Deliri senza senso di un vecchietto in stato confusionale

novembre 19, 2007

Da Corriere.it
Silvio ripreso mentre canta..

Socialisti che evolvono in fascisti. Solo ieri pomeriggio ero li a raccontare, in breve, che non ce la fa più. Ieri sera invece abbiamo avuto la prova, bisogna ricoverarlo. I primi sintomi qualche giorno fa, a benedire (vestito da cardinale) l’ennesimo partito vergogna con protagonisti Storace, l’indagato, e la Santanché, una che insegnava l’alfabeto alle formiche, mica pizza e fichi. Sì perché lo sappiamo bene, per Berlusconi è fondamentale apparire il più possibile in tv perché è un personaggio dei telefilm, della pubblicità, un’icona rock, esiste solo in tv (altrimenti sarebbe in una casa di cura) e se è a un convegno di comunisti è comunista, se è alla presentazione del partito democratico prende la tessera, se è in un raduno udeur è amicone di Mastella (e chi non lo è?!), se va alla nascita de “La Destra” diventa fascista, se per sbaglio finisce all’ArciGay è gay e racconta una freddura sugli etero. E così via: «Questo è quello che la gente vuole». Lo dice lui ovviamente.

Deliri di onnipotenza. Dategli un po’ di persone, delle cifre milionarie inventate a caso (è la sua specialità, stando a Berlusconi avrebbe firmato un po’ tutta Italia, compresi i bambini riferendosi alle cifre di cui parla; in campagna elettorale queste cifre diventano ancora più assurde e senza riscontri) un megafono e il gioco è fatto: vota Antonio, vota il duce, vota Silvio da Arcore. E leggendo i nomi di chi ha firmato scopri finalmente gli ignoranti, gli stolti, gli italiani peggiori che contribuiscono a rendere questo un paese di merda, quelli dell’antipolitica vera, i qualunquisti, i populisti pericolosi che non vedendosi in televisione al V-Day avevano bisogno di recuperare e registrarsi da casa. E farsi due risate senza pagare il biglietto, meglio dello Zelig. Per loro la politica è questa, quella che in realà non esiste se non nelle menti degli italiani.

Entusiasmo del momento. Berlusconi sa bene che Fini e co. ne hanno piene le palle di lui da anni e che non vedono l’ora che si tolga di torno; Fini ci sta provando a farglielo capire (prendendola un po’ alla lontana) ma lui non molla, non può accettare di vedersi superato, inutile, vecchio e rimbambito. Così, in mezzo a un po’ di gente, preso dall’entusiasmo degli applausi giunge inaspettata l’illuminazione geniale: inventarsi un partito in 5 minuti, senza magari aver avvisato nessuno, manco i più stretti collaboratori: «e mo’ che facciamo» avranno pensato. Non c’è problema, ci pensa Silvio con un bacio alla rossa de cavei, una battuta sulle sue gambe, una barzelletta e…il partito è nato. «Si chiamerà il partito del popolo italiano» dichiara tronfio in petto Benito Muss… il nostro eroe; «si vede che per fare teatro è stato a scuola da Stanislavskij», gli fa eco Sandrino Bondi con le lacrime agli occhi, commosso da cotanto ardore. «Silvio non poteva star fermo a guardare. Dopo aver scoperto che la nascita del Partito Democratico è un qualcosa di storicamente importante e mai visto prima per l’Italia» – anche se in partenza le attese sono state tradite – «che ci sono stati mesi di dibattiti, di confronti, decenni di lotte politiche, anni in cui persone hanno studiato e imparato il mestiere della politica, anche lui non poteva rimanere all’asciutto, doveva pur tirare fuori qualcosa, anche un rutto», spiega Cicchitto. Ma Berlusconi non ha carpito il senso figurato, perché il rutto è uscito male: praticamente ha cambiato nome a Forza Italia, come marketing politico insegna e tutti i rifiuti politici etichettati come dc, psi, indagati e chi più ne ha più ne metta finiranno li, sotto l’ala protettrice di San Silvio. E siccome è un uomo nuovo, nonostante la veneranda età, dichiara veltronianamente che «chiunque è il benvenuto: comunisti, fascisti, basta firmare e sorridere, i problemi sono risolti. Votatemi, realizzo i sogni di ogni bambino, vi dico le cose che volete sentirvi dire ma non le farò, mi farò i cazzi miei, sistemerò le mie cose e farò precipitare il paese in un altro baratro con altri 5 anni disastrosi, di debito pubblico alle stelle, peggioramento delle condizioni di vita per tutti (per cui ora abbiamo le conseguenze) e per cui tutta Europa ancora ride e si chiede “ma perché proprio Berlusconi, sciocchi italiani?”».

Reality Show. Sui giornali si parla di show quando Berlusconi fa le sue sceneggiate: chissà perché; poi la gente sorride pensando “ma sì, è simpatico, lo voterò sicuramente, scherzi?!”. Guarda invece sti comunisti che in due anni – se poi vai a vedere – nonostante tutto e nonostante siano indietro di anni anche per cause di forza maggiore, hanno fatto più di Silvio (nota bene, il centro destra è sempre identificato con Berlusconi, una persona, non come una coalizione, cosa pericolosissima) in un’intera legislatura ma fa niente. La gente non ci fa caso, non lo sa, funzionano più 2 minuti di stream of consciousness al tg serale piuttosto che 5 anni di non-governo. Povero Silvio, non sa più dove sbattere la testa: a casa non lo reggono più perché continua a chiedere “che ore sono” per andare a votare…bisogna capirlo.

Quale sarà la prossima trovata per non essere dimenticato? Si accettano scommesse.

N.B.= la didascalia alla foto e tutti i virgolettati sono frutto di pura fantasia del sottoscritto. È triste ma devo specificarlo.

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A volte ritornano

novembre 18, 2007

http://www.cmostia.org/

Parlo dei neuroni di Gianfranco Fini che, ormai una volta al quinquennio, si ricorda cosa e come dovrebbe essere una vera destra (che di destra ha poco o niente) che di lavoro fa l’opposizione. E poi parliamoci chiaro, fa anche più bella figura con queste uscite.
Credo che un po’ tutti se ne siano accorti: il signore che ogni 10 minuti ripete che bisogna andare a votare è un po’ scoppiato; sarà l’età e il rincoglionimento, sarà che non sa fare politica da sempre ma vende voti e sogni italiani che tutti hanno da quando sono bambini; sarà che la tv e la pubblicità di sé stesso sui media tradizionali non funziona più bene come prima. O forse sarà che un po’ tutti quanti si sono immensamente rotti le palle delle stronzate sui milioni di persone, delle stesse frasi ripetute da 10 anni fino all’inverosimile e dei parassiti che lo circondano da sempre, facendo “sì” col testone, personaggi ancora più pericolosi dello stesso pentapartito (chiamato ora cdl) più disonesto, corrotto, autoritario ed ignorante di sempre.

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Nuovo acquisto per il partito-azienda

luglio 30, 2007

In questi caldi giorni di politica-mercato estivo, FI mette a segno un colpaccio. Strappato all’ultimo istante dall’ospizio, Gustavo Selva, famoso per sparare sulla croce rossa, passa a Forza Italia.

Incredibile, davvero sono senza parole. Qualsiasi organismo geneticamente modificato, qualsiasi condannato che si butti in politica, qualsiasi soubrette o rifiuto politico finisce li a fare numero in quella sottospecie di partito pubblicitario-televisivo che esiste sotto forma di slogan. Una bruttissima copia della DC.
Dopo il brutto episodio dell’ambulanza, colpa di vetero-comunisti ovviamente, e le dimissioni poi ritirate per rispetto verso non si sa chi ma in reatà per paraculaggine, il senatore non ha voluto rischiare di finire la sua ormai breve vecchiaia a casa; preferisce infatti starsene bello comodo e riparato tra le fila di Forza Italia, con l’illustrissimo Schifani pronto ad accoglierlo a braccia aperte. Già mi immagino la scena:

Vieni Gustavo, vieni a mangiare, aspetta che aggiungo un posto a tavola. Dai Sandro (Bondi), se sposti un po’ la seggiola, stai comodo anche tu.

La voce sempre più insistente (che a Roma gira da un po’ di tempo in certi posti) secondo la quale Fini vorrebbe disfarsi al più presto di Berlusconi o qualsiasi altro residuo sporco di FI è sempre più fondata. Che anche Fini abbia ritrovato un po’ di dignità?

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