Sinistra, game over

PD, porco diaz

Qualunque cosa sia, la sinistra italiana è finita.
Le prime grosse avvisaglie le abbiamo avute il 13-14 aprile, con la dura sconfitta delle sinistre più estreme; poteva essere un buon segnale per virare finalmente verso altri orizzonti di crescita progressista e democratica, ma così non è stato.

Siamo dunque arrivati ad un punto in cui le analisi da fare sono tante, forse troppe e sempre con lo stesso canonico e storico ritardo cosmico: i tempi sono cambiati, non ci sono più le nuove stagioni, e i grandi uomini di sinistra se ne stanno accorgendo soltanto ora, ma con calma. Tanto il paese è già finito nelle mani peggiori di sempre, quelle che stanno distruggendo ogni minimo brandello di Democrazia rimanente.

In tutto questo caos, dopo la sonora batosta elettorale subita ovunque, il PD avrebbe dovuto svolgere il ruolo del cane da guardia, fare davvero il Governo ombra, alzare la voce, attaccare, mettere in difficoltà, invece ci ritroviamo con il suo leader, Walter Veltroni, immerso in una crisi politica apparentemente senza uscita.

Parliamoci chiaro: se Veltroni fosse stato negli Usa, dopo la notevole serie di sconfitte subite, probabilmente si sarebbe ritirato per fare qualcosa d’altro. Prendete il nostro amicone Al Gore, per esempio. Insomma, con le dovute proporzioni tra Italia e Usa, tra PD e Democratici, forse sarebbe meglio perlomeno dire qualche cosa ogni tanto.
Mi rivolgo alle persone di sinistra che ancora hanno il coraggio di dirsi di sinistra (questa frase fa molto “sinistra”, perdonatemi); dopo una campagna totalmente sbagliata, condotta volutamente sottotono, dopo la sconfitta alle politiche, dopo aver perso Roma ed altre roccaforti italiane, cosa ancora dovranno subire, le nostre povere coronarie?

E magari ti attendi una presa di posizione decisa sull’andazzo xenofobo-fascista preso dal paese negli ultimi tempi. Invece niente. Quindi non aspettatevi nemmeno che qualcuno proferisca parola sulla sconfitta sonante subita ancora in Sicilia, dove il PD addirittura è al terzo posto, sceso al 20%. Non hanno il coraggio, fanno finta di niente. Sì, va bene, ci sarebbero altri discorsi da fare per la Sicilia. Poi però vai a leggere i nomi dei candidati e ti convinci che forse hanno già preso abbastanza voti.

La sconfitta, lo sfacelo e il disastro però dovevamo aspettarceli dopotutto. Su cosa infatti ha puntato Veltroni per porsi come valida alternativa o unico esponente in grado di fare la differenza? Sul dialogo. E qui – passatemelo – mi cadono le palle, perché sfoderare “il dialogo” con uno come Berlusconi significa due cose: o sei imbecille oppure ti vuoi suicidare con le tue stesse mani. A parte che già in passato questa strada era stata tentata, ma in Italia dialogare vuole sostanzialmente dire che ognuno si fa i fatti suoi. Così è stato e sarà, nel silenzio più totale.

Veltroni, sorpreso (!), ha solo saputo dire che la legge salva-premier non è una priorità per il paese. Troppo tardi, lo è diventata. Cioé non ha detto che è una cosa vergognosa, che sputa sulla Costituzione e che in ogni democrazia occidentale non potrebbe accadere, frasi che Berlusconi usa incredibilmente al contrario. Uno potrebbe pensare che sì, insomma, non è una priorità, ma comunque – prima o poi– andava fatta. Al diavolo le posizioni nette, noi siamo il PD, quelli del ma anche, sì e no, anzi forse. Si vedrà, qui, quo ma anche qua.

Immaginatevi la scena. Veltroni, superincazzato, si reca con passo deciso da Berlusconi, che intimorito indietreggia; giunto a pochi centimetri da lui, Veltroni prende fiato e, “dialogo!”, grida. Silenzio. Risata con spernacchiamento generale.

E in futuro che cosa accadrà? Checché ne diciate, comunistofobi a posteriori che non siete altro, non avere un briciolo di sinistra (vera) o di destra (vera) in Parlamento secondo me non è una gran conquista per un paese come l’Italia, dove se riusciamo a far finta metaforicamente che “gioca sempre la nazionale”, va tutto bene o quasi: tutti diventano amici, col dialogo. Dialogate anche voi e la vita vi sorriderà.

È stupido infatti parlare di dialogo, quando dovrebbe trattarsi di un concetto sottointeso. Così come è sciocca la visione della cosa pubblica (cittadini+politica+media) di questo PD; finirà che Di Pietro porterà via tanti altri voti al PD e vi dirò, la cosa non mi dispiace affatto, perché (sarò monotono) è l’unico che sta facendo opposizione.

La prova di questo PD del “nulla che avanza”, come spiega Fede Mello, è che sabato ci sarà l’assemblea costituente del PD e sul sito non c’è uno straccio di proposta, nemmeno uno stupido promemoria politico. “Tutto quello che c’è è questo. Un nulla che ora come ora bene riassume la proposta politica del Partito Democratico“.

Perché dai, è bello fare un po’ i fighi in Rete sull’onda dell’entusiasmo iniziale e creare o iscriversi a circoli on line del PD, ma poi a fatti come stiamo? Malissimo. E c’è qualcuno del PD, qualche iscritto che si è degnato o si sta degnando di fare auto-critica, di farsi un bell’esame di coscienza e ripartire da zero, che forse si è sbagliato tutto, ma proprio tutto?

Con il termine sinistra, utilizzato nel campo della politica, si indica la componente del Parlamento che si siede alla sinistra del Presidente dell’assemblea e, in generale, l’insieme delle posizioni politiche qualificate come progressiste.

Veltroni, ci dica lei dove diavolo vuole sedersi, ma ce lo dica adesso. Oppure, lasci davvero il posto a qualche faccia nuova, motivata, e cominci ad accettare che in questo momento…no, proprio “we can’t”.

8 risposte a Sinistra, game over

  1. kurai scrive:

    Che dire. Concordo su tutta la linea. E con tristezza vedo la situazione nella mia città. Genova è sempre stata roccaforte della sinistra, ma è fin troppo evidente che cederà il passo alla destra alle prossime amminitrative. La giunta è un disastro, con Marta Vincenzi che prima elegge un delinquente come portavoce, poi sperpera milioni per l’altisonante Summer Festival (risultato? Ad oggi solo un concerto di Vasco Rossi nel posto meno adatto a un evento del genere), e infine si permette di cacciare i giornalisti che le chiedono il conto. Per non parlare di altri figuri che conosco personalmente e che purtroppo sono esempio del clientelarismo più becero. E della regione, con Burlando che ormai è la barzelletta della liguria (e sta distruggendo il porto).

    Cioè qui il problema non è solo che è sparita la sinistra. Il problema è che quel poco di sinistra che rimane, sta iniziando a trovare simpatici certi metodi della destra.

  2. Un’analisi lucidissima. C’è un vuoto di proposte e, in generale, una totale incapacità di rappresentare l’elettorato. Se non attuano cambiamenti radicali, prevedo una grande rinascita della sinistra estrema e un gran carico di voti per Di Pietro.
    Che errore madornale, in un momento in cui sarebbe stato possibile dare una grande svolta alla sinistra italiana. Si è preferito candidare binetti, d’alema, calearo …
    Servirebbe un nuovo movimento popolare, tipo quello dei girotondini, ma politicamente consapevole e lungimirante, che non si faccia cooptare dai partiti, che raccolga le istanze dell’elettorato riformista e che rifondi la sinistra dal basso. Probabilmente l’ex PCI e i partiti storici della sinistra stanno tramontando per sempre.
    Troppi vecchi mammasantissima in posizioni di potere all’interno di strutture che sono rimaste burocratiche. Il rinnovamento dall’interno non è più possibile.

    @kurai
    Quello che stanno facendo al porto di Genova grida vendetta. Colate di cemento nel porto di una ex-repubblica marinara. Ora lo stesso architetto si dovrebbe occupare del waterfront di Siracusa(!) che è un altro gioiello pronto a essere stuprato per bene.

  3. Dany scrive:

    “Troppi vecchi mammasantissima in posizioni di potere all’interno di strutture che sono rimaste burocratiche. Il rinnovamento dall’interno non è più possibile.”
    Parole da ’68 che rimangono sempre parole… Probabilmente stiamo troppo bene e nessuno di noi è disposto a spendere del tempo e rischiare quel poco che ha per la causa. Dove lo prendevano il coraggio anche solo 20 anni fa???
    Nella nostra generazione, quelli che hanno 25 anni adesso, c’è qualcuno che avrebbe il coraggio di istituire un processo del popolo per chi si fa le leggi per non essere giudicato dai magistrati???
    Siamo tutti mezze calzette… sappiamo parlarne, discuterne e arrovellarci sui nostri blog e alle cene con gli amici, ma nessuno di noi si mette in gioco… E’ sopratutto un’autocritica questa, intendiamoci eh…
    Poi, a prescindere da tutto, rimane ancora da spiegarsi perchè agli italiani (dai tempi della DC) piace tanto eleggere persone che si fanno i cazzi loro e che non hanno il minimo interesse a salvaguardare gli interessi dello Stato… si accontentano di ciò che viene dato loro in cambio (abolimento ICI…) Da buon mafioso, io faccio un favore a voi e voi lasciatemi fare i favori da solo…

  4. Simone scrive:

    Questo post è finito nel mio lettore rss in quanto condiviso da un contatto. Premetto che politicamente sto dall’altra parte. Ho sempre guardato con simpatia alla sinistra italiana, quella vera, quella dei lavoratori, quella rossa. La vecchia guardia sarà pure stata vecchia ma almeno le idee chiare in testa le aveva. Il caro Walter e l’innominabile presidente del PD con le loro idee alla “vogliamo accontentare tutti” ed i loro “…ma anche…” non si è mai capito cosa avessero in mente.
    Se posso permettermi un consiglio, è ora di smettere di fare politica contro qualcosa (o qualcuno)!
    Che la sinistra torni ad essere sinistra e presenti un programma vero, preciso e chiaro!
    Solo allora potrà riconquistare la GENTE normale.
    In questo mese di governo di destra sono stati in grado solo di scagliarsi contro qualsiasi provvedimento adottato dalla maggioranza, senza essere in grado di proporre valide alternative.
    Prendiamo come esempio il problema degli stranieri. Quale è la proposta del PD per risolvere la questione? Io non l’ho mai capito!
    Oppure la quantità innumerevole di processi arretrati…Il decreto del PDL non va bene? OK… Alternative?
    Mah…
    Spero di essere stato abbastanza obiettivo. Grazie per l’attenzione.
    P.S.: Voler riportare la legalità nel proprio Paese è segno di amore per lo stesso, il razzismo è altrove. Io non sono razzista!

  5. Dadi scrive:

    Al contrario di taluni (p.e. Simone) non ho mai stimato la sinistra quella vera, soprattutto perché anacronistica. Chissà forse è un fenomeno del ns. paese, un fenomeno divenuto, nel post Berlinguer, o anche nel primo post Occhetto, “da baraccone”.
    Fatta l’anticipazione (non credo doverosa, ma fatta), trovo interessante e mordace il post.
    Quella del PD però non è vera sinistra. Forse più giusto e – volendo – più corretto indicarlo come partito c.d. moderato e in quanto tale senza anima e spina dorsale.
    Ecco perché il PDelettore oggi si chiede che politica sia quella del PD e spiega in molte sfumature la recente debacle elettorale.
    Il fenomeno è sociale e nazionale. Non è neppure per conati di intransigenza verso lo straniero in casa (anche se le canzoni più toccanti di patriottismo italiano ne esaltano guarda caso proprio questo sforzo), per il grave deficit finanziario da tracollo senz’appello, per una giustizia inefficiente e inesistente (pensare alla magistratura che ribatte al disegno di legge sullo slittamento dei processi per reati minori parlando di crollo delle istituzioni, dimenticando che io sono più incazzato per il fatto che uno stupro dopo 6 anni ancora non ha visto una sentenza).
    La ragione sta nell’intolleranza per quanti e quanto accetta tutto quanto sopra e lo ha sempre fatto, magari gridando il contrario. Che dice di combattere la mafia ma questa vive e vegeta da decenni e anzi si raffroza. Che pensa alla nostra salute, ma guai ad aver bisogno di una TAC o una risonanza magnetica. Che bestemmia sui banchieri oppure sui petrolieri senza pensare che il 60% del prezzo su un litro di benzina è composto da tasse, di cui le accise per la guerra in Eritrea (finita e persa quasi un secolo fa’) e il disastro del Vaiont del 1959. Ecco cosa la gente veramente non può più accettare e c’è bisogno di una sterzata… VERA!

    Una chiosa: ma Veltroni non aveva promesso di espatriare in Africa? forse alla notizia persino i Watussi si sono toccati i genitali?

  6. sonounprecario scrive:

    @kurai
    E’ vero, probabilmente proprio perché il PD non è sinistra ma un qualche cosa nato un po’ a forza per tentare di combinare qualcosa. “Trainsema” si dice dalle mie parti…

    @Anonimo Italiano
    Potrebbe essere una soluzione, ma bisognerebbe trovare altri nomi, che poi trasformerebbero “movimento popolare” e “girotondini” in tu sai cosa. Sai bene che qui da noi l’utilizzo di certe parole serve per veicolare altri concetti. Un po’ come dire no-global e pacifisti.

    @Dany
    Io sull’autocritica sono d’accordo, però…come si fa? Ok, serviamo noi, ma serve anche qualcuno più in alto che creda e abbia volontà non solo di cambiare, ma nella giustizia, nell’etica, ecc…
    Se solo sapessi come…

    @Newmediologo
    Verissimo. E come avrai letto, a me da molto fastidio che non abbiano riconosciuto i loro errori, ignorando totalmente quello che è successo. E ora pagheremo le conseguenze, perché è sempre troppo tardi.

  7. sonounprecario scrive:

    @Simone
    La sinistra non è solo quella rossa, in teoria. Li parliamo di altre cose, ma quello che dici a riguardo di Veltroni e della politica del PD è vero, purtroppo. Anche se, la vera mancanza è stata – tra le altre cose – il non fare politica contro qualcuno, o piuttosto contro un certo modo di ragionare, che in ogni paese civile non sarebbe mai concepito.
    Non è che in questo mese si sono tanto scagliati contro; il problema è che non fanno più nemmeno quello, pacatamente, con serenità, per essere ironici.
    Il discorso sugli stranieri è un esempio: la proposta di legge del pdl non sta né in cielo né in terra, non solo perché non appena questa sorta di accozzaglia che in Italia chiamano destra – ma che destra non è – si porta dietro, senza mai farci i conti, fascisti, violenti, razzisti, ecc…; non solo perché è razzista e incostituzionale, ma anche perché – se leggi il testo – lo straniero dovresti arrestarlo non appena mette piede in Italia, sul fatto, cioé. Se lo becchi in giro lui può dirti che è arrivato…4 giorni prima e l’arresto non può scattare. Risolvere un problema rendendolo illegale non è una soluzione intelligente, così come prendere a capro espiatorio gli extracomunitari: quando li avremo cacciati con chi ce la prenderemo?
    .
    Ma almeno col pdl sapevamo che i risultati sarebbero stati questi, quindi non dobbiamo lamentarci più di tanto.

    @Dadi
    Vero, il PD non è sinistra, ma anche centro o destra…😛
    Non è tanto vero che la giustizia è inefficiente: certo, da quando Berlusconi ha spinto per la legge salva-premier, sulle reti mediaset non passa tg in cui ci sia un caso di ritardo cosmico o mancanza giudiziaria, giusto per far passare il contetto che i giudici sono dei pezzi di merda fancazzisti che ce l’hanno solo col povero Silvio. Ma non è così. Perché in tv non fa notizia dire che nella stragrande maggioranza dei casi le pene sono severe, eccome; a meno che non sia il caso di un vecchietto che ruba per fame, allora sì, la notizia c’è. Te lo assicuro. Perché i tempi della burocrazia, della giustizia, ecc..sono lenti e lunghi, ma le cause quali sono? Di certo non i giudici.

    Per il resto, come dici tu indirettamente, servirebbero riforme pesanti, ma ogni volta si finisce per risolvere le proprie comodità o col fare poco e niente.
    La cerità è che siamo un paese troppo vecchio e quindi destinato ad un declino, se non si invertirà la rotta.

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