Il paese dello squadrismo e del manganello

Non so cosa stia accadendo in Italia da quando si è insediato il nuovo governo, ma la situazione è alquanto allarmante. Rimango infatti allibito dagli ultimi innumerevoli fatti di cronaca che non scompongono più di tanto né l’opinione pubblica né i vari giornalisti o cosiddetti opinion leader italioti, che raccontano questi episodi come se facessero parte di una normalità già di per sé alterata.

Nell’ordine: un immigrato è morto nel nuovo cpt di Torino, perché malato non ha ricevuto nessun tipo di cura, se non una superficiale visita; i compagni di cella si lamentano ora delle condizioni disumane di questi centri; i napoletani che hanno protestato sono stati semplicemente manganellati, così si risolvono i problemi, in stile G8 Genova (donne e anziani menati gratuitamente); nel quartiere di Pigneto a Roma un extracomunitario del Bangladesh invece, gestore di un bar, è stato pestato con delle assi di legno da gente a volto coperto, dopo che queste simpatiche persone hanno devastato altri 3 negozi; al giovane conduttore del portale DeeGay.it infine hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo di non occuparsi più di diritti per gli omosessuali.

Senza dimenticare il disumano episodio di Verona in cui è morto un giovane: per il presidente della Camera, improvvisamente diventato ebreo, è più grave bruciare una bandiera infatti.
E’ triste constatare che certi personaggi o certi usi che speravo fossero spariti col Ventennio, siano invece ancora in voga e non suscitino nanche un minimo sdegno da parte dell’opinione pubblica.

Così parlava Indro Montanelli:

«Sì, gli italiani non sanno andare a destra senza manganello. Non amano la destra seria e non l’hanno mai amata, prima e dopo il fascismo. Pensa alla grande destra risorgimentale, ai Sella, agli Spaventa… E pensa alla parabola di De Gasperi. No, la destra liberale in Italia è stata sempre impopolare, una minoranza odiata e derisa. Gli andava bene Mussolini e gli va bene Berlusconi. Che cos’hanno Berlusconi e i suoi alleati in comune con la destra liberale, legalitaria? Nulla… La destra è incompatibile con il «parabolismo», la ciarlataneria e Berlusconi è un parabolano, un grande ciarlatano… La capacità di menzogna di Berlusconi è quasi commovente. Perché il primo a credere alle sue menzogne è lui…».

12 risposte a Il paese dello squadrismo e del manganello

  1. Tom Welschen scrive:

    leggete l’intervista di Giorgio Bocca all’Unità

    Bocca: «È la fine della nostra storia, se dici che sei antifascista ti ridono in faccia»
    http://adv.ilsole24ore.it/5c/www.unita.it/06/attualita/415173579/PopUp/OasDefault/default/empty.gif/34663135313438313438313362623030

    saluti di un altro precario (ma non siamo tutti precari ormai!!??)

  2. http500 scrive:

    Non credo sia imputabile il governo, ora fa comodo ai media buttare fuori notizie, che anche prima c’erano ma passavano in secondo piano.

  3. ila scrive:

    lo squadrismo e il manganello, oggi a te domani a me
    bel blog mi piace
    ciao Ila

  4. Francesco Protopapa scrive:

    Diciamo che adesso si respira un’aria propizia che favorisce l’insorgere di queste cose

  5. sonounprecario scrive:

    @Tom
    Ehm, più che altro oltre al lavoro anche la vita è diventata “precaria”.😦

    @Newmediologo
    In Italia non c’è società e dove non c’è società non ci può essere politica ma solo imposizioni e sanzioni per chi non le osserva.
    Mi ha colpito questa tua frase: è vero, qui non c’è una vera società moderna, però incassiamo senza vaselina…

    @Http500
    Diciamo che prima ce n’erano meno, ora casualmente di più. La destra italiana al potere si porta dietro sempre tutto questo, che lo voglia o no deve farci i conti e prenderne atto. Anche perché i media, specialmente ora, sono tutto fuorché anti-berlusconiani…

    @Francesco
    E’ il messaggio che passa che è totalmente sbagliato. Sorgono “squadre”, “ronde”…così le chiamano in tv; e accozzaglie di ragazzini imbesuiti, vanno in giro in gruppo, come un gregge a stanare e a far razzie di trans e gente che non parla la nostra lingua.
    Come se tutto fosse norma.

  6. che dire? A me chi dice bugie non commuove affatto, che sia Berlusconi che sia Prodi che sia un giornalista o mio marito.

  7. […] tutela della caccia e della pesca. Evviva. Urrà. Mi associo al grido di dolore di pm10, .Mau., Sono un precario, SirDrake, e […]

  8. sonounprecario scrive:

    @Melandroweb
    Sperem =)

    @Boh
    Essì, che poi viene comunque il naso lungo a tutti eh..

    @Newmediologo
    Sono rimasto profondamente sconvolto dal video che hai postato, davvero.

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