De Retano

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In questi giorni leggo sui quotidiani on line notizie di ogni fonte e genere. In tv ne sento di tutti i colori. Spesso sono li che penso di scrivere un bel post, commentando un fatto piuttosto che un altro.

Poi però mi rendo conto, mentre rileggo la notizia, che c’è qualcosa che non va. Non so se quel qualcosa riguarda me, il mio modo di pensare e il mio – a volte- noioso modo di essere pessimista di fronte a molti avvenimenti.

Quindi rifletto, ci ripenso ed arrivo il più delle volte alla conclusione che sono nato in un paese di pazzi. Di pazzi o di dementi patentati. Opterei per la seconda parola, aggravata però dalla prima.

Chi me lo fa fare di scrivere migliaia di “battute” su un personaggio che ormai ne ha combinate praticamente di ogni? Alla fin fine siamo sempre qua a menarcela tra noi, che facciamo la figura dei rompiballe ad ogni costo, quelli che si preoccupano per sciocchezze di secondo piano che nulla hanno a che fare con la vita di un popolo bistrattato da sinistra a destra.

Ogni giorno c’è un decreto salva-faccia-da-culo nuovo, un’uscita creativa per spostare l’attenzione, un’impellenza televisiva per far sapere, un giudice comunista da compatire.
In sostanza la situazione è questa, che lo vogliamo o no. Berlusconi, rieletto per l’ennesima volta, come primi provvedimenti cos’ha fatto? Sì, parlo di quelli a favore degli italiani. Esattamente.

Prima si è fatto eleggere cavalcando l’onda del pregiudizio, della fobia e dell’ignoranza più becera, leggendo la favola dell’uomo nero agli italiani ogni sera al tg delle 20; successivamente, una volta eletto, ha pensato di pararsi le chiappe levando l’ICI (fa niente se poi la paghiamo con gli interessi, il “come” non interessa a nessuno), e infine ecco le manovre che devono cambiare il paese, rimetterlo in moto dopo lo sfacielo prodiano: via le intercettazioni, via i processi e immunità per le 4 cariche più alte dello Stato.

Tra tutto questo poi, quello che dovrebbe essere il leader dell’opposizione (assieme agli altri dirigenti del partito figli di decennali sconfitte, prese da tutte le parti), a capo di un partito più comico che raro, ci mette due settimane per decidere se incazzarsi o meno, guardandosi bene da nominare il nome del leader dell’opposizione.

Alla fine la conclusione è che, mah, sì, magari ci arrabbieremo in autunno, ma pacatamente, che ora fa caldo e non c’è fretta, preferiamo stare all’ombra.
Non avete ancora capito niente, cari politicanti di finta-sinistra. Il Partito Democratico che vogliamo noi elettori non è questo; se volete davvero diventare un reimpasto della nuova DC, sponsorizzato persino da Famiglia Cristiana (!), allora ditelo, così ci mettiamo l’anima in pace. Decenni di politiche toppate a sinistra hanno portato a quello che ora tutti abbiamo sotto gli occhi: un nulla cosmico in stato confusionale.

3 risposte a De Retano

  1. Nathan 2000 scrive:

    La cosa bella è che nessuno della cossiddetta opposizione abbia provato a fare ciò che Edmondo Berselli, dalle pagine dell’Espresso

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Governo-alla-card/2030988/18

    prova a far notare all’opposizione tutta e al governo ombra.
    Un Berlusconi qualsiasi avrebbe mobilitato tutte le sue truppe (cammellate e mammellate) per ridicolizzare la Robin Tax. Veltroni e il suo esercito (di Franceschiello), invece, non vedono ciò che vede Berselli e tanti italiani.
    Saremo messi male?

  2. francesco protopapa scrive:

    (telefonata intercettata dalla Guardia di Finanza sul telefono di Marcello Dell’Utri a colloquio con Berlusconi nella sua casa ad Arcore, dove il Cavaliere festeggia il Capodanno con Confalonieri e l’allora presidente del Consiglio Bettino Craxi, ore 20.52 del 31 dicembre 1986).

    Berlusconi. Iniziamo male l’anno!
    Dell’Utri. Perché male?
    Berlusconi. Perché dovevano venire due [ragazze] di “Drive In” che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
    Dell’Utri. Ah! Ma che te ne frega di “Drive In”?
    Berlusconi. Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l’anno, non si scopa più!
    Dell’Utri. Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!
    Berlusconi. Senti, dice Fedele [Confalonieri] che devi sacrificarti (…). Devi venire qui!
    Dell’Utri. No, figurati!
    Berlusconi. Purché le tette siano tette! Truccate soprattutto bene le tette! (…) Grazie, ciao Marcellino!
    Dell’Utri. Un abbraccio, anche a Veronica. Ciao!
    Berlusconi. Anche a te e tua moglie, ciao!

    Poi dicono che Di Pietro non ha ragione…

  3. sonounprecario scrive:

    @Nathan
    La robin tax fa ridere, perché i colossi si rifaranno sui consumatori, non ci vuole tanto… Ah, Tremonti…

    @Francesco
    …non avevo mai sentito parlare di quella conversazione, giuro…!
    A saperlo ci andavo anche io, che casa sua è qui a due passi.😛

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