Perché non voterò mai questo PD

Dunque, in Italia succede questo. Un presentatore fifone che si guarda sempre bene dall’uscire dalle righe o di dare fastidio sempre a qualcuno appena appena più grande di lui, invita Marco Travaglio come ospite. Scoppia il solito caos sul capro espiatorio di turno. In realtà se chiami Travaglio in trasmissione bene o male sai a che argomenti vai incontro. A meno che sei così stupido da pensare che Travaglio venga li a parlare di gossip o a limitarsi a ridere alle tue sciocche battutine che interrompono ogni ospite che intervisti.

Fabio Fazio, l’a-carismatico. Sabato sera ho guardato in diretta la trasmissione e mi ero già incazzato come una iena quando Fabio Fazio spesso interrompeva, come suo solito (secondo lo schema: domanda (spesso intelligente) > prima parte della risposta dell’ospite, che poi continua magari raccontanto un aneddoto > battuta stupida di Fazio > applausi comandati > altra domanda) e come se fosse il peggiore dei cagasotto, Travaglio che citava date, nomi e fatti, dicendogli di non parlare dei non-presenti ed ovviamente dissociandosi con frasi del tipo “io non sono d’accordo, ovviamente sai come la penso”. Ma scusate, che personaggio è uno che mette le mani avanti con ogni ospite “scomodo”? Sei una persona adulta, avrai le palle di manifestare una tua opinione?!

W l’autoreferenzialità dei blogger. Luttazzi ha spiegato più di una volta il genere a cui si ascrive Fazio. Vedere un presentatore tutto prostrato e inclinato sulla sua infima debolezza che legge una lettera di vergogna, di scuse (per paura di perdere il tranquillo angolino su rai 3) o come volete definirla è un segnale orribile, illiberale e diseducativo. Sii uomo per una volta, leggi quella dannata lettera e dissociati. Tira fuori le palle. Anche perché gli esponenti di pd e pdl che si sono affrettati a condannare l’episodio, l’hanno fatto non tanto perché non è vero, ma perché è stato fatto, appunto. Cioè ciò che li ha preoccupati maggiormente non è il fatto che Schifani possa avere o meno legami con la mafia (il suo curriculum non mente), ma il fatto che qualcuno abbia osato soltanto dire una cosa del genere in tv. Come spiega Mantellini, “in questo paese l’abitudine ad essere osservati e giudicati dalla stampa, così come avviene in tutti i paesi del mondo, è ai minimi storici. I giornalisti in Italia, nell’ottica strabica della politica o sono utili alla causa o non sono”. La stampa servirebbe anche e soprattutto a giudicare e a monitorare i profili dei politici, le loro azioni, ecc… Che cosa ce ne facciamo di un’accozzaglia di striscianti lombrichi?

La seconda carica dello Stato. Se ancora non avete idea di chi sia Schifani, fatevi un paio di idee. Come scrive Travaglio, “negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di brookeraggio assicurativo Siculabrokers assieme al futuro boss di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell’imprenditore Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa”. Stupisce, a prescindere da tutto, il fatto che sia ritenuto normale in Italia beccarsi un presidente del Senato con quel curriculum. Perché probabilmente in un altro paese la candidatura di un personaggio simile non sarebbe stata minimamente presa in considerazione. Perché i media avrebbero ribaltato come un calzino il personaggio in questione; è una sorta di forma di controllo che viene attuata nell’interesse dei cittadini. Qui invece si limitano a riportare il demagogico e compatto pensiero di tutta la casta. Nessun tg ha osato trattare la biografia della seconda carica dello Stato, per la serie “se è li, per forza se lo merita”.

La delusione PD. Ma veniamo al nocciolo del post: in tutto questo che cosa combina il pd di Uolter? Come reagisce? Nel peggior modo. La disastrosa (fin qui, visto il suo risultato in Sicilia) Finocchiaro ha dichiarato infatti che trova “inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. Contraddittorio? Cioé? “Sei un mafioso!”, “no, non è vero!”? Bene o male sarebbe andata così. Perché allora, come ha detto Di Pietro, ogni volta che qualcuno parla o scrive di una rapina, bisognerebbe sentire la versione del rapinatore. Vedete? Ci ritengono stupidi. Evidentemente lo siamo se ci trattano così.

Il PD è stato umiliato alle elezioni, le ha straperse, e ancora mantiene una linea di “rispetto” dell’avversario. Non ne parla, non osa fare nomi, non ha palle. Un partito che si è rivelato completamente senza coraggio; era troppo facile capire di correre da soli: quello non è coraggio, è paraculaggine. Cioé Zoro potrebbe fare altri 1000 video, tornare a Matrix, andare da Vespa…ma non servirebbe a niente; la prova è che Veltroni, nonostante abbia ricevuto una critica notevole da gran parte del suo elettorato, non ha nemmeno dato una piccola risposta – anche simpatica – a Zoro. So che può essere un esempio sciocco, ma è lo stesso problema che tratta Zoro alla fine del video: la distanza tra loro e la gente. Sono più che certo che per un caso analogo Berlusconi avrebbe risposto, anche ironicamente (questa segnatevela, ho detto una cosa non negativa su Berlusconi). Il pd no, sta zitto e va avanti a fare figuracce. E dire che c’eravamo cascati in campagna elettorale…

Quelli non riescono davvero a comprendere i gusti dei propri elettori, infatti il risultato si è visto. Mai un po’ di carica, mai niente di niente. Alle elezioni infatti hanno preso niente meno che gli stessi voti di ds più margherita. Però la Binetti sì, lei va bene. E intanto ci si riempie la bocca con il governo ombra, quando in realtà un vero governo ombra, sapete cosa dovrebbe fare? “Il primo compito dell’opposizione non è quello di dire no o di avanzare controproposte. La funzione principale sarebbe quella del controllo sull’attività della maggioranza. Prima della magistratura e della stampa è la minoranza il vero cane da guardia del potere”. In Inghilterra ad esempio ci sono interrogazioni a sopresa, come a scuola, in cui il ministro ombra fa un massimo di sei domande orali al suo corrispondente della maggioranza, che è obbligato a rispondere a voce. Subito.

Il pd come ha risposto quindi all’alzata di toni col fine di insabbiare poi il tutto? Con un niente, appunto. Anzi, con un po’ di vergogna della Finocchiaro, che forse voleva vendicarsi di quello che scrive su di lei Travaglio. Complimenti, voi sì che rappresentate e capite i vostri elettori. Sono proprio contento di non aver votato questo pd. Davvero. Perché continua imperterrito a sbagliare e ad andare dalla parte sbagliata (basta vedere chi hanno candidato e chi sono i ministri ombra), sperando di raccattare tra 5 anni i delusi del pdl. Che in realtà è fatto dal cosiddetto “zoccolo duro”.

Il Travaglio della verità. Il concetto che sta passando in tv è che Travaglio sia stato mandato da comunisti russi con la barba lunga per infamare i grandi eroi del parlamento. I tg lo dipingono come un bugiardo e un infame, mostrando solo le opinioni del politico o le confessioni del Fazio di turno. In realtà ha semplicemente citato un libro per il quale nessuno è stato querelato. Mi verrebbe quindi da dire che certe cose in tv non si vuole proprio dirle. Insomma Travaglio non può mandare in galera nessuno con i suoi libri, saranno i giudici eventualmente a fare il loro dovere.
Per questo Travaglio, che non è così stupido da riportare certe falsità visto le persone con cui ha a che fare, ha sempre detto delle enormi verità, poi ognuno ne può trarre le proprie considerazioni. Certo, in un paese in cui si dice che Mangano è un eroe e non succede niente, le persone non si chiederanno chi sia veramente Schifani, ma piuttosto perché Travaglio si è permesso di dire certe cose.

Comincio seriamente a pensare che le ironiche tirate finali della Littizzetto (non confondetele con la satira, quelle fanno ridere perché lei sfotte i personaggi a cui si rivolge, sulla linea di striscia, iene e co.) siano il simbolo dell’unico paese che è privo di un tg o programma satirico coi controcazzi, nazione dove la superficialità regna sovrana: prive di contenuti ma cariche di parolacce. Che alla fin fine, a noi fanno tanto ridere.

About these ads

7 risposte a Perché non voterò mai questo PD

  1. paz83 scrive:

    Ho visto oggi, e ne ho pure scritto, dal momento che sabato ero dove eri tu. Sinceramente mi ha disgustato il comportamento di Fazio. Ecco perchè piace tanto agli elettori del Pd…è uno da ma anche…insomma, non si spinge mai oltre una certa neutralità di comodo. Schifani, Schifani è pessimo, è pessimo tutta la baraonda, che, invece di dire: ok, adesso vediamo queste amicizie…invece di pensare a quello pensa a tirare su uno di quei putiferi che fanno comodo per deviare l’attenzione della gente. Gente cretina, gente che se leggesse un pochino di più e giudicasse con la propria testa capirebbe. Tra l’altro Travaglo cita Abbate, quindi un qualcosa di già scritto, pubblicato, uscito e apprezzato. Questa è una parodia. Davvero, peggio di così non so se riusciremo a fare. Adesso mi aspetto già i primi decapitati nei media.

  2. Pino Volpe scrive:

    è per questo che io sostengo IDV… e non a caso Di Pietro è stato l’unico che ha difeso Travaglio.

  3. Nessuno si premura di verificare le dichiarazioni di Travaglio prima di attaccarlo come nessuno si preoccupa del fatto che ove confermate non mettono certo in buona luce Schiafani..

  4. Francesco Protopapa scrive:

    Sottolineo una tua frase, Alex: il concetto che sta passando in tv.
    Già, perchè noi italiani pendiamo da ogni parola che esce dal tubo, un tubo che espelle per lo più liquami, liquami che affumicano la mente, la rincoglioniscono.
    Non usiamo altri canali per informarci, per allargare i nostri orizzonti.
    Chi gestisce il sistema televisivo, servo di quello politico, lo sa, eccome se lo sa,
    e ha tutto l’interesse a tenere il popolo bue nell’ignoranza, a rincoglionirlo.
    Come cantano gli Articolo 31: “e datemi Fiorello e Panariello alla tv, sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu”
    Fazio indecente; che si aspettava? che Travaglio raccontasse le barzellette?
    Le parole della Finocchiaro sono scandalose. Continunino così, che faranno opposizione per i prossimi 50 anni

  5. Eta scrive:

    oddio quanto hai ragione!
    Un proverbio famoso dice “quando gli indicano la luna, l’uomo saggio guarda alla luna, l’uomo stolto guarda il dito” (o qualcosa del genere).
    Gli Italiani continuano a guardare il dito. Sempre.

  6. Nathan 2000 scrive:

    Caro Alessandro, lo sdegno bipartizan sulle affermazioni di Travaglio (che, poi, sono cronaca, mica romanzi d’appendice) mi lascia molto amareggiato. Non so se Marco Travaglio sia veramente uno spirito libero o abbia dei secondi fini. Ma non mi interessa ciò. Quello che scrive è ciò che mi piacerebbe sentire anche da altre voci. Non dimentichiamoci che, negli scarsi due anni di Governo dell’Ulivo, non ha risparmiato buffetti neppure ad esponenti del suddetto governo. La mia paura (e questo lo scrivevo anche in periodo elettorale) è che l’avvento del Berlusconi quarto non cambia le cose di un millimetro. L’informazione libera è a rischio in maniera bipartizan. A questo punto, la mia speranza è (guarda come sono ridotto) che i pochi guastatori della squadriglia di Di Pietro ed i pochissimi (purtroppo) radicali presenti in questo parlamento, possano fare opera di divulgazione dell’opera nefasta del Veltrusconismo. Per ora abbiamo la rete per informarci (la TV, anche grazie alla mia piccola peste) non la guardo proprio più.

    Ahi, quanto sono lontane le sponde d’oltreatlantico e d’oltremanica! :-(

  7. sonounprecario scrive:

    @Paz
    Probabilmente sì, con il loro governo certa gente non può davvero lavorare in tv. In più è vero, Fazio è sì uno da “ma anche”, non ci avevo pensato :P

    @Pino Volpe
    Diciamo che per ora siamo un po’ “costretti”, ecco.

    @Francesco D’Elia
    Ne aveva già scritto Abbate (giornalista che vive sotto scorta) e mai nessuno ha detto niente. Se lo dici in tv invece…

    @Francesco Protopapa
    Hai ragione, per quello si incavolano tanto quando gli scappa qualcosa dal tubo. Fazio lo conoscevamo, infatti non capisco perché abbia invitato Travaglio. Per fare ascolti e ri-piegarsi?

    @Eta
    E’ vero, solo che in questi giorni questo proverbio lo stanno utilizzando un po’ tutti a seconda del…punto di vista ;)

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: