Terremoti radioattivi alle mandorle

maggio 21, 2008

Non so se è una cosa voluta o meno. Non so se questa totale mancanza di informazione corretta, vada di pari passo con l’incapacità più o meno voluta dei nostri giornalisti o sia dovuta all’esclusiva volontà degli stessi di enfatizzare solamente gli aspetti più retorici e romanzeschi di una tragedia come quella del terremoto nella provincia del Sichuan (parlo delle migliaia di morti, delle persone ancora miracolosamente in vita dopo giorni, ecc…).

Praticamente nessuno dei media italiani (a parte Repubblica versione cartacea del 19-05-08 ) ha infatti parlato del grave rischio di radiazioni nucleari dovuto al danneggiamento di alcune centrali nucleari cinesi a causa del terremoto. Addirittura il Times, spiega che in Cina è stata allertata l’industria di armi atomiche affinché si prepari ad un’emergenza ambientale, segno che la questione non sia affatto da sottovalutare. Alcune centrali coinvolte sono purtroppo situate vicino a dei fiumi, e rischierebbero di contaminare non solo le acque, ma anche le culture stesse.

Ooooh! Chi poteva mai immaginare che un terremoto riuscisse a danneggiare delle centrali nucleari? Questa è davvero una piega inaspettata degli eventi. Sapete una cosa? D’ora in poi costruiamole solo in posti dove non ci sono terremoti. Ad esempio qua in Italia.

Tutto questo mi fa pensare che una notizia del genere non possa fare molto piacere ad un governo pronto come non mai a rilanciare la costruzione delle centrali nucleari, in colossale ritardo, elemento che dovrebbe intelligentemente portare a considerare altre fonti energetiche.

Anche perché nessuno, ma proprio nessuno, osa proferire spiegazioni in merito ai costi di costruzione a lungo termine e ai costi di mantenimento o manutenzione delle centrali nucleari stesse. Per non parlare poi del caos che scoppierebbe in qualsiasi angolo d’Italia in cui si deciderà di costruire la prima centrale nucleare.
D’altronde, voi vorreste avere come vicino di casa un bel reattore nucleare a fissione che lavora a pieno regime?

Annunci

Come sputare sul (Dalai) Lama

dicembre 16, 2007

Da Repubblica.it

“In Tibet è perfino proibito pronunciare il mio nome” […]
Perché non ha incontrato il governo italiano? “Chiedetelo a loro” ribatte con un sorriso disarmante.
“Sono ingombrante, che posso farci?”.

Che sia scandaloso che il simbolo mondiale del pacifismo, il Dalai Lama, non venga ricevuto né dal Papa né dal Governo italiano lo sanno un po’ tutti, però se ne parla poco. Dopotutto è Natale, meglio parlare dei consumi, dei regali e dei post sotto l’albero.

Ma nonostante venga spesso ignorato, il Dalai Lama non demorde, non si offende: non vuole creare problemi. Anche se alla fine è così, perché il mondo va al contrario.

I governi, invece che promuovere i diritti umani e i valori veri della vita (e noi stiamo ancora qui a parlare nel 2007 di un concetto di patria vecchio di 100 anni), preferiscono fare affari con un paese come la Cina, fuori da ogni regola, fuori da ogni controllo e dove la libertà, di fatto non esiste.

Ancora adesso mi considero metà buddista, metà marxista. Davvero, credo che il marxismo sia ancora la chiave di una giustizia sociale ed economica

Ah ecco, ora ho capito perché il Dalai Lama procura così tanto fastidio.


Mi sento fortunato (ad avere questi ministri)

settembre 15, 2007

Ma perché come ministri delle comunicazioni abbiamo gente che di new media, Internet e tutto il resto non capisce niente? Perché come commissario europeo abbiamo uno come Frattini? Come si fa a tirare fuori una frase del genere? Io non ne sarei capace:

“Intendo portare avanti un esercizio di esplorazione con il settore privato su come sia possibile usare la tecnologia per evitare che la gente usi o cerchi parole pericolose come bomba, uccidere, genocidio o terrorismo”

Certo, forse ci dimentichiamo che anche Google in materia di privacy o censura non è un buon esempio. Basti pensare al caso cinese in cui Google si autocensura pur di non abbandonare un mercato.

Il prossimo passo sarà quello di portare avanti un esercizio di esplorazione con il settore privato su come sia possibile usare la tecnologia per evitare che la gente usi o cerchi parole pericolose come “Frattini”; Google infatti ha deciso di censurare keywords come “Gentiloni”, “Mastella”, “Prodi” e “Berlusconi”. Sia mai che qualcuno creda davvero che in Italia gente così ci ha governato, ci governa e ci governerà.


Dentifricio Primavera

luglio 8, 2007

//www.geocities.com/TimesSquare/

E’ stato sequestrato un grosso quantitativo di Dentifricio Colgate contraffatto.
Si dice che ci sia già stata una ingente richiesta di riscatto da parte del signor S. Da Denti.

Possibile che i cinesi non riescano a fare praticamente nulla che non sia nocivo per gli altri esseri umani del pianeta? Possibile che abbiano sempre bisogno di contraffare e copiare tutto quanto?
Possibile che nessuno senta il dovere di far notare ai cinesi che se vogliono concorrere con tutto il resto del mondo devono sottostare a regole precise? Altrimenti vengono estromessi, non possono comerciare con l’Europa per lo meno. Gli altri si possono arrangiare.

I cinesi sono il popolo che, soprattutto per colpa di chi li governa, inquinano più del resto del pianeta; il loro inquinamento va di pari passo con il loro sviluppo. Peccato che poi sopra le loro teste graviti una gigantesca nube di biossido d’azoto; la più grande mai esistita. E che le conseguenze di tutto questo arrivino anche a tutti noi. Senza parlare di come i rifiuti vengano smaltiti, delle condizioni in cui lavorano i cinesi nelle fabbriche, delle contaminazioni trasmesse ai figli…

Tutta un’altra storia insomma. E ancora, perché dobbiamo rischiare vite umane comprando un dentifricio che in realtà non lava i denti ma probabilmente esegue una lavanda gastrica (nel senso che cancella gli organi interni) radioattiva?
Che commercino tra loro, almeno fino a quando il governo cinese non deciderà di mettersi al pari con gli altri paesi del mondo (civili) sui diritti umani, sulle condizioni di lavoro, ecc…
Non è possibile combattere e fare concorrenza con chi paga operai che lavorano fino a 20 ore al giorno circa 79 euro al mese (peggio che con un contratto a progetto!) e che nemmeno ha obblighi da rispettare in materia sicurezza, ambiente, ecc… Il mondo quindi va sì cambiato, ma insieme a tutti gli altri.

E allora sì, anche il tuo dentista se ne accorgerà.

Share:
Technorati icon