetto del nascituro e aiuto da offrire concretamente alle donne in difficoltà – hanno trovato in una pur agguerrita Bignardi le risposte ovvie del femminismo, per il quale la libertà delle donne, pur garantita dalle attuali leggi, passa attraverso il diritto di opporsi alla vita nascente. Difficile, quasi impossibile, opporsi alla dialettica ferrea di un Ferrara che ammantava di cortesia e di ironia le sue obiezioni trancianti: e la conduttrice, tentando di rendere al meglio la sua funzione di intervistatrice pungente, si è trovata a difendere la sua tesi, messa a rischio da osservazioni che spaziavano dalla legge all’etica universale, e che rivendicavano anche in chiave sociale una limitazione dell’aborto come soluzione contraccettiva. L’appello alle immigrate, fatto da Daria per sostenere la necessità di aborti per donne in angustie e prive di difese, ha tentato di ricondurre all’oggi le tesi di trent’anni fa, in cui il diritto della donna è venuto a coincidere con la libertà di liberarsi del figlio: e buon gioco ha avuto Ferrara nel chiedere sostegno economico per chi si trovi di fronte al dilemma angoscioso dell’aborto per drammatiche impossibilità esistenziali. Un confronto vivacissimo, in cui alla fine era Ferrara a inseguire dialetticamente la sua intervistatrice e a stringerla metaforicamente alle corde. Una pagina nuova e inaspettata nel panorama di una campagna elettorale in cui non compaiono soltanto temi politici, come si nota, ma si mettono in discussione fondamentali principi. E lo spettatore, schierandosi per l’una o l’altra parte, ha sentito di aver colto un momento di verità – con due facce, ma ugualmente sincere – su questioni che toccano ognuno, al di là dei termini di legge.
    Appassionato il dibattito sull’aborto a «Le invasioni barbariche». Stringente e ironico il giornalista Giuliano Ferrara “

  15. sonounprecario scrive:

    Alessandra o Camilla, non so come devo chiamarti. So solo che hai scritto due commenti con lo stesso ip e riportare quello che scrive “Avvenire” non ti aiuta. Risponderò stasera, con calma al commento delirante sul “genocidio di massa”. Ma fino ad un mese fa dov’eravate?
    E come mai gli aborti in 25 anni si sono dimezzati? Non si sa. Comunque, sarò più dettagliato, ora non ho tempo.

  16. Sascia scrive:

    Alessandra(o)/Camilla(o), Ferrara non è stupido ma neanche saggio. Assolutamente. I saggi non si sporcano le mani con la politica come fa lui ma soprattutto non vanno in TV a cercare di convincere le masse con concetti che nemmeno sanno esprimere. Sbaglia quindi nei modi, sbaglia nelle parole e, secondo me, sbaglia nei concetti. Opinioni, certo, ma di fatto lui fa pubblicità ad un movimento che come tutti gli altri in questo paese è privo di spessore.
    Il fatto che pensi che l’aborto sia un assassinio, beh, tanta gente sembra non rendersi conto della complessità di questa problematica (se la si vuole vedere come tale…) e quanto sia riduttivo parlare di aborto in questi termini. Inoltre, a quante altre questioni può essere associata? In primis, chi decide qual’è il confine tra la coscienza e incoscienza?

    Prova a rispondere a questa domanda e fallo senza citare parole d’altri.

    Illuminami con il TUO pensiero. Serenamente, senza polemiche.

  17. dariedda scrive:

    Anch’io ho visto l’intervista. Mi spiace ma non mi è sembrato che la Bignardi l’abbia come ho letto “spolpato”. Avrei voluto, ma Ferrara è un osso duro. Mica je la fai così. Le è stata brava a difendere la sua posizione anche se penso che l’abbia fatto dilagare un pò troppo. Passerò per antidemocratica ma certe affermazioni non si possono fare.
    Non si può dire che l’aborto è maschio, non si può dire che l’aborto è una vergogna fregandosene altamente di chi vive o ha vissuto situazioni limite come questa. Nessuno può dirmi che sono contro la vita. La vita? Ma chi può essere contro la vita?
    A Ferrara ma anche a Alessandra o Camilla o chi-sei o chi-per-lei direi solo una cosa: nessuno è favorevole all’aborto mettiamocelo bene in testa. A nessuno fa piacere abortire. Non troverai mai una donna dico una che abbia piacere ad abortire. Nonostante questo, ma mi sembra così banale stare a ripeterlo, deve esistere il diritto a poterlo fare in sicurezza e assistenza. E per favore non si può sentire questa cosa del “darlo in adozione” ma che vuol dire?
    Ha ragione Alessandra/… l’aborto è una grande pena. Facciamo in modo che non sia ancora più penoso.

  18. sonounprecario scrive:

    @Alessandra/Camilla
    Dice bene Sascia: dove siete stati fino all’altro giorno? E il TUO pensiero qual è? Perché da quella parte sentiamo solo frasi riportate, come se non aveste il coraggio di dare voce alla vostra coscienza ed alla vostra razionalità. Non oso immaginare cosa debba provare una donna prima, durante e dopo un aborto, figuriamoci dopo uno spontaneo.
    Definire persone del proprio sesso delle assassine con arroganza e dire che si affronta il problema nel modo corretto e da moderati è assurdo. Non l’aborto in sé. Come definisci allora partorire e dare via un figlio come una merce? O tornare ad incentivare gli abbandoni chissà dove? Il genocidio di massa è un’altra cosa, non si attiene a questo campo. Dire che i medici fanno pressione su una donna per farla abortire è allucinante e più che fazioso. Hai mai parlato con una donna che ha valutato o ha abortito? Hai mai provato ad entrare in ospedale e chiedere la pillola del giorno dopo?
    Sai come avviene la gravidanza / la fecondazione in una donna? Ecco, forse se lo sapessi cominceresti a cambiare idea.
    Tra l’altro non capisco come tu possa essere laica se riporti un articolo di “Avvenire”. Credo che tu debba gridare la tua opinione, non quella di Ferrara dell’ultimo momento.

    @Dariedda
    Non ho detto che l’ha spolpato… E’ dura con tutta quella carne (dai scherzo!).
    L’ha reso ridicolo, obsoleto, fanatico, di parte, contro la vita e contro le donne. Per il resto sono d’accordo con te, ma il punto di vista di Ferrara o chi per lui è totalmente sbagliato. Provate a leggervi il testo della 194. Se vogliamo parlare di dare più assistenza, supporto, migliorare l’aiuto alle donne, non serve cambiare la 194.
    Ferrara sta solo conducendo una stronzissima (scusate il francesismo) battaglia politica per dividere la sinistra. E’ così evidente!

  19. Sascia scrive:

    @sonounprecario
    Dividit et imperat…oggi va di moda ed è tipico dei totalitarismi imperialisti. Vedi USA pro Kossovo vs Europa. Pardon, non c’entra nulla ma mi è venuta in mente ‘sta cosa. Bon, in ogni caso il PdL (che nome infelice…suona tipo “la festa dell’amore”), ha questa tendenza diffamatoria, questa necessità di mettere zizzania…

    @Alessandra(o)/Camilla(o)
    A parte che mi farebbe piacere una risposta (anche da parte degli altri blogger che sono fin qui intervenuti), ciò che vorrei far capire è come sia difficile (leggi “impossibile”) portare avanti un dibattito su certi temi in tempi ristretti e tra interlocutori impreparati. In poco tempo si può discutere di temi ben definiti di cui si conoscono i confini e le variabili. Certi argomenti non hanno confini chiari ed è qualcosa che deve essere affrontato con altri occhi, altre orecchie.

  20. dariedda scrive:

    conosco bene il testo della 194. Purtroppo non è sempre applicata in toto e correttamente. La prevista assistenza psicologica per esempio non viene mai data se non su esplicita richiesta, ma in una situzione come quella c’è forse da chiedere se si ha bisogno di qualcuno? la maggior parte delle donen va ad abortire in totale solitudine. A volte con il proprio compagno e un’amica massimo perchè anche con le amiche non se ne parla troppo. Perchè è una vergogna e perchè fa male.
    Sono assolutamente d’accordo: la 194 non ha bisogno di essere cambiata ma solo di essere applicata correttamente. E poi, ma che lo dico a fare, la contraccezione perdio! L’italia usa ancora il coito interrotto nel 2008 (che fa pure rima!) e diciamocelo che molti di noi sono figli del coito interrotto o dell’oginoknaus!🙂
    comunque l’8 marzo tutte e anche tutti a roma!

  21. sonounprecario scrive:

    @Dariedda
    Io non so se la maggior parte delle donne va ad abortire in totale solitudine, come ci immaginiamo; probabilmente la maggior parte sì, ma chissà quante coppie lo fanno “assassinando” sé stesse, nell’anima e al proprio interno. Non è una cosa facile.

    E finalmente arriviamo alla contraccezione! I cattolici non vogliono l’aborto in quei casi, giustamente, ma non vogliono che si usi il preservativo, la pillola e chi più ne ha più ne metta. Sono contro l’aids ma ti impediscono di prevenire la malattia. E chi più ne ha più ne metta. Ma davvero chi si professa cattolico pensa queste cose? O forse le ripete tramite la bocca di uno qualsiasi della Cei, del papa o del Ferrara di turno?
    Perché io non ci voglio credere, che nel 2008 un cattolico crede nella volontà di impedire al prossimo di usare il preservativo (per esempio). Sono sicuro però che un cattolico, se non integralista come tutti quelli a cui danno voce in Italia, ha paura di pensare quello che gli suggerisce razionalmente la propria testa.

  22. francesco protopapa scrive:

    @ sonounprecario

    Alex, mi pongo una domanda: cosa è più riprovevole, far diventare beato un complice del nazi-fascismo o comprare una scatola di durex?
    Visto che il Vaticano ha elevato agli altari mons. Alojzije Stepinac ( la cui condotta è ampiamente documentata in un libro che ho , “L’arcivescovo del genocidio”), nonchè favorito e protetto la fuga di fior di criminali di guerra, allora io mi sento di ignorare, senza scrupoli di coscienza, il divieto di usare il preservativo.

    E come il Vaticano ha assunto un ruolo importante in Jugoslavia in quegli anni, appoggiando gli Ustascia e Pavelic, ugualmente lo ha avuto (sempre in chiave antiserba) nella sanguinosa guerra che ha sconvolto quella regione negli anni ’90.

  23. dariedda scrive:

    il principio fondamentale che sottende la presa di posizione della chiesa contro l’uso del profilattico o della pillola è il rifiuto del piacere fine a se stesso. L’uomo non può scopare per provare piacere perchè il piacere non è contemplato nella vita mondana che deve essere invece soprattutto sacrificio in vista del premio nella vita dopo la morte.
    questo in soldoni. io lo trovo racappricciante. e quanto di più distante dalla vita degli uomini e donne su questa terra.
    Secondo la chiesa quindi anche se una donna rimane incinta dopo uno stupro l’aborto non s’ha da fa. Pure questo lo trovo racappricciante.

  24. sonounprecario scrive:

    @Francesco

    E’ ovvio che tutti (anche i cattolici, visto che vorrei sapere quanti hanno fatto sesso prima del matrimonio, tradiscono, guardano la donna degli altri, rubano, ecc…) non lo rispettano, ma è il lato politico a preoccupare. Questi indirizzano milioni di voti e poi siamo io e te a prenderla in quel posto (cioé tu meno che non vivi in Italia per ora :P).

    @Dariedda

    Io non credo sia piacere fine a sé stesso in ogni caso. Due fidanzati lo fanno anche per altri motivi..o no? L’Amore non c’è soltanto se lo stabilisce un prete o un cazzo di papa.
    Dici bene tu: la distanza tra noi, la nostra vita e loro è abissale.

  25. dariedda scrive:

    @sonounprecario: si, certo! l’ho un pò troppo semplificata ma sono indubbiamente d’accordo con te.

  26. sonounprecario scrive:

    …avete notato che in questi giorni non si sente parlare più di Ferrara e co.? Dopo la sua utilità come disturbatore per il PD e la sinistra si è arrivati nell’ultimo mese di campagna elettorale: Silvio vuole tutti i riflettori puntati su di sé.

  27. dariedda scrive:

    era abbastanza chiaro. il re è lui pochi ca***! emastella pure l’ha capito, tanto da rinunciare a candidarsi. poi giulianone starà organizzandosi per sabato…mi raccomando chi può venga alla contromanifestazione, eh?!

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