La mia prima volta (ad un Barcamp)

Il primo Barcamp è un po’ come il primo bacio: non si scorda mai. Specialmente se il tuo primo Barcamp è a Torino e ti permette di conoscere alcune tra le persone più interessanti e stimolanti della blogosfera italiana.

Ma andiamo con ordine. A parte la fatica di alzarsi anche il sabato presto, costringendo la propria fidanzata a farlo, e il canonico ritardo all’appuntamento con Daniele Salamina per la partenza verso Torino, il viaggio è trascorso tranquillo…non come qualcuno ha fatto intendere al posto mio. Così tranquillo che arriviamo a Torino alle 11 e dopo 10 minuti troviamo parcheggio li vicino, per la modica cifra di 1 euro e 50 cents l’ora (siamo stati li fino alle 18, fate i conti). Entriamo al Barcamp camminando su un vero red carpet e subito incrociamo una schiera di gentaglia li a registrare la propria presenza (in realtà volevano solo la spilletta e la maglietta taglia unica XL!). Che si fa? Si entra e si comincia a salutare chi si conosce e a conoscere altri blogger che leggi o con cui parli quotidianamente ma che magari non hai mai visto in faccia ovviamente.

Dopo aver cercato posto invano, aver tentato di trasmettere via streaming la diretta in versione comica del Barcamp (non c’era sufficiente banda), arriva l’ora di pranzo; come dei bravi scolaretti, ci dividono in due tranche: i primi 80 e poi, dopo mezz’ora, via tutti gli altri come le cavallette, famelici nel depredare il tavolo con gli assaggini. Se posso fare un appunto – e non sono stato il solo a farlo presente – l’unica piccola nota dolente è stata il buffet; qualcuno aveva provato ad avvisarmi prima di entrare, che mi conveniva andar fuori a mangiare qualcosa, ma ormai era tardi: sul tavolo c’erano assaggini di salame, mortadella, pomodori, tonno, pane e varie salsine. Erano giusto degli spizzichini, che non hanno placato la fame di molta gente (certo, sfamare me è difficile, lo ammetto…!) e personalmente sono riuscito soltanto a mangiare numero 2 fette di salame, numero 2 pezzetti di bologna e numero 3 pezzetti di tonno, conditi da due panini, giusto per riempire un po’. D’altro canto però c’erano delle gran belle torte da assaggiare, dell’ottimo vino, delle gustose bibite e del buon succo. Ciò non toglie che stavo rischiando di svenire per la fame. Sarebbe bastato far trovare dei vassoi con un po’ di pasta condita o fredda, che so io, o qualche altro salume tipo prosciutto, o della mozzarella, giusto per sfamare un’orda di unni affamati.
Ovviamente è solo un appunto, non ce l’ho con nessuno, né con San Lorenzo, né tantomeno con gli organizzatori, che sono stati fantastici; dopotutto poi il buffet era gratis e di gentile concessione, quindi benvenga! La prossima volta però mi farò trovare preparato ad ogni attacco di fame.

Venne quindi il pomeriggio con i suoi mirabolanti interventi. Purtroppo non ho potuto seguire tutti i talk, in quanto gran parte di questi si sovrapponevano; ho però presenziato a quello interessante di Vittorio Bertola, a quello di Salvatore Aranzulla, a quello di Kurai, a quello di Lastknight, ecc…ed ho curiosato qua e la anche in altre sale, twittando allegramente.

Infine sono rimasto ad osservare Palmasco che fotografava professionalmente vari bloggers: mi son fatto rapire, tanto che ha scattato qualche foto anche a me e un po’ ho paura del risultato. Ed è li, nella sala delle “altalene” che ho scambiato 4 interessanti chiacchiere con Daniela (Democracy2_0) sul Barcamp in generale.
Dopo averla rassicurata sull’ottima impressione riguardo al mio primo Barcamp, mi ha spiegato che secondo lei ci stavamo un po’ troppo “televisionizzando” con la storia delle “blogstar”. Daniela intendeva dire che in Rete c’è molta più partecipazione alle discussioni, chiunque dice la sua anche ai personaggi considerati “più consociuti”; probabilmente siamo più facilitati dalla Rete come mezzo, piuttosto che discuterne faccia a faccia, ma io le ho spiegato che secondo me le blogstar non esistono. E’ un termine del cavolo inventato per mantenere certe gerarchie in un mondo orizzontale e per rapportarsi coi media tradizionali probabilmente; in realtà esistono solo dei blogger più conosciuti e con più influenza, per anzianità, per quello che dicono, per come lo dicono, per il lavoro che fanno, ecc… Dall’altro lato però non le ho dato torto: pensandoci è vero, durante i talk sarebbe più interessante e stimolante avere più confronti a tema libero sì, ma anche a libera partecipazione. A mio modo di vedere le cose, questo può essere dovuto anche al classico modo di parlare col microfono e avere davanti una platea silenziosa che ascolta e solo alla fine interviene, bene o male. E allora, perché non provare e non trovare un altro metodo da testare ai barcamp? Una trasposizione orizzontale della Rete, che permetta discussioni in cui chiunque partecipa senza vergogna. In piedi, seduti, mentre si mangia, non importa come. Ho infatti notato più partecipazione in quelle sale dove la gente era più raccolta, magari seduta per terra o di fianco a chi presentava. Forse è qui che interviene anche la sociologia. Tentar non nuoce, ma questo è un discorso serio da sviluppare con calma.

Ma veniamo al dunque, so perché siete arrivati fin qui a leggere: voi volete i pettegolezzi, i retroscena, le foto più scabrose… Ecco, va bene. Esaminerò – caso per caso – la mia esperienza con alcuni dei partecipanti con cui ho condiviso uno scambio di contenuti fisico. Che detto così sa di vari doppi sensi, ma fa scena.

SUZUKIMARUTI. Scomparso per buona parte della mattinata, ricompare, all’improvviso, in sala buffet, presentandosi con un “Ciao, come stai?”. Dopo essersi presentato anche alla mia ragazza dicendole “…è il tuo ragazzo? Mi dispiace, tradiscilo più volte e documenta il tutto con una polaroid”, mi esamina attentamente facendomi fare una giravolta. Superata la fase “vestiti”, erutta come un vulcano in piena (non sto parlando della sua digestione) fiumi di parole, per dirlo alla Jalisse, che io potrei star li ad ascoltare per ore, se non fosse che lui poi doveva andare a vedere il Toro. Enrico infatti è una di quelle poche persone che già scrivendo – figuriamoci parlando – riesce a calamitare la mia attenzione a livelli poco al di sotto di quelli di un film porno. Avrei voluto chiedergli perché, perché “Suzukimaruti” e non un altro nome, ma dopo un intervento con frecciatina al talk di Vittorio Bertola, scompare senza lasciar tracce.

AXELL. Riesco a fermarlo solo dopo una buona ora in quanto, come organizzatore maximo, era costretto a correre qua e la per accertarsi che tutto andasse bene: microfoni, annunci, fonere da regalare, sale pranzo da preparare, foto di rito, ecc… Decido quindi di richiamare la sua attenzione facendogli “pat pat” sulla spalla. Andrea si gira, mi guarda e fa una faccia da fratello maggiore pronto a farti una ramanzina coi fiocchi; io abbasso le orecchie, pronto ad imparare la lezione e ad incassare, invece…ci abbracciamo come due simpatici gaglioffi che non si vedevano da molto tempo. E’ ufficiale, Axell da quel momento è diventato il fratello maggiore che non ho mai avuto (oltre al professore che non potrò mai avere). Pietro Izzo, nel vedere la scena, storce un po’ il naso, geloso, ma saprò ripagarlo.

KURAI e REDPILL. Sì, li metto in coppia perché sono la coppia più bella del web. Li incontro e ci presentiamo mentre sono seduto a fianco di Pietro Izzo, appena dopo aver videochiamato Catepol, che non è roba da tutti i giorni. Subito noto che lo splendido sorriso di Redpill è contagioso, tanto che Pietro Izzo la paragona ad un manga. Kurai invece è diverso da come l’ho visto su Youtube; su youtube sembrava più alto, un po’ come Napolux. Il meglio però lo da quando fa la presentazione assieme a Bru, uno degli interventi più “partecipati” credo. Ma soprattutto c’è una cosa che lo differenzia da tutti gli altri blogger: Kurai non cammina ma salta come Super Mario per muoversi.

PIETRO IZZO. Ci conosciamo e da quel momento cambia la nostra vita. Pietro, cioé Derek Zoolander, è stranamente senza memory card, ma non importa: gli basta fare la magnum (o farmela fare) e tutto si risolve in pochi istanti. Dopo aver posato per la foto che rimarrà negli annali del trend che dovranno seguire i blogger, ci mettiamo a parlare, sparlare e cazzeggiare. Anche Pietro vaga in incognito per il barcamp, raccogliendo pettegolezzi ed osservando curioso. Insieme a me cerca un posto per appartarsi, ma non resiste a videochiamare Catepol, che arriva – con la sua voce squillante – ad infrangere il nostro sogno d’amore.

DANIELE SALAMINA. Il mitico compagno di viaggio con cui ho condiviso il primo barcamp; anche per lui è stata un’esperienza nuova, anche lui si è portato dietro la zavor… la fidanzata, come il sottoscritto, giusto per sguinzagliarle alla fiera del cioccolato. Daniele, supportato anche dal suo “eee”, ha seguito seriamente molti interventi, facendo domande durante e dopo le varie presentazioni; ha anche intrapreso varie discussioni con molti geeks presenti, curiosando allegramente a destra e a manca, un po’ come ho fatto io.

FUNKYPROFESSOR. Al mio arrivo mi sfotte, prestigiosamente, mostrandomi la figlia minore che usa impietosamente, alla faccia mia, il famoso iphone da me “leccato”, come se fosse la cosa più semplice sulla Terra. Dopo avermi rassicurato sul fatto che lui mi sponsorizza positivamente, si sbilancia, indicandomi come suo discepolo. Peccato però che dopo avermi infuso quel tot.di prestigio che mi serve per cominciare la carriera da provetto Funkyprecario, mi spiega come sua figlia maggiore, gli abbia spiegato che “sì, i blog sono belli, ma sono troppo lenti”. Ha ragione, noi siamo già vecchi per la sua generazione, quella che si caratterizzerà col 3.0 o il 4.0.

SALVATORE ARANZULLA. Lo riconosco prima dagli adesivi sul portatile, che sono davvero uguali a lui, poi ci presentiamo poco prima del suo intervento, che ho seguito curiosamente. Salvatore, grazie alla sua esperienza, dimostra più anni di quelli che ha ed ha svelato in segreto che Virgilio lo ha ingaggiato perché sarà lui un giorno ad acquistare “Virgilio” stessa e…un giorno tutte le password dei vostri account di posta passeranno da lui.

LASTKNIGHT. Tra una password rubata e l’altra, tra un talk e l’altro, Matteo trova anche il tempo per spiegare e risolvere problemi informatici ai blogger più disparati. La sua “erre” fa già scuola e tra i piani alti della blogosfera è diventata un nuovo metodo per dimostrare il proprio valore: la sola pronuncia veicola a chi ascolta la consapevolezza di avere davanti un grande blogger.

MAFE. E’ raro vedere e poter incontrare donne alte e raffinate come Mafe. Ed è unica l’occasione di ricevere in dono una sua Moo Card, con l’unica sfortuna di avere quella con lo sfondo identico al suo avatar su twitter. Nel senso che quella foto la vedo tutti i giorni, cavolo. Ma non importa, le ho stretto la mano, ho scambiato due parole con lei e sono soddisfatto così. Mafe è veloce e sfuggente, ma non è li per caso come accade nel suo blog.

FRENZ. Un altro lombardo presente, sopravvissuto al viaggio in macchina con Gaspar Torriero. Il saggio Frenz è il misterioso personaggio che mi aveva consigliato di andare a mangiare fuori qualcosa. Io, stolto, non l’ho ascoltato e così ho rischiato il deperimento istantaneo, me la sono cercata. Con lui ho commentato e chiacchierato del più e del meno, del barcamp, dei personaggi presenti e male di te che stai leggendo. Sì, sicuramente qualcosa di zizzanioso su di te l’abbiamo senza dubbio pronunciato.

JTHEO. “Barcamp” potrebbe essere il suo secondo nome. Veterano di questi eventi, si piazza in punti strategici da cui può osservare quello che accade in 3 sale contemporaneamente. Dopo avermi aiutato a tentare un abbozzo di streaming, mostrato il regalo che gli ha fatto colei che, maledetta, per pigrizia e veneranda età non si è presentata, getta la spugna svaccandosi a terra in zona di passaggio. Se Jtheo non va dal blogger, è il blogger che per forza di cose passa scavalcando Jtheo.

ESTRAGON. Quando i duri cominciano a giocare arriva Estragon, il James Dean della blogosfera. Un po’ stanco per il duro lavoro dovuto all’organizzazione del barcamp, difficilmente rimane fisso in un posto per più di 2 minuti. In realtà il lavoro che predilige e che porta via più tempo ad Estragon è un altro: tacchinare le ragazze presenti; per fare questo utilizza una frase infallibile: “Ciao, sono Giovanni….vuoi linkarti con me sul mio blogroll?”

DEMOCRACY2_0. La simpaticissima Daniela si mostra subito disponibile, insieme ad Invisigot, a intrattenere discorsi con tutti, accertandosi che tutto andasse per il verso giusto. Ovvio che sì, cara Daniela; siete stati superbi nel riuscire a riunire tutte queste persone. Sentirla parlare è un piacere, tanto che rimarrei li con lei nella sala altalene per ore, ma era giunto il mio turno per farmi catturare dall’obbiettivo della macchina fotografica di di Palmasco.

CATEPOL. Lo so, non c’era al Barcamp, ma la sua presenza era viva in tutti noi. Tanto che ho fatto finta di conoscerla e presentarmi a lei stringendo la mano ad una cameriera del posto, dicendole “Ciao Catepol, io sono un precario!”, ricevendo in cambio un “ma questo è pirla!”. Insomma, anche quando Catepol non c’è ci pensano gli altri a chiamarla (e video-chiamarla!), a coinvolgerla e a linkarla virtualmente al Barcamp. E’ lei la mascotte della blogosfera italiana. “Ma ‘ndo vai, se Catepol non ce l’hai?”

23 risposte a La mia prima volta (ad un Barcamp)

  1. clarita scrive:

    ma è vero che scriverai anche un articolo così bello sul materacamp??? è vero che ci vieni??? dai ke stanno organizzando un max aereo di blogger dal nord😀

  2. Dany scrive:

    Grazie!! Effettivamente non abbiamo avuto molto tempo! Per me la giornata è volata e non mi sono fermata a parlare con tutti quelli che avrei voluto!
    In ogni caso bramo un giorno intero su quelle altalene! Prima o poi me lo prendo!
    La mia critica a questo sistema di blogstar vuole essere costruttiva: le statistiche per esempio non dovrebbero basarsi su concetti che nasconodono dei giudizi di merito. Dovrebbe esserci una categorizzazione dei blog neutrale.

  3. Dany scrive:

    @clarita Anche io vorrei venire a Matera!

  4. clarita scrive:

    @Dany daiiiiiiiiiiii veniteeeeeeeeee sarà bellissimo… ve lo garantisco😀

  5. xlthlx scrive:

    sei un ragazzino morto, sappilo.
    [asco’, avevo avuto un venerdi’ de fuego e mi aspettava il concerto dei Korn…mica si puo’ fare tutto nella vita. e poi ero’ li’ in spirito :p]

  6. xlthlx scrive:

    o meglio, in E61i :p

  7. Dania scrive:

    Vabbè. Alla prossima occasione anch’io presenzierò al mio primo barcamp!🙂

  8. E’ stata una bella esperienza. Ottima la compagnia😉 e ottime le conoscenze. Da ripetere sicuramente.

    La prossima volta le zavor… si lasciano a casa con un chilo di cioccolata a testa!😉

  9. Federico Fasce scrive:

    Io, che sei un genio, te l’ho già detto dal vivo. Ma ora ho tutti gli elementi per ribadirlo. Piacerissimo di averti conosciuto! Alla prossima!

  10. Raibaz scrive:

    Uff a legger ste cose mi rode ancora di più di non esser venuto…vedrò di rimediare quanto prima per poter scrivere anch’io del mio primo barcamp🙂

  11. Giovanni scrive:

    Grazie per i complimenti, comunque la ragazza è stata già perseguitata a tempo debito. ora stiamo insieme da due anni e proprio domani inizierà la nostra convivenza a milano….(città del cazzo, ma mi tocca).
    Almeno così potremo vederci più spesso e soprattutto con più calma.
    Ti aspettiamo al MateraCamp.
    Statt’ buon wagliò!

  12. sonounprecario scrive:

    @Clarita
    Mi piacerebbe, ma la vedo dura😦 Comunque ci proverò!

    @Dany
    Iniziamo a farci una giornata sulle altalene, poi penseremo anche ai discorsoni…😛

    @Serena
    Nono, io non ti perdono…perché hai abbandonato Jtheo li da solo. Non si fa.

    @Dania e Raibaz
    Ecco, bravi, la prossima volta verrete anche voi…😀

    @Federico
    Piacere mio, che ho potuto fare foto con alcuni dei miei blogger preferiti. Ma non sono un genio, metto solo una buona dose di ironia condita da un po’ di schiocchezze (in cui sono specialista probabilmente)…😛

    @Giovanni
    C.v.d. la gaffe l’ho fatta con te. Ehm…beati voi che andrete a convivere! In bocca al lupo…🙂

  13. abel scrive:

    quindi anche per te era il primo barcamp….idem per me, anche se la blogcrikka torinese bene o male la conosco già grazie alle blogcene…

  14. catepol scrive:

    ho letto il post dai feed. mentre leggevo ridevo alla voce videochiamata. Stavo anche pensando vabbè forse non mi ha linkato perchè ha linkato SOLO i partecipanti al Barcamp, dopo tutot io non c’ero.
    Mi sono divertita a leggere i profili di quelli che conosco anche di persona e di quelli che ancora non ho avuto modo di conoscere.
    E invece che ti trovo in fondo?
    Forse una delle cose più carine scritte sul mio conto, da qualcuno che conosco solo virtualmente

    Ti ringrazio veramente
    E dai…devi venire a Matera per conoscermi no?

  15. sonounprecario scrive:

    @Abel
    Qui a Milano, che io sappia, non c’è nessuna blog-crikka e non c’è un gruppo che organizza cene purtroppo. A parte qualche evento sporadico non ci si raduna mai; roba da milanesi.

    @Catepol
    Eheheh! Ne ho parlato proprio ieri con Estragon, vedrò cosa posso fare visto che siete stati così gentili da invitarmi..!😉

    @Theo
    …detto tra noi…gliel’hai fatta pagare, vero?😛

  16. E’ stato un grandisssssimo piacere conoscerti. Complimenti ancora per il blog.😉

    SA

  17. abel scrive:

    beh ma allora ogni tanto fai un salto a Torino appena ce ne è una…..

  18. clarita scrive:

    ale, DEVI venire a matera se no io e catepol ci sfoghiamo su suzukimaruti e axell

  19. sonounprecario scrive:

    Mmm…beh questo non è un incentivo…sfogatevi pure su di loro! LOL!😛
    @Abel
    Volentieri, potrei pensarci una volta😉

    @Salvatore
    Grazie, piacere mio🙂

  20. stefigno scrive:

    Postone. GRande rosicata, poichè alla fine ero anche vicino…..eh eh , theo con quel telefono è fenomenale, ma ce ne sono tanti che avrei voluto conoscere anche io ..🙂 Un saluto ale…

  21. xlthlx scrive:

    uh mamma, non sapevo di dover fare da balia…:D

  22. sonounprecario scrive:

    @Stefigno
    Tnx…’tacci tua, potevi venì!😉

    @Serena
    Spilla da balia per l’esattezza..

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