Free Bloggers, free journalism

Mag 8, 2007

E mentre noi ci impegnavamo a discutere su un possibile codice deontologico che regoli i blogger, la Camera dei Rappresentanti in USA istituirà il “Free Flow of Information Act of 2007”, che servirà a fornire anche ai blogger alcuni piccoli vantaggi di cui godono i giornalisti d’oltreoceano (riservatezza nelle fonti e non solo per esempio).

Ancora un passettino in più nell’acquisizione di importanza da parte del personal journalism e dell’informazione che viene dal basso, fatta dai cittadini. Insomma, come già sospettiamo, soprattutto negli USA, la presa di coscienza di come sta cambiando il modo di produrre contenuti è in continuo divenire, ma…qui in Italia? In che stato è la blogosfera? Che riscontri abbiamo? Che influenze ha sui media tradizionali? Poche e alquanto originali (in genere i blog vengono citati sui quotidiani on line per aspetti negativi, foto strane o…porno).

Sono sicuro che al contrario, se qui in Italia un’azienda del calibro di Apple avesse chiesto ai blogger di confessare la fonte da cui provengono le loro rivelazioni, sicuramente qualcuno avrebbe pensato a un decreto o a un qualcosa che tutelasse il segreto…delle aziende, una sorta di diritto a non-informare, a non dare pareri se non iscritto all’albo o col tesserino sempre in vista, di modo da star sicuri che l’informazione fornita ai cittadini non possa dare fastidio ai piani alti.