links for 2009-03-17

  • Esce "Bande nere", un libro in cui Berizzi racconta chi sono, come vivono e chi protegge i nuovi "balilla". Un'inchiesta tra partiti, stadi, scuole e centri sociali.
    Procede a gonfie vele il revisionismo della gentaglia che ci governa. Raccontavo ieri sera su FriendFeed che, girando per caso su rai1, a Porta a Porta c'erano ospiti solo fascistoidi-destrorsi. E andavano in onda servizi di restaurazione storica-eroica sui fascisti scampati alla giustizia, in primis Almirante, che fondano l'MSI e protraggono di fatto l'obiettivo fascista. Revisionismo: è così che – non solo si comincia – ma si cerca di riportare in auge un certo autoritarismo. Narrano di cose palesemente false, dicono quello che vogliono senza contraddittorio. L'assurdo è che l'MSI era un partito fatto di violenti, reduci, assassini, terroristi, ecc. I vertici si sono macchiati di schifose nefandezze, omicidi e tante altre azioni deplorevoli. Ed ora stanno tornando miti. "Massì, che volete che sia", penseranno molti.

3 risposte a links for 2009-03-17

  1. furio detti scrive:

    quasi per nulla d’accordo con te sul vecchio MSI. tranne che fosse un partito di gente, specialmente i giovani che c’erano dentro, che voleva cambiare la realtà anche con la violenza. ma questa generalizzazione se proprio vuoi farla andrebbe fatta anche per la SINISTRA. a meno che tu non mi dimostri che le molotov del rogo di Primavalle fossero fiori….

    esattamente uguali a quei giovani dell’autonomia e dell’estrema sinistra. tutti chiamati per comodità “terroristi” da un sistema oppressivo e borghese di cui anche la dirigenza del MSI, faceva in qualche modo parte.

    era un’epoca in cui la politica si viveva davvero anche se io, per fortuna o per sfortuna non potei viverla (sono del 1972).

    credo però che prima di giudicare in modo così manicheo una realtà dovresti anche conoscere altre realtà e altre verità.

    io ad ogni modo rimpiango l’MSI comunque, vista la fine indegna che ha fatto AN, giustamente defunta visto che era un cadavere che camminava da anni.

    Porta a Porta non fa testo. è una vergognosa pagliacciata mediatica che fa comodo al regime televisivo borghese berlusconiano, ma anche non berlusconiano.

    comunque credo ti farà riflettere che in quel mucchio di “terroristi, violenti, reduci (come se essere reduce fosse una colpa di per sé…) e assassini” hai messo anche il magistrato Paolo Borsellino che a quella realtà politica ha sempre fatto in qualche modo riferimento. fu una sorpresa per me, ma l’ho scoperto da un’intervista di Travaglio, fatta al magistrato.

    come vedi non tutti sono o erano come dici tu.

    ciao.

  2. sonounprecario scrive:

    Furio so bene che Borsellino votava MSI – a quanto si dice. Ciò non cambia la mia idea di quel partito sorto dalle macerie dei reduci. Tra le altre cose parlo prettamente di quell’epoca, anche se fino agli anni 80…non è stato proprio esempio di civiltà.
    Poi che dire, io sono d’accordo con te sul terrorismo di sinistra, già ben evidente in tanti casi. Per me non fa differenza.
    Cioé una differenza c’è, ed è sostanzialmente questa: ora arriva l’epoca della restaurazione😉

  3. furio detti scrive:

    vedi il problema è che né il compianto Borsellino, né il singolo naziskin picchiatore di “vù cumprà” fanno testo, anche se sono per così dire i due estremi di una catena.

    il problema sorge quando appunto si usano i vari “Borsellino” per nascondere il naziskin, così come si usano i vari naziskin per nascondere i Borsellino che stanno in ogni partito. il problema nasce quando usiamo i casi-limite per descrivere una realtà, spesso senza conoscerla a fondo.

    per come la vedo io non esistono in senso astratto e assoluto partiti buoni o partiti cattivi, ma solo uomini più o meno buoni, più o meno cattivi. e ai margini della fila troviamo i casi estremi, i limiti della scala graduata: gli eroi e i pezzi di merda. la definizione di “terrorista” poi mi pare così utilizzata a sproposito, da essere ormai inutile. se volessimo infatti usarla per quello che è: “Persona che usa il terrore e la paura derivanti dalla violenza per conseguire un obiettivo” allora terroristi sono le BR come i capi di stato maggiore di ogni esercito regolare del mondo impegnato in azioni belliche.

    esistono poi le situazioni concrete che cambiano il modo di pensare e mettono a dura prova la nostra coerenza. in questo momento, per esempio, sia io che te stiamo discutendo pacatamente, per quanto di cose drammatiche, certi che la ragionevolezza e lo scmabio di opinioni per quanto opposte o contrastanti debbano essere una priorità.

    e questo, ora mi pare legittimo.

    ma chi può dire che in una situazione diversa, drammatica, di reale pericolo o di vera crisi, di scontro, di guerra civile, io non potrei essere un giorno quello che ti legherà, ti punterà una pistola alla testa e farà fuoco?

    o chi mi garantisce che tu potresti essere quello che mi lincerà, appeso a un palo? o mi fucilerà dopo un processo sommario?

    che certezze abbiamo in merito? la nostra educazione di bravi ragazzi? la nostra attuale repulsione per la violenza? il nostro buon senso? quanti sterminatori di guerra erano persone “normali” prima della guerra? a quanti orrori o in quali situazioni deve resistere persona per essere coerente con la sua vita passata?

    io non so. e non ho grandi certezze in merito.

    perché bisogna viverla una certa situazione per poter dire: si, sarei coerente con le mie idee.

    è terribile da riconoscere. ma la nostra fragilità umana è un dato di fatto.

    come vedi ce n’è da pensare.

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