Eutanasia all’Italia

Ci ho pensato qualche giorno e alla fine ho deciso di scrivere anche io qualcosa. Un po’ perché qualcuno me l’ha chiesto, un po’ perché forse aiuterà anche me a ragionare e tentare di capire.
Non esiste una versione breve di questo post, perché non posso evitare di toccare certi tasti; nonostante io non abbia volutamente parlato dell’opposizione, in quanto completamente inesistente (mi vergogno soltanto a spiegare che cosa voterà il pd; se la democrazia se ne sta andando una grande fetta di colpa è loro), il risultato è comunque chilometrico.

.: PREMESSA

Non so bene quando ci sarà qualcuno che chiederà come sia stato possibile che l’Italia abbia accettato e in parte amato un folle che scheda i barboni, trasforma i medici in spie razziste dei migranti, si fa fare le leggi per evitare di essere processato, legalizza le ronde notturne e infine delira su una possibile gravidanza di una donna in coma da vent’anni per imporre l’accanimento terapeutico obbligatorio per legge. Del resto, dall’opposizione non ci si aspettava nulla, se non (in alcuni casi) un vergognoso voto a favore di chi il colpo di Stato, la settimana passata, l’ha effettivamente compiuto.

Mentre vi scrivo, Eluana è già morta, pace all’anima sua. Prima di arrivare all’escalation di cattiveria medievale trasposta nel XXI secolo però, vorrei parlare del contesto che ha portato a questa orribile situazione. Rendiamocene conto: qui si parla di un governo che si professa “liberale”, ma che purtroppo è ora sinonimo di Stato col suo continuo interventismo, abilissimo nel bofonchiare frasi fatte e imparate male, trasformarle in decreto e farle approvare da un Parlamento addomesticato, ricattato e influenzato dal pietismo finto cattolico-televisivo. Questo, il testo del ddl:

Art. 1.
1. In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.
2. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Nel dettaglio, si parla di una legge che vorrebbe appropiarsi della vita dei cittadini, ordinando a tutti di prolungare senza senso il calvario di una paziente usata come pretesto. In quali casi si è mai sentito uno Stato che si impadronisce di ciò che non gli appartiene, cioé la mia vita e la vita degli altri individui, facendone quello che vuole? In quale paese un governo e la chiesa, che sul popolo italiano non dovrebbe avere né tantomeno manifestare nessuna autorità, può decidere, con una penosa superficialità da talk show, di fissare dove e come la nostra vita possa e debba finire? Quando si procede solo per sondaggi, demagogia e populismo, la “difesa della vita” può diventare il giorno dopo “un’apologia della morte”, magari di fronte al prossimo “rumeno assassino” e alla conseguente collera popolare, sbattuta lì nel tg delle 20 in barba a tutti i principi dello stato di diritto, che dovrebbe sempre e comunque garantire terzietà di fronte ai propri cittadini.

Questo è uno Stato che entra nel letto dei pazienti o della coppia, deve assolutamente farlo. Ovviamente “per noi”, che è sempre stato l’elemento principale per giustificare tutti gli orrori della storia e il fondamento di ogni totalitarismo. Soltanto chi si proclama “liberale”, senza evidentemente sapere cosa voglia dire il termine, in Italia può non vederlo. Ed è proprio per questo che non possiamo fermarci lì a dire “stiamo in silenzio” e basta, di fronte a questa vicenda. Perché riguarda tutti e da molto vicino: qui si difende lo Stato di diritto, ma anche il diritto di poter disporre liberamente di noi stessi, nel limite della libertà degli altri. E soprattutto, chiunque potrebbe ritrovarsi in una situazione come quella di Eluana. Per questo la domanda da farsi, dovrebbe essere “stiamo facendo abbastanza per essere liberi?”

.: MA CAPEZZONE DORME LA NOTTE?


Nella foto, genitori e prete contrattano l’inquadratura nel tg delle 20

“L’avvocato Taormina: “Li denuncio per omicidio premeditato”. L’avvocato Carlo Taormina presenterà una querela per omicidio premeditato alla Procura di Roma in merito alla morte di Eluana Englaro. “Si è consumato un omicidio vero e proprio”, ha detto il giurista.

Non so se effettivamente Capezzone riesca a dormire tranquillo la notte o a guardarsi allo specchio la mattina. Ma se ci riesce Fede dopo l’edizione straordinaria di ieri con tanto di lacrime, tutto è lecito. Come spiega Scalfari, “qui c’è la difesa di una vita, la commozione, il pianto delle suore, l’anatema dei vescovi e dei cardinali, i disabili portati in processione, le grida delle madri. Da una parte. E dall’altra i “volontari della morte”, i medici disumani che staccano il sondino, gli atei che applaudono, i giudici che si trincerano dietro gli articoli del codice e il presidente della Repubblica che rifiuta la propria firma per difendere quel pezzo di carta che si chiama Costituzione. Quale migliore occasione di questa per dare la spallata all’odiato Stato di diritto e alla divisione dei poteri così inutilmente ingombrante?”.
Già, perché il punto non è Eluana: la questione vera è che il primo ministro che si fa scudo di una innocente per esercitare il suo potere, pensa di poter decretare a destra e a manca a prescindere. Solo in quanto Silvio Berlusconi. La povera Eluana è stata solo una scusa per tentare di arrivare ad avere poteri esecutivi maggiori.

.: IL COLPO DI STATO “MORBIDO”

Ho visto palloncini bianchi, fiaccole accese, genitori contrattare le inquadrature dei più popolari telegiornali, ho sentito cori da stadio, urla , grida, preghiere, clacson, bandiere agitate, fotografi, ma nulla mi ha turbato quanto l’applauso dei cattolici ad una famiglia che esibiva il figlio disabile con un cartello “uccidete anche me”. (via pro-fumo.net)

Ebbene no, non c’era occasione migliore per forzare la mano ed affermare di voler cambiare la Costituzione, sfidare il capo di Stato e via dicendo. Che significa giocare a carte scoperte, finalmente, per uno abituato ad andare avanti a colpi di sondaggio. A Berlusconi non è mai fregato nulla di Eluana: in 17 anni nessuno, tantomeno lui, l’aveva mai nominata, ora di colpo sì.

A lui preme affermare il principio che una sentenza definitiva possa essere ribaltata per decreto, o per legge ordinaria, o per legge costituzionale. A lui non interessa nulla della vita e della morte. Lui deve essere il salvatore, l’unico dalla parte della vita. La canonica divisione tra bene e male è una delle sue più frequenti e principali tipizzazioni. Un bipolarismo a cui riccorrerà sempre.

A lui interessa compiacere il Vaticano con un decreto impopolare ma a costo zero, fatto già sapendo che il Quirinale non lo firmerà, dunque senza pagare alcun prezzo di impopolarità. A lui non frega nulla delle questioni etiche. A lui interessa coprire il colpo di mano contro la giustizia e la civiltà: i medici trasformati in questurini e delatori contro i malati clandestini; le ronde illegali legalizzate; le intercettazioni legali proibite; gli avvocati promossi a padroni del processo, che faranno durare decenni convocando migliaia di testimoni inutili per procacciare ai clienti ricchi l’agognata prescrizione; i pm degradati ad «avvocati dell’accusa», come negli stati di polizia, dove appunto la polizia, braccio armato del governo, fa il bello e il cattivo tempo senza controlli della magistratura indipendente; dulcis in fundo, abolito l’appello del pm contro l’assoluzione o la prescrizione in primo grado, ma non quello del condannato (non hai vinto? Ritenta, sarai più fortunato), sempre all’insegna della «parità fra difesa e accusa». Tutte leggi incostituzionali che, dopo il no del Quirinale al decreto contra Eluanam, hanno molte possibilità in più di passare. Per giunta, inosservati. Parlare di colpo di Stato è puro eufemismo. E poi, che sarà mai un colpo di Stato? Se la Costituzione non lo prevede, si cambia la Costituzione.”

Questa concezione da salvatore, da colui che – assieme a tutti gli scagnozzi prostrati e pronti ad ogni ordine – pensa di poter fare dello Stato e del paese quello che gli pare, nel suo continuo delirio di onnipotenza, gli serve. Perché in questo modo ha cercato di portare persino Dio dalla sua parte, dimostrando una totale inadeguatezza al ruolo cui aspira, quello cioé del capo di Stato in stile putiniano con influenze sudamericane. Con tutti i poteri nelle proprie mani, una sorta di stato di polizia in cui l’unica libertà è la sua.
Cosa accadrà ora? Il ddl verrà ovviamente approvato. Non votarlo sarebbe ammettere in modo più che evidente, il gioco a cui stavano giocando, dimostrando che di Eluana non fregava niente a nessuno. Quindi sì, la approveranno e probabilmente la chiameranno “Legge Eluana”, col consenso dei media al loro libro paga, così come hanno fatto con la Legge Biagi (perché a destra piace piazzare un bel ricatto morale battezzando le leggi) e poi, probabilmente, la parte sana del paese “inizierà lentamente a farla a pezzetti, sempre che riescano a farla, perché una legge fatta male non passa facilmente al vaglio della Corte Costituzionale”.

.: DA CITTADINI A CONSUMATORI, DA CONSUMATORI A SUDDITI-TIFOSI.


Nella foto, “ehi inquadrate il mio dolore per Eluana”

Quello che fino a ieri sera stava accadendo fuori dalla clinica ad Udine, era semplicemente indefinibile. I finti cattolici, quelli integralisti che rendono l’Italia una sorta di Iran cattolico, hanno saputo ancora una volta dimostrare il loro peggio nei momenti che contano, smontando – se ancora ce ne fosse bisogno – l’antica storiella della pietas, della tolleranza e del libero arbitrio.

La difesa della vita non è la battaglia che stavano conducendo e qui, chiesa e governo, hanno toppato. Perché chi si crede un vero cattolico, vuole far credere che tutti siano come lui e deve imporre ad ogni costo il suo volere? Io, laico, non ti dico mica di non andare a messa, per esempio. Quante volte avete pronunciato la frase “per fortuna che se ne è andato, finalmente ha smesso di soffrire”? Contatele. Se volete vivere come si faceva nell’alto medioevo, siete liberi di farlo, ma da un’altra parte; prendete le vostre cose, andate nello stato Vaticano e vi fate vie crucis, vi fate frustare, portate la croce, usate il cilicio, partorite con dolore, eccetera. Ma fino a quando sulla carta d’identià c’è scritto “Sstato: Italia”, siete pregati di rispettare la Costituzione e tutte le altre persone.

Eppure dovreste essere quantomeno sollevati che una persona sofferente da 17 anni si liberi delle sofferenze e muoia: perché starebbe a significare che Dio le ha appena aperto le porte del paradiso, no? Che senso ha fare cori da stadio davanti alle telecamere, trasformare ogni cosa in un match, in una competizione da vincere, manco fosse la champions legue? Possibile che tutti i temi seri in questo paese debbano subire questa sorte? Non è un gioco. E voi lo sapete bene: fino al giorno prima che il tg ve lo dicesse, Eluana non sapevate manco chi fosse.

Vi faccio una domanda: secondo voi, se Eluana fosse stata omosessuale e il padre l’avesse dichiarato apertamente, si sarebbero scatenati tutti questi paladini della vita? Secondo me l’avrebbero fatta morire senza troppo clamore. Poteva essere una tattica.

La vita è mia e non saranno né Berlusconi né tantomeno Ratzinger a decidere al posto della mia coscienza. La morte è uno dei pochi eventi naturali sul quale nessuno può intervenire. E il rispetto invece è quella cosa che dovremmo tutti dimostrare di fronte al grande uomo che è Giuseppe Englaro. La sua battaglia è la premessa che un giorno potrà condurci verso la scelta (ho detto scelta, non obbligo) di una morte un po’ migliore, probabilmente.

.: LE DONNE DELLA DESTRA BERLUSCONIANA, AKA DEI CONTENITORI


Cori da stadio, clacson, bandiere: noi non ascoltiamo nessuno, i nostri sono valori assoluti e santi

Tra tutte le stronzate che il premier italiano ha detto, questa è una delle peggiori. Non solo per la totale mancanza di rispetto verso Eluana e la famiglia, ma anche perché dimostra una volta in più la considerazione che ha Berlusconi per le donne. Dietro quella frase (Eluana può ancora rimanere incinta) c’è la cultura berlusconiana per eccellenza, secondo la quale la donna, più che una persona dovrebbe essere figa e madre, “un puro strumento di piacere e di riproduzione”. Se poi non ha coscienza chissenefrega, anzi meglio.

La femmina per lui è esclusivamente un contenitore, prima del pene – in qualsivoglia orifizio – poi del nascituro: è questo il suo ruolo, la sua funzione. “Nella maggior parte dei maschi, questa visione del mondo si estingue in adolescenza, dopo la terza partita di calcetto, quando ci si stufa delle goliardate piene di parolacce durante la doccia. In alcuni, purtroppo, prosegue per tutta la vita e perfino dopo i settant’anni”. Ma non c’è da stupirsi, è questo il compito della donna di destra-fascista-cattolica: fare figli e non rompere tanto le scatole, come vuole la chiesa. E intanto lui continua a colpirvi; che sarà mai una battuta? Non è niente, appunto, e le donne del governo sembrano confermarlo.

.: LA CULTURA DELLA MORTE: SIAMO NOI I BUONI ONNIPOTENTI

Cicchitto: “E’ stata cultura della morte” – “Avevamo già nei giorni scorsi denunciato l’accelerazione dell’operazione con il mutamento del protocollo e la sospensione totale dell’alimentazione e dell’idratazione. E’ evidente che è un’operazione tipica della cultura della morte

La violenza su Eluana sta continuando anche dopo la sua morte, in barba ad ogni tipo di sensibilità umana. Dagli esponenti della maggioranza, ma anche da molte figure ecclesiastiche, sono uscite frasi di ogni tipo, cariche di termini sempre pronti a seminare odio. Assassinio, omicidio e violenza, fino ad arrivare alla cultura della morte. Nessuno sa bene cosa voglia dire, ma l’importante è categorizzare e tipizzare: noi siamo per la vita e salviamo il mondo, chi non la pensa come noi coltiva la morte ed è un mostro. Cattolici che vogliono decidere secondo coscienza compresi.

Che tradotto in ragionamento logico, vuole dire che sono loro che dovrebbero decidere cosa fare di me, del mio corpo, della mia vita e della mia coscienza. Il che annullerebbe la mia natura umana. In realtà però il paese è ben diverso da quello che quotidianamente cercano di dipingere sui media.

.: SONO LAICO E DISPERATO: COSA FACCIO ADESSO?

Continuate a vivere la vostra vita, sarà il tempo a darci ragione. Non solo lo spero tanto, ma ne sono convinto. Questa strana tipologia di cattolici integralisti, compare solo in certi casi, rianimata dalle luci delle telecamere; non sanno nemmeno cosa sia il rispetto. Basta leggere le scritte contro Beppino Englaro, per esempio; basta andarsi a vedere come hanno apostrofato i medici della clinica di Udine. Poi tranquilli, dopo ieri sera, si sono asciugati le finte lacrime e sono tornati a guardare il Grande Fratello.

L’accellerazione di Berlusconi per arrivare a diventare capo di Stato e impossessarsi definitivamente di tutto il paese, rendendolo poco più che un regime (già ma di che tipo?) sudamericano, oltre che spaventarci, deve servire come ennesima lezione. Per chi l’ha votato, che magari non capisce. E farci reagire, magari rimboccandoci le maniche e tornando a farci interessare della società civile, fare politica, eccetera eccetera. E’ inutile continuare a dire che i politici sono tutti uguali, che rubano, perché poi si continua a rivotare gli stessi da 20 anni.

Non so se ve ne siete accorti, ma tutto ciò che riguarda questo paese continua a peggiorare: dai sentimenti delle persone alla sua umanità, dalla qualità del modo di pensare all’appiattimento totale dei cervelli, dalla regressione culturale a quella psicologica. A molti italiani infatti non piace essere adulti responsabili. Preferiscono delegare a qualcuno, per poterlo poi trattare da capro espiatorio. E il peggioramento avviene proprio mentre il mondo, da Obama in giù, offre innumerevoli opportunità di miglioramento e progresso. Sostanzialmente potremmo fare grandi cose, invece continuiamo a farne tante piccole e orribili. Tendiamo allo zero assoluto insomma: noi potremmo davvero avvicinarci a quel valore.

.: QUINDI DOMANI MI ALZO E…?

Battetevi sempre per le cose in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Una sola potete vincerne: quella che s’ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi. [Indro Montanelli, Corriere della Sera - 20 febbraio 1996, via imod]

…Ti guardi allo specchio, fai un bell’esame di coscienza. Sì, ho scritto proprio coscienza. Come paese facciamo schifo, ma l’ho già detto e lo diciamo in tanti, forse troppe volte. Star qui ad aspettare non serve.
Che si fa? Si prende e si va via dal bel paese? Sarebbe la soluzione più semplice, da un certo punto di vista. Ma bisogna farlo davvero, poi.

Credo nel passo indietro, che questa crisi dovrà costringerci a compiere. Bisogna cambiare il modo di pensare, bisogna riflettere, rallentando un po’ magari, ma evitando di ripetere tanti errori. Interessarsi alle cose e farne meno, ma bene, il che permetterà anche di vivere più intensamente certi istanti della propria vita, attribuendole significati nuovi. Rientrare nella dimensione del “noi-stessi”, non nel senso opportunista del termine, ma per apprezzare e capire anche gli altri.

Dopo queste tristi giornate ho l’assoluta certezza che tra crisi, Berlusconismo e Italia, gran parte di noi tira fuori il proprio meglio nelle difficoltà. Ho letto ragionamenti, pensieri, sfoghi e tanto altro. E’ questo il passo indietro che dobbiamo e dovremo fare in questo 2009.
Forse il colpo di Stato dovremmo farlo noi e chiamarlo “Democrazia”.

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8 risposte a Eutanasia all’Italia

  1. [...] altro, ottimo post di Sonounprecario su questa brutta, bruttissima vicenda. Su come è stata trattata male Eluana e la [...]

  2. Federica87 scrive:

    Ripeto, il problema è che in pochi si rendono conto dello stato delle cose in Italia. Nessuno segue la politica, o almeno in pochissimi. Come pretendi che cambiamo le cose? Io provo tutti i giorni a svegliare gli animi dei miei conoscenti ma a loro non frega niente. Forse veramente dobbiamo andarcene.

  3. Dora in USA scrive:

    Io me ne sono andata. E non me ne pento. Dovevo rimanere a lottare? Contro chi?

  4. linuszen scrive:

    Art. 575 Omicidio

    ***Chiunque cagiona la morte di un uomo*** e’ punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.

  5. magu scrive:

    Quelle foto della persona in carrozzina con la scritta dietro è la cosa piu triste e drammatica che abbia mai visto.. Vivo a soli 50 metri da li… e vedevo questo macabro spettacolo giorno per giorno..

  6. sonounprecario scrive:

    Scusate il ritardo nelle risposte, mi era scappato il post…

    @Fede
    Tu non mollare, perlomeno serve a te stessa. È giusto ed è intelligente non accontentarsi della realtà a cui ci vogliono costringere.

    @Dora
    Chissà, forse ce la farò anche io ;)

    @Linuszen
    Se avessi letto il post e non avessi copiato a caso un articolo del codice penale, che qui c’entra ben poco, ma soprattutto, se tu fossi tollerante, capiresti che della mia vita e della mia libertà di soffrire e/o morire nel modo che preferisco, decido solo io. Non decide né il papa, né tu, né tantomeno Berlusconi.

    Io non ti impongo di non andare a messa, di non fare la comunione e via dicendo. Se tu vuoi rimanere 50 anni in stato vegetativo attaccato ad una macchina, pesando sulla vita dei tuoi cari ma non solo, sei liberissimo di farlo.

    Mi preme però farti notare (anche io sono appassionato della costituzione), che esiste l’Articolo 32 della Costituzione che recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

    .
    Siccome viviamo – teoricamente – in uno Stato laico e non nell’Iran integralista, come voi vorreste, la legge non la sancisce la chiesa cattolica. Mi dispiace, ma questa vergognosa battaglia, la perdete in partenza, anche con moltissimi cattolici. È il mio corpo, la mia vita e la mia volontà. La mia libertà finisce dove inizia la tua.
    Non siamo tutti credenti acciecati e non viviamo nel medioevo come il vaticano vorrebbe. E nemmeno tu.

    Fino all’altro ieri non sapevi manco chi fosse Eluana e nemmeno immagini la sofferenza che abbia provato un genitore. Dovreste vergognarvi e farvi da parte, punto e basta.

  7. E’ difficile lottare contro sistemi cosi ferrei della nostra società. Quando “qualcuno” si mette in testa una cosa, non basterebbero migliaia di prostanti per tornare indietro, questo lo abbiamo visto in molti, molti casi in Italia.

    Ciao.

  8. sonounprecario scrive:

    È difficile proprio perché non interessa più a nessuno la politica, la società in cui si vive e via discorrendo.
    Le persone non sanno più pensare con la propria testa, non ne hanno voglia…così delegano il cervello a qualcun altro. Per loro basterebbe un bel televoto, ecco.
    E i risultati si vedono.

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