Red bath mat

settembre 1, 2008

Ebbene sì, anche io sarò alla BlogFest (12-13-14 settembre), ma non chiedetemi quando. Sto valutando se riuscire a farmi sabato e domenica a Riva del Garda (ma esistono informazioni chiare in merito ai prezzi di pernottamento?), che il 10 settembre sarà il mio compleanno e dovrò pur festeggiare il primo quarto di secolo. Sigh e sob, il tempo passa anche per me.

Sicuramente parteciperò all’Adv Camp e possibilmente anche al FashionCamp ed al MediaCamp, vagando a zonzo in cerca di conoscenti, non-conoscenti e…ammiratrici (che non ci sono, ma fa figo dirlo, mi fa sembrare importante). Se per caso sei uno che ogni tanto ha il coraggio di leggermi e vuoi picchiarmi o semplicemente salutarmi, riconoscermi sarà facile: sono alto, biondo, occhi azz fai un giro su flickr e mi troverai con le facce più imbarazzanti possibili, non puoi sbagliarti. In caso, sono quello precario del gruppo.

Se non hai niente da fare in quel weekend, ci vedremo lì, a Riva del Garda; questo il programma della manifestazione. Se poi vogliamo riderci su esiste anche il Red Carpet, nel mio caso “Red bath mat” (tappeto rosso da bagno) per i Macchianera Blog Awards, in cui segnalare i blog preferiti divisi secondo varie categorie. Non si vince niente, ma se per sbaglio vuoi segnalarmi come migliore blog erotico, che so io, ricordati che devi indicare almeno 10 categorie.

Io cercherò di non segnalare i soliti noti, giusto per minare un po’ di certezze alla base del potere. Sì, mi piacciono le teorie di cospirazione. Ovviamente sono corruttibilissimo: in cambio di cibo e bibite offerte, voterei chiunque. Ah, se alloggerò la notte tra sabato e domenica in hotel, vorrei avvisare i blogger presenti nel mio stesso luogo di non stare tranquilli la notte.

Potrei entrare di soppiatto in camera e documentare le varie facce pasticciate dal sonno con videocamera e fotocamera; per essere gentile potrei bussare. Pubblicherei poi il tutto su flickr e youtube. E allora, in quel caso, sai che risate…


Il papa condannerebbe questo blog

agosto 13, 2008

Ricordate il banner presente in molti blog raffigurante la scritta “il papa condanna questo blog”? Ecco, da qualche tempo a questa parte è scomparso, l’autore spiega il perché.

Il creatore del banner è stato denunciato e hanno quindi dovuto oscurargli il blog; no, in realtà, come spiega egli stesso in un post di aggiornamento, la cosa è molto più inquietante: qualcuno ha contattato la polizia e gli avrebbe detto “che avrebbe potuto procedere se la cosa non rientrava”. L’autore spiega poi che secondo lui sarebbe stata la Chiesa stessa a fare queste pressioni.

In Rete stranamente pochi noti ne hanno parlato; soltanto Punto Informatico ha fatto uscire un articolo in merito. Viene quindi da chiedersi quanto ci sia di vero in tutta questa storia, oltre all’effettiva sparizione del banner incriminato.

Insomma, non bastava l’esercito in strada per governare in stile regime sudamericano, ora anche la Curia comincia a navigare in Rete e a chiamare la polizia per fatti gravissimi come questo.

Oltre all’inesistenza della libertà d’espressione, oltre all’intolleranza dimostrata da coloro che si auto-nominano come moderati, se questo è davvero il livello di laicità dello Stato italiano e dei suoi organi, nel 2008, manca solo che in un curriculum vitae ci chiedano di specificare quale religione professiamo e siamo a posto.


Scoppia lo scandalo blogosfera: le intercettazioni incriminate

luglio 31, 2008

Dopo indagini durate mesi e indiscrezioni di ogni genere, ho avuto il permesso dalla questura di pubblicare le intercettazioni riguardanti la scalata a BlogBabel che hanno portato irrimediabilmente al colpo di mano e infine alla chiusura di BB.

Visto che tutto è tornato a posto e i toni sono tornati sul moderato, ho deciso, in occasione della riapertura di BB, di mostrarvi davvero com’erano andate le cose e perché tutto era stato chiuso così in fretta.

Premessa doverosa. Ovviamente è una vicenda grottesca, iperbolica, quasi paranormale. Spero che nessuno si offenda, se la prenda, ecc…ma che al massimo ci rida su. Questo post è in cantiere da qualche mese e spero che il risultato sia carino. Anche perché vorrei celebrare il secondo compleblog (termine inventato da Suzukimaruti) del Blog a Progetto, che cadeva il 19 luglio, quindi in ritardo sì, ma coinvolgendo un po’ tutti quanti: un po’ com’era accaduto l’anno scorso.

Lo so, ho anche messo i link ai vari personaggi, perché magari alcuni non conoscono i blogger di cui parlo. Evitate quindi polemiche su link, meme… E’ solo un post ironico, per fare caciara. Se vi ha fatto sorridere sono felice, se pensate al contrario che sia di cattivo gusto, chiudete il browser e andate a leggervi le fantastiche storie di tgcom.

Insomma, non c’è nulla di vero, mi sono inventato tutto…o forse no? ;D

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Blog alla ricerca del ruolo pubblico

luglio 28, 2008


click per ingrandire

Se oggi siete in giro per Milano, acchiappate una copia di DNews. A pagina 24-25 infatti è presente un bell’articolo firmato da Fede Mello sul ruolo dei blog nello spazio pubblico, sia esso più o meno mediato. Potete scaricare l’intero pdf del quotidiano gratuito milanese dal sito ufficiale.

Il dibattito è interessante ed ovviamente non era possibile pubblicare in due pagine tutto quello che ci siamo detti settimana scorsa al telefono io e Fede Mello, noto blogger che stimo e che leggo quotidianamente (anche se non commento spesso, ma questo è normale data la mia pigrizia). Se vi andrà potremo continuarlo nei commenti (qui o sul blog di Fede è uguale), ecco.


click per ingrandire

In linea di massima ritengo che i politici e i giornalisti, che stanno vivendo una sorta di perdita dell’aura – aspetto subìto da pressoché tutti i mestieri in ogni Rivoluzione Industriale – non riescano ancora a comprendere le potenzialità del mezzo blog, specialmente in Italia, dove i grandi quotidiani fanno aprire un blog a qualche giornalista che poi però si guarda bene da dibattere o rispondere ai commenti. Una sorta di contentino, “toh guarda, ho un blog anche io come il NY Times, ho capito tutto del web 2.0”. Sì certo. Ma era così anche con i primi siti Internet, quindi aspettiamo…

Ovviamente, come da mia caratteristica indiscussa, non poteva mancare il particolare imbarazzante: nello screenshot di questo blog presente sul quotidiano infatti, campeggia la bella foto di un water, figlia di uno degli ultimi post.
Chissà i lettori milanesi di DNews che idea si saranno fatti del Blog a Progetto…per non dire dell’autore.


Guitarra che ti passa

luglio 23, 2008

Sonounprecario, Mirko e Napolux
Nella foto, gli irreversibili effetti causati da chitarre di plastica e rock a tutto volume…

Non ho mai nascosto la mia passione per videogiochi come Guitar Hero o Rock Band, purtroppo mai uscito ufficialmente in Italia. Perché quando ho l’occasione di vedere Mirko e le sue xbox, le sue tre chitarre, la sua batteria ed il suo microfono…mi trasformo. Divento Guitar SiroZ, famosissimo personaggio virtuale vestito in modo alquanto pacchiano ed egocentrico, chitarrista di “Pier & The Olograms”, nota band (conosciuta solo da me, Mirko – che suona la batteria – e Pier, il cantante).

Ma, come avrete notato dalla foto, sabato scorso c’è stata un’incredibile novità: Napolux ha sostituito l’assenteista Pier, suonando discretamente il basso in modalità mancino, giusto per fare “la preziosa”.
Come volevasi dimostrare, il nostro eroe si è calato egregiamente nella parte, indossando una tuba per l’occasione e spesso gli occhiali da sole; ha un talento nascosto come rocker, ma non lo ammetterà mai, nascondendosi dietro quell’etichetta da blogger perbene.

Questa volta però non ce l’ha fatta, l’abbiamo smascherato: con un buon televisore, l’audio collegato a 5 belle casse cattive e rock ’70-’80-’90-’00 a tutto volume, Napolux si è trasformato in un folle animale da concerto, tanto che i vicini di casa mia non sono venuti a lamentarsi per il caos, ma hanno chiesto se era possibile assistere dalla finestra alla nostra performance, magari con pop-corn e birre fresche.

Che dire poi? Dopo aver testato la triade di Guitar Hero nei mesi scorsi ed essermene innamorato follemente, non potevo che rimanere stregato da Rock Band, con i suoi magici strumenti psichedelici. Sono fantastici questi videogame, ti fanno vivere in prima persona, come un bambinone eterno, l’esperienza di gioco (non è facilissimo suonare, ma quando prenderete un po’ la mano…!): dalla creazione e personalizzazione del personaggio alla carriera, dalla musica agli effetti speciali di un concerto. Provate per credere, se solo siete in 2 o 3 vi divertirete come dei pazzi.

Non fatevi ingannare dalla bottiglia di coca sulla destra: no, non c’era un “message in a bottle”; in realtà era cuba libre e, stupendomi, Napolux dopo ogni canzone se ne scolava un bel po’ a canna. Ha anche provato a lanciarsi di testa pensando di essere sul palco, ma in realtà si è sfracellato contro il divano. Ecco, gli unici pericoli derivano dalla troppa voglia di protagonismo.

Infine non fate caso a me e Mirko: io ero in trance-agonistica, come si nota dall’improbabile cappello e dalla canottiera un po’ tamarra, mentre Mirko, ormai suonatore di batteria da quasi 5 stelline, si era rassegnato a tutte le mie mossine da cantante fallito a cui lui ha però aggiunto la rotazione delle bacchette.

A dirla tutta, esiste anche un video di una nostra performance, girato da Roberta, la ragazza di Napolux, ma credo che non lo pubblicheremo mai: google di colpo farebbe crollare il nostro page rank a -2, peraltro giustamente.

E sì, esistono anche altre foto, ma Napolux le ha rese private, privatissime. Che già così ci siamo sputtanati abbastanza.
Anche perché (è un segreto quasi da recensione) ho installato sul Macbook Guitar Hero III Legends of Rock, nonostante la scheda grafica Intel integrata non soddisfi i requisiti minimi. In realtà funziona e se settate bene il ritardo audio e video (lo fa il gioco in automatico) riuscirete a trovare un buon compromesso. Certo magari qualche GB in più di Ram non guasterebbe.

E ora scusatemi, vado a sguitarrare un po’, che la platea richiede un mio bis.


News in Pillole

luglio 13, 2008

Prende vita oggi una nuova rubricona di quelle da leccarsi le orecchie: breve, semplice e indolore, ma solo se ben lubrificati.
Ancora non so bene in cosa mi sto infilando, ma ho da tempo una mezza idea su sta cosa; se piacerà potrebbe diventare un podcastino alquanto comico, recitato a mo’ di notiziario personale.

.: Politica
Sul caso Berlusconi e Sanjust, l’avvocato Ghedini non ha dubbi: “La Sanjust non ha mai avuto frequentazioni sessuali con Berlusconi”. E’ vero, i pompini fanno parte dei preliminari.
Passa la blocca processi, ma tremate loschi potenti. Il PD si è incazzato, basta, ora passa alle maniere forti…!!! VOTERA’ NO…
Per la paura causata da questa minaccia, un anziano senatore del pdl si è seduto. Per fare la pipì. “Anche questa poltrona è il mio territorio”, ha poi spiegato ai cronisti.
– Per smorzare le polemiche, la Ministra Carfagna dovrebbe chiedere la verifica dei nastri con un giurì. E “Berlusconi smetta di confondere il Viagra con le Zigulì”, spiega l’affascinante ed avvenente componente del Governo Berlusconi, Sandro Bondi.
– Nanni Moretti sulla manifestazione di Piazza Navona: “Sporcata la storia dei girotondi”. Nah, non siamo ancora al pezzo in cui “casca il mondo”.

.: Cronaca
Una sentenza annulla la condanna ad un rasta professante la religione ‘rastafariana’ trovato in possesso di marijuana. “Questa religione era proprio uno sballo!”, sentenzia un giudice della Corte di Cassazione mentre chiede un biglietto per la metro.
Proposta della Lega a Berlusconi: “spostiamo il G8 a Milano”. “E’un ottima idea, ci pensero”, risponde il premier, che aggiunge: “comunque sia, il Grande Fratello 8 c’è già stato e in ogni caso di dice ‘GF’ “.

.: Tecnologia
Code per acquistare un iPhone, negozi in tilt. I dati raccolti durante la registrazione degli abbonati serviranno anche per censire il numero di ebeti presenti in Italia.
Ancora iPhone: panico tra gli acquirenti del nuovo telefono 3G di Apple. Sembra che il tasto “home” sia difettato. “Ho provato a schiacciarlo svariate volte, ma una casa in cui vivere non l’ho ancora trovata”, ha dichiarato un operatore di call center all’uscita da un negozio.

.: Curiosità
Un milanese passa in auto 22 giorni all’anno: beh, mi sembra che 22 giorni di ferie siano più che sufficienti.

.: Blogosfera
Playboy ha stilato una lista di 9 blogger femmine per scegliere la più bella, a cui verrà chiesto di posare nuda per l’omonima rivista. Misteriosamente nessuna italiana è presente nel sondaggio: “abbiamo pensato ad una lista di donne, non di ministre del governo”, spiega un promotore dell’iniziativa.


De rerum pompino

luglio 9, 2008

http://www.laprivatarepubblica.com/le-nostre-inquisizioni/italian-tabloid/une-pipe-au-casino-berlusconi2/

I benpensanti storceranno il naso dopo aver letto il titolo, ma gente, siamo nel 2008 e oltre a farveli fare di nascosto, dovete cominciare anche ad accettarli in pubblico. So che non vi fate problemi.
Perché l’Italia, e sotto sotto lo sapete tutti, è un paese che sta andando avanti a pompini, siano essi fatti con bocca o culo. Insomma, “il pompino” è stato ufficialmente sdoganato sia come termine che come lecita pratica: se lo fa il presidente del consiglio, se lo fanno le ministre, possiamo stare tranquilli. Ma il pompino è anche una metafora, il concetto che riassume perfettamente i giorni nostri, la società italiana, un paese cattolico solo politicamente.

E’ dell’altro ieri la notizia della scoperta di fantomatiche intercettazioni false che l’autore di La Privata Repubblica, blog che spesso leggo, aveva pubblicato (e che potete leggere qui). Subito si scatena il tam-tam mediatico on line, seguito da minacce di chiusura del sito, querele e varie demonizzazioni della Rete Internet, come si di colpo fosse diventato importante quello che scrive un blog.

No, non sono false. Dire che le intercettazioni sono false è sbagliato; sbagliato perché leggendole, solo un sottosviluppato mentale potrebbe ritenerle veritiere. Quella era satira pura, bella e buona; e se scrivi un post inventato, satirico, non è che devi scrivere che stai scrivendo una stronzata, altrimenti il gioco finisce subito. Ma, come spiega l’autore alla breve intervista rilasciata a Gilioli, in Italia la satira non esiste, quindi ecco spiegato il problema. Se io scrivo sul blog che gli asini volano e qualcuno lo riprende come scoop è colpa mia? Direi di no.

Big Bang blogosferico. Ma come ha fatto a scoppiare un simile caso? Insomma, quante volte noi blogger abbiamo scritto sciocchezze e non è mai successo niente? Io stesso ne scrivo tante ed abito ad Arcore, ma fino ad ora nessuno mi ha minacciato… Questa volta invece è successo che Dagospia, scoperte le intercettazioni ha segnalato la cosa sul proprio blog, che riceve quotidianamente migliaia di visite. E qui viene il bello, perché possiamo trarre alcune conseguenze, ulteriori prove della penosità totale del livello giornalistico italiano, un giornalismo fatto di copia incolla alla bell’e meglio, un copy and paste velocissimo dai toni esclusivamente sensazionalistici. Bisogna farlo prima di un’altro giornale per il primo principio di Emilio Fede.- “Se dai per primo una notizia sei un figo di dio”. Il secondo principio invece recita che “quando dai una notizia, fallo nel modo più gridato e scandalistico possibile, fregandotene delle conseguenze”.*

Constatazioni amichevoli. La prima deduzione che faccio è la seguente: invece che preoccuparsi di oscurare un presunto professionista che si precipita a riprendere un possibile scoop non verificando le fonti e non riconoscendo la firma di un quasi mio coetaneo dietro ad un’intercettazione alquanto triviale, ci si è impegnati a denigrare il Web, come al solito. In questo senso risulta fantastica la notizia dell’Adnkronos sul “sito registrato alle Antille”; chissà cosa penserà l’uomo comune. Roba da agenti segreti per non farsi scoprire nelle attività di informazione distorta fatte in Internet, luogo di pazzi. In realtà basta un semplice Whois per scoprire che il titolare del dominio non ha scelto di nascondere i suoi dati.

Deduzione due: anche i blogger nazionali più letti in assoluto probabilmente sono alquanto incompetenti. Dagospia riprende una baggianata facendo una figuraccia, senza saper distinguere il vero dal falso, monta il caso, viene sputtanato e ora fa la vittima, parlando di bufala e passaparola. Quando qui nessuno si era scandalizzato di niente, perché evidentemente ci aveva fatto su una risata. Se vuoi fare l’esiliato in Rete stai alle regole anche tu, bello. Non sputare nel piatto in cui mangi; fai più bella figura e non perdi reputazione se ammetti l’errore, ma questo è un meccanismo comune che scatta in molte persone del mondo professionale, che colpite nell’orgoglio reagiscono come chi tanto denigrano (di casi di blog oscurati o blogger minacciati per vari post ne abbiamo avuti tanti).

Deduzione tre: molti giornalisti della carta stampata leggono blog e li usano per crearsi le notizie ad hoc, anche se pochissimi lo ammetteranno. E spesso, siccome non conoscono le dinamiche, dicono che i blog sono cazzate, ma alla fine li usano – eccome – facendo la figura di quelli che venuti al dunque, quando in ginocchio davanti a te c’è una pronta a farti un benedetto pompino, non ce la fanno perché non gli si alza. Un po’ come nelle finte intercettazioni insomma.

Grazie a quelli come Te. Mi sento di ringraziare di cuore ragazzi come l’autore de LPR. Non solo perché sono dotati di un’intelligenza non comune, che ha del geniale, ma perché in questi casi mi permettono di capire tante cose. Un post cazzuto come questo (in tutti i sensi), scritto così bene e in modo così impeccabile non è da tutti. Credo che l’80% dei giornalisti italiani non sarebbe in grado di ricorrere a certi paragoni e/o a certe citazioni. E io ti ringrazio anche se non ti conosco e non so il tuo nome, perché persone come te fanno sì che tutti i pagliacci che governano il mondo dell’informazione e che controllano un paese pornografico, vengano facilmente smascherati, sputtanati, messi alla berlina. E mi fai capire che nonostante io non abbia un lavoro fisso, non giri in elicottero, non sia abbonato a mediaset premium, sia laureato in scienze della comunicazione, ecc…sono non so quante spanne al di sopra di loro. Sono talmente sciocchi che quando si parla di sesso non ci capiscono più niente: figuriamoci poi se ci mettiamo una bella ministra con cui qualsiasi italiano farebbe sesso in modo più o meno violento. E’ il parco gnocca quello che fa cadere i potenti, siamo sempre li. Il pelo di figa.

Spygame. La “merda nel ventilatore” di cui parla Dagospia è sì “la spia delle degenerazioni che stanno avvenendo nel mondo dell’informazione”. Ma quella spia non è chi ha pensato a quelle intercettazioni false. Perché un blogger ancora non il potere di fare informazione, dettando l’agenda politica quotidiana; al massimo tanti blogger insieme possono influenzare e con fatica arrivare ai piani alti. Sei tu che fai informazione verosimile e romanzata; e ora è inutile tacciare il testo come “postribolare”. Se faceva così schifo, perché è stato ripreso come scoop? Bisognava pensarci prima. Da che pulpito poi viene la predica? Basta osservare certi titoli o le immagini presenti sul blog dove è scoppiata la querelle per rendersi conto che di postribolare nella stampa e nei modi di fare informazione in Italia ci sia ben altro.

Una mattina mi son svegliato. Specchio, specchio delle mie brame, chi ha la faccia di palta più paraculo del reame? Loro continueranno a guardarsi fieri allo specchio, mentre qualcun altro riceverà minacce di chiusura blog, censure varie e chi più ne ha più ne metta. Perché, per esempio “Secondo l’adone meshato** Facci, comunque, la Carfagna sarebbe “il punto di non ritorno per un elettorato cui puoi propinare quasi tutto ma non tutto”. Oooh, certo: puoi propinare corruzione di giudici, corruzione alla Guardia di Finanza, legami con la mafia, Schifani, falsi in bilancio (chè tanto, ormai, è reato non farlo il falso in bilancio), società offshore, P2, Lucignolo, Cicchitto & Bonaiuti, l’eroe Mangano ma non un pompino della starlet-trasformata-ministro? Certo, e Bondi è Ministro della Cultura, allora.”

Pari opportunità. Il cavaliere da Tokio spiega che gli italiani non si scandalizzano per gli scandali. E ci vuole un giornale argentino per scoprire che ci sarebbe un intercettazione tra due esponenti politiche che discutono su come fare una buona fellatio al capo, risollevandogli il morale, ci vuole un quotidiano straniero per dire che la Ministra delle pari opportunità sarebbe li per meriti particolari.
Ma ora “basta con i veleni. Fermiamo questa strategia della tensione occulta, strisciante, questo complotto che attenta alla destabilizzazione del dialogo tra maggioranza e nonopposizione. Non chiediamoci cosa possiamo fare per la gnocca. Chiediamoci cosa può fare per noi la gnocca.”

* Per dovere di cronaca, onde evitare che qualcuno creda davvero che esistano i due principi giornalistici di Emilio Fede, vi dico che sono falsi, sono cazzate che mi sono invetato io.
** Come ha spiegato Facci in un commento, non è meshato.
*** Se per caso ti senti offesissimo o danneggiato da questo post, prima di farmi causa con la tua schiera di avvocati, avvisami via mail. Che io vorrei solo scrivere in libertà. Insomma, almeno rimuoverò le gravissime ingiurie che ti ho dedicato senza troppi patemi d’animo. Tanto di soldi non ne ho, sonounprecario: non faccio mica il presidente del consiglio.


Plis, visit her

luglio 5, 2008

La Rete per M.V. Brambilla
[il logo di Italia.it invece lo avevo già disegnato nel marzo 2007, qui]

No, Rutelli non ci bastava. Dopo la tragicomica esperienza del Rutellone nazionale (anche se Italia.it l’aveva ereditato da Stanca, e probabilmente i soldi sono in gran parte finiti in tasca ai suoi compari di IBM), torna prepotentemente in auge il portale Italia.it. Se ne occuperà una nota esperta di Rete, calze a Rete, Michela Vittoria Brambilla:

«Ho assunto io la gestione del portale Italia.It. Non ve ne posso parlare ora, la storia è complessa e ho bisogno di un pò di tempo. Ma ho istituito un comitato per le nuove tecnologie anche per dare una risposta a questi problemi»

Secondo voi quanti italiani conoscono la vera storia, i veri sprechi e le varie vicissitudini del portale Italia.it? Pochissimi. Ma il problema è un altro. Chi viene chiamato a gestire e rilanciare certi progetti non ha le competenze adatte, non conosce nessun tipo di dinamica del web.

C’è questa moda, da qualche anno a questa parte, di gestire tutto attraverso parole quali imprenditoria e soldi. Ma non si possono applicare ad ogni campo indiscriminatamente.
Perché la soluzione ce l’avrebbero sotto il naso, a portata di click, e sarebbe la più economica in assoluto: conoscere ed usufruire delle pratiche del web 2.0. Quanti blogger, quanti utenti e quante persone che ogni giorno lavorano in Internet potrebbero fare un progetto 100 volte migliore in pochissimo tempo e senza sprechi biblici? Tantissime. Cioé io non riesco a spiegarmi né ad immaginarmi come si possano spendere 45 milioni di euro per fare un sito. Per me sono tantissimi già 45 mila…!

La verità poi è anche un’altra: nessuna azienda privata pagherebbe quello che paga la pubblica amministrazione per lo sviluppo di progetti simili. I meccanismi che regolano la macchina pubblica quindi non aiutano (parlo di gare pubbliche, consulenze varie, ecc…) e i controlli sono probabilmente inesistenti. Spreco e sperpero a gogo.

Diciamo che questo portale potrebbe gioco-forza essere definito l’emblema del nostro paese: costa moltissimo e non produce nessun tipo di risultato.


Scoperto il Punto G dei Geek

luglio 4, 2008

Avrete notato sulla destra la comparsa di un misterioso banner che vi invita a partecipare al concorso di Wikio che mette in palio un iphone 3G. Ebbene sì, ho ceduto, che lo vogliate o no.

Era già da una settimana che avevo adocchiato questa iniziativa e alla fine mi sono deciso: “massì, perché no”. Quindi, attraverso il banner di Francesco, mi sono registrato; dopotutto sono un irriducibile romanticone e posseggo da almeno 4 anni un leggendario Nokia 6630. E non mi ha mai tradito, il gaglioffo.

Quindi se per sbaglio hai voglia di partecipare, clicca sul banner e vedi di vincere: esegui danze propiziatorie, scaccia le macumbe, fatti estrarre ricattando quelli di Wikio; insomma, ogni mezzo è lecito per combattere contro i blogger.

Perché voglio farti vincere? Semplice. Perché se vinci tu iscrivendoti da qui, l’iphone lo vinco anche io. E forse utilizzandolo potrei cominciare a capire perché i blog che parlano della Mela, da svariati mesi a questa parte si limitano soltanto a parlare del suddetto prodotto e di ogni singola minchiata collegata ad esso.

Cioé è una mia opinione, ma sono diventati un po’ noiosi e prevedibili con sto iphone. E prima i colori, poi lo sfondo, il gioco, le dimensioni e ora le tariffe, forse l’unica cosa su cui discutere (anche se in fondo, a me, delle tariffe del Giappone non mi importa molto eh…a meno che ovunque sono più basse e qui invece sono ai limiti dell’idiozia, come infatti è; forse avete compreso definitivamente la competenza e la considerazione che hanno le telco italiane verso il nostro mercato e noi consumatori?). Ci sarà pur altro di cui parlare legato al Mac ed alla mela. Ho capito che c’è l’attesa della novità, ma…mi avete stufato, dai.

Cioé, è questo il livello dei blogger nostrani che parlano di Mela? No. Perché prima dell’arrivo dell’iPhone la qualità era ben altra. E le letture erano spessissimo piacevoli, innovative e scorrevoli.
Smettiamola di parlare di questo oggetto come se fosse il sacro Graal. Con la scusa che la stragrande maggioranza degli utenti Mac è integralista, tipo che sarebbe disposta a farsi saltare in aria davanti a un negozio Microsoft, sì, le compagnie italiane hanno ben pensato di mettercelo in quel posto.

E forse un pochino fanno bene a spillare tutti questi soldi ai pollastri che vogliono a tutti i costi l’iphone. Ha un po’ dell’educativo questa cosa ed ha tutto dell’italianità negli acquisti.
I consumatori si lamentano a prescindere, ma poi all’atto, comprano, disinformati, senza fare calcoli e per il solo gusto di possedere e comprare. E far vedere una cosa che luccica e suona.

Ok, metto le mani avanti: se per sbaglio (ma non accadrà) vincerò questo telefono bene, lo userò. Altrimenti col cavolo che spendo 500 euro per comprarmelo “sbloccato”. Non parliamone poi da abbonati, coi finti piani tariffari che tutto sono tranne che “illimitati”; se poi moltiplichi il costo mensile per 24, ti accorgi che solo un pazzo o una persona ricca può permetterselo, a queste condizioni.

Probabilmente, se riuscissimo tutti quanti a mantenere un po’ più di sobrietà nell’attesa e nei nostri modi di consumare, forse anche chi i prezzi li fa sarebbe incentivato ad essere un pochino più onesto. Ma solo un pochino, lo so anche io.

Che di questi tempi c’è altro a cui pensare.


Girls Get Drunk: mescolate tante geek con altrettanto alcol e servitele con un contorno di glamour

giugno 23, 2008

Funkyprofessor e Suzukimaruti
1) I primi sintomi…

Dunque più o meno le cose stanno così: quando vieni invitato ad una girl geek dinner, non sai mai cosa aspettarti. O meglio, ti preoccupi più che altro di vestirti bene, elegante per l’occasione, di comportarti come si deve e fare quello educato in vena di convenevoli con tutti.
Sbagliato. Per essere precisi, questa regola vale per la prima mezz’ora, lasso temporale in cui la maggioranza delle donzelle presenti ed i loro accompagnatori, ancora sobri, riescono a costruire discorsi di senso compiuto, senza sbiascicare 15 parole su 10.

Un po’ di serietà. Mezz’ora, tre quarti d’ora, non di più; il tempo di assistere alla chiacchierata del team 500 e di mangiare più in fretta possibile tutti gli stuzzichini prima che il sottoscritto arrivi sul posto, sia mai che riesca a berci sopra con qualche cosa nello stomaco: non ci sarebbe gusto e la sbronza sarebbe troppo lieve e passeggera. Insomma, non so bene cos’abbiano detto quelli della Fiat, che la stanza era piena, in compenso so più o meno cos’hanno bevuto tutti i presenti. Già, perché ho assaggiato tutti i cocktails.

Comportarsi secondo etichetta. Ad un certo punto siamo saliti tutti al primo piano, e lì siamo rimasti per ore. Subito scopro che la tua etichetta adesiva sarà croce o delizia della tua personalissima serata; il mio nome infatti era taggato con un conturbante “demo con limitazioni”, grazie ad una bast… simpaticissima ragazzotta…e infatti tutti coloro che ancora non mi conoscono e leggono il cartellino, subito mi guardano con faccia alquanto perplessa. Quindi perché rovinare le loro attese?

Sticazzi, veniamo al sodo precà. Ok, lo ammetto. Avere l’onore di essere invitati ad un evento in cui si è circondati da decine di donne “messe giù da corsa” e i maschietti si contano sulle dita di una mano è semplicemente fantastico. Cioé personalmente in mezzo alle donne sto benissimo, specialmente quando ci bevono sopra… Escono delle perle che voi nemmeno vi immaginate, altro che “in vino veritas”.

La festa della donna. Per rendere l’idea, durante la serata ho anche vissuto un’esperienza incredibile: sono stato in ascensore con altre 5-6 donne (non faccio i nomi che saranno fidanzate, sposate, ninfomani, ecc…), ed eravamo molto stretti, tipo che non potevo muovermi. E’ triste ma devo ammetterlo, anche se fatico a trovare le parole…insomma, ecco…mi hanno toccato un po’ ovunque e io mi sentivo lì, solo, indifeso: mi è piaciuto un sacco. Poi, vi sembrerà strano, ma quando le geeks sono uscite dall’ascensore hanno chiesto tutte una sigaretta… (ok, insultatemi pure per questo paragrafetto).

Blogosfera 3000 Express, gratta qui e scopri cosa c’è sotto. Se hai avuto la pazienza di leggere sin qui, tranquillizzati, hai fatto bene. Come già sai (se hai letto altri miei imbarazzanti resoconti), devo farti annusare un po’ tutta la serata con contesto annesso, altrimenti non c’è gusto. Quindi sì, ora ripagherò la tua attesa regalandoti pilloloni di gossip catalogato per donna, con voto annesso. Roba che se per sbaglio scelgo la parola sbagliata, mi ritrovo la macchina rigata, incisa col link della geek di turno offesa.

Funkyprofessor e Suzukimaruti
2) …gli effetti collaterali…

Marilù, voto 8. Sin dall’inizio della serata non si scompone più di tanto, ma il voto sarebbe stato più alto se non mi avesse “taggato” malignamente… Beve e conversa un po’ con tutti e da ubriaca, in inglese con Amanda Lorenzani. Spesso riprende, richiamando all’ordine, me o altri malcapitati (notare la faccia di LK), che le danno retta, giusto perché è sbronza. Un’altra pecca: è stata l’unica che non ha tentato (o osato) l’approccio con il barista, come spiegherò più avanti, dimostrandosi imperturbabile. GRANITICA.

Aurora, voto 9. L’unica che supporta il mio taglio di capelli (seee!!!) e già per questo si merita il votone. Spesso la trovo li a parlare con chiunque, con sguardo un po’ perso, ma il bicchiere sempre ben saldo in mano; le uniche interruzioni sono le mie, quando arrivo armato di cannuccia per aspirarle più cocktails possibili. Al massimo le chiedo il suo livello di sbronza da 1 a 10 e mi risponde con un timido “sei”: la definitiva prova che era davvero ubriaca. Ma chi vuoi prendere in giro, Auro? SCALPITANTE.

PippaWilson, voto 8,5. Non ci siamo conosciuti fino a metà serata (dopo che abbiamo scoperto le nostre identità), ma da quel momento sono faville: ci abbracciamo e ce la beviamo su come se fossimo amici di vecchia data (dopotutto chi, se non una che si chiama “PippaWilson“, poteva andare perfettamente d’accordo con me?). Ci scambiamo vari dati personali, probabilmente anche i numeri di codice fiscale dei cugini di secondo grado. Potrebbero sempre servire e quando sei sbronza va bene tutto, specialmente la “carne giovane”. BUONGUSTAIA.

Domitilla Ferrari, voto 9,5. Simpaticissima, mi si presenta ad un certo punto ed io, famoso per non ricordarmi manco un nome, subito faccio una figuraccia colossale credendo di avere ben in mente il suo twitter. Possiede anche lei la capacità di regalare espressioni mirabolanti, tanto che nelle foto con me recita delle pose da dio. Sfotte abilmente sia Suzukimaruti che il sottoscritto e caparbiamente incassiamo felici. SCATENATA.

Elena (di Sketchin), voto 9. L’ho intravista un po’ per tutta la serata, ma purtroppo ho potuto conoscerla solo nel momento in cui stava fuggendo via: mi avrebbe fatto piacere scambiare qualcosa in più che 2 parole con lei, sarà per la prossima volta. E’ la fedele compare di Lyonora, una delle famose “Sketchin’Angels”. Un tempo faceva l’attrice, poi però ha preferito darsi al web 2.0…con ottimi risultati. HOUDINI.

Mariela De Marchi, voto 10. La fotografa ufficiale della serata, della serie “prima di vedere la mia faccia dovrai passare attraverso il mio obbiettivo”. Anche lei riesce con facilità disarmante a catturare svariate pose compromettenti e, caritatevole, accetta di non pubblicare certi soggetti difficili da immortalare. ISPIRATA.

Lyonora, voto 9. Con pazienza mi sopporta mentre intrattengo con lei, palesemente alticcio, un discorso serio sulle nostre esperienze universitarie. Ora, non so bene cosa ti abbia detto Lyonora, ma le tue foto mi piacciono davvero, credimi. Detto questo, purtroppo anche con lei ho parlato poco, sarà una caratteristica delle Sketchin’ Angels… Hanno la capacità di apparire e scomparire a piacimento, è una facoltà che si impara solo in Svizzera… LUCCICANTE.

Daniela, voto 8. La mia blogger-clone versione donna giunge in quel di Milano in treno, bullandosi di non essere più tanto precaria…ed io la punisco fregandole un po’ di cocktail con la solita mossa della cannuccia. Cerca di eludere l’obbiettivo, ma va a finire che qualcuno la frega prima che lei se ne accorga. ACROBATA.

RedPill, voto 8,5. Non me ne voglia Kurai, ma ogni volta che vedo RedPill sorridere mi si apre il cuore: RedPill riesce a trasmettere felicità solo guardandola. Giuro. Con Kurai, come avevo già spiegato, formano la coppia più bella del web 2.0; io ancora però, la famosa pillola rossa che dovrebbe trasformare chi la inghiotte in un manga non l’ho ancora vista. PREZIOSA.

Sednonsatiata e Fraaaa, voto 7,5. Si fa trovare all’entrata per sparare foto – insieme alla Fraaa, compare da cui non si separerà – agli inermi invitati, ma si stancherà presto; preferisce, giustamente, sfottere LastKnight per le particolarissime foto che riesce a scattare. Per sicurezza, la Fraaaa spettegola un po’ con lei sugli invitati e secondo me un po’ fanno bene. IMPLACABILI.

Barista, voto 4. Mettiamola così: c’era un barista vestito un po’ meglio rispetto agli altri con la divisa ufficiale e un buon numero di donne tra le più scostumate (Marilù, Aurora, PippaWilson, ecc…), subito l’hanno preso d’assalto come obiettivo principale, anche se secondo me, c’era decisamente di meglio. Sarà il fascino della non-divisa, vai a capirle te ste donne. Sta di fatto che questo non se le è cagate manco di striscio. Comincio a pensare che il motivo per cui mi abbia accompagnato in bagno sia collegato con questo suo rifiuto. ORIGINALE.

Marco Zamperini, voto 9,5. Grazie al prestigio di cui dispone può auto-invitarsi e presentarsi la sera stessa dell’evento e misteriosamente, ebbene sì, dispone anche del cartellino con il suo nome. Dopo i classici convenevoli, comincia a carburare, lanciandosi in prestigiose danze alla moda. Se per caso passi vicino a lui, ti acchiappa e ti presenta un po’ a tutti e il suo potere ti influenza così tanto che la pelle cambia misteriosamente colore (?). Lo ha promesso, quando si ritirerà, un giorno, erediterò tutto il prestigio di cui dispone. CAPITAN VENTOSA.

Suzukimaruti, voto 9,5. Meno male che c’era Enrico, stanco e sfiancato dopo una settimana di lavoro. Quale miglior vitamina per ricaricarsi, che un po’ di alcol misto a donne con una spruzzatina di sonounprecario a piccole dosi? So già cosa mi risponderesti a questa domanda, caro Enrico. Ma sono educato e non lo scrivo ad alta voce. Che di consigli me ne hai già dati abbastanza… PROVVIDENZA.

Kurai, voto 9. E’ sempre piacevolissimo incontrare Federico e scambiare 4 chiacchiere con lui. Diciamo che probabilmente era l’unico blogger di un certo livello che ha mantenuto un certo decoro. Non so se ha fatto il bravo proprio perché c’era anche RedPill, ma sta di fatto che una fotografia lo tradisce: stava proprio controllando che intorno a RedPill fosse tutto a posto. TRATTENUTO.

GGD Team, voto 10 e lode. Era la mia prima GGD ed è riuscito tutto splendidamente bene, dalla location alla piacevole atmosfera che si bev… respirava. Parlando con Sara e Lalui, anche loro si sono dispiaciute per non aver potuto praticamente assaggiare nulla, ma tranquille ragazze, non era colpa vostra: dovete sapere che chi arriva prima si spazzola tutto alla facciazza degli sciagurati che si fanno sempre attendere. Quindi GRAZIE della bella serata a tutto il team. COLOSSI.

Diletta (l’intervistatrice), voto quanto ti pare. Non l’ho conosciuta, che io non sono famoso e mica vengono a intervistarmi. Però, semplicemente…intervistami tutto. BRILLANTE.

Amanda Lorenzani, voto N.C. L’ho conosciuta insieme a Marilu, ma viene difficile parlarle senza distrarsi… E’ “troppo” anche per i primi 3 della classifica di BlogBabel, Beppe Grillo compreso: lei è proprio di un altro pianeta. Esiste una remota possibilità che lei possa invitare un normale blogger ad una GGD? Ebbene no. E poi è sposatissima, quindi non fate pensieri strani. EXTRATERRESTRE.

Funkyprofessor e Suzukimaruti
3) …non c’è più niente da fare…

Come noterete, il mio auto-voto non è presente, al massimo me lo darete voi, impietose come siete. Comunque sia, la serata per me è stata produttiva, ho scoperto come davvero si fanno i bambini per esempio.
Alla prossima GGD abbiate pietà di me e reinvitatemi: prometto che farò il bravo e vi farò fare bella figura.
O al massimo sarò il vostro compagno di sbronza preferito.