Deontologia 2.0?

aprile 10, 2007

In questi giorni è vivo nella blogosfera il dibattito (cominciato da Tim O’Reilly in the U.S.A.) sull’utilità o meno di un codice di condotta (o di comportamento) per noi blogger. Luca De Biase, Paolo Valdemarin, Luca Conti analizzano questa possibilità, coi vari pro e contro; Massimo Mantellini invece prova a delineare 7 regole che mi vedono in totale accordo e che ogni blogger (è sottointeso) dovrebbe tenere.

Il dibattito è di per sé molto interessante: è necessario che ognuno segua dei principi fissi, noti a tutti (su tutti l’importanza di citare la fonte) i blogger. Credo però che non si dovrebbe cadere in una sorta di rigida regolamentazione, scritta, rischiando che qualcuno si senta per forza vincolato a seguire certe regole, che magari non sente sue.

Vedo la blogosfera come organismo in continuo divenire che si auto-regolamenta: chi non mantiene le linee guida note a tutti o semplicemente…scrive stronzate non sarà segnalato né tantomeno preso in considerazione. Regole note a tutti ma open-source.

Insomma, non vorrei ritrovarmi per sbaglio in una Rete un po’ più chiusa ed autoreferenziale, correndo il rischio di diventare come questi qua.