A volte ritornano

novembre 18, 2007

http://www.cmostia.org/

Parlo dei neuroni di Gianfranco Fini che, ormai una volta al quinquennio, si ricorda cosa e come dovrebbe essere una vera destra (che di destra ha poco o niente) che di lavoro fa l’opposizione. E poi parliamoci chiaro, fa anche più bella figura con queste uscite.
Credo che un po’ tutti se ne siano accorti: il signore che ogni 10 minuti ripete che bisogna andare a votare è un po’ scoppiato; sarà l’età e il rincoglionimento, sarà che non sa fare politica da sempre ma vende voti e sogni italiani che tutti hanno da quando sono bambini; sarà che la tv e la pubblicità di sé stesso sui media tradizionali non funziona più bene come prima. O forse sarà che un po’ tutti quanti si sono immensamente rotti le palle delle stronzate sui milioni di persone, delle stesse frasi ripetute da 10 anni fino all’inverosimile e dei parassiti che lo circondano da sempre, facendo “sì” col testone, personaggi ancora più pericolosi dello stesso pentapartito (chiamato ora cdl) più disonesto, corrotto, autoritario ed ignorante di sempre.

Share:
Technorati icon

Annunci

Ma dove sono i napoletani?

ottobre 1, 2007

Da corriere.it

Vedere certe foto non mi fa schifo; mi fa vomitare merda. Quello che è accaduto a Cassano Magnago è l’ennesima testimonianza che l’antipolitica, la non-politica, ha la residenza da un’altra parte.
Basta guardare su un qualsiasi tg che compare sulla tv italiana ed ascoltare le parole dei membri della cdl: loro non fanno politica, non sanno farla, non hanno né capacità né sufficienti basi culturali per capire; non fanno proposte, non fanno critiche mirate proponendo qualcos’altro. Loro sanno solo dire che “la sinistra cadrà”, che “si tornerà alle elezioni”, che “si tornerà a votare”… Ma cribbio, secondo voi, persone che «dal 1994 insistete a votare per un mafioso, per i cascami del pentapartito più disonesto e per i loro alleati che fino al 1993 erano due partiti estremisti tenuti giustamente ai margini della vita democratica» questo è fare politica? Ma che cos’è per voi la politica? Gestire un’azienda e fare soldi? Se volete possiamo giocare ad “Hotel”. Guardate invece un’intervista ad un Veltroni per esempio; ascoltatelo parlare e notate le sottili differenze: nessuno ha bisogno di gridare al razzismo, di combattere contro i terroni, di spaccare tutto e pulirsi il culo con il tricolore che tanto amate, persone di questa destra “moderata” orribile che ha nei suoi valori un partito nazionalista con la fiamma tricolore unito ad un partito come la lega.

Dove sono i napoletani che acclamano Berlusconi come il nuovo duce? È lo stesso che va a Cassano Magnago avvolto nella bandiera della Lega e sorride ascoltando Bossi che incita alla violenza per “liberare i popoli del nord”. Ma come fate ad essere così ciechi ed ignoranti? Va bene che ormai la tv italiana ci aggiorna ed educa ogni giorno su cosa fa Michela Brambilla, su come stanno le sue gambe e i suoi animali; ci manipolano come vogliono. E io che nutrivo ancora piccole speranze negli italiani. In realtà invece la penso come Enrico quando dice che «questo paese è pieno di ignoranti, incompetenti, cialtroni, pigri, stupidi, ecc. e tutto il male espresso da queste persone va neutralizzato in qualche modo, contando che siamo in balia dei media, dei manipolatori, dei potenti, del marketing. La democrazia rappresentativa serve a questo: impedire al tamarro con la Punto taroccata coi neon – o a quelli che comprano le Crocs, o a quelli che hanno il mullet – di decidere per me. Sì, le istituzioni democratiche servono – parafrasando Hobbes – perché ci temiamo l’un l’altro ed è sano che esistano. Eleggere rappresentanti democratici smussa la follia, i facili entusiasmi, la violenza, la manipolabilità e l’incoerenza delle masse».

Sapete chi ha pronunciato, tra le tante, questa frase (il 13 aprile del 1999)?

Le sue televisioni sono contro la Costituzione. Bisogna portargliele via. Ci troviamo in una situazione di incostituzionalità gravissima, da Sudamerica. Un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze tv per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in nessuna parte del mondo. E’ ora di mettere fine a questa vergogna.

È stato Bossi, proprio così. E ne ha dette molte altre, peggiori, su Berlusconi e Forza Italia; ed ora che è mezzo andato ma è stato finanziato lo osanna. «Se non ci fosse Berlusconi, se non fosse questa destra schifosa fatta da gente orribile, la politica italiana – e soprattutto la sinistra – sarebbe sicuramente migliore e non avremmo estremisti in parlamento. E forse avremmo una destra civile, come nel resto d’Europa».

Se decido di liberarmi definitivamente di qualcuno, so già dove andare. Mi basta fare un chilometro e mezzo e suonare il citofono.

Share:
Technorati icon


Nuovo acquisto per il partito-azienda

luglio 30, 2007

In questi caldi giorni di politica-mercato estivo, FI mette a segno un colpaccio. Strappato all’ultimo istante dall’ospizio, Gustavo Selva, famoso per sparare sulla croce rossa, passa a Forza Italia.

Incredibile, davvero sono senza parole. Qualsiasi organismo geneticamente modificato, qualsiasi condannato che si butti in politica, qualsiasi soubrette o rifiuto politico finisce li a fare numero in quella sottospecie di partito pubblicitario-televisivo che esiste sotto forma di slogan. Una bruttissima copia della DC.
Dopo il brutto episodio dell’ambulanza, colpa di vetero-comunisti ovviamente, e le dimissioni poi ritirate per rispetto verso non si sa chi ma in reatà per paraculaggine, il senatore non ha voluto rischiare di finire la sua ormai breve vecchiaia a casa; preferisce infatti starsene bello comodo e riparato tra le fila di Forza Italia, con l’illustrissimo Schifani pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Già mi immagino la scena:

Vieni Gustavo, vieni a mangiare, aspetta che aggiungo un posto a tavola. Dai Sandro (Bondi), se sposti un po’ la seggiola, stai comodo anche tu.

La voce sempre più insistente (che a Roma gira da un po’ di tempo in certi posti) secondo la quale Fini vorrebbe disfarsi al più presto di Berlusconi o qualsiasi altro residuo sporco di FI è sempre più fondata. Che anche Fini abbia ritrovato un po’ di dignità?

Share:
Technorati icon