Alieni tra noi

settembre 2, 2007

Pensavo ad una definizione di “persona strana”: ci sono arrivato.

Un gay che vota repubblicano è una persona davvero strana (e qui c’è una citazione da un telefilm).
Un “onorevole” cristiano-moderato-antigay-profamiglia che dopo una cosa del genere non osa dimettersi ma si fa fotografare tra i suoi compaesani su un settimanale mentre stringe mani e viene perdonato è davvero strano (non qua da noi, ok).
Che una notizia del genere non faccia scandalo in Italia è davvero strano. Forse perché sono tutti concentrati sul papa evasore a Loreto.

«il Policlinico non è così alla frutta da dover accettare sangue anche dai gay»

Ho quindi pensato di chiudere il post con un filmato molto esemplificativo dei Griffin, che mi vengono sempre in soccorso nei momenti difficili, sull’idea che fanno passare in Italia sui gay. Ricordo anche che l’omosessualità esiste in 1500 specie animali, giusto per far capire che non è una malattia o una cosa che si sceglie ma semplicemente un qualcosa “previsto dalla natura” (esistono anche ermafroditi, ecc…).

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Nessuno si ferma, nemmeno davanti alla morte

maggio 7, 2007

Da Corriere.it  da Corriere.it

Non ci posso credere. Dopo aver visto questo video sono rimasto più che sconcertato.

Potrei parlare di alienazione, di menefreghismo, ma secondo me si va ben oltre queste cose. Un motociclista cade e schiatta, forse schiacciato da un camion, a Tel Aviv, ma nessuno si ferma, anzi: le auto pensano a schivarlo, magari incazzandosi un po’ perché qualcuno si è dimenticato o ha gettato, incurante, un cadavere sulla strada; le moto pure, su tutte uno scooter che si affretta ad allargare la traiettoria per evitare un “collega”.

Il ragionamento è questo: meglio passare oltre, tanto ci penserà qualcun altro. Forse. Un po’ come capita con la politica, dove qualcuno – forse – farà i miei interessi; ma questo capita anche nel lavoro, coi precari…perché in certe cose tutto il mondo è paese. Non voglio fare il moralista, sia chiaro; sono anche costretto a ripetermi e a specificarlo, nonostante in questo modo corra il rischio opposto (cioé quello di elevarmi a paladino di nonsocosa).

Certo è che una cosa analoga è capitata ad un mio conoscente, ma per fortuna non si è fatto niente; ognuno va per la sua strada, se ne fotte del prossimo, ma poi si professa cristiano, va in chiesa, odia gli extracomunitari e non è tollerante. Però quando è in compagnia “ammazzerebbe qualsiasi frocio del cazzo”. Al massimo si rallenta di colpo in autostrada o in tangenziale per guardare nell’altra corsia o sulla destra una macchina cappottata, perché fa scena e perché in questi casi non ci facciamo i fattacci nostri, rischiando di causare altri incidenti. Però ci si incazza perché le cose non vanno bene e ognuno fa quello che gli pare (e pensa a sé stesso): di certo io non voglio dirvi cosa fare (non sia mai!) e non ho la soluzione a tutto e per tutto.

Più che alienazione la chiamerei evoluzione della specie: non siamo più umani ma alieni veri e propri; flessibili se precari.