Made in Italy but not for Italy

novembre 28, 2007

In Italia ci si lamenta che la ricerca è ferma, non si va praticamente avanti. I cosiddetti cervelli scappano, felici di poter lavorare e venire valorizzati e soprattutto pagati altrove. Sì perché lo Stato italiano spende moltissimo nella formazione universitaria ma quando poi si arriva alla fine del percorso di studi, momento in cui tutto un paese può guadagnare del lavoro di una persona sola, ecco comparire l’incantesimo: lo Stato italiano infatti regala letteralmente tutti coloro che potrebbero contribuire ad un miglioramento complessivo della società a qualcun altro, gratuitamente. Insomma, non basta lo sperpero economico ci deve anche essere quello delle risorse umane vere e proprie.

I ricercatori italiani si dividono principalmente in 2 categorie: chi fa il proprio lavoro non solo per passione ma perché è masochista e non viene pagato o riceve giusto un rimborso spese e chi ha la “fortuna” di avere un contratto a tempo, con la caratteristica comune dello sfruttamento e della paga più bassa di un operaio neo-assunto (con tutto il rispetto dovuto, ovviamente). Loro hanno anche un blog e tra le tante cose, non chiedono poi così tanto. Mille euro al mese sono ancora poche, purtroppo, al giorno d’oggi…figuriamoci per un ricercatore precario.

E il bello è che non solo ci guadagnerebbero loro, i ricercatori, ma anche noi; è ovvio, perché se io posso permettermi di lavorare tranquillamente e sapendo che ho le spalle un po’ più coperte, lavoro meglio, senza troppi pensieri in testa. E se ricerco meglio, lo faccio anche e soprattutto per il mio paese.

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Aggiungi la casta ai contatti

settembre 29, 2007

Tra i tanti interventi fiscali che ci saranno nella prossima finanziaria (nel cui merito non entro ora), finalmente una buona notizia: «Le pubbliche amministrazioni centrali sono tenute ad utilizzare i servizi “Voce tramite protocollo internet” (Voip) previsti dal sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni stipulate a livello territoriale»

Ci sono arrivati, non era così difficile. E pensate se solo decidessero di passare all’open source invece di pagare milioni di euro in licenze, ogni anno.

Non siete emozionati? Pensate che bello, potremo fare una cosa del genere:

 

Ogni parlamentare avrà un suo contatto e milioni di cittadini potranno aggiungerlo, così se c’è qualcosa che non va bastano un paio di click e un microfono. E poi dicono che la tecnologia non riduce effettivamente le distanze.

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PC a progetto

giugno 20, 2007

La Legge 296/06 della Finanziaria 2007 aveva previsto, con il comma 298, lo stanziamento di 10 mln di euro per l’acquisto di un PC da parte di lavoratori con rapporto di co.co.co. e/o co.co.pro., cioé a progetto. I requisiti previsti dal Decreto Ministeriale attuativo per beneficiare del contributo di 200 euro sull’acquisto di un pc sono:

 

  • avere età anagrafica non superiore al venticinquesimo anno (anche da compiersi nel 2007)
  • essere titolari di contratto co.co.co. e/o co.co.pro. (a progetto), anche se scaduto in un periodo compreso tra 1° gennaio 2007 e 31 agosto 2007

Nei prossimi giorni il Dipartimento del Tesoro provvederà a mettere on line un sito collegato al portale del tesoro che riporterà tutti i nomi dei rivenditori autorizzati a praticare lo sconto di 200 euro insieme alle notizie e alle informazioni utili per usufruirne.

 

MC mi dice via mail che nel mese di settembre si terranno comunque degli incontri con il Ministero per tenere d’occhio l’andamento delle domande e valutare le eventuali iniziative da intraprendere a seconda dei riscontri.
Il consiglio è quello di passare la voce, visto che la somma stanziata in finanziaria (10 milioni) non è altissima, allo scopo di poter riproporre e magari ampliare anche nella finanziaria del 2008 questa proposta.

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“A Prodi”

giugno 6, 2007

Poesia estratta dall’album di famiglia “Prodi da piccolo”.

Da romanoprodi.it

Da piccolo Prodi prodava.

Da piccolo Prodi scendeva in piazza,
contro finanziarie e leggi elettorali.

Da piccolo Prodi prodava,
proteggeva i più deboli e ripudiava le leggi ad personam.

Da piccolo Prodi prodava,
e con Fassino ma non Bertinotti
la legge Biagi modificava
ma lo scempio non cancellava.

Da piccolo Prodi prodava,
di Berlusconi si burlava e in Clemente credeva,
la domanda all’offerta presentava e il lavoro rilanciava.

Da piccolo Prodi provava,
alle sedute spiritiche si dava
ed alla commissione europea sedeva.

Pedalando divenne grande,
di mortadelle ne mangiò tante.

Vinse le elezioni,
votato da milioni di coglioni;
ora governa una nazione
che guarda tanta televisione.

Oggi che non è vecchio ma maturo,
crede ancora alla politica e alla religione,
pensando di prendere in giro tutte le persone.

Ma ora suvvia vi rassicuro;
col tesoretto tra le mani convincerà noi italiani,
che come sempre e piacevolmente…
rimaniamo brava gente.

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“Assumeremo 60.000 precari”

aprile 6, 2007

E’ stato firmato l’accordo per il contratto degli Statali: l’accordo “prevede un aumento medio a regime per i lavoratori dei ministeri di 101 euro a decorrere dal 1 gennaio 2007”. Fioroni è poi andato un po’ oltre secondo me, sparando che nel biennio 2007-2008, saranno assunti “50mila precari per il personale docente e 10mila per il personale non docente”.

Coi soldi tirati su con la finanziaria, girati in cospicua parte anche per questo accordo, la vedo un po’ come una riconquista di “voti sicuri” per le prossime elezioni.

Sinceramente non so più cosa dire: voi ci credete a questo accordo?

P.S.= lo sciopero del 16 aprile resta comunque confermato.