Caro “quotidiario”…

febbraio 13, 2007

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Oggi Beppe Grillo ha comprato una pagina su Repubblica per mandare a casa il tronchetto.

Ora, sappiamo bene che non basterebbe una pagina per dare tutte le motivazioni e le spiegazioni del caso, ma volevo far notare una cosa: se nemmeno Repubblica.it segnala questo fatto, apre un dibattito su un problemino simile, butta giu due righe per parlare di questa cosa…secondo voi è normale?

In compenso, sulla destra della home page trovano spazio tante cazzate. Personalmente questa moda di spiegare una notizia (il più delle volte insulsa) con delle immagini che con la notizia non c’entrano un bel niente (nella maggior parte dei casi si tratta di strafiche che combinano qualcosa e subito vengono mostrate le loro foto su calendari, ecc…), allegate ad una breve descrizione del fattaccio mi pare alquanto ridicola.

Se proprio c’era il bisogno di tappare buchi con notizie e cazzate dal mondo…perché ci si mettono anche i quotidiani on line? Non erano mica solo i blogger a scrivere stonzate sui loro “diari personali adolescenziali”? Come mai ci si mettono i giornalisti? Quelli seri che hanno una deontologia, che sono iscritti all’Ordine col tesserino, che fanno “smack” sul sederino dell’editore insomma. Che forse siano i primi da sempre a scrivere di minchiate e a credere a idiozie, per esempio che “c’è gente in giro che fa crescere i gatti in bottiglia e gli scoccia che qualcuno gli faccia notare che si tratta di una balla (e loro, poveri che ci hanno creduto)”?

Perché non parlare di fatti minori come precari, gente che non arriva alla fine del mese, tv italiana rispetto ai modelli esteri, parlamentari che in realtà non sanno cosa sia la politica, ecc…?

I giornalisti italiani sono “tutti froci cul culo degli altri”. Ma no dai, d’altra parte quando i giornalisti parlano di blog tirano fuori il loro meglio, si sa, è ovvio: quando infatti leggiamo i loro fantastici pezzi su blog, blogosfera, ecc…ci ricordano ancora una volta (con le loro grandi parole posate e le loro ironiche e sarcastiche riflessioni sputate in tono superiore, alla “turani” per dirlo meglio) quanto siano stupidamente, vecchiamente, semplicemente giornalisti italiani. Diamogliene adito, poveretti, non facciamogliene una colpa. Non toglietegli il sogno dell’Ordine.

They have a dream.

P.S.= per chi mi legge e ha voglia…mandatemi via mail esperienze di lavoro in cui vi minacciano di perdere il posto se fate un’assenza, ecc… Cris l’ha fatto e presto affronterò questo problema. Per lo meno, parliamone!

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