Cose nostre

Sedici anni fa morivano il Giudice Falcone e gli uomini della sua scorta. Era il 23 maggio del 1992, avevo 9 anni e quello che vedevo ed ascoltavo dalla tv mi suonava strano ed inquietante.
Sentivo parole come la “strage di Capaci”, sentivo che la “mafia aveva vinto” (con l’aiuto della politica probabilmente), ascoltavo le voci della gente sconfitta, delusa ed abbandonata dallo Stato.

E oggi, sedici anni dopo, non è ancora cambiato niente: la mafia continua a vincere, lo Stato è ancora morto.

6 risposte a Cose nostre

  1. http500 scrive:

    OT: ti stanno votando le donne!

  2. Irish Coffee scrive:

    come te lo ricordo
    lo scorso anno sono passata per quella strada, davanti al monumento dedicato
    e la domenda che mi è venuta è “ma morire così per cosa?”
    si deve morire per lo stato?
    poche sono le cose belle che vincono!

  3. Francesco Protopapa scrive:

    “Si muore generalmente perchè si è soli o perchè si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perchè non si dispone delle necessarie alleanze, perchè si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato, che lo Stato non è riuscito a proteggere”

    Queste parole di Giovanni Falcone sono riportate nel libro-intervista “Cose di cosa Nostra”, uscito un anno prima della sua morte. Amara profezia.

  4. Purtroppo credo che sia proprio finito tutto lì

  5. sonounprecario scrive:

    @Irish
    Si spera che prima o poi si capisca che ne sia valsa davvero la pena…

    @Francesco
    Insieme a Borsellino diceva spesso di essere un cadavere che cammina…

    @Newmediologo
    Eh in teoria ci sarebbe tantissimo =)

    @Lealidellafarfalla
    Già

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: