Terremoti radioattivi alle mandorle

Non so se è una cosa voluta o meno. Non so se questa totale mancanza di informazione corretta, vada di pari passo con l’incapacità più o meno voluta dei nostri giornalisti o sia dovuta all’esclusiva volontà degli stessi di enfatizzare solamente gli aspetti più retorici e romanzeschi di una tragedia come quella del terremoto nella provincia del Sichuan (parlo delle migliaia di morti, delle persone ancora miracolosamente in vita dopo giorni, ecc…).

Praticamente nessuno dei media italiani (a parte Repubblica versione cartacea del 19-05-08 ) ha infatti parlato del grave rischio di radiazioni nucleari dovuto al danneggiamento di alcune centrali nucleari cinesi a causa del terremoto. Addirittura il Times, spiega che in Cina è stata allertata l’industria di armi atomiche affinché si prepari ad un’emergenza ambientale, segno che la questione non sia affatto da sottovalutare. Alcune centrali coinvolte sono purtroppo situate vicino a dei fiumi, e rischierebbero di contaminare non solo le acque, ma anche le culture stesse.

Ooooh! Chi poteva mai immaginare che un terremoto riuscisse a danneggiare delle centrali nucleari? Questa è davvero una piega inaspettata degli eventi. Sapete una cosa? D’ora in poi costruiamole solo in posti dove non ci sono terremoti. Ad esempio qua in Italia.

Tutto questo mi fa pensare che una notizia del genere non possa fare molto piacere ad un governo pronto come non mai a rilanciare la costruzione delle centrali nucleari, in colossale ritardo, elemento che dovrebbe intelligentemente portare a considerare altre fonti energetiche.

Anche perché nessuno, ma proprio nessuno, osa proferire spiegazioni in merito ai costi di costruzione a lungo termine e ai costi di mantenimento o manutenzione delle centrali nucleari stesse. Per non parlare poi del caos che scoppierebbe in qualsiasi angolo d’Italia in cui si deciderà di costruire la prima centrale nucleare.
D’altronde, voi vorreste avere come vicino di casa un bel reattore nucleare a fissione che lavora a pieno regime?

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6 Responses to Terremoti radioattivi alle mandorle

  1. paz83 ha detto:

    si fa a mazzate per un riclassificatore, voglio dire, tutti dicono che al sud ci son troppi rifiuti, poi però non vogliono il riclassificatore. Adesso molti vogliono il nucleare, ma chi glielo spiega che per avere il nucleare ci serve pure la centrale? Tra le altre cose fatichiamo ancora a smaltire i rifiuti di mille mila anni fa, tossici, e che riemergono ogni due giorni nei laghetti dei parchi e via dicendo…ardua la cosa, ma sicuramente troveranno il modo di superare la sindrome di nimby

  2. lealidellafarfalla ha detto:

    Mi sembra che sul caso cinese ci siano molti silenzi.

  3. Francesco Protopapa ha detto:

    Centrale nucleare vicino casa? Mmmmhhh.. vediamo un pò… vicino casa c’è gia l’Ilva, raffineria Agip, la Cementir; a Brindisi c’è la mega centrale Enel di Cerano.
    I risultati? La zona fra Taranto è Brindisi è la più inquinata, la più produttiva di diossina e anidride carbonica, quella in cui si muore di più per tumori.
    Ma sì, infiliamoci pure una centrale nucleare e magari un bel rigassifcatore.

    A proposito di silenzi: in Birmania c’è al potere un regime infame che deve essere immediatamente condannato per crimini contro l’umanità. L’Onu che dice? La cosiddetta comunità internazionale che dice? Non mi pare che i generali birmani siano meno cattivi di Saddam o anche di Milosevic. Sarà mica che in Birmania non si produce petrolio o che quello Stato non riveste l’interesse economico- politico che ha portato allo smembramento della Jugoslavia?

  4. Paolo M. ha detto:

    Centrale nucleare vicino a casa? meglio di una bella centrale elettrica a carbone, no?
    io ci farei la firma.
    e per il solare e l’eolico: belle favole, a cosa possiamo arrivare? 2% del fabbisogno nazionale? e a che costo? e a che pro quando poi ci sono i verdi che rompon le balle perchè “danneggiano il paesaggio”? ^^’

  5. merced ha detto:

    Io ho ancora una centrale nucleare inutilizzata a 15km da casa, sono anni che vengono spesi milioni di euro dalle casse pubbliche per il solo mantenimento del nocciolo radioattivo… quando poteva essere operativa con lo stesso potenziale di rischio ma fornire elettricità a go go…

  6. sonounprecario ha detto:

    @Paz83
    Esatto, si chiama proprio così e in merito sto preparando un post =P

    @Lealidellafarfalla
    Moooltissimi direi

    @Francesco
    Sappiamo che è così e che i birmani sono indifesi e non hanno manco i mezzi per chiedere aiuto. Per questo tutti se ne fottono, non possono offrire nulla in cambio della libertà.
    Tristissimo.

    @Paolo
    Ti risponderò con un post, così tratto tutto l’argomento. Il carbone direi che è leggermente superato e Prodi o chi per lui che ne parla ancora fa semplicemente ridere. Sull’eolico ti faccio leggere questo articolo: negli Usa sembra che le cose vadano all’opposto di quello che dici.
    Sui verdi che dire, non sono più in parlamento, quindi fottiamocene se parlano di paesaggio. Anche perché voglio dire, con un po’ di studio sull’impatto ambientale, le cose possono essere fatte benissimo, ma solo se lo si vuole, ovviamente.

    @Merced
    Parli di quella del Garigliano? Ecco, appunto, non è che una centrale nucleare la spegni dall’oggi al domani del tutto. Questa è una delle tante conseguenze, tra le altre cose ci sono stati alcuni morti assimilabili a quella centrale.

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