Condanne inferme

Sembra che il cosiddetto uomo a volto scoperto protagonista delle vicende nel quartiere del Pigneto non fosse un nazista come avevano raccontato nelle cronache. Una cosa è certa però, rileggendo tutta la storia: qualcosa non quadra, specialmente nel racconto del giustiziere di quartiere.

Ieri invece persino Kledi, il noto ballerino, è stato vittima di un’aggressione razzista. E’ sintomatico che gran parte di questi episodi stiano accadendo a Roma e dintorni e fa specie la risposta default di Alemanno: «esprimo la più ferma condanna per questo nuovo grave episodio di intolleranza e la mia piena solidarietá a un artista che arricchisce e rende onore alla nostra città». Insomma una frase del genere detta da uno che porta al collo la croce celtica è particolarmente pittoresca.

Mi chiedevo quindi per quanto. Per quanto ancora dovremo andare avanti a sentire le stesse dichiarazioni ripetute in ogni occasione dal politico di turno, prima che qualcuno decida davvero di muovere un dito ed affrontare un problema che con questa destra è diventato qualcosa di cui dobbiamo vergognarci. Tutti.

4 risposte a Condanne inferme

  1. Gatto Nero scrive:

    Onestamente? Onestamente mi fa un po’ ridere vedere una persona esclamare “non sono un nazista” e sbandierare tatuaggi del Che come prova del contrario.
    L’ideologia non è data dal simbolo.
    L’ideologia è data dai principi che guidano la tua mano e le tue azioni. Dal modo in cui pensi.

    Da questo punto di vista, il simpatico signorotto è nazista – pardon, siamo in italia: FASCISTA – a tutti gli effetti. Che lui lo ammetta o no.

  2. sonounprecario scrive:

    @Gatto Nero
    Esatto, mi sa di uno con le idee un pelino confuse eh =)

    @Newmediologo
    Infatti c’è da ragionare proprio su quello. per lui è normale farsi giustizia da soli in quel modo e nel resoconto questo aspetto dovrebbe essere una forte critica alle istituzioni. In teoria… Salvo poi accorgersi che le cose possono scappare di mano o scatenare altre reazioni a catena. Se tutti ci comportassimo così sarebbe un disastro…speriamo che non accada.

  3. Francesco Protopapa scrive:

    Quoto gatto nero
    Sbandierare iltatuaggio di Che Guevara non è un patentino di anti fascismo; sono le azioni a fare la differenza

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