I veri motivi per cui Berlusconi vuole impedire le intercettazioni


(al minuto 5.47 di questo video c’è un messaggio in codice per Anonimo-Italiano)

Cominciamo dalla conclusione: io non ho nessun problema a farmi intercettare. Anzi, intercettatemi; male che vada mi sentirete fare un po’ di pucci-pucci con la mia fidanzata, mi ascolterete insultare amichevolmente qualche amico, oppure il massimo del trash raggiunto potrebbe essere un rutto ben assestato.

Abbiamo già assistito a diverse intercettazioni che nel corso della triste storia italiana hanno coinvolto Berlusconi: dalle bombe “simpatiche” ai cavalli in albergo, fino ad arrivare alle recenti chiacchierate con Saccà. Ed è proprio di questo che vorrei parlarvi, perché qui sta la chiave della fretta che Berlusconi sta mettendo ai suoi servi nel portare in parlamento il ddl.

Mercoledì sera ho sguinzagliato due amici a Milano, dove Travaglio presentava il suo nuovo libro in locale stracolmo di gente. Purtroppo non ho potuto assistere anche io, in quanto ero impegnato, ma tant’è. Diciamo che Travaglio ha fornito le vere motivazioni, oltre quelle che tutti conoscoo, per cui Berlusconi vuole assolutamente far passare questa nuova legge il prima possibile. State bene attenti, che sono informazioni confidenziali, eh.

Marco Travaglio ha infatti spiegato che le indagini dell’inchiesta riguardante la corruzione stanno andando avanti e sono stati consegnati agli avvocati di Berlusconi i verbali di altre intercettazioni, molto più gravi e compromettenti di quelle che già abbiamo ascoltato. Lo spazzino paladino salvatore della monnezza non vuole assolutamente che queste vengano pubblicate, anche se credo che tanto…non succederebbe lo stesso un bel niente. Ci penserebbe l’opinione pubblica a insabbiare, magari con un bell’attacco ai comunisti o una frase infelice di qualche leghista, giusto per sviare l’attenzione.

Stando a quanto dichiarato pubblicamente dal premier si potranno eseguire intercettazioni solo per perseguire la mafia e il terrorismo. Indiscrezioni parlano poi della possibilità di effettuare ascolti anche per altri reati puniti con più di 10 anni di reclusione. Senza intercettazioni togliamo alla giustizia un fondamentale strumento di indagine e di controllo. Ad esempio non avremmo saputo dello scandalo di questi giorni alla clinica Santa Rita e i macellai avrebbero continuato a incidere, tagliare ed asportare senza troppi problemi.

In sostanza, come spiega Anonimo Italiano, verrebbero esclusi reati gravissimi o pene al di sotto dei 10 anni quali: soppressione, falsificazione o sottrazione di atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato, utilizzazione dei segreti di Stato, infedeltà in affari di Stato, associazione sovversiva, attentato contro i diritti politici del cittadino, cospirazione politica mediante associazione, banda armata, peculato, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, millantato credito, illecita concorrenza con minaccia o violenza, sequestro di persona, violenza privata, furto, rapina, estorsione, truffa, usura, associazione a delinquere…

La Lega, che inizialmente sembrava voler porre qualche freno a questo scempio, ha poi abbassato il crapone davanti al capo, sottoscrivendo l’accordo, come spiega Ghedini, l’avvocato di Berlusconi deputato del pdl che sta lavorando proprio su questo decreto. Per la serie, “il conflitto di interessi non sappiamo che cosa sia”.

La cosa più grave però è questa: il presidente del Consiglio ha infatti annunciato anche la volontà di punire con 3 o 5 anni di carcere i giornalisti che pubblicheranno il contenuto di intercettazioni telefoniche, mentre per ridurre a più miti consigli gli editori vorrebbe introdurre multe milionarie. Sarebbe il colpo finale ai pochi brandelli di informazione corretta rimasti in questo misero paese, dove tutto è possibile: una dittatura non troppo blanda insomma.

E in tutto questo, lo scomparso leader dell’opposizione cosa fa? Niente, sta li in silenzio a guardare. Il PD, in una completa fase post-disastro, si è trasformata in un’incredibile delusione per tutti quanti. Persino l’Economist ha criticato Veltroni, colpevole di essersi lasciato sfuggire una lunga serie di occasioni per mettere in seria difficoltà l’attuale governo. Sembra che faccia apposta, che abbia paura a dire certe cose. «Veltroni ha un’idea dell’opposizione che non appare assolutamente britannica», sottolinea la rivista; e Berlusconi non può che guadagnarci con la storia del “dialogo” ad ogni costo. Voglio semplicemente dire che tutte le scelte e le strade intraprese dal PD stanno portando a conseguenze disastrose: dagli accordi con Berlusconi per fare le riforme che non hanno funzionato in passato alla candidatura di Rutelli a Roma; dal “ma anche” a tutto il resto. L’unica risposta blanda data da Veltroni in merito a questa vicenda è che “non è una priorità per l’Italia”: grazie per avercelo detto, Walter.

Concludendo, non sono disposto a farmi prendere in giro come un pirla qualsiasi. Cioé non venirmi a dire che c’è in pericolo la mia privacy e quindi, levando le intercettazioni mi stai tutelando dai mostri cattivi. Questo è un provvedimento in favore dell’oligarchia del crimine. Punto e basta.

Ridatemi Mastella, vi prego.

17 risposte a I veri motivi per cui Berlusconi vuole impedire le intercettazioni

  1. Sir Drake scrive:

    Il pacchetto sicurezza delGoverno Berlusconi prevede: il taglio delle risorse per il fondo nazionale contro la violenza sulle donne; il carcere per chi interecetta e per chi pubblica le intercettazioni dei criminali; le sanzioni per i lavoratori fannulloni, ma non per le imprese che violano le leggi sulla sicurezza e uccidono i lavoratori.
    Ma di cosa ci stupiamo? Questo è il programma del centrodestra. Qualcuno aveva capito che fosse diverso?
    Il problema è che loro sono stati chiari sulle cose che avrebbero fatto.
    Il Pd per niente!

  2. sapu scrive:

    “Sono pulito, intercettatemi pure” se non è puramente provocatorio è ovviamente (lo dico senza voler offendere) insensato per molte ragioni: non è questa la direzione, basare la “lotta contro la lotta alle intercettazioni” sulla malafede, sul teorema “Sei contro, sei colpevole”.
    Pur favorevoli al mezzo (e come si può esser contro uno strumento di legge, utile in mezzo a molta inutilità) si può riconoscerne l’abuso ?
    Non tanto nel suo impiego quanto nelle derive che prende (fughe di notizie, dichiarazioni di gente che avrebbe il dovere di tacerne, campagne mediatiche): si può chiedere un po’ di silenzio ?
    Non mafioso o deferente verso il potere, piuttosto chiamiamolo “procedurale”: cui prodest sapere che due stan trafficando, sollevare un polverone da cui non si trae nulla ?

    Non dico di usare metodi da polizia segreta, ma si può dubitare che una maggior ‘riservatezza’ possa essere preferibile ?

  3. sonounprecario scrive:

    @Sir Drake
    In poche righe hai spiegato il PD e il PDL. Nel periodo che stiamo vivendo e che ci accingiamo ad affrontare le misure che metterà in pratica questo governo andranno in direzione opposta rispetto a tutti i paesi occidentali evoluti. Sarà un caso?
    E il PD, cosa esiste a fare?

    @Sapu
    Io credo che in linea di massima sia sempre meglio stare al di sopra dei sospetti.
    .
    La mia frase è sì, provocatoria, anche perché ritengo che gli inquirenti non abbiano interesse ad intercettare me. Non è “sei contro, sei colpevole”, se ti riferisci a noi cittadini; però sei molto ingenuo se vuoi che uno strumento come le intercettazioni venga eliminato. Come puoi pensare che la legge possa venire rispettata senza un potente mezzo come questo?
    .
    Poi però non pretendiamo giustizia e in giro non diciamo che i giudici cattivi lasciano in libertà i criminali e puniscono solo i pensionati che rubano per fame. Perché è proprio questa la strada indicata da chi ci governa.
    .
    Sono d’accordo sulle fughe di notizie, soprattutto a indagini in corso. Ci sono molti casi in cui la pubblicazione non fa altro che complicare il lavoro di chi indaga. Va bene quindi, stabiliamo sensatamente una regola sulla pubblicazione anche se in realtà, se proprio vai a vedere, qualsiasi giornalista di qualsiasi paese che ha in mano certe informazioni le pubblica, tutelato magari da un certo tipo di giustizia.
    .
    Se in parlamento c’è corruzione, se i senatori si vendono, se nella rai pagata da tutti ci entrano solo raccomandati strapagati (infatti si vedono i risultati), io lo voglio sapere. Lo esigo.
    Noi dobbiamo pretendere che i parlamentari siano controllati, perché sono come dei bambini. Non possiamo permetterci di fidarci di loro, di questa patetica classe politica.
    Altrimenti non staremmo qui a discutere, perché il problema non sussisterebbe.

  4. @sapu
    L’abuso del mezzo è già punito dalle vigenti leggi: le intercettazioni a cui l’articolo fa riferimento erano a disposizione delle parti e perciò pubbliche.

    Ti domandi a chi giova conoscere il contenuto delle intercettazioni. Direi all’opinione pubblica. E’ compito del giornalista separare le notizie dalla fuffa. E’ l’etica del giornalista che dovrebbe impedire la pubblicazione di conversazioni irrilevanti, ma il confine dovrebbe essere stabilito dall’etica e dal buon senso, e non la legge a impedire qualsiasi conversazione, a prescindere.

    Impedire le intercettazioni perché non si è in grado di far rispettare il segreto istruttorio non è una soluzione, poiché fughe di notizie avvengono a prescindere dalle intercettazioni (vedi per esempio l’inchiesta “Why Not”).
    Impedire alla stampa di pubblicare è semplicemente un gesto reazionario che mira a mantenere l’opinione pubblica all’oscuro delle varie mascalzonate del potere, come quella dell’intercettazione a Saccà.

  5. Paolo M. scrive:

    “il provvedimento comunque NON riguarderà i processi in corso”

    Mi sa che (stavolta? fosse la prima..) travaglio ha detto una marea di cazzate. e tu ad andargli dietro🙂

    o anche ora troverai una scusa? mi sembra palese.

  6. @paolo maffei
    il processo per corruzione per i fatti relativi all’intercettazione di Saccà non è in corso. E’ stato sollevato un conflitto di attribuzione: non si sa se dovrà essere celebrato a Napoli o a Roma. Siamo in fase di udienza preliminare.

  7. sonounprecario scrive:

    Ecco, ti ha risposto Anonimo Italiano, il processo non è in corso. Le indagini però vanno avanti…

  8. Paolo M. scrive:

    e, comunque sono inclusi anche i reati contro la PA mi sembra, e se quelli del santa rita non fanno parte di questi, non so cos’altro potrebbe essere reato contro la PA

    @sonounprecario:
    mi servirebbe un favore, potresti cancellare tutti i miei commenti precedenti a questo o, al limite, editare il nome in “Paolo M.”? Se non ne sei tecnicamente capace posso darti una mano io.
    grazie.

  9. @Paolo M.
    Le indagini sono partite dall’ipotesi di reato di “falso in atto pubblico” e “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.
    Dovrebbero essere considerati reati contro la PA, ma fino a quando non leggeremo il testo del ddl non sapremo se questi reati saranno compresi. Si fosse trattato di una clinica non convenzionata, la cosa sarebbe passata sotto silenzio.

  10. […] conservandole per mafia, terrorismo, corruzione e reati con pene superiori a 10 anni. Ma dal sito blogaprogetto leggiamo quali potrebbero essere i reati ESCLUSI e per i quali NON sara piu possibile fare […]

  11. candidonews scrive:

    Salve, bel blog complimenti, lo metterò tra i miei preferiti. A proposito di intercettazioni viene da chiedersi cosa ne pensano gli internauti. se volete partecipare al sondaggio, venite qui:
    http://candidonews.wordpress.com/2008/06/15/intercettazioni-il-sondaggio/

    Saluti

  12. The Snatcher scrive:

    Come ha detto Massimo Fini, il nocciolo della questione “intercettazioni” è uno solo: la fuga incontrollata delle stesse a fini meramente giornalistici-scandalistici. Basterebbe regolamentare la diffusione e il problema si risolverebbe. Ovviamente questo metterebbe nei guai parecchi politici che hanno solo da guadagnare a non essere intercettati, e quindi nessuno lo farà mai.

    Tra l’altro, qualcuno ha sentito feroci proteste provenire dall’opposizione? RIDICOLI!

  13. @The Snatcher
    L’utilizzo dei testi delle telefonate a fini scandalistici è una leggenda metropolitana: si è montata una polemica ad arte sulle telefonate di Anna Falchi a Riccucci, ma una signora che scrive “ti amo” a suo marito non mi pare uno scandalo. Altri casi di telefonate o sms realmente personali e pubblicati non ne conosco.

  14. sonounprecario scrive:

    @Paolo
    Più che altro devo ripescare ogni tuo commento ad uno ad uno e cambiarti direttamente il nome; con la versione base di wordpress non posso fartelo così in fretta, comunque lo farò piano piano…sottovoce🙂
    Per il resto ti ha risposto Anonimo Italiano.

    @The Snatcher
    Sono d’accordo con Anonimo Italiano; a me di cosa dice Anna Falchi a Ricucci me ne batte il belino, per dire. Usare quell’esempio come capro espiatorio mi sembra alquanto fuorviante e stupido. Nel senso che un’intercettazione simile, se viene pubblicata, viene stampata su giornali scandalistici…ma se un politico fa loschi affari lo voglio sapere.

  15. […] le parole pronunciate da Berlusconi il 20 dicembre 2007. Ora invece è in arrivo l’ennesima ondata di cacca (ho rispetto per la merda), con le nuove intercettazioni che riguardano il Presidente del […]

  16. […] le parole pronunciate da Berlusconi il 20 dicembre 2007. Ora invece è in arrivo l’ennesima ondata di cacca (ho rispetto per la merda), con le nuove intercettazioni che riguardano il Presidente del […]

  17. […] ad personam. Come vi avevo spiegato tempo fa, Berlusconi non voleva che uscissero certe conversazioni riguardanti lui stesso. Il tentativo di far passare la legge che impedisse la pubblicazione di qualsiasi tipo di […]

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