Skype per 3, non per te

novembre 4, 2007

Dopo aver letto i commenti al post di Mantellini sulla questione skype+tre ed essermi preso la briga di leggere “le note in calce in corpo 7 grigio chiaro”, anche io mi sono fatto la definitiva idea sull’usare skype con la 3: è un’immane cazzata e chi sottointende che l’offerta dello SkypePhone non nasconde nulla non è obiettivo, per non dire leggermente disonesto.

L’analisi semiotica del “gratis”. Sì perché inflazionare, come fanno tutte le compagnie in gran parte delle loro pubblicità, l’uso della parola “gratis” pressoché in ogni nuova tariffa pubblicizzata è molto triste ma so bene, avendo lavorato al servizio clienti di tim, quanto contino le varie compagnie sul non-leggere e sul non-informarsi di gran parte dei consumatori, che poi chiamano e si lamentano (spesso a pagamento) che l’offerta non è come loro credevano. Basta contare il numero dei rimandi alle note in piccolo, fate questo gioco. Già, perché con questo fantastico telefonino della 3, chiami a partire da 0 euro; fatemi capire, è gratis (come alla presentazione hanno sbandierato parlando di chiamate tra utenti skype) o devo pagare qualcosa?

Le rate anche per usare un telefono. Tralasciamo per un istante il fatto che per utilizzare skype sul telefonino devo per forza usare una costosa connessione umts (sognatevi una flat) e che fino a fine anno hai a disposizione 10 ore di chiamate gratis al giorno (verso tutti gli utenti skype) e veniamo alle scritte in piccolo: sì, perché “tutti i piani prevedono il pagamento con Carta di Credito o RID” (brutto vizio anche di altre telco per molte offerte con abbinato l’uso di un telefonino), “un impegno minimo di 23 mesi per i Piani Abbonamento o di 30 mesi per i Piani Ricaricabili ed un addebito dei costi in caso di recesso anticipato”. Dov’è la flessibilità, dove sono i vantaggi derivanti dall’uso di skype? Skype è nato per pagare meno o parlare gratis tramite internet, invece con questa offerta pago un po’ la connessione, un po’ le chiamate e soprattutto ho tutto quanto ben limitato. Decide sempre l’operatore cosa puoi fare insomma.
Ovviamente il videofonino viene consegnato in comodato d’uso e scegliendo una ricaricabile, durante i 30 mesi di impegno minimo “si dovrà effettuare una Ricarica mensile di importo non inferiore a 10€ e nel caso si effettui una ricarica di importo inferiore a quello previsto, 3 provvederà ad addebitare su Carta di Credito o RID la differenza”. Per 30 mesi. Ah stai tranquillo, tanto chiami gratis gli utenti skype.

Scarica gratis skype. Ma io, utonto medio, sapevo che skype lo scaricavo gratis, lo usavo gratis su Internet e se volevo chiamare qualche telefono fisso pagavo sicuramente meno. Bene, se lo voglio utilizzare sul cellulare sono disposto a dare qualcosa in più ma di certo non a vincolarmi con tutti questi costi fissi, altrimenti faccio una normale telefonata che spendo forse meno. Oppure compro un telefono che mi permetta di utilizzare reti wi-fi, gli installo sopra i software di terze parti che voglio e quando posso/voglio usare skype, msn, ecc…eseguo il download di Fring (un esempio a caso) ed ho risolto tutto, gratuitamente. Invece con la 3, come se non bastasse, se vado olte le 10 ore di chiamate Skype e i 600 messaggi chat verso tutti gli utenti Skype che ho a disposzione al giorno, potrò chiamare i contatti Skype ma al costo di 15 cent.€/minuto, con tariffazione al secondo. È ovvio che la 3 giochi molto sul fatto che la gente associa l’uso di Skype ad Internet, ad un qualcosa di free, ma in realtà sul telefonino non è niente di tutto questo.

The question is. Perché quando qualche compagnia telefonica offre servizi legati al web o, tra non molto, connessi ai nuovi socia-media, nasconde più del solito le vere condizioni d’uso? Semplice, perché se davvero la Rete si diffondesse capillarmente ovunque, sia col Wi-Max o con quello che volete, più nessuno, andando avanti nel tempo, userebbe i vecchi telefoni perché tutti sarebbero connessi ad Internet e comunicare avrebbe un costo pari a 0. E allora, come potrebbero sopravvivere le care compagnie telefoniche? Di certo cambiando modo di pensare e non con questi sporchi metodi, che alla lunga portano gli utenti soltanto a diffidare. Il tempo delle fregature è finito da un po’.

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iPhon

luglio 1, 2007

Da www.bisio.it

E’ uscito in commercio l’iPhone finalmente. E finalmente scopriremo se le critiche di fondo fatte da molti esperti erano fondate.

Waiting for Godot. Sapremo anche se lo schermo dell’iPhone sarà delicato come i primi iPod nano, che si rovinavano all’inverosimile, dato il fatto che sarà usato con le dita e non con un pennino (per la prima volta), sporcandosi, rigandosi, lasciando segni come sullo schermo dei vostri cellulari (che però non toccate mai con le dita…!).
Sono qui che aspetto di leggere le prime impressioni dai blog oltreoceano più autorevoli. Intanto però gli americani comprano per il gusto di avere e partecipare. Roba che noi europei non possiamo capire. Il costo dell’oggetto infatti si aggira tra i 499 e i 599 dollari (rispettivamente 372.30 euro e 446.91 euro circa), prezzo quindi non così accessibile da tutti; ma quello che conta è averlo, possedere tra i primi un gadget Apple rivoluzionario, che magari non si sa bene come usare.

//www.filippocorti.com

Oggetto per fan. Lo scopo del marketing è stato raggiunto: nel bene o nel male se ne è parlato all’inverosimile, così che l’iPhone diventasse subito oggetto di culto da parte di appassionati Apple e non. E Jobs fa i salti di gioia visto che le azioni Apple sono salite del 30% in un solo giorno.
Non ci resta quindi che attendere la fine dell’anno quando il telefono (in teoria è pur sempre un telefono) uscirà sul nostro mercato. Mentre l’N95 Nokia sarà già in mano di moltissimi geeks e non, essendo anche più avanzato tecnologicamente, tutti vorranno avere l’iPhone. Sarei curioso poi di sapere quanti italiani in possesso del telefono Apple avranno la capacità di installare un programma (non di terze parti, mi raccomando, addio Fring) e di usare per il 60% un telefono simile. Per questo dico che alla Apple sono sempre più avanti: hanno capito benissimo che per colpire nel segno non serve supertecnologia (che pure c’è, ovviamente), velocità e caratteristiche innovative.

Da repubblica.it

Basta saper colpire con le immagini, “facendo scena” come dicono i fighetti. Il resto lo farà il passaparola e i prossimi contest sul web in cui si vinceranno iPhone.
Nell’attesa mi divertirò a testare l’iPhone utilizzando il My-iSmudginator.

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Sticazzi

marzo 22, 2007

E’ da ieri che continuano a bombardarci con sta fiat 500, tra una marchetta e l’altra. Ora, capisco la nomea, il significato della prima 500, il marchio italiano Fiat…però si dice che questo simpatico cetriolo costerà a partire dai 10-11 mila euro (volante+ruote+sedili e via andare). Stica…! Un po’ come il rifacimento della Panda. Macchine che erano accessibili a tutti ora diventano più belle, accessoriate, ecc…per carità ma perdono secondo me il loro valore di default: l’essere per tutti.

Continuo a non capire, nonostante da tempo ormai in tv ci spieghino come si stia risanando ottimamente la casa torinese, questa politica della fiat di rifare macchine con gli stessi nomi sovra-prezzandole (e non poco, visto che se ci aggiungi che so io, aria condizionata e altre due cose sali di 2 mila euro come ridere) a differenza di altre macchine appartenenti alla “categoria cetrioli” di altre case automobilistiche.

Sinceramente, per stare su quei prezzi, penserei ad altro. Soprattutto se sono assunto a progetto.