Piatto Ricca mi ci ficco

luglio 12, 2007

Piero Ricca non molla e riapre uno spazio web qui.
In prima pagina compare un comunicato in cui Ricca spiega l’accaduto, filo per segno, e cosa probabilmente intenderà fare. Credo sia un’occasione in più per capire come blog e blogosfera possano influire in futuro e in che modo, in casi analoghi, i blogger possano essere tutelati.

Sarò lieto di farmi processare un’altra volta per aver espresso opinioni condivise dalle persone che stimo. Com’è mia abitudine rispetterò le procedure e mi assumerò le mie responsabilità, difendendomi nel processo e non dal processo (come qualcuno di nostra conoscenza fa –ndr – aggiungo io).

Mi chiedo soltanto perché tutti i casi di censura, di oscuramenti e di tentativi di zittire addirittura dei blog su Internet vengano dalla stessa parte politica.
Evidentemente gli interessati dimostrano di avere davvero qualcosa da nascondere e proprio non vogliono che certe abitudini del pensare libero si diffondano. Fortuna che in questo modo, non si fa che amplificare l’evento stesso, ottenendo nella maggior parte dei casi l’effetto contrario agli scopi del querelante.

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L’inciucio

giugno 4, 2007

//www.societacivile.it/focus/articoli_focus/massoni/p2.html da societacivile.it

Qualcuno ce lo aveva già spiegato. Qualcun altro ancora non conosce bene il significato di inciucio (nella politica italiana). Altri ancora non hanno mai sentito parlare di P2, degli illustri iscritti che ancora sono in politica (come Berlusconi) o del piano di rinascita democratica che da 30 anni ormai procede pressoché indisturbato.

Poteri occulti che influiscono, influenzano e in realtà comandano e spostano gli equilibri delle vite di questa accozzaglia di persone diversissime che compone l’Italia.

A scuola quando si studia storia, difficilmente si arriva a quella dei giorni nostri, se non in modo frettoloso e quindi approssimativo. Prendete l’Italia berlusconiana, «la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani dovranno vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni.» (frase di Indro Montanelli del 26 marzo 2001 – pensiero di uno di destra, ma quella vera). Per completarvi il quadro basta anche ricordare alcune delle tante cosiddette modifiche costituzionali, quelle dimenticate, che fatte in un colpo solo sarebbero state equiparabili ad un golpe, ma che fatte in 5 anni vengono spacciate come riforme: la legge 30, il conflitto d’interessi, il falso in bilancio, il federalismo, la Gasparri, la Fini, la Bossi-Fini, la Cirami, la Cirielli, lo Scudo fiscale…le finanziarie di Tremonti, i vari tentativi di mettersi sopra, davanti a chi giudica, e confrontateli leggendo il piano di rinascita democratica della P2. Silenzio.

Prendiamo invece l’Italia di adesso, quella dell’a-carismatico Prodi (in teoria), riassumibile in due righe delineate da Luca De Biase:

An article […] shows how a secret private service has built such an amount of information to be able to influence – and even control – the very highest of Italian political power. With no distinction between Left and Right. The only difference between now and the previous government’s period is in the opportunity for Italians to read about all of it

Un Italia in cui non c’è distinzione tra sinistra e destra. La sola differenza tra questo e il precedente governo è data dall’opportunità che ora gli italiani hanno di poter leggere e sapere tutto riguardo a quello che realmente accade.

Per questo ora gli italiani medi si sono accorti che tutto va male: forse, come abbiamo meritato un Mussolini, ci meritiamo poprio un Berlusconi.

 

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C.v.d.

giugno 1, 2007

Come volevasi dimostrare. Le solite, patetiche, anacronistiche e un po’ barzotte reazioni arrivano puntuali. “Stava scritto” come direbbe qualcuno. Suzukimaruti fa un’analisi ottima, che mi vede pienamente d’accordo. Non mi resta che citarlo:

 

[…] questo è un prodotto BBC, spietato nella sua freddezza, graziato dall’autorevolezza dei giornalisti (che non hanno alcun timore a porre domande scomode), assolutamente avalutativo e completamente basato sui fatti. Giornalismo anglosassone vero, che non tifa per nessuno e non “manda” nessuno: c’è una questione controversa e poco discussa e c’è chi indaga sui fatti. Tutto lì. Sembra poco, ma è tantissimo, almeno per noi italiani, abituati alternativamente alle marchette giornalistiche o agli assalti all’arma bianca contro il colpevole di turno. […]

Ed è in questo caso che ancora una volta è uscito uno dei paletti che caratterizza la destra, specialmente quella italiana: la voglia di censurare a tutti i costi in partenza un documentario che in altre nazioni ha fatto scalpore (negli Usa moltissimi preti sono stati arrestati), al contrario (rispetto a noi): è infatti scandaloso che la chiesa tenti imperterrito di coprire abusi sui minori, non che qualcuno faccia vedere un video in cui sono citati precisamente e minuziosamente fatti o magari viene semplicemente letta la traduzione dal latino del “Crimen Sollicitationis”; persino mons.Fisichella dopo sterili negazioni era costretto ad ammettere come corretta la traduzione, altrimenti avrebbe detto bugie…e sarebbe finito all’inferno punzecchiato. C’è stato anche un servizio passato in sordina delle iene, in cui una madre fingeva di confessare al parroco un fatto in cui il figlio sarebbe stato vittima di abusi; il prete che faceva? Diceva ci non dire niente che ci pensavano loro. Come la Mafia.

Nella rai di Berlusconi questo video si sarebbe visto? Dove sono finiti i leghisti mangia preti? Il diritto di cronaca, di dare i fatti deve continuare ad esistere; poi ognuno si farà la sua idea. E’ ovvio che se uno è acciecato…continuerà ad esserlo. Ma per fortuna esistono anche tanti cristiani che credono in Dio, hanno fede, ma hanno capito che la chiesa in realtà non esiste, è semplicemente un’estensione temporale e verticale della politica.

E i laici di destra? E gli omosessuali di destra? Vi nascondete? Sappiamo bene che ce n’è molti. Sveglia, quando sentite un politico di destra o non laico (possibilmente divorziato o risposato con 3-4 famiglie) che si schiera con la chiesa dovete insospettirvi. Chiedetevi perché non parlano di punti precisi, perché non leggono citazioni dai documenti papali in discussione ma si limitano a condannare generalmente. Semplice, non sanno di cosa parlano, o meglio: sanno bene che i cattolici portano milioni di voti.

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La presa amara della…pastiglia

maggio 7, 2007

La Francia volta pagina, con un po’ di tensione, probabilmente dal libro sbagliato.

“Con un poco di zucchero la pillola…va giuuu…tutto brillerà di piùùù!”


Fascisti su Arcore

marzo 31, 2007

Da ansa.it

Ma dove sono finiti i veri e patetici fascisti? Quelli che uno come Berlusconi lo odierebbero a morte, quelli che vomiterebbero soltanto a sentir parlare di Stati Uniti…

La Mussolini era quella che “fiera di essere fascista” (e “meglio fascista”- con paura del diverso – “che frocio”) si lamentava di chi brucia le bandiere degli Usa. Invece da qualche tempo è alleata di Berlusconi, a braccetto con lui insieme alla poltroncina comoda. Una che alza la voce, contro “Arroganza nazionale”, che non appena apre bocca deve gridare per mostrare a tutti che ha ragione, che ha le palle.

L’ennesima testimonianza vivente di questa sorta di destra-italiana-fantoccio che tanto piace ai giovani che seguono le mode. Parlo di quelli che vanno allo stadio e cantano cori razzisti, perché dentro alla mandria si sentono degli dei, senza sapere perché lo fanno; parlo dei figli di papà che vanno in scuole o università da migliaia di euro di retta, non fanno un c***o ma sniffano tanta coca (i moderati proibizionisti paolotti che ripudiano la droga); parlo di quelli che dicono di essere di destra perchè è figo vedere uno che in tv ha tanto spazio per dire quello che vuole, perché è intelligente avere come valori la famiglia, la patria e…? Perché solo loro hanno i principi morali moderati, liberali. E poi non sono intolleranti.

Ma quando vai più a fondo e gli chiedi cos’è la destra, quella vera, silenzio. Ti rispondono con uno slogan, con una pubblicità, con una discesa in campo. Ma non è colpa loro, poveri giovani balilla.

La parola d’ordine è una sola: fare l’italiano medio. E la vita, insieme alle sue fasulle convinzioni ti sorriderà.