Il tempo del (p.i.m.p.) Mele

luglio 30, 2007

da corriere.it

Avrei voluto semplicemente editare il post di ieri in merito a questa vicenda, ma non ce l’ho fatta, non mi bastava, complice la pagina di corriere.it di oggi, che da qualche giorno più del solito si è ridotta ad una pattumiera puzzolente. Va bene, non ci sono notizie, ma di giornalismo ne è rimasto davvero poco; uno schifo.
Io non so chi sia Lorenzo Salvia, l’intervistatore che ha firmato questo articolo, ma davvero non..non..non trovo le parole cazzo. Scusate il “cazzo”, ma ogni giorno di più ci fanno passare tutti per degli ebeti. E questa cosa mi fa innervosire; ok, smetterò di leggere ogni tanto anche corriere.it, va bene.

Riapriamo le case chiuse. “Bravo ad ammettere”, “una debolezza”, “perdoniamolo”, “errore”, “la famiglia”. Questo l’eco di voci che si sente. È ora di dire basta a queste cazzate. A me non interessa se il deputato Mele per fare sesso paga una squillo, non sono mica un bacchettone paolotto del suo partito. Ma mi da fastidio che Mele dichiari stronzate. E che l’intervistatore si limiti a fare da portavoce; ma il giornalismo dove diavolo lo impara tutta questa gente?!

(Preparatevi, ho deciso di riportare le domande e le risposte con i dovuti aggiustamenti, non sarà un post breve; ho corretto o riformulato le domande e le risposte, in alcuni casi usando parole forti. Click in basso per chi vuole ha voglia di continuare) Leggi il seguito di questo post »

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Sesso, droga e parlamento

luglio 29, 2007

Per dire, in un altro paese dopo una cosa del genere, non solo avrebbero divulgato il nome in tutte le televisioni. Ma il personaggio in questione si sarebbe persino dimesso.
Non mi scandalizzo perché non mi interessa, ma vorrei solo far notare che nella cattolica Italia invece, il simpatico Mr. X viene protetto. Una delle due squillo ha persino dichiarato, candidamente, che il parlamentare non discuteva mai sul prezzo, pagava senza batter ciglio: te credo, sono soldi che gli accreditiamo tutti noi, vorrei vedere! Andare a pu****e coi soldi dei contribuenti è un sogno che ha molta gente.

Che il misterioso Mr.X sia per caso Mastella? Non credo, sicuramente ce lo avrebbe raccontato, bloggando allegramente.

***EDIT : il Mr. X in questione è Cosimo Mele dell’UDC. Ma guarda un po’, un partito di centro bigotto, bacchettone, coi valori morali della famiglia. Questa gente mi fa sempre più ridere.

Certo, pensare che è un deputato dell’Udc che fa del proibizionismo una bandiera e della lotta allo sfruttamento della prostituzione un obiettivo di governo, c’è da mettersi le mani nei capelli

 

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Più antidoping per tutti

marzo 12, 2007

Il ministro Amato propone “l’antidoping a scuola dopo le interrogazioni”: infatti, “i ragazzi potrebbero dover sottoporsi alle analisi “ad, esempio, dopo le interrogazioni”. Forse in caso di prestazioni “sospette”. E se lo studente dovesse risultare positivo, spiega Amato, dovrebbe scontarne le conseguenze. “Perderebbe punti. E chiaramente l’interrogazione non sarebbe valida”.

la fonte è presente nel link stesso

Quindi quando prendevo 7 o 8 al Liceo ero senza dubbio dopato come un cavallo. Se uno di solito si attesta sul 6 striminzito, di sicuro c’è qualcosa sotto; un po’ come quando ti interrogavano col secchione della classe: lui diceva una parola, che so io, faceva un rutto e prendeva sempre 8 o 9. Tu sudavi 12 camicie, ti arrampicavi sugli specchi tanto che svegliavi per il rumore quelli attentissimi all’interrogazione dell’ultima fila ma…al massimo era solo 6 e mezzo.

Quindi, una volta appurato che l’interrogazione è fasulla togliamo punti dalla patente scolastica, dopo aver abituato ai debiti gli alunni. E per recuperarli potrebbero seguire dei corsi tenuti dagli ospiti di Buona Domenica. D-Istruttivo. Basterebbe entrare nei bagni all’intervallo o al cambio dell’ora per esempio. Si potrebbe cominciare ad usare metodi tedeschi o francesi fuori dalle discoteche. Ma noi siamo creativi, non solo nella finanza.

Ora, capisco la provocazione ma a questo punto…il test antidoping lo farei ai “parlamentari” (notare il virgolettato) all’uscita del noto Anfiteatro dove sono soliti discutere del più e del meno.