C’è chi va e chi (ar)resta

Quello che sta succedendo nel PD in questi giorni ha dell’incredibile. Sostanzialmente la polizia e la magistratura stanno facendo quello che la dirigenza avrebbe dovuto fare dagli albori: fare pulizia e spazzare tutti quei personaggi che invece di fare politica nel partito democratico dovrebbero stare in un monolocale con le sbarre. Molti pidini, anche quelli dei piani alti, staranno tremando in queste ore. Perché il partito è allo sbando da mesi e mesi, di nuovo ci sono solo le manette.

Ora un altro problema sarà quello di dover spiegare che cosa sta accadendo, prendere le distanze, magari non come fece Craxi coi socialisti. Perché vedete, un conto è allontanare subito da un partito i peggiori e poi dire che ci si era accorti chi erano e che per questo non fanno parte più del PD. Un altro conto invece è dover rispondere del terremoto che sta dando gli ultimi colpi al PD, a Veltroni, cioé il responsabile che dovrà risponderne – essendo il leader.

Fa poi morire dal ridere la non auto-critica fatta dal partito all’indomani delle primarie in Emilia e della ennesima sconfitta elettorale. Ogni tornata si perdono 10 punti circa, ma va tutto bene, la colpa è tutta di Di Pietro. Che invece guadagna, e molto. Il vero segnale che bisognerebbe interpretare è il calo costante dell’affluenza, il non voto, la non capacità di trasmettere senso di appartenenza, passione politica e speranze ad un elettorato che di solito – almeno a livello locale – premia la sinistra. Perché ci sono tantissime persone che vorrebbero un paese moderno e civile, ma questo i democratici non lo capiscono e continuano imperterrito a presentare personaggi ai limiti del grottesco.

Finché ci sarà questa dirigenza, come sappiamo, non si andrà da nessuna parte. E allora ben venga la magistratura, anche quella di destra che ora sta colpendo giutamente la sinistra. Sì perché se non ve ne siete accorti, lo scontro politica vs. magistratura si sta acuendo. E se oggi la giustizia sta cercando di distruggere i rimasugli di DC e PSI, sta compiendo una precisa scelta politica. Ok, è difficile spiegare perché a destra nessuno vada mai in carcere, invece a sinistra sì. Ma se volete davvero sapere il perché, ci pensa in modo pressoché scientifico Uriel (leggetevi il suo post, che vi farà bene) a dirvelo.

Fa pena guardare Veltroni durante questa costante agonia del partito in cui credeva tanto, ma in cui ha investito davvero male. Cioé cavolo dai, fai qualcosa, assumiti le tue responsabilità, è troppo comodo dire che “il partito non è tuo”. E di chi sarebbe, scusa? Arrabbiati, azzera tutto quanto, caccia via le brutte facce, manda un segnale deciso e preciso.

Tanto perderemo per i prossimi 10 anni, quindi di tempo per costruire qualcosa di serio ne avremmo. Altrimenti bisognerebbe, in tutta onestà, ammettere il totale fallimento dell’accozzaglia formata da DS e Margherita e mettersi da parte, magari dopo una bella sbroccata.
Questa sì, sarebbe una cosa davvero di sinistra.

3 risposte a C’è chi va e chi (ar)resta

  1. Francesco Protopapa scrive:

    Se Il Pd non fosse crollato in Abruzzo, Costantini avrebbe vinto a mani basse; questa è la verità, com’è vero quello che dice Di Pietro, ossia che il Pd non è nè carne nè pesce.Ma ho anche il sospetto che, sotto sotto, nel Pd più di qualcuno abbia fatto il tifo per Chiodi, purchè non vincesse il candidato imposto dall’IDV. Cosa accadrà nel PD? Per me, niente; andranno felici e contenti ad un altro disastro nelle elezioni europee. Di solito, in una squadra, dopo cocenti sconfitte, le teste cominciano a rotolare; nel Pd no, non accade mai; già, ma chi comanda davvero nel PD? Ultima cosa: il “baffinus sapiens sapiens” mi sta sempre più sui cgln

  2. Dora scrive:

    La situazione politica Italiana e’ deprimente. Anzi definirla deprimente e’ da ottimisti. Il fatto che il 50% degli italiani ancora vada a votare e’ desolante, come si fa a credere ancora nella politica dopo quello che sta succedendo? A votare non dovrebbe andarci nemmeno lo 0.1%, questo si meriterebbero!
    Io sono schifata e arrabbiata.

    leggiti questo post va’

    http://derpilger.splinder.com/post/19296951/La+fuga+delle+rotelle

  3. sonounprecario scrive:

    @Francesco
    E’ quello che ho pensato anche io, tifavano per l’altro. Cioé pensa se avessero candidato D’Alfondo e avesse vinto: dopo due ore lo avrebbero arrestato.
    Ma che partito è?! Su D’Alema che dire, fa parte della schiera di personaggi che dovrebbero gentilmente…LEVARSI dalle PALLE.

    @Dora
    D’altronde fino ad ora siamo andati a votare contro Berlusconi. E dire di non votare all’elettorato di Berlusconi è impossibile, ricevono un bombardamento mediatico continuo nei loro cervelli.
    Per tutti gli altri beh, non c’è scelta.

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