Abitudini

Ci sono tante cose a cui mi sono abituato in questi anni.

Per esempio mi sono abituato alla guerra in Iraq, perché il telegiornale non ne parla più e nessun blogger scrive più del fatto che siamo dentro una guerra illegale.
Mi sono abituato a Fede, al Tg4, a Vespa, allo scarso, anti-etico e patetico livello dell’informazione italiana.
Mi sono abituato a Mastella e a Dini (ma non alla Binetti).
Mi sono abituato anche alle discussioni su BlogBabel.
Mi sono abituato a Bush, a Casini, al papa, a Volonté, a Pannella…
Insomma, ci siamo abituati un po’ a tutto e ci passiamo sopra ogni giorno con un carroarmato, ignorando a destra e a manca.

Ma a Berlusconi ed alle sue stronzate no, non mi abituerò mai.

19 risposte a Abitudini

  1. http500 scrive:

    io a veltroni!

  2. Sascia scrive:

    @http500
    prego motivare: non fare come Berluskaiser che le spara grosse senza spiegare le sue ragioni, senza dare sostanza alle sue affermazioni…solo frasi ad effetto, vuote e false come lui…

    @sonounprecario
    http500 ha le sue ragioni (seppur non motivate), dagliene atto! Scegliere il meno peggio non è una scelta e sentir parlare delle stesse cose con toni diversi non è ideologia, non è differenza…no, non riesco ad abituarmi alla pochezza dei nostri politicanti…

  3. Beato te.
    Io ancora non riesco a smettere di essere incazzato per nemmeno una delle cose che hai citato,

  4. http500 scrive:

    uno che sta in un partito (IL PD) che fa un inno del genere, non va votato priori!

  5. sonounprecario scrive:

    @http500
    Sì, in campagna elettorale se ne sparano tante. Ma la differenza tra Berlusconi e Veltroni è comunque abissale. A quale inno ti riferisci? “I’m PD”? Quello mica è l’inno…e soprattutto l’ha fatto gente tristissima….non c’è cosa più berlusconiana di quella.

    @Sascia
    Io gliene do atto, non gli ho detto niente!😀
    Alla pochezza non ci abitueremo mai, altrimenti non starei qui a scrivere =)

    @Anonimo
    Come no! Sorridi, beviti un po’ di napalm e tutto passerà…

  6. @http500
    se decidi chi votare dall’inno ti meriti altri 10 anni di governo delle destre, altri 10 anni di scudi fiscali, di lodi schifani, di ex-cirielli, di lodi maccanico, di riforme Castelli e di finanziarie di Tremonti, ma solo tu, non tutti gli italiani.

  7. pino suriano scrive:

    Sbaglio o non hai nominato VEltroni??? E cosa avrebbe di meno nauseante… E dai… non dire che non ti sei accorto che anche il suo è un partito “a progetto” senza un vero progetto. A presto.

  8. @pino suriano
    Lo sto seguendo in questo momento su democratica.tv mentre risponde alle domande degli utenti internet in videochat.
    Non solo ha un progetto molto completo ed elaborato, ma ha anche un sacco le idee chiare.

  9. http500 scrive:

    si a quello, mi pare ci sia il logo PD!

  10. sonounprecario scrive:

    @Anonimo
    ROTFL!

    @Pino
    Su Veltroni possiamo discutere quanto vuoi, che sarà difficile mettere in pratica quello che dice, che non ci credi, ecc… La differenza è che il pluri-indagato, processato, piduista, ecc…Berlusconi è già stato 7 anni al Governo e si ricandida per la quinta volta.
    E ogni volta è la solita solfa, con la differenza che il suo governo è peggiore e più disastroso di quello prima.

  11. @http500
    Il video è stato realizzato autonomamente dal circolo del PD 02 di Milano.
    Se vuoi un bel video con il logo del pdl eccoti servito con questa ciofeca realizzata dal coordinamento Roma 10 di Forza Italia.
    Il punto è che solo un boccalone decide a chi dare il proprio voto a seconda di un video di propaganda e poi finisce per votare condannati per mafia.
    Continua così, che sei il sogno di ogni politico, ma di uno in particolare.
    La tua ingenuità è quasi commovente.😀

  12. http500 scrive:

    @ anonimo italiano : infatti l’hanno tolto. Che pena.

  13. @http500
    ti ripeto: è una questione di lana caprina, specie se la compari agli articoli proposti dall’autore. Tra un video amatoriale realizzato da militanti e le finte cordate per Alitalia millantate da un candidato alla Presidenza del Consiglio io vedo un abisso e tu no.
    Non so se mai riusciremo a colmare questa distanza di vedute.

  14. Sascia scrive:

    @anonimo italiano
    …la cosa che mi rattrista di più è vedere tanti giovani con i paraocchi, anzi completamente ciechi. Mi rattrista la sensazione sempre più forte che la storia si sta ripetendo, anche se in modalità (non tanto ) diverse.
    Chi, come me, crede che con la ragione ed il dialogo si possono affrontare tutte le difficoltà senza dover scadere nella violenza…chi crede nella pace, nell’impegno a mantenerla e a diffonderla…chi crede in un uomo moderno libero da nazionalismi e fanatismi…chi si guarda attorno e vede uno sfacelo culturale, sociale e politico…mi domando, non inizia a sentire un brivido di terrore? Sono il solo che teme, anzi ha ormai la certezza, di essersi semplicemente illuso che il bene potesse trionfare? Sono il solo a temere che il mondo ovattato in cui è cresciuto stia crollando e che per (cercare di) cambiare le cose i nostri figli possano tornare alla brutalità di un Piazzale Loreto?

    Studiare, viaggiare, amare, curare l’anima quanto il corpo, spegnere la TV e riscoprire le nostre tradizioni. Questa è la mia ricetta per colmare le distanze tra un “noi” indefinito e le masse di dementi che ci circondano…ma sempre con l’umiltà del pensiero che se con quelle masse attorno siamo cresciuti un po’ merda addosso ce l’abbiamo anche noi.

  15. @Sascia
    Comprendo profondamente il tuo sconforto e ti confesso che spesso anche io mi pongo domande simili. Tuttavia penso (spero?) che questo degrado, prima di tutto culturale e di conseguenza sociale e politico, non sia irreversibile e che, se ognuno di noi contribuirà a spostare il sentire comune, a proporre un punto di vista alternativo e convincente, eviteremo soluzioni violente e inutili.

    Lo spirito del tempo, lo zeitgeist, come lo chiamava Haegel, si sposta piano piano, un passo alla volta, lentamente, con delle lunghe e faticose battaglie culturali. Mi rendo conto che con http500, questa battaglia, l’ho persa: rimarrà arroccato nella sua posizione, senza rendersi conto delle enormità alle quali ha voluto paragonare quel video. Tuttavia spero che esporre la pochezza degli argomenti da lui esposti almeno serva agli altri lettori silenziosi.

    L’Italia parte con l’handicap grande come un macigno di questa pseudo-cultura televisiva, pensata sempre di più per anestetizzare la capacità di critica. Questa sottocultura è dominante, specie nelle generazioni più giovani, e rende più difficile spostare la coscienza comune.
    Orwell ebbe grandi intuizioni. Ogni volta che rileggo 1984 rabbrividisco.

  16. sonounprecario scrive:

    @Anonimo e http500
    La differenza sta nel budget: il pdl ha risorse economiche pressoché illimitate oltre che una potenza mediatica che agisce indisturbata e si vede.
    Il video poi era tristissimo, ma per molti italiani funziona benissimo, quindi sì, doveva essere lecito. Perché il livello degli italiani presuppone che tu gli proponi queste stronzate. E loro sono contenti.

    @Sascia
    Non sei il solo ad avere questi pensieri, ma mi fa un enorme piacere che tu li condivida spesso. Traspaiono in molti tuoi commenti. Io credo che la soluzione, giunti a questo punto, sarebbe quella di lasciare il nostro paese, il paese dove siamo nati e cresciuti per vivere degnamente la vita altrove. Diavolo, io non mi merito tutta questa merda, non ho fatto niente di male dopo tutto.
    Dall’altro lato però penso “cazzo, io amo l’Italia anche se non sono più tanto orgoglioso di essere italiano, perché dovrei abbandonare la baracca e lasciare che tutto si sfasci nelle mani di un Berlusconi qualunque?”. E me ne dispiaccio. Poi però mi rigiro e vedo la gente che litiga per entrare in un centro commerciale e mi cadono le palle. E’ una lotta continua con la coscienza perché, come dici tu, un bel po’ di merda addosso ce l’abbiamo tutti.

    @Enis
    Ma che vuoi tu che non abiti manco qui?😛😛😛
    Spostare il sentire comune sarebbe bello, ma dopo un po’ uno si stufa di parlare con i muri. Hai presente quando finisci a parlare di politica con “certi” amici? Ecco, è triste vedere quanta subdola ignoranza esista, figlia di generazioni cresciute a pane e minchiate televisive. Io mi son stufato anche di incazzarmi con certe persone: che vivano nella loro ingenuità.

  17. Ehi, che fai?! Mi chiami per nome?!
    Mi vuoi rovinare tutta l’immagine misteriosa?!😛

  18. sonounprecario scrive:

    ma va, chi leggerà quella somma di lettere penserà che io stia parlando con un’entità superiore😛

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