Telefonia: liberalizzati i contratti…forse

maggio 3, 2007

From Gettyimages.com - La fonte è riportata nel link stesso

Sembra che il decreto Bersani cominci a funzionare anche nel campo telefonia fissa, sui canoni fissi che ognuno paga poiché vincolato e soggetto all’auto-rinnovo tacito da parte delle grandi società che hanno fatto e fanno ancora il bello ed il cattivo tempo.

In teoria questo decreto dovrebbe essere un altro passo verso la parificazione con gli altri paesi (per lo meno europei) nel campo della telefonia e delle adsl, perché ora non sarebbe più necessario pagare i canoni restanti (alleluja, negli altri paesi esistono contratti mensili addirittura, spesso forniti dagli stessi operatori presenti anche in Italia che considerano “paese per arrotondare le entrate”) dalla disdetta del contratto. E aggiungo io, se richiedo un servizio che in due settimane non mi è stato ancora attivato vorrei poterti dire “grazie, non sei stato di parola, arrivederci, non voglio aspettare mesi per una cosa che ho bisogno ora”. In realtà su questo punto siamo ancora molto indietro e le grandi compagnie giocano ancora a farci e a farsi i dispetti l’una con l’altra. Per di più, sembra che per “difendersi”, gli operatori abbiano istituito una penale per chi recede in anticipo: la scappatoia in una legge quasi moderna italiana c’è sempre, o per caso o per…favore a qualcuno. Infatti gli operatori possono giustificare queste penali, spiegando che servono a “coprire spese che loro stessi affrontano in caso di disdetta anticipata”. Sfruttano quindi una svista (chiamiamola così) del decreto Bersani “che obbliga gli operatori a addebitare agli utenti, in caso di disdetta anticipata, solo le spese giustificate dai costi a monte”. Insomma addebitano un po’ quello che vogliono con metodologie diverse; ma che liberalizzazione è, scusate?

Speriamo sia un passo per volta e non un passo e basta.

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La giornata della lentezza

febbraio 27, 2007

Il 19 febbraio c’è stata la “Giornata della lentezza”. Non arrivo in ritardo, credetemi.

//www.vivereconlentezza.it

Soltanto mi chiedevo se fosse stata istituita per essere dedicata alle ADSL dei provider italiani.

DNS, virus e scuse accampate a parte, guardando le statistiche del traffico del primo centro interscambio per internet in Italia si nota come a febbraio dell’anno scorso fossimo sugli 11 GB…ora siamo a16GB e qualcosa; ad aumento del traffico e delle connessioni non corrisponde una miglioria delle strutture. Allora perché paghiamo gli abbonamenti ancora più di tutti gli altri europei?

Classico. E non chiamate il servizio clienti, è inutile: vi diranno che non ci sono disservizi, oppure non ti fanno nemmeno parlare con un operatore ma con una voce registrata. Loro risolvono con un sms, guai a fargli notare che stai andando alla velocità di un ISDN a 64…

Ogni tanto poi penso alle aziende che necessitano 24h su 24 una linea veloce per lavorare. Non saranno un tantino incazzate di continuare a spendere soldi inutilmente?


Che succede ad Internet in questi giorni?

gennaio 24, 2007

…ma mi sono accorto solo io o in questi giorni Internet, la navigazione e le connessioni italiane in generale stanno letteralmente facendo schifo?

Parlando con amici che hanno altri provider…mi hanno segnalato la stessa cosa. E’ lento, spesso lentissimo; google non si apre così come tanti altri siti che in genere si prendono lots of clicks…qualcuno ha notizie in merito?

Anche questa volta useranno la scusa dei “DNS”?

Tanto per sapere…non è che il governo italiano ha deciso di colpo di assumere Internet con contratto a progetto…e il progetto e le strombazzate sull’ammodernamento sono già finiti, andati a farsi benedire?

Internet a casa, licenziato, senza ferie o malattia e questo è il risultato. E daje co sto monopolio…

Un Web a progetto e alla versione 1.99 beta italiana. Help, I need some “google” per andare avanti con la tesi! Delucidatemi, se potete.