Dì qualcosa di precario


“..Me la prendi papà?” “Sì.”

In questi giorni ci stanno pressoché spiegando che diverrà legale a tutti gli effetti essere precari.

Ingiustizia sociale, potere nelle mani di pochi e più forti. Ah, se esistessero una sinistra o una destra vera in Parlamento… Ma come dice Silvio, è la volontà degli italiani che li guida.

Io non sono più italiano, non sono più figlio di questo paese. Sono una persona relativamente semplice, sogno una casa e una vita normale da vivere. Ma divento pazzo nel riscontrare che nel posto in cui sono nato non mi sarà possibile aspirare ad essere davvero libero.


“Sulla sinistra, con la chitarra in mano, un giovane laureato in ingegneria gestionale durante il lavoretto estivo”

8 risposte a Dì qualcosa di precario

  1. Lore! scrive:

    Io ho sempre meno parole su questo povero, orribile e retrogrado paese (no, non si merita la maiuscola)

  2. Neclord scrive:

    Bisogna liberare questo paese. Come hanno fatto i nostri antenati che hanno tirato fuori gli attributi, credo che ci siano le condizioni per farlo noi stessi ora.

  3. sonounprecario scrive:

    @Newmediologo
    La chiave secondo me sta nelle due didascalie delle foto…😛

    @Lore
    Invece dovremmo averne sempre di più, sperando che un miracolo faccia arrivare alle persone giuste gli input. Solo che aspettare e aspettare è stupido ormai. E’ colpa nostra forse.

    @Neclord
    Già ma come? Come facciamo ad unirci se ognuno parla parla e poi si fa il cazzo suo? Cioé basta che ognuno ha il suo cellulare colorato o chi per lui e via così.
    Se non è maturo il popolo dove vogliamo andare?

  4. felipegonzales scrive:

    Vedo che il daddy ha ancora quella paresi in faccia che tanti chiamano sorriso.

  5. […] E pensare che c’è chi fa la bella vita, tanto precario non lo sarà […]

  6. sonounprecario scrive:

    ahahahah! E’ vero, ha quella facciazza stampata per ogni occasione. Television man.
    Una cosa che mi mette tristezza è il livello di finzione a cui è giunta sta coppia: la moglie fa solo presenza, la realtà è un’altra…intercettazioni docet. Non si guardano mai in faccia, ognuno per la sua strada.

    I difensori della famiglia…

  7. lavaligiadicartone scrive:

    Sono gia` emigrato…e non tornero` piu`.
    Certo che fa un effetto strano ricominciare in pratica, da zero. Linguisticamente, culturalmente, in tutte le cose pratiche. Pero` era doveroso. Avevo il dovere di dare a me stesso la possibilita` di realizzarmi.
    L’ho fatto e mi ringrazio.
    Ciao e in bocca al lupo a tutti,
    G. (Amsterdam)

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