Asilo nido

Da corriere.it

Le polemiche di questi giorni sull’ipotetico dibattito in tv tra Berlusconi e Veltroni mi suggeriscono una cosa: Berlusconi ha una fottuta paura di confrontarsi con Veltroni perché è forse il primo uomo di sinistra che in un faccia a faccia potrebbe stracciarlo su ogni piano. Non è difficile battere Berlusconi in un confronto: basterebbe rispondergli con dei dati di fatto e andare a scavare sotto quello che dice; perché non c’è niente, se vai a fondo l’ologramma svanisce.

«il sospetto che Berlusconi non gradisca partecipare a trasmissioni televisive con giornalisti scomodi e non assoggettabili, come dimostrò nel 2006 andandosene in diretta tv proprio dalla trasmissione della Annunziata»

Anche se l’idea di vedere tutti i candidati insieme, con un grembiulino, pronti a scannarsi, sarebbe molto simpatica.

4 risposte a Asilo nido

  1. Paolo M. scrive:

    ma per piacere, a parte che il confronto leader-leader tra due soli è contro la par condicio, voluta dalla stessa sinistra che ora si lamenta di questo (o.o)

    e poi, diamine, e veltroni che ha rinunciato ad andare a porta a porta allora non ha paura? com’è che berlusconi sì e veltroni no? ahahaahah

  2. Sascia scrive:

    Mi sembra che la par condicio sia ipocrisia pura in questo paese. Una favolette per bambini (ritardati) dell’asilo. La par condicio è espressione della mancanza di pudore e di buon senso dei nostri politicanti. Ma a prescindere da ciò, la vera mancanza in tutto il sistema mediatico italiano è il contraddittorio: Mr. B è abituato a fare il piazzista-dittatore e non è in grado di sostenerne uno. Questo è un fatto. Per quanto riguarda Mr. V e la sua rinuncia mi sembra che i presupopsto siano stati ben diversi. Ma non voglio entare in dettagli che non conosco bene.
    Terrei solo a rimarcare la necessità, di principio, di un confronto che non ci sarà (perchè è già stato deciso chi dovrà vincere le prossime elezioni…?) e che comunque sarebbe uno spettacolo penoso.

    Farebbero meglio a risparmiarci tutta questa presa in giro: tempo, carta e soldi buttati nel cesso per vedere al potere sempre gli stessi. E’ che a loro conviene far credere che i cittadini possano decidere ed esprimere una preferenza…questo ci divide praticamente in due: se invece il popolo fosse unito se la vedrebbero brutta tutti quanti. Sto aspettando quel giorno.

  3. Graziano scrive:

    Il primo è stato walter a scappare!😀

  4. sonounprecario scrive:

    @Graziano e Paolo
    Mi sa che non siete bene informati. Leggete qua; tra l’altro Veltroni ha sempre detto di essere disponibilissimo ad un faccia a faccia e sinceramente sarei felice di vederlo stracciare un personaggio maleducato, finto e sputa fandonie come Berlusconi.

    @Sascia
    Purtroppo il contraddittorio in Italia non esiste: se i giornalisti facessero le domande vere non saremmo in questo stato di cose. Nel senso che quando i soliti noti tirano fuori dati farlocchi inventati al momento (sai a chi mi riferisco), un giornalista serio e preparato potrebbe smerdarlo in 2 minuti. Così non è purtroppo.
    La par condicio è l’unica piccola difesa contro la manipolazione enorme dell’opinione pubblica che avviene a causa dell’assurdità del modello televisivo italiano. Negli altri paesi non serve la par condicio perché in nessun paese esiste un personaggio che non solo detiene il controllo di varie televisioni di livello nazionale, ma ha in mano anche i restanti media.
    In Europa e negli Usa uno così non si vota a prescindere, perché non potrebbe manco avvicinarsi al Parlamento.

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