Non ci sono più le nuove stagioni

Da Repubblica.it

Il distacco non è mai stato così ampio. Percentuali e voti a parte, che pure hanno pesato, il distacco incredibile emerso tra i dirigenti e i candidati del pd e la gente, le persone e tutto il resto è a livelli d’emergenza.

Insomma, ieri si sono giocati anche Roma, complici anche il quasi 10% di elettori in meno che ha votato; e difficilmente a sinistra arriveranno a capire il motivo per cui, da un 5% in più di Rutelli, in poco più di due settimane si è passati a circa il 7% in più di Alemanno. Tradotto in numeri, vuol dire che da 83.776 voti in più di Rutelli, si è passati a circa 116.000 voti in più di Alemanno, mentre Rutelli ne ha persi quasi 85.000. Senza contare il fatto che circa 60.000 elettori hanno votato Zingaretti alla provincia ma Alemanno al comune.

Uno si chiede quindi come sia possibile che gente che due settimane prima ha votato una persona, possa cambiare idea così in fretta, ma a questo punto rifletterei anche sul senso di ricandidare uno come Rutelli, bollito, tranvato, fuori da tempo da ogni tipo di logica politica: l’idea era quella del contentino col ritorno all’incarico di un tempo, visto che ormai la strada in politica era chiusa da tempo. Che poi è lo stesso ragionamento che mi porta a definire come errori le candidature di personaggi come la Binetti (anche se il fatto che Rutelli non abbia intercettato i voti cattolici la indebolisce ulteriormente), Colaninno figlio, la Finocchiaro in Sicilia al posto della Borsellino, ecc…; una babele di errori tattici, prima che tecnici, che dimostrano in modo netto la scarsa capacità di analisi e lungimiranza di gran parte della classe dirigente del PD. Che tradotto in parole povere vuol dire: la nuova sinistra – che della sinistra storica ha ben poco – dista “una cinzia” dalla gggénnte, mentre la destra ne cavalca bellamente le paure, gli istinti, ecc… Che non vuol dire che la capisce, anzi.

Veltroni ora avrà il suo bel da fare, perché c’è da mettere in discussione tante di quelle cose nel partito da provocare un cataclisma. A mio modesto parere, molti esponenti del partito andrebbero cancellati, per non dire che in alcuni casi i vertici andrebbero azzerati. Vogliamo gente nuova? Vogliamo davvero costruire un partito moderno, laico e che dia un preciso segnale? Ecco, cominciamo a metterci le facce giuste allora, che ora ci aspetteranno 5 anni terribili.

Avrei voluto scriverlo prima in un post apposito, ma ho notato in queste settimane come i media, Mediaset in testa, abbiano dato uno spazio ampissimo ai crimini, alle violenze, ecc…commessi da persone straniere nel nostro paese. Come se di colpo, dall’oggi al domani, sia scattata una molla assassina nei non-italiani. Ho pensato quindi che volessero prepararci ai primi decreti leghisti-razzisti, ho pensato che dovevamo predisporci ad una nuova Bossi-Fini, ma poi ho capito che c’era ancora Roma in ballo; casualmente molti fatti di cronaca menzionati avvenivano proprio li e il risultato è stato questo: Alemanno vince con la croce celtica al collo.

Che se poi vai a vedere bene, purtroppo rapine, stupri e violenze varie accadono tutti i giorni e in linea coi dati degli ultimi anni. Ma la tattica si sa, funziona, eccome: se tutti ne parlano e se i media fanno passare una cosa come pura fobia, allora per forza il problema deve esistere e questi immigrati “di merda” devono tornarsene a casa a “calci in culo”. Quando avremo cacciato gli immigrati e tutti i piccoli imprenditori che vivono di nero e lavoratori stranieri sottopagati andranno in crisi perché non ci saranno più italiani disposti a fare certi lavori, con chi ce la prenderemo? I comunisti non ci sono più.

Nonostante il “protezionismo giornalistico” (o, se preferite, autarchia dei media, oggi sono in vena di inventare definizioni nuove) messo in atto già da qualche tempo, che impedisce alle tv di spiegare realmente le opinioni dei paesi esteri sul terremoto che sta scardinando l’Italia ad esempio, noi che siamo tecnologici e 2.0 ci accorgiamo di tante cose. E leggiamo il NY Times, l’Economist, guardiamo le prime pagine dei quotidiani stranieri…e cosa troviamo? Articoli che parlano di vittorie dei “neo-fascisti” per esempio (mi sto sforzando di non menzionare le valanghe di critiche che quotidianamente ci pervengono a causa di Berlusconi).

Va bene che Roma voleva provare il brivido del fascio, ma non diamo una bella immagine mostrando in tv bandiere con croci celtiche, gente che fa il saluto romano senza aver testato sulla pelle il ventennio, proprio nei giorni in cui si festeggia la liberazione per cui i nostri nonni hanno dato la vita. Ma che segnale diamo, che esempio diamo? Che paese siamo diventati? Incivili fino in fondo da qualche anno a questa parte, in qualsiasi parte d’Italia e in svariati comportamenti.

E ancora, qualcuno sa spiegarmi cosa diavolo vuol dire festeggiare in giro per strada, nelle piazze, manco avessimo rivinto i mondiali? Cioé cosa c’è da festeggiare?! Un bel niente ecco. Un altro elemento ereditato da questa popolazione diventata pubblico, nell’ennesima evoluzione: non più sudditi, ma pubblico pagante e spettatore di una realtà alterata dai media. Italiani che per una cavolo di ripresa televisiva fanno un saluto romano, che in gruppo ci si sente forti, italiani che per una foto da mettere come avatar da mostrare agli amici prendono la macchina e strombazzano il clacson con le bandiere, italiani fieri di essere italiani per non si sa quali motivi, che fino a ieri tragedia, stavano male, mentre oggi evviva, è cambiato il mondo.

Sarà che provavo fascino per personaggi come Kierkegaard (discorso sulla fede a parte), sarà che di base sono alquanto pessimista nella visione della realtà, sarà che quando ha vinto Berlusconi ha piovuto per giorni e da ieri che ha vinto Alemanno nella capitale, ha ricominciato a piovere.

Insomma non ho molta fiducia nel futuro. Anche se “non può piovere per sempre…”

10 risposte a Non ci sono più le nuove stagioni

  1. fran scrive:

    anche io ho notato ‘la pubblicità’ dei crimini commessi da stranieri nei tg. e mi torna in mente bowling for columbine. mi aspetto la liberalizzazione del porto d’armi [dagli americani copiamo solo il peggio] ‘per difendere la nostra casa, la nostra famiglia’, e poi siamo apposto.

  2. Che spariscano “tutti i piccoli imprenditori che vivono di nero” e di neri, intendiamoci: nulla contro i neri, ma la maggior parte delle volte sono costretti a lavorare in nero. Se la destra porterà questo, ben venga la destra. Solo che dubito che porti questo (la sparizione del lavoro nero).
    Se poi hanno voglia di festeggiare, che festeggino. Hanno vinto e hanno ragione di esser contenti. Spero per loro che non se ne debbano pentire in futuro.
    Auguri a tutti, ne abbiamo bisogno.

  3. liberblog scrive:

    Questo tuo intervento sul voto di Roma non fa una piega.
    Credo anch’io che il PD abbia dato prova di scarsa capacità di analisi della situazione socio-politica italiana.
    Il martellamento mediatico di Rai e Mediaset sullo stupro della settimana scorsa è stato impressionante: come ho sentito dire a Travaglio, probabilmente se quello stupro non ci fosse stato se lo sarebbero inventato…
    Concordo anche sull’ultima parte dell’intervento; ormai tutti vogliono trasformare la loro vita in un reality-show.
    Bel post.
    Ciao.

  4. Francesco Protopapa scrive:

    Alcune considerazioni personali
    Gli ominidi italiani che fanno le bestie con donne e bimbi (e ce ne sono tanti) non fanno vincere le elezioni. Non fanno notizia, è polvere da nascondere sotto il tappeto.
    Poi, il Pd ripropone come capogruppo al Senato la Finocchiaro quando dovrebbe essere messa da parte. Rita Borsellino alle regionali di due anni fa andò molto meglio, prendendo il 15 % in più. I vari Fassino e D’Alema hanno fatto il loro tempo. Basta. Enrico Letta è stato emarginato; male.
    La sinistra radicale continua imperterrita a dare la colpa ad altri del proprio flop.
    Sono anni che Giampaolo Pansa sulle pagine de L’espresso chiama Bertinotti “parolaio rosso”; i fatti gli hanno dato ragione.
    L’errore più grave fatto negli anni da tutta la sinistra è stata, secondo me, la sottovalutazione del fenomeno Berlusconi; anzi, lo si è blandido, riverito, gli è stato dato più di una volta il salvagente.

  5. Oscar Ferrari scrive:

    Paradossalmente, la sconfitta di Rutelli è un salvagente gettato a Veltroni. Er Piacione è stato impallinato dalla sinistra che ha votato Zingaretti e Alemanno, probabilmente anche per vendicarsi dell´uscita dal parlamento. Il problema è che volevano colpire Veltroni e invece l´hanno rinforzato, per adesso almeno
    http://oscarferrari.wordpress.com/2008/04/28/ha-di-nuovo-vinto-uolter/

  6. sonounprecario scrive:

    @Fran
    Sì cavolo, ci manca solo quello, poi altro che emergenza extracomunitari..

    @Massimiliano
    Il “nero” di certo non sparirà con la destra, anzi…

    @Liberblog
    Quello che dici è verissimo. Ci siamo anche dimenticati di ricordare tutti i pirati della strada made in mediaset: purtroppo gli incidenti ci sono anche quelli ogni giorno, ma il concetto che doveva passare era quello dei “giudici rossi cattivi che fanno uscire tutti i criminali”. Ma non è così.

    @Francesco
    Più che altro lo sfruttavano elettoralmente, ma poi non hanno mai risolto niente: in primis il conflitto d’interesse. Con questi leader la sinistra non vincerà mai. Purtroppo è così.

    @Oscar
    E’ vero che così Rutelli si leva di torno, ma lo vedo un po’ come un alibi per non parlare della letale sconfitta ovunque…

  7. Paolo M. scrive:

    Che palle con sto ventennio che è da sempre mistificato e tenuto nascosto nelle sue parti più vere dai libri di storia e dalla propaganda comunista

    I nonni morti che dici tu sono morti perchè hanno fatto cose come le foibe, la guerra civile, l’uccisione di civili inerti i massacri tra loro stessi partigiani

    e, by the way, la guerra l’hanno vinta gli americani, i partigiani erano topi di fogna dediti al banditismo, allo stupro ed al furto.
    Nula di più.

  8. Sascia scrive:

    @Paolo Maffei

    “Che palle con sto ventennio […] mistificato e tenuto nascosto […] dalla propaganda comunista”?!?

    Da dove vuoi che inizi a spiegarti l’abomino del ventennio? Dai fatti o dalla teoria?

    Ti dò fiducia e parto dalla teoria. I regimi totalitari quali il fascismo, il nazismo e lo stalinismo, hanno privano il popolo delle libertà più fondamentali, infatti il totalitarismo è una forma di governo in cui lo stato si impadronisce di tutte le strutture e si infiltra in ogni aspetto della vita pubblica e privata per controllarla; vengono usati strumenti quali la propaganda di stato e la pratica del terrore. Elimina ogni forma di autonomia fino a manipolare e trasformare la coscienza degli individui. E’ anche vero che ci sono persone che della libertà non sanno che farsene e non vedono l’ora di staccare il cervello e lasciare che sia qualcun altro a pensare per loro. Auguri. In termini più generici ma non meno significativi, anzi, vorrei far notare un concetto importante: l’omogeneità è sterile, l’eterogeneità è vita. Pretendere di appianare e uniformare le idee e l’anima delle persone è di principio sbagliato: la società che riesce a sfruttare la ricchezza della diversità è una società vincente perchè sarà sua natura adattarsi alle circostanze, al tempo, alla tecnologia. Il fascismo, infatti, è durato poco perchè fallimentare.

    Per l’appunto, passimo ai fatti. Il fascismo ebbe le sue origini nello squadrismo, violento e goliardico, e sulla sistematica demolizione dei movimenti politici rivali (socialisti, popolari, comunisti, sindacalisti). Anche quando Mr. M fu al potere l’ala oltranzista del PNF, impedì la “normalizzazione” delle squadre d’azione, che continuarono ad imperversare nel paese e ne fecero le spese numerosi antifascisti, (tra i quali Giacomo Matteotti). Nel corso dei due decenni di governo il fascismo cercò anche di imporre la propria visione antropologica al popolo italiano attraverso politiche educative, culturali, eugenetiche e infine attraverso una legislazione razzista ed antisemita (e tanto ti dovrebbe bastare a sputare su tutto il Ventennio). Per quanto riguarda l’ideologia, il fascismo visse soprattutto della volontà di Mr. M e si limitò a seguire alcuni principi di massima da lui indicati di volta in volta. Inoltre questo portò ad alimentare il culto della personalità, adoperando i mezzi di comunicazione di massa per trasmettere un ideale di uomo forte, deciso e risoluto. E questo è un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l’abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza. Tutto ciò di buono (obbligo scolastico, opere pubbliche e di bonifica, otto ore lavorative, …) che è stato promosso dal fascismo fracamente diventa un’inezia di fronte alla bestialità di quanto sopra citato. Se non sei d’accordo, scusami, ma sei un incosciente.

    Sul discorso dei partigiani è un’altra storia: sono d’accordo sul fatto che la guerra, in Italia, l’abbiano vinta gli Alleati (americani, inglesi, neo zelandesi in primis) e che i movimenti partigiani abbiano fatto ben poco ma dire che non fossero nulla di più che stupratori, assassini e ladri mi sembra un “filino” esagerato.

    Un’ultima cosa: il fascismo è stato abbattuto dagli anglosassoni (perchè i russi si facevano il culo da un’altra parte) che tutto erano tranne che comunisti. Perdonami l’ardire ma mi sembra di sentire Mr. B quando parli di propaganda comunista.

    Che tristezza questo paese: abbiamo in casa almeno 50% di teste di cazzo (politicamente e socialmente parlando).

    ps: cos’è un “civile inerte”? L’uomo di roccia? Beh, in effetti può fare la sua paura…

  9. sonounprecario scrive:

    Mi verrebbe da non rispondere nemmeno a chi ancora oggi difende il fascismo rispondendo con luoghi comuni che con la storia non hanno niente a che vedere.

    Direi che nel 2008 non debba esistere, nel dominio dei sani di mente, chi nel 2008 possa tifare per Hitler, l’Olocausto, la dittatura. “Anche perché cadrebbe in contraddizione esprimendolo democraticamente qui nei commenti ed usufruendo di uno dei diritti che quelli per cui teoricamente dovrebbe tifare cancellarono, no?
    Ecco perché non può esistere un’altra parte.”
    A meno che, caro Paolo tu ti senta in dovere di dire che avresti preferito che vincessero Hitler e i tedeschi nel ’45 come oggi.
    Poi distinguiamo anche altri luoghi comuni. In tutte le guerre, sporche per antonomasia, ci sono eccessi e non si può negare una strage e una singola porcheria, perché la storia si fa con la verità.

    Ma non bastano le schifezze dei titini o gli episodi del triangolo rosso a cancellare la storia: da una parte c’era chi lottava per la democrazia (ed erano persone di ogni fede, colore, strato sociale, ecc…) e dall’altro c’era chi lottava per Hitler e mandava gli ebrei e gli oppositori politici allo sterminio.

    Sicuramente c’erano degli infami anche tra i partigiani, Ma la Resistenza fu fatta da tutti, dai monarchici, dai cattolici e sì, anche dai comunisti; e non nacque la Repubblica Popolare Italiana o qualche soluzione sovietica, ma la Costituzione, un paese democratico, il suffragio universale, la repubblica, la libertà di parola, ecc… Ma parla piuttosto degli infami che limitavano la libertà, che ci rendevano dominati dai tedeschi nazisti, che ti dicevano cosa dovevi fare e forse come dovevi pisciare. Gli italiani non avevano niente e dovevano fare quello che gli veniva detto. Così potevi andare avanti. Poi alla fine, affamati, senza soldi e senza nient’altro si sono rotti le palle. Forse qualcuno, leggendo i nomi delle vittime del nazifascismo fucilate alla schiena o alla testa, tra cui generali, nobili, bambini, professori, preti, operai, studenti, ecc.., si sarà reso conto dell’imbecillità di chi ancora difende un abominio simile.

    E se, pur essendo di destra, capirai che è utile festeggiare il fatto che l’Italia è un paese democratico, farai un piacere alla tua intelligenza

    Quindi puoi pure accusare la Resistenza di essere una festa di parte. Ma è un problema tuo, Paolo: è di chi la festeggia. per di più, è proprio chi è di destra che dovrebbe festeggiare la patria, la liberazione dallo straniero, ecc… Ma non ci si arriva.
    Strano che non hai tirato fuori, dopo la cazzata sui libri di storia (non preoccuparti, ora cambieranno anche i libri, ma la storia rimarrà sempre la stessa, non la riscrivono mica i fascisti, Berlusconi o chi per lui), frasi come “col duce si stava bene”.

    Tutto il resto sono appunto puttanate di chi vuole giocare a fare il nazista.
    Ma sono stronzate che si curano con la psicanalisi (coi fascisti si curavano gettando le persone dalle finestre ad esempio).
    Perché a te la democrazia piace. E se ti piace non puoi che stare dalla sua parte.

    @Sascia
    La guerra l’hanno vinta gli alleati, ma il contributo di chi ha lottato per liberarci è stato comunque molto importante. Moltissimi territori richiedevano una conoscenza approfondita della geografia, dei punti strategici, ecc…, cose che uno straniero non poteva sapere. Poi è chiaro, non avendo mezzi, numeri e possibilità paragonabili ad un esercito, è ovvio che la loro guerra doveva essere combattuta a piccoli passi in tanti luoghi con azioni di disturbo. Cioé non puoi mettere 1000 uomini contro 10 mila, per farti un esempio.
    Purtroppo come dici tu, storicamente le persone disinformate sono una valanga, ma questa è l’Italia della televisiontocrazia…

  10. Sascia scrive:

    Mhm…Televisiontocrazia…o Televisiocrazia (non suona meglio?), sta di fatto che la TV resta uno degli strumenti peggio utilizzati dall’uomo ed oggi, da potenziale strumento di divulgazione di conoscenza ed infomazione, è diventato strumento di oppressione del libero pensiero e dell’eterogeneità culturale. Un perfetto strumento per i regimi nascenti. Quello che mi aspetto per il futuro è qualcosa di simile anche per Internet: dovremo aver il coraggio, un giorno, di trovare altri modi per comunicare, magari tornare al piccione viaggiatore…🙂 o magari dal vivo, che non sarebbe poi tanto male…l’unico problema sarebbe gestire persone come Paolo Maffei!!

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