Vota Antonio

gennaio 29, 2008

Z-Blog Awards, Sw4n powered: Nominee

Ebbene sì, alla fine anche il Blog a Progetto è in lizza per i prestigiosissimi “Z-Blog Awards”. Quando si tratta di essere gli ultimi e vincere un premio con la “Z” davanti non so resistere, devo partecipare ad ogni costo.

Le due categorie in cui sono in lizza sono Miglior Z-Blog e Miglior Z-Blog fonte di Spunti; devo ammettere che mi sarebbe piaciuto partecipare anche ad un altro paio di categorie, in special modo quella del miglior post (ne avevo in mente 3-4 spiritosi in merito, ma pazienza…è un gioco!).

Votatemi: ho in serbo una sorpresona (giuro, ma niente pagamenti in natura please) se mi aggiudicherò la vittoria anche in una sola delle due categorie. Non anticipo nulla. Per votare, cliccate qui ed opzionate “Blog a Progetto” in “Z_Blog” (terza categoria) e in “FonteDiSpunti” (ottava categoria). Nelle altre categorie potete fare quello che volete, ma non spammate né ripetete il voto, che poi Sw4n si arrabbia e vi sculaccia.

Votatemi: questa blogosfera ha bisogno di “riforme” e di “ritornare a correre”.

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Ti batterò, Blogbabel

ottobre 30, 2007

A noi due BlogBabel. Ti ho scoperto, anche tu non sei messo tanto bene: sei alla posizione 118 nella classifica stilata da te stesso, caro blog di BlogBabel.
Non fare la blogstar: con me non hai presa.

Non voglio star qui a darti corda riempiendoti la tua pagina principale, blog di BlogBabel, non voglio fare il tuo gioco. Però voglio superarti, sarà un gioco divertente misurarselo con te. Sì, mi ergerò a paladino dei più deboli per far capire anche ai più forti che le classifiche sono un po’ una boiata ma sono necessarie ad alcuni per avere notorietà e guadagnare qualche soldino. Ah, e anche ad avere credibilità sui media più “tradizionali” perché, essendo tradizionali, hanno bisogno di metodi classici per capirci qualcosa e stereotipare il tutto.
Quindi ti supererò torre di babele dei blog, non mi fai paura. E lo dimostra il fatto che non ho inserito alcun link in questo post. E quando arriverò alla posizione 117 il tuo dominio sarà finito. Un precario che scala la gerarchia sociale difficilmente si trova in giro.

E allora potrò anche io bullarmi di tutto questo su twitter come fanno tanti bloggeroni con la pancia piena, ricevendo tanti replies che mi manderanno in estasi e attirando su di me tante invidie di rosiconi col…feed minuscolo.

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Donne, Internet, blog e blogosfera: guida per riconoscerle e classificarle

ottobre 12, 2007

Sottotitolo: l’evoluzione della specie digitale femminile. Ogni tanto si parla in Rete del fatto che il gentilsesso non sia molto presente, né su Internet in generale (se non per bisogni impellenti), né sui blog (soprattutto quelli seri ed autorevoli) e nemmeno nella blogosfera. Sono ancora molto poche infatti le femminucce-blogger note alla blogosfera stessa, quelle che partecipano ai Barcamp e quelle talmente Geek da anticipare gente tipo Dario Salvelli, Napolux e Kurai sulle nuove tendenze tecnologiche.

Sinceramente non conosco bene il perché di questo aspetto, forse è meglio che ce lo spieghino loro, quelle simpatiche frufru o meglio donne dududu. Ovviamente so bene che il gentilsesso, specialmente in età giovane e soda preferisce cose tipo MySpace, WindowsLiveSpace, FaceBook, SonounprecarioHardR, ecc…, posti insomma più simili ad un mega-diario interattivo in cui sputtanarsi continuamente non tanto coi post – che spesso sembrano più che altro i pensierini tutti colorati che leggevo sulla Smemoranda di 15 kg delle compagne del Liceo, sformata e grande come un Messale (e qui mi scoccia dare ragione ai giornalisti), con all’interno foto, cartoline, bigliettini, carte di cicche che ricordano occasioni importantissime, capelli tagliati, assorbenti usati – ma piuttosto con foto in pose contorsionistiche, video di loro che spiegano in 5 mosse come limarsi il pollicione del piede sinistro senza doverlo amputare o vademecum tascabili sulla depilazione delle gambe, utili per chi non riesce a smaltire la peluria amputata (nel vero senso del termine) o non sopporta di dover fare un mutuo decennale per sostenere le spese dei rasoi, delle creme e dei cosi che servono a strappare (strisce?) di cui mi sfugge il nome. Se capitate su uno di questi blog state attenti, che potrebbero rimanervi attaccati allo schermo pezzi di glitter, stelle luccicanti, gif animate di cuccioli, ma soprattutto al posto delle vostre lettere normali potrebbero comparire delle minuscole immaginette che rendono una conversazione su MSN pressoché impossibile: avete mai provato a chattare con la sorella o la cugina 15enne? Dopo due righe ho dovuto chiudere tutto e farmi ricoverare.

Bene, ho quindi deciso di classificarle (rischiando di attirare su di me tutte le antipatie della parte rosa della Rete) in varie categorie, così che chiunque possa subito riconoscere ed inquadrare l’esemplare che si trova davanti allo schermo. Questa guida vi sarà molto utile, perché in caso di approccio, saprete già come comportarvi a seconda della categoria a cui, appunto, appartiene.

Dimenticavo, se volete aggiungere un’altra categoria, fate pure, ci mancherebbe: magari mi è scappato qualcosa. Ovviamente, spero che nessuno si offenda, è un modo ironico per parlare di donne, blog, internet… Se qualcuna si è riconosciuta ironicamente in qualche categoria…il riferimento è puramente casuale (vi anticipo le categorie: la sensitiva, la leader zitella e scassapalle cronica, la blogger in carriera, la bellissima vampira assatanata, la fottuta pazza, la psicopatica, la blogger, la limoncello, misery non deve morire ma tu sì bastardo, la wonder twitter woman, la menosa, la poetessa innamorata love love, la figa della madonna, la preziosa).

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“Zia Caterina…la fine del lavoro si avvicina!”

febbraio 8, 2007

La lotta alla “noesternalizzazionewind” va avanti; riporto un appello (da parte degli esternalizzati) che chi vorrà potrà facilmente mettere in pratica:

“Questo messaggio è rivolto a tutti gli utenti Wind.

Se il gestore telefonico si ostina a perseverare nella propria diabolica volontà d’esternalizzazione allora diventa necessario far sì che la solidarietà di tutti/e si faccia sentire forte, chiara e cattiva. Quale migliore strategia se non quella di incidere sui guadagni, continuando a colpire l’immagine dell’azienda attraverso la rabbia di voi clienti?
Ci rivolgiamo a voi , ci rivolgiamo ai 15.000.000 schedati Wind.

Aguzzate le orecchie, appizzate l’ingegno ! I 275 lavoratori e lavoratrici non devono rimanere soli di fronte all’azienda.Utilizzate tutti i canali a vostra disposizione per mostrare la vostra solidarietà.”

FONTE: http://www.chainworkers.org/?q=node/378


Qualità della vita? Siamo Ottavi..

gennaio 27, 2007

Secondo la rivista americana International Living ci troveremmo all’ottavo posto nella classifica sulla qualità della vita.

Mi fa sorridere che i risultati migliori li abbiano ottenuti i paesi europei (quelli del Nord Europa specialmente, c.v.d.). Questi i parametri:

Eleven months of the year, we consider the countries around the world where you could live cheaper, pay less tax, enjoy better weather, take advantage of opportunities in emerging markets…places where you could start a new life, start a business, start over…”

Ma non riesco a capire se il fatto che l’Italia sia ottava sia positivo o meno, anche perché vi sono altre classifiche. Tipo quella sulla corruzione. Insomma credo che a parità di risultati, siano stati solo alcuni fattori a farci balzare nella top 10. Tac, fregati.

Una notizia interessante insomma, che non vi cambierà la vita (a meno che andrete a vivere in Australia, e allora sì…!), ma che poteva far parlare e che probabilmente al tg non avete sentito. Erano troppo impegnati a ricordarci che, come scrive Mantellini,

Per l’occasione, studio aperto ci ricorderà come nell’anno orwelliano 1984, Craxi abbia salvato Silvio e gli italiani da un avvenire povero, senza sogn.

Toccate tutto agli italiani, ma non la tv delle favole…con il rischio poi che qualcuno al momento di pagare il conto vada in bagno