Le mie prigioni

agosto 8, 2007

C’è un nuovo way-of-life in Italia, una nuova tendenza tra i veri uomini di spettacolo: investire nel carcere, starci un po’ per poi uscire e vedere fruttare, da subito, i propri duri sforzi.

Per alcuni infatti la scarcerazione funziona più di casting, lavori sotto le scrivanie e marchette varie; dopo aver smesso le vesti a righe giunge infatti il momento di ri-lanciarsi subito nel magico mondo dello star-system. Giampiero Fiorani infatti, tra un billionaire e l’altro (davvero emozionante questo servizio), ha dichiarato di voler condurre una trasmissione “per salvare i consumatori dalle banche e dalle assicurazioni”. In effetti di conti correnti Fiorani ne sa abbastanza (ai magistrati ha anche promesso che restituirà 70 milioni di euro) ed io non vedo l’ora di affidare i miei risparmi e la consulenza dei miei investimenti a Fiorani (ero indeciso tra lui, Gnutti, Consorte e Tanzi). Ma lo showbiz è qualcosa di più che una semplice voce; la moglie Gloria, forse abbagliata da tanta fama e cotanto clamore sollevati dalle calde serate sarde ha infatti dichiarato che il marito «sa cantare benissimo e non è detto che non incida un disco». E Fiorani del canto suo è più che sicuro: «Saremmo una coppia stupenda, io romperei il ghiaccio, lei farebbe venire i brividi». Mariano Apicella tiene le orecchie ben aperte, “Buona Domenica” è pronta a dare il giusto spazio ai due coniugi e Lele Mora, dopo Azouz, sarà senza dubbio pronto ad una pantagruelica cena anche con i Fiorani.

“Ho contratti per un milione e mezzo, sono il prodotto di questa Italia. 12 mila euro per una serata in discoteca, credetemi c’è la fila” dichiara un sicuro Fabrizio Corona. E come dargli torto dopotutto. È lui la Paris Hilton made in Italy, quella che per qualche giorno non ha indossato una tutina arancio di Dolce & Gabbana, per dire.

In confronto, Silvio Pellico era una pippa: le sue dure prigioni infatti non gli hanno fruttato un bel niente; oggi invece, una volta uscito, come minimo avrebbe condotto un reality show. Per non parlare di chi in prigione dovrebbe starci ma invece…non si fa nemmeno processare.

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Aria irrespirabile

giugno 17, 2007

Da Focus.it

Prodi dice che nel nostro paese “l’aria è irrespirabile”.
Certo, Ricucci ha scoreggiato. E l’ha fatta grossa.

Ci sono tutti quanti dentro…il quadro del sistema Italia, dell’inciucio, dei poteri occulti, dei parenti Caltagirone-Casini, delle logge massoniche, ecc…diviene sempre più chiaro.

Tutte cazzate, per carità (chissà fino a dove avrà il coraggio di arrivare Berlusconi con la sua bocca e fino a che punto gli italiani si dimostreranno così imbecilli da credergli): mi chiedo solo come Ricucci, ora che ha cantato (non tutto ovviamente), possa dormire serenamente la notte.

Forse perché di fianco ha la Falchi (che voglia di dormire a me non fa venire…).

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Letterina a Babbo Natale

dicembre 19, 2006

Caro Babbo Natale,

è da un po’ di tempo che non ti parlo. Però giuro, credo ancora nella tua esistenza: altrimenti non sarei qui a scriverti!

Porta via i debiti di questo paesino a forma di stivale con comportamenti da carnevale.
Togli tutte le tasse così che non siano i soliti ad arraffare a mani basse; dai pace a Napolitano che prega il cervello italiano a non scappare via dalla repubblica delle banane, con in testa bianche bandane.
Fai sì che l’italiano medio che compra ampliando il debito e facendo rate, non finisca a gambe piegate; siamo un paese che compra tutto a rate, abbiamo imprenditori che non spostano un euro, ma comprano autostrade facendo un altro debito e poi aumentando le tariffe, per il proprio profitto, senza un apparente motivo: sarebbe questo un bilancio positivo? Italiani che per non dire che non vanno in vacanza aprono mutui a destra e a manca: l’insegnamento di 50 anni del modello di vita cristiano-dc è così salvo ancora una volta. Facciamo tutti una giravolta.

Salva le grandi banche: loro pensano sempre ai nostri sogni. “Li vogliono vedere realizzati insieme agli interessi bancari.” Ho anche sentito che a Natale ogni sconto vale se paghi dopo e a rate. Anche loro fanno tutto quello che ci dicono alla televisione perché ci vogliono bene ed è bello indebitarsi insieme.

Fai che il momento di rottura in cui le finanziarie non ce la faranno e gli italiani nemmeno più a rate tutto compreranno non arrivi mai: altrimenti saranno guai!

Anche se non sei basso o pelato, a tutti i precari, dai lavoro a tempo indeterminato.

Tanti, tanti Auguri di Buon Natale anche a Te e a tutti gli italiani, felici di vedere luci nei centri commerciali dal primo novembre: servono a ricordare che prima di tutto devi essere cliente, comprare e consumare. Questo il vero spirito del Natale.

Dalla tv…tutto è festa! Strombazzano, di gran carriera le voci della pubblica opinione, sempre pronte a far in chiesa la comunione: frasi intolleranti, razziste, di vergogna e di ignoranza, dimenticando sempre la conseguenza nella testa di chi guarda.

Quindi grazie ancora, Babbo Natale; anche per quest’anno il mio problema sarà per il futuro un grave danno: ma chisseneimporta! Io vivo nel presente, non son mica deficiente.