Fiumicino, c’avemo n’problema

Da Corriere.it

Alcuni di voi si saranno stupiti perché da un po’ più di tempo del solito non parlo di Berlusconi o di politica più in generale.
La scusa del tempo che manca è vera, perché in questo periodo sono sotto esame e lavorando, lo spazio per bloggare si riduce ad un lumicino.

Il vero motivo però è un altro. Cioé io di cose su Berlusconi, sulla situazione attuale dell’Italia e via dicendo ne ho tante da scrivere, perché purtroppo ogni giorno ce n’è una nuova da raccontare. Però ora, più del solito, sono sconsolato e afflitto. E dire che mi ero già rassegnato.

Da Corriere.it

Insomma quello che voglio dire è che mentre qui siamo in balia del caos più totale, (Alitalia sta fallendo, enne-mila lavoratori rimarranno a piedi e Berlusconi – nonostante la colpa del fallimento di Alitalia derivi principalmente dal suo canonico menefreghismo per il prossimo – scarica colpe a destra e a manca, quando basterebbe fargli questa domanda: “Ma AirFrance non andava bene? Ci davano soldi, senza doversi svendere, e gli esuberi erano comunque minori!”), quello che dovrebbe essere il principale leader dell’opposizione, dove si trova?

Da Corriere.it

Prima di rispondere al quesito, una breve parentesi. Anche in questo caso, Berlusconi e la sua schiera di “para+aggiungi-il-termine-che-vuoi“, godono dell’immunità derivata dalla tecnica di governo che stanno attuando da quando sono in carica. Cavalcare i luoghi comuni, le paure e le varie rabbie della gente. Per farvi capire, secondo la stragrande maggioranza degli italiani, la colpa della debacle di Alitalia sarebbe dei sindacati, che evidentemente godono nel farla fallire. Nel frattempo, papà Silvio piazza anche Marina nel c.d.a. di MedioBanca. Ci sarà pure qualche conflitto di interessi da qualche parte, o no? Niente, silenzio dell’opposizione anche in questo caso.

Da Corriere.it

Veniamo al dunque. Dov’è Veltroni? E’ a fare il fichetto nei salottoni chic dell’Upper-West-Side di Manhattan. Siete contenti, elettori del PD? Questi il contatto con la realtà non l’hanno perso, semplicemente perché non l’hanno mai avuto. Non si rendono conto, sono dei perdenti nati.

Da Corriere.it

Di Pietro invece ieri era in mezzo alla gente, come fa sempre. In mezzo ai piloti, alle hostess e via dicendo, arringando la folla con un megafono. Stava spiegando ancora una volta che l’operazione del governo su Alitalia non è un salvataggio, ma una colossale porcata. La peggiore nella storia dei rapporti, già di per sé poco edificanti, tra un certo capitalismo di relazione e la politica. Il governo ha fatto coriandoli del codice civile, delle norme europee e di quelle antitrust”.

Spiegatelo ad alta voce a tutti quelli che conoscete: l’operazione che voleva propinarci il Governo avrebbe eliminato ogni debito ed ogni rischio da Alitalia, lasciando poi in regalo a sedici famiglie amiche (la cosiddetta cordata) tanto grasso che cola (a picco ormai), era una fregatura. Marchio, un’enorme flotta aerea, monopolio assoluto su tutte le rotte italiane, tutto gratis praticamente. Che grandi imprenditori quelli italiani; zero rischi, solo guadagni. Capitani così eroici che attraverso allo Stato avrebbero banchettato sulle nostre spalle, con accordi, appalti, tariffe gonfiate e debiti.

Sì, perché il prezzo di questo immenso dono, tra debiti di Alitalia ed elevati costi sociale degli esuberi, lo avrebbero pagato gli italiani: già ma quanto? Si parla di almeno un miliardo di euro.

Chissà cosa ne pensano i democratical-chic.

6 risposte a Fiumicino, c’avemo n’problema

  1. Sir Drake scrive:

    Sarebbe bello mettere accanto a queste le foto dei lavoratori Alitalia che qualche mese fa avevano i cartelli con su scritto: “Prodi, ci vuoi vendere ai tuoi amici francesi”!

  2. Alberto scrive:

    Come si vede che sei di parte!
    Parlo delle foto eh? solo donne😉

    Condivido il tuo scoramento e difatti non trovo di meglio che scrivere una battuta sui tuoi gusti in fatto di foto -.-

  3. giovanna scrive:

    prima del post era arrabbiata, ora sono depressa…
    che tristezza infinita!

  4. Walter P. scrive:

    Salve redazione di Blog a progetto, vorrei proporti di partecipare ad un progetto per un aggregatore di blog wordpress e non. Trovi tutte le informazioni su http://federazione.wordpress.com/2008/09/20/una-federazione-di-blog/

    Se interessato contattami pure a nightwisher89ita@hotmail.it , così ne discutiamo per bene.

    Ciao😉

  5. Francesco Protopapa scrive:

    Qualche tempo fa, Alex, ti segnalai che nella nuova banca “Che Banca” aveva le mani in pasta Mediobanca, di cui Berlusconi ha una piccola quota; vedi? Il cerchio si è chiuso…
    E vogliamo parlare anche di Niccolò Ghedini aka Nosferatu e degli altri avvocati di Ilvio che sono, al contempo, onorevoli? Non vanno in aula perchè “istituzionalmente impegnati”. Una cosa assurda…

    http://it.youtube.com/watch?v=cmurH-jtIIo

  6. sonounprecario scrive:

    @Sir Drake
    Hai ragione, tipico da italiani. Anche se magari quelli erano altri lavoratori, nel senso che rappresentavano ancora un’altra parte dell’azienda.

    @Alberto
    …Si capisce così tanto?😛

    @Giovanna
    Già, il problema è che queste cose per andarle a scoprire, bisogna sondare la Rete. In tv non si dice, sia mai che qualcuno apra gli occhi…

    @Francesco
    Bentornato!
    Vedi però? Con tutto questo caos Alitalia, le notizie di MedioBanca e del processo di Berlusconi sono passate in secondo piano. Addirittura quella del processo MIlls è stata raccontata solo in modo gossipparo; a fare notizia non è stata l’assenza degli avvocati e i motivi del processo, ma una ventottenne avvocatessa d’ufficio, intervistata solo per far sapere come si sentiva. Il risultato è stato che questa ha affermato che Berlusconi “non è un cliente come tutti gli altri”…

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