Uomini di Stato

Torture fisiche, psicologiche. Dita spezzate, sputi, insulti, teste squassate a manganellate. Accanimento e crudeltà gratuita, con la sola colpa di non esser fascisti, roba che tra i corpi di polizia fa scuola. Fatti che sono accaduti in modo analogo al povero Federico Aldrovandi in un certo senso. Perché le cose bisogna raccontarle per quelle che sono.

Qualcuno dovrà pagare per tutti questi scempi, qualcuno dovrà assumere su di sé le responsabilità per quello che è accaduto. La scusa dei black blocks non regge da tempo, anche perché a Genova le manganellate le presero anche vecchi, suore e manifestanti da tutto il mondo (mondo verso cui abbiamo fatto l’ennesima figuraccia), con in mano bandiere colorate portatrici di un messaggio di pace.

Dopo gli eventi di quel giorno, le botte gratuite, le colpe del vergognoso Pisanu, le intercettazioni telefoniche delle simpatiche conversazioni tra i poliziotti, ora vengono fuori anche altre azioni degne dello squadrismo più bieco. Non solo nella scuola Diaz, ma anche nella caserma di Bolzaneto accadde di tutto.
Fortuna che non tutti gli uomini di Stato, quelli che dovrebbero proteggerci, sono così.

6 risposte a Uomini di Stato

  1. Ed scrive:

    Scusa, per la precisione vorrei farti notare che Pisanu era sì Ministro della Difesa, ma chi si occupò dell’ordine pubblico, al G8, fu il Ministro Claudio Scajola (spalleggiato dall’esperto Fini). E’ meglio non dimenticarlo. Anche per la Storia.

  2. Sono d’accordo, almeno in parte, sulla questione della caserma di Bolzaneto (e sulla scuola “A. Diaz”): non capisco, però, cosa c’entri il fascismo in tutto questo. A meno che non si consideri – per quanto mi riguarda, sbagliando! – il fascismo per quello che è il luogo comune che ne è stato fatto. Come tutti i luoghi comuni, approssimativi e privi di verosimiglianza con la realtà. Il punto è che, da un lato, la polizia italiana non è correttamente addestrata a questo genere d’emergenze (e neppure i Carabinieri si “salvano”, visto ciò che è drammaticamente successo, in tutt’altro contesto, a Nassiriya)… e la selezione dei tutori dell’ordine non esclude pregiudicati e “bulli” d’ogni risma, alla faccia della psicanalisi e dei suoi test psico-attitudinali. Detto questo, e nella circostanza ero dalla stessa parte della “barricata” dei manifestanti, non si può certo sostenere che questi fossero esenti da colpe: per quanto largamente “tollerato”, come ho potuto constatare in manifestazioni analoghe, che fortunatamente hanno avuto tutt’altro epilogo, lo spaccio di droga (e non si parla soltanto del consumo di cannabinoidi), il furto – paron, l’“esproprio proletario” (sic!) – e la devastazione sono sempre stati all’ordine del giorno. A Genova la tensione era alle stelle per il rischio di attentati e l’Italia, abituata “a darle” – questa volta, sì – ai fascisti e agli hooligans della Regina d’Inghilterra, non ha saputo gestire la situazione. Forse, avrebbe dovuto optare per una location meno urbana, come poi è stato per altri meeting simili. D’altra parte, per quanto ciò non abbia nulla a che vedere con quello che è successo poi a Bolzaneto, è difficile “selezionare” i manifestanti, quando si deve sgomberare una piazza: personalmente, quando mi sono trovato in condizioni del genere, non sono poi andato a piangere perché mi hanno preso a manganellate. Sapevano tutti quali erano i rischi. Se non ci si assume le proprie responsabilità, forse è il caso di rimanere a casa e votare PD…🙂

  3. sonounprecario scrive:

    Federico ho parlato di fascisti perché dalle intercettazioni delle quali ho trattato nel post che ho linkato, dalle frasi dette e addirittura dalle suonerie dei poliziotti è emerso questo. Non puoi negare che i corpi in genere non siano di quella parte politica. Basti pensare recentemente al simbolo dell’Afrika Korps sulle jeep dei nostri soldati, ecc… Avrei detto le stesse cose se la parte politica fosse stata opposta comunque.
    .
    D’accordo con te sulla preparazione dei poliziotti e co., anche su molte colpe di alcuni manifestanti (non tutti però). E non credo nemmeno che uno che va a manifestare senza spaccare niente o lanciare pietre ai poliziotti si aspetti di essere preso a manganellate o venire maltrattato, portato in caserma e sentirsi calpestare non solo la propria libertà personale, ma sentire “lo stato che ti opprime fisicamente”. Se vai a far casino e a provocare allora sì, aspettati di prendere botte. Altrimenti non capisco perché un ragazzo debba farsi sfondare la testa solo perché era li a Genova.

  4. i fascisti sono sempre bieghi vili ladri e traditori.Infatti hanno cambiato motto :

  5. credere obbedire e rubare

  6. sonounprecario scrive:

    Eheh, dici che sono usciti allo scoperto?😉

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