Più antidoping per tutti

marzo 12, 2007

Il ministro Amato propone “l’antidoping a scuola dopo le interrogazioni”: infatti, “i ragazzi potrebbero dover sottoporsi alle analisi “ad, esempio, dopo le interrogazioni”. Forse in caso di prestazioni “sospette”. E se lo studente dovesse risultare positivo, spiega Amato, dovrebbe scontarne le conseguenze. “Perderebbe punti. E chiaramente l’interrogazione non sarebbe valida”.

la fonte è presente nel link stesso

Quindi quando prendevo 7 o 8 al Liceo ero senza dubbio dopato come un cavallo. Se uno di solito si attesta sul 6 striminzito, di sicuro c’è qualcosa sotto; un po’ come quando ti interrogavano col secchione della classe: lui diceva una parola, che so io, faceva un rutto e prendeva sempre 8 o 9. Tu sudavi 12 camicie, ti arrampicavi sugli specchi tanto che svegliavi per il rumore quelli attentissimi all’interrogazione dell’ultima fila ma…al massimo era solo 6 e mezzo.

Quindi, una volta appurato che l’interrogazione è fasulla togliamo punti dalla patente scolastica, dopo aver abituato ai debiti gli alunni. E per recuperarli potrebbero seguire dei corsi tenuti dagli ospiti di Buona Domenica. D-Istruttivo. Basterebbe entrare nei bagni all’intervallo o al cambio dell’ora per esempio. Si potrebbe cominciare ad usare metodi tedeschi o francesi fuori dalle discoteche. Ma noi siamo creativi, non solo nella finanza.

Ora, capisco la provocazione ma a questo punto…il test antidoping lo farei ai “parlamentari” (notare il virgolettato) all’uscita del noto Anfiteatro dove sono soliti discutere del più e del meno.