…Ché la diritta via era smarrita

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Gustavo Selva, ex parlamentare di An (ora ovviamente in Forza Italia) è stato condannato a sei mesi con rito abbreviato e dovrà pagare anche una multa di 200 euro.
Ricordate? Il nostro eroe era stato accusato di truffa aggravata per aver usufruito di un’ambulanza fingendo un malore. Selva doveva infatti recarsi negli studi di La7, ma il traffico a Roma era bloccato per la presenza di Bush. Certo che vorrei anche sapere chi poi l’ha condotto agli studi senza batter ciglio.

“La sentenza del Gup di Roma Giulia De Marco, che mi condanna in primo grado a sei mesi di reclusione, mi impone un unico e preciso dovere politico e di coscienza come cittadino e come parlamentare: la rinuncia alla candidatura al Senato della Repubblica nel Collegio del Veneto”, ha annunciato il senatore di An. “Non voglio – ha sottolineato – che la mia colpa o miei errori ricadano sul Pdl, ideato da Silvio Berlusconi, alla cui attività politica io continuerò a dedicare l’intelligenza e le capacità di lavoro che mi restano nonostante la mia veneranda età”.

Non c’è che dire, l’ex democristiano con la tessera numero 623 della loggia massonica P2 non potrà che trovare solidarietà tra i suoi colleghi. In effetti solo un grande uomo può fare lo sforzo di dimettersi dopo esser stato condannato…

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2 Responses to …Ché la diritta via era smarrita

  1. Francesco d'Elia ha detto:

    Bene.. Sembra che stiamo andando verso l’eliminazione spontanea di molta gente.. Anche Mastella si è ritirato sdegnato nel suo maniero di Ceppaloni a scaldare l’ultima poltrona che gli rimane..

  2. sonounprecario ha detto:

    Sì, Mastella aveva fatto male i suoi calcoli e si è fatto fregare ben bene. Non lo vuole più nessuno poverino.

    Che rimanga quindi a Ceppaloni con tutta la sua famiglia libero di fare il sovrano.

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