Con piacere

settembre 21, 2007

Marco Pratellesi si interroga, un pochino in ritardo, sull’effettivo potere di influenza dei blog italiani.

E’ evidente che alcuni blogger, non tutti, contribuiscono alla formazione dell’opinione pubblica e influenzino l’agenda dei media. Il tema non è se siano o meno i “cani da guardia” del giornalismo o del potere. I blogger, indipendentemente dal fatto che siano o meno giornalisti, possono a volte compiere azioni di vero e corretto giornalismo. E quando questo avviene non resta che riconoscere la qualità delle loro azioni. Con piacere.

Sarà, ma intanto non vedo ancora link che puntano direttamente a nessun blogger; nemmeno a quelli ritenuti più influenti.

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Eco-Imbecilli

luglio 2, 2007

Ora capirete benissimo perché dico che i giornalisti italiani non capiscono una beneamata ceppa.

Posso comprendere un quotidiano di baso livello come “Libero”, che vive su queste bassezze (e su un giornalismo di scarso profilo intellettuale – anche mia nonna in cariola infatti si accorgerebbe delle notizie lievemente di parte – che accentua ed esaspera i fatti nel modo più scorretto possibile), che solo ai propri lettori (che probabilmente hanno approfondito anche su Eva3000 per vedere un po’ di culi -in senso lato – e tette) possono interessare e rimanere in testa (delle cose scomode – tante – si evita sempre di parlare); quelli di Corriere.it invece potevano risparmiarselo (infatti su repubblica.it ancora non c’è un articolo in proposito, anche se sicuramente uscirà presto visto che i concorrenti ne parlano), anche se è da una settimana che Grillo è nei loro pensieri.

Peccato però che tutti quanti i giornalisti si dimenticano sempre di segnalare altre cose che racconta Grillo o altre battaglie (ok alle critiche populiste e demagogiche, vi anticipo subito) che lancia sul web. Strano invece che non si ricordino che Grillo ha ripetuto più volte che, anche in passato, ha avuto una Ferrari, una barca, ecc… Poi dite voi chi fa demagogia o della bassezza retorica e bacchettona. O semplicemente chi non sa fare il giornalista, non verificando qualche fonte o omettendo alcune parti, volutamente.

Che però un giornalista (o un fotografo) stia dietro a Grillo solo ed esclusivamente per aspettare che lui dalla spiaggia, a nuoto, raggiunga la barca dell’amico medico ritraendolo al timone, francamente mi fa sorridere. Anche perché sul sito dell’Eco-Corriere è presente un bel link come questo se proprio vogliamo fare i precisini.

Piuttosto mi preoccuperei della sua pancia, più piena del solito.
Che sia incinto?

 

N.B.= non è un articolo in sua difesa, anche se Grillo mi ha promesso, in cambio di questo post, uno yacht di 20 metri con un motore di 10.500 CV.

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La vergogna chiamata De Gregorio

giugno 7, 2007

Secondo me il punto di rottura tra coloro i quali sono chiamati cittadini e la politica è già stato abbondantemente superato. Il potere occulto colpisce ancora.

Questa volta a farne le spese sono due giornalisti del Corriere, Giovanni Bianconi ed Enzo D’Errico. Ieri, Bianconi aveva scritto un pezzo in cui spiegava come De Gregorio, possessore tra l’altro di un blog liberissimo, come vero giornalista insegna, fosse sotto accusa a Napoli per riciclaggio, con l’aggravante di aver agevolato un’associazione mafiosa. Tutto nella norma comunque, si sapeva già. Gente che si diverte a fondare partiti che hanno del paranormale, gente che sta in mezzo per ricattare destra e sinistra e spostare gli equilibri in cambio di favori. “Gente di mare, che se ne va, dove le pare, ma dove…non sa” recitava una canzone.

Bene, casualmente la scorsa notte la Guardia di Finanza ha perquisito le abitazioni dei due giornalisti, colmo dei colmi “su mandato della Direzione distrettuale Antimafia del capoluogo partenopeo”. Secondo me avrebbero dovuto perquisire un’altra casa… Perché le perquisizioni e i sequestri di pc dovrebbero rimandare a De Gregorio? Perché è il Corriere stesso a tradirsi: “Il Cdr del quotidiano afferma che «unica responsabilità dei colleghi è di avere svolto al meglio e rigorosamente il proprio dovere, fornendo ai lettori informazioni documentate su un senatore della Repubblica, Sergio De Gregorio, indagato a Napoli per riciclaggio con l’aggravante di avere agevolato un’associazione mafiosa».” Ovviamente il Comitato di Redazione del Corriere ha poi manifestato con tutti i colleghi «fortissima preoccupazione e motivato stupore, oltre a seri dubbi sulla legittimità di quanto avvenuto», soprattutto perché nel caso di d’Errico «sono stati sequestrati e portati via sia il computer personale che quello della redazione, insieme a tutte le rubriche telefoniche». In questo caso i giornalisti hanno fatto i giornalisti. Meno male.

Totò Cuffaro è libero, sta benissimo e viene tranquillamente ri-candidato e ri-votato, Falcone invece è saltato in aria. La scuola è sempre la stessa, è un talento che in pochi possiedono.

In Italia non è possibile da tempo parlare di vicende giudiziarie dei politici sui media. Altrimenti accadono cose di questo genere, oltre a noti allontanamenti televisivi. E’ per questo che se vuoi sederti in Parlamento devi avere la fedina penale sporca di merda italiana.

Perdonatemi la volgarità, ma scusatemi la franchezza.

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I Visitors

Mag 31, 2007

Da tdf.it: la fonte è riportata nel link all'immagine stesso

Per caso mi è capitato per le mani il Corriere della Sera del 30 maggio (quello fatto di carta). Sul fondo della prima pagina leggo il titolo “Veronesi e gli scienziati: servono 10 centrali nucleari“; successivamente “cado” dalla sedia:

 

 

” Dieci centrali nucleari in Italia nei prossimi 10 anni”. Energia sicura, disponibile per tutti, economica e in grado di abbattere l’inquinamento da anidride carbonica che tanto fa temere sul futuro dell’umanità. A rilanciare l’opzione nucleare in un paese che è l’unico in Europa a vantare zero centrali atomiche è un medico, un oncologo: Umberto Veronesi. E Marco Tronchetti Provera è sulla stessa linea: “Oggi le centrali di ultima generazione non creano più scorie come in passato. Le neutralizzano in casa.

Un medico, che medico non lo è più da tempo ma gioca a fare il manager sulle vite degli altri, e un indebitatore che dicono cose simili…andrebbero arrestati. Sicurezza, abbattimento dell’inquinamento, futuro dell’umanità e sento parlare di nucleare? In tutta Europa si punta su efficienza e rinnovabili per ridurre le emissioni di gas serra, da noi c’è ancora chi propone di cadere dalla padella dei mutamenti climatici nella brace dell’energia atomica.” Capisco anche i tentativi di far passare come buono qualcosa di cui non si conoscono ancora a fondo le conseguenze per poter giustificare il ritorno economico, giocato sempre sul rischio di milioni di vite umane (se per caso succede qualcosa e divento verde…). Leggo poi a pag.23 altre dichirazioni di un Provera scatenato, che ci regala perle che saranno ricordate dai posteri senza polmoni:

 

“[…] Ma nel nostro paese c’è la capacità di rendere efficacissima la disinformazione (ndr: te ne sei accorto dalla parte sbagliata!) e l’incapacità strutturale a rendere efficace l’informazione. E senza corretta informazione non si va avanti. Basti pensare alla Tav e all’emergenza rifiuti in Campania.”

Frasi buttate li a caso tanto per campare, della serie “vallo a dire in faccia ai Valsusini e ai napoletani”. Perché fateci caso, si riempiono la bocca con nucleare (su cui con le loro fondazioni – la “Cini”, la “Veronesi” e la “Silvio Tronchetti” – ci guadagnerebbero, lo ricordo), ma nessuno di loro parla in termini tecnici, con i veri dati sul nucleare. Sì, perché non è mai “stato risolto il problema delle scorie, come dimostra il fatto che nessun paese al mondo, nemmeno i più nuclearizzati come Francia e Giappone, hanno potuto realizzare depositi permanenti e definitivi per i residui radioattivi. E anche economicamente il nucleare non è alternativa praticabile, per il costo elevatissimo di costruzione delle centrali. Questa è la ragione per cui da oltre un decennio in occidente non sono entrate in funzione nuove centrali, per cui tutte le previsioni e le stime indicano un trend in declino: secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, al 2010 il contributo del nucleare alla produzione di elettricità sarà pari al 6,3% e al 2030 scenderà al 4,7%”. Inoltre, sulla stessa pagina del Corriere si possono riscontrare altri dati di fatto sconcertanti. L’energia nucleare soddisfa infatti soltanto il 6% del fabbisogno mondiale…con il restante 94% come si fa? E l’impatto ambientale unito ai pericoli per l’uomo? E il rischio militare (vedi Iran e Corea del Nord)? E il terrorismo?

Quindi prima che certe persone abbiano il coraggio di parlare ed essere prese in considerazione, forse è meglio che…si disinformino loro stesse.

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Spostatevi, che sta franando il Palazzo

Mag 28, 2007

In attesa del teatrino mediatico sulle amministrative in cui Berlusconi rinnoverà le richieste di dimissioni, in cui Prodi goffamente, in un quarto d’ora, riuscirà a pronunciare un “…eh…?” e in cui gli italiani avranno avuto la brutta idea di votare ancora, non conoscendo chi votano per il proprio comune o la propria provincia ma votando per schieramento o perché “cugino dello zio del parente che si è messo in politica locale per mangiarci un po’, quindi è con forza italia”, Pansa si accorge che ormai sta venendo giu tutto quanto.

 

«In Italia la sinistra non c’è più. È finita. Non lo dico io, lo dicono loro. Ci sono dieci sinistre, come riconosce lo stesso Fassino. Sta franando il Palazzo: viene giù tutto quanto, e li seppellirà. La Seconda Repubblica è morta. Comincia la Terza».

Comincia la Terza? Ma quando? Avvisatemi se inizia senza di me, anche perché che rinascita sarebbe con le stesse persone, come sempre?

 

«Entrambi i blocchi sono in sfacelo. Il centrodestra non è messo meglio, e i risultati delle amministrative di oggi non cambieranno nulla. Quando sento Berlusconi indicare come capo del centrodestra italiano una ragazza come la Brambilla, l’istinto è di chiamare gli infermieri, che lo portino via. No, la destra no»

…Pensate a quando invece dice che è una rockstar quale sia l’istinto…

L’effetto delle polveri sottili piemontesi poi continua con cose legate alla discesa in campo di Montezemolo e alla Juve:

 

«Certo, l’ideale sarebbe che uno dei due blocchi, più facilmente il centrodestra, riconoscesse in Montezemolo il leader. E che Berlusconi si facesse da parte, o Prodi cercasse un’alleanza al centro. Ma le prime reazioni non lasciano presagire nulla di buono. Prodi ha commesso un errore clamoroso. Avrebbe dovuto fare propria la critica alla politica e ai suoi costi. Invece se n’è uscito con un sussiegoso “si commenta da solo”. Ma come si fa! Da juventino, mi sono chiesto per tutta la stagione perché Deschamps non facesse giocare Bojinov, un fuoriclasse. Allo stesso modo mi chiedo: perché Mario Monti deve occuparsi solo dei convegni alla Bocconi? Non sarebbe un ottimo ministro dell’Economia? E Mario Draghi, deve fare tutta la vita il governatore della Banca d’Italia, o non potrebbe spendersi come premier di un governo? Purtroppo la vecchia politica, e anche le tante vecchie sinistre, sono pronte a tutto, pur di difendere il proprio potere residuo. Per proteggere la loro stessa agonia»

La mia domanda è quindi:

Ma il palazzo dei giornalisti italiani invece come sta messo?

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