Da grande voglio fare l’aperitivo

dicembre 31, 2008

In occasione dell’ultimo dell’anno ecco il post sulla GGD, in ritardo di soli 19 giorni. D’altro canto, quando uno vive l’esperienza di una Girl Geek Dinner ha bisogno di un po’ di tempo per riprendersi, riordinare le idee e ricordarsi tutti i nomi delle ragazze che ha conosciuto, mica da fare errori che gli costerebbero piccoli attentati sotto casa.

Il team GGD Milano

Drill, baby drill. I ringraziamenti vanno allo staff delle irriducibili, quelle che oltre a tutto lo sbattimento dell’organizzazione dell’evento, si sparano senza batter ciglio diverse ore in piedi, in giro e sedute per i tavoli, manco fossero 7 spose per 7 poveri fratelli maschi blogger invitati.

Il tempo delle mele è finito. Come volevasi dimostrare, sfiga vuole che quel giorno diluviasse ed il sottoscritto ci abbia messo circa 2 ore e mezza per fare 20-25km e trovare un posteggio. Come se non bastasse, entrare in scena quando tutti sono già seduti non aiuta, specialmente da bagnati fradici (ormai dalla BlogFest in poi è prassi)… Credetemi, non si dà una bella impressione; e stiamo parlando di strani organismi che, oltre a sanguinare per circa 5 giorni al mese senza morire, con un’occhiata hanno già deciso che tipo sei, quanta confidenza ti daranno (non leggete tra le righe) e se puoi risultare interessante.

Mission accomplished. Sostanzialmente, le possibilità che avevo di non destare troppa attenzione per ovvi motivi ad una buona parte delle presenti dell’altra metà del cielo, erano pari alle chance di un Vladimir Luxuria candidato a diventare il nuovo papa: drammaticamente basse.
Fortuna vuole che mi fermano al banchetto di ricevimento per darmi un simpatico zainetto e non appena supero il primo scoglio, trovo subito un tavolo di persone che già conosco. Senza esitare quindi mi siedo, cominciando finalmente a mangiare. Ovviamente non ero l’ultimo: sì perché – come ogni star che si rispetti – Enrico è arrivato dopo di me. Ma lui aveva l’ombrello…

Le Pagelle. La premessa è doverosa. Questa volta ho optato per una scelta di campo (cit.), quindi le pagelle saranno brevi, indolori ma un po’ irriverenti. Chiaramente non posso (perché non ricordo tutti i nomi, come sapete) inserire tutte le presenti, sia perché non le ho conosciute tutte (ho parlato soltanto con quelle che me l’hanno data – …la confidenza, maliziosi), sia perché non vorrei trovarmi i loro fidanzati sotto casa mia, lì soltanto per accompagnare la loro amata geek a scolpire nella carrozzeria della mia auto un insulto a piacimento.

La prossima volta, se volete comparire in queste fantomatiche pagelle, presentatevi stringendomi la mano o dandomi una pacca sulle spalle. Non sembra, ma io vi osservo tutte. E sono sempre più dell’opinione che siano aperitivi e cene a muovere il mondo del lavoro ed a spostare gli equilibri planetari; vi dico un segreto: secondo me gli accordi più importanti vengono sanciti davanti ad un buon bicchiere di vino.

Sara Rosso, voto 8. Intrattiene e stupisce simpaticamente chiunque, presenta la serata al microfono. Tutto questo le riesce, non solo grazie al particolare accento ed alla sua abilità organizzativa, ma anche per la capacità di reggere il vino. Se continua di questo passo, non potremo nominare il suo nickname invano.

Feba, voto 7. Sarà che c’è la destra al governo, ma con Feba si respira un’aria di sicurezza. Non parlo della sicurezza di fare centro, furbetti, ma la certezza che, dopo una serata così allegra, non si ricorderà nulla di quello che avete fatto o di cui avete parlato.

Auro, voto 6,5. Era già lì da un po’ di tempo ed è dovuta scappare via presto, ma non prima di farsi scattare un paio di foto compromettenti col sottoscritto e Suz. Pochi minuti utili quindi. Noi blogger (io, Enrico, Pietro Izzo, Andrea Beggi, Biccio, Stefigno, Napolux, ecc…) discepoli dell’eiaculazione precoce, non possiamo che apprezzare.

Marilù, voto 6. Le riconosco meriti storici: senza di lei non avrei partecipato ad almeno una delle due GGD. Non è in serata straordinaria per vari motivi, ma grazie al bicchiere di vino partecipa. Devo però ammettere che con gli stessi risultati avrei potuto farmi invitare da Mara Carfagna, peraltro dandole almeno qualcosa di significativo da mettere in curriculum.

Dafne, voto 6,5. Come Auro, rimane poco tempo, giusto per dimostrare che non tutte possono portare certe camicie. Insomma, svolge il suo dovere senza farlo pesare a nessuno. È per definizione una sketchina IKEA.

Roberta Milano, voto 6,5. Tenace, sostiene dei discorsi persino con me, promettendo di convincere Axell a rifare il Lost Camp. Conoscendola, lo metterà così sotto pressione che per lui sarà già buono non accusare attacchi di panico pensando di rifiutare il gentile suggerimento.

La Fra, voto 7,5. È meglio del famigerato scudo stellare: intercetta tutti gli abbordaggi dei pochi maschi presenti in sala utilizzando anche la tattica “foto-faccioni”, rendendoli così inoffensivi. Non mi stupirei se presto i neo-con sfilassero indossando magliette con scritto “Save La Fra”.

Lyonora, voto 7. Siamo fortunati ad avere fotografe come lei ed Auro, per esempio. In questi tempi di austerity però è una sorta di bene di lusso: se il Governo raddoppiasse l’IVA su Lyonora, invece che a SKY, capiremmo tutti quanti senza fare troppe storie.

LaLui, voto 8. Per lei ormai le GGD sono un’inezia. Durante la serata dimostra di possedere energie inesauribili: grazie a lei presto risolveremo i cosiddetti problemi delle fonti alternative.

Aligar, voto 7. Con Alice nessuna foto si crea e nessuna foto si distrugge. A lei gli scatti vengono naturali. Generosa si dimostra un’ottima compagna di scorribande.

Susan, voto 8. Inesauribile. Resiste per tutta la serata, fino in fondo. Tiene testa addirittura a più di un uomo contemporaneamente. Una forza della natura. Se fosse un maschio riceverebbe lo spam “Downsize your penis”.

Helen Goldenmarks, voto 7. A giudicare da quanti uomini conosce e con cui parla, avrebbe modo per darci dentro come una pazza, ma è chiaramente svogliata (oltre che fidanzata). A differenza di certe fidanzate però, Elena si tira indietro senza ricorrere alla vecchia storiella del mal di testa. La sua simpatia, così come il suo potenziale, è notevole, ma sorge un dubbio: senza il bicchiere di vino in mano sarebbe la stessa?

Infine, sotto il motto “Bonus amicizia”, le pagelle ai maschietti:

Suzukimaruti, voto 7,5. Mostra tutto il suo charme con le donne discorrendo e maneggiando a piacimento ogni tipo di discorso, a seconda del’interlocutrice. Passa dal discorso su noti film di letteratura pornografica come “Screw my Wife” a parlare di fisica quantistica applicata ai social networks come se niente fosse, mostrando un po’ di superiore arroganza. Questi giovani capelloni che ascoltano la musica rock dovrebbero fare la guerra per capire quando è il momento di fare davvero le fighette.
Andrea Beggi, voto 8. Nel suo ruolo è il migliore al mondo. Chissà perché tutte chiedono consulenza ad Andrea, “dall’installare antivirus” a programmare uno script che impedisca la ricrescita dei peli superflui. Per descrivere la sua superiorità sulla concorrenza, è come se Monica Lewinsky fosse stata capace di parlare agli Stati Uniti con la bocca piena.
Biccio, voto 6,5. È inutile che, donne, continuate a provarci con lui, mettendomelo in crisi. È un uomo impegnato a prescindere, non uno dei california dream men. Anche Berlusconi tolto dal suo ruolo e messo alla presidenza del consiglio farebbe dei disastri.
Marco Montemagno, voto 7. Da quando arriva, al suo obiettivo femminile della serata propone una metafora ideale degli incontri amorosi che ogni uomo vorrebbe avere con la propria donna: prima un paio d’ore a fare faville con bicchiere e/o bottiglia in mano, poi nessuna rottura di scatole fino al momento di salutarsi. Non si sa come sia andata alla fine a Marco, ma tant’è.

Colgo infine l’occasione per fare gli Auguri di Buon Anno a tutti quanti specialmente alle geek e più in generale alle donne, a cui dedico questo post ironico.
Sperando e augurandomi che nel 2009 sarete voi a cambiare un po’ il mondo o semplicemente a renderlo un posto quantomeno migliore.

[ringrazio interistiorg.org come inesauribile fonte di ispirazione per le pagelle]


Girls Get Drunk: mescolate tante geek con altrettanto alcol e servitele con un contorno di glamour

giugno 23, 2008

Funkyprofessor e Suzukimaruti
1) I primi sintomi…

Dunque più o meno le cose stanno così: quando vieni invitato ad una girl geek dinner, non sai mai cosa aspettarti. O meglio, ti preoccupi più che altro di vestirti bene, elegante per l’occasione, di comportarti come si deve e fare quello educato in vena di convenevoli con tutti.
Sbagliato. Per essere precisi, questa regola vale per la prima mezz’ora, lasso temporale in cui la maggioranza delle donzelle presenti ed i loro accompagnatori, ancora sobri, riescono a costruire discorsi di senso compiuto, senza sbiascicare 15 parole su 10.

Un po’ di serietà. Mezz’ora, tre quarti d’ora, non di più; il tempo di assistere alla chiacchierata del team 500 e di mangiare più in fretta possibile tutti gli stuzzichini prima che il sottoscritto arrivi sul posto, sia mai che riesca a berci sopra con qualche cosa nello stomaco: non ci sarebbe gusto e la sbronza sarebbe troppo lieve e passeggera. Insomma, non so bene cos’abbiano detto quelli della Fiat, che la stanza era piena, in compenso so più o meno cos’hanno bevuto tutti i presenti. Già, perché ho assaggiato tutti i cocktails.

Comportarsi secondo etichetta. Ad un certo punto siamo saliti tutti al primo piano, e lì siamo rimasti per ore. Subito scopro che la tua etichetta adesiva sarà croce o delizia della tua personalissima serata; il mio nome infatti era taggato con un conturbante “demo con limitazioni”, grazie ad una bast… simpaticissima ragazzotta…e infatti tutti coloro che ancora non mi conoscono e leggono il cartellino, subito mi guardano con faccia alquanto perplessa. Quindi perché rovinare le loro attese?

Sticazzi, veniamo al sodo precà. Ok, lo ammetto. Avere l’onore di essere invitati ad un evento in cui si è circondati da decine di donne “messe giù da corsa” e i maschietti si contano sulle dita di una mano è semplicemente fantastico. Cioé personalmente in mezzo alle donne sto benissimo, specialmente quando ci bevono sopra… Escono delle perle che voi nemmeno vi immaginate, altro che “in vino veritas”.

La festa della donna. Per rendere l’idea, durante la serata ho anche vissuto un’esperienza incredibile: sono stato in ascensore con altre 5-6 donne (non faccio i nomi che saranno fidanzate, sposate, ninfomani, ecc…), ed eravamo molto stretti, tipo che non potevo muovermi. E’ triste ma devo ammetterlo, anche se fatico a trovare le parole…insomma, ecco…mi hanno toccato un po’ ovunque e io mi sentivo lì, solo, indifeso: mi è piaciuto un sacco. Poi, vi sembrerà strano, ma quando le geeks sono uscite dall’ascensore hanno chiesto tutte una sigaretta… (ok, insultatemi pure per questo paragrafetto).

Blogosfera 3000 Express, gratta qui e scopri cosa c’è sotto. Se hai avuto la pazienza di leggere sin qui, tranquillizzati, hai fatto bene. Come già sai (se hai letto altri miei imbarazzanti resoconti), devo farti annusare un po’ tutta la serata con contesto annesso, altrimenti non c’è gusto. Quindi sì, ora ripagherò la tua attesa regalandoti pilloloni di gossip catalogato per donna, con voto annesso. Roba che se per sbaglio scelgo la parola sbagliata, mi ritrovo la macchina rigata, incisa col link della geek di turno offesa.

Funkyprofessor e Suzukimaruti
2) …gli effetti collaterali…

Marilù, voto 8. Sin dall’inizio della serata non si scompone più di tanto, ma il voto sarebbe stato più alto se non mi avesse “taggato” malignamente… Beve e conversa un po’ con tutti e da ubriaca, in inglese con Amanda Lorenzani. Spesso riprende, richiamando all’ordine, me o altri malcapitati (notare la faccia di LK), che le danno retta, giusto perché è sbronza. Un’altra pecca: è stata l’unica che non ha tentato (o osato) l’approccio con il barista, come spiegherò più avanti, dimostrandosi imperturbabile. GRANITICA.

Aurora, voto 9. L’unica che supporta il mio taglio di capelli (seee!!!) e già per questo si merita il votone. Spesso la trovo li a parlare con chiunque, con sguardo un po’ perso, ma il bicchiere sempre ben saldo in mano; le uniche interruzioni sono le mie, quando arrivo armato di cannuccia per aspirarle più cocktails possibili. Al massimo le chiedo il suo livello di sbronza da 1 a 10 e mi risponde con un timido “sei”: la definitiva prova che era davvero ubriaca. Ma chi vuoi prendere in giro, Auro? SCALPITANTE.

PippaWilson, voto 8,5. Non ci siamo conosciuti fino a metà serata (dopo che abbiamo scoperto le nostre identità), ma da quel momento sono faville: ci abbracciamo e ce la beviamo su come se fossimo amici di vecchia data (dopotutto chi, se non una che si chiama “PippaWilson“, poteva andare perfettamente d’accordo con me?). Ci scambiamo vari dati personali, probabilmente anche i numeri di codice fiscale dei cugini di secondo grado. Potrebbero sempre servire e quando sei sbronza va bene tutto, specialmente la “carne giovane”. BUONGUSTAIA.

Domitilla Ferrari, voto 9,5. Simpaticissima, mi si presenta ad un certo punto ed io, famoso per non ricordarmi manco un nome, subito faccio una figuraccia colossale credendo di avere ben in mente il suo twitter. Possiede anche lei la capacità di regalare espressioni mirabolanti, tanto che nelle foto con me recita delle pose da dio. Sfotte abilmente sia Suzukimaruti che il sottoscritto e caparbiamente incassiamo felici. SCATENATA.

Elena (di Sketchin), voto 9. L’ho intravista un po’ per tutta la serata, ma purtroppo ho potuto conoscerla solo nel momento in cui stava fuggendo via: mi avrebbe fatto piacere scambiare qualcosa in più che 2 parole con lei, sarà per la prossima volta. E’ la fedele compare di Lyonora, una delle famose “Sketchin’Angels”. Un tempo faceva l’attrice, poi però ha preferito darsi al web 2.0…con ottimi risultati. HOUDINI.

Mariela De Marchi, voto 10. La fotografa ufficiale della serata, della serie “prima di vedere la mia faccia dovrai passare attraverso il mio obbiettivo”. Anche lei riesce con facilità disarmante a catturare svariate pose compromettenti e, caritatevole, accetta di non pubblicare certi soggetti difficili da immortalare. ISPIRATA.

Lyonora, voto 9. Con pazienza mi sopporta mentre intrattengo con lei, palesemente alticcio, un discorso serio sulle nostre esperienze universitarie. Ora, non so bene cosa ti abbia detto Lyonora, ma le tue foto mi piacciono davvero, credimi. Detto questo, purtroppo anche con lei ho parlato poco, sarà una caratteristica delle Sketchin’ Angels… Hanno la capacità di apparire e scomparire a piacimento, è una facoltà che si impara solo in Svizzera… LUCCICANTE.

Daniela, voto 8. La mia blogger-clone versione donna giunge in quel di Milano in treno, bullandosi di non essere più tanto precaria…ed io la punisco fregandole un po’ di cocktail con la solita mossa della cannuccia. Cerca di eludere l’obbiettivo, ma va a finire che qualcuno la frega prima che lei se ne accorga. ACROBATA.

RedPill, voto 8,5. Non me ne voglia Kurai, ma ogni volta che vedo RedPill sorridere mi si apre il cuore: RedPill riesce a trasmettere felicità solo guardandola. Giuro. Con Kurai, come avevo già spiegato, formano la coppia più bella del web 2.0; io ancora però, la famosa pillola rossa che dovrebbe trasformare chi la inghiotte in un manga non l’ho ancora vista. PREZIOSA.

Sednonsatiata e Fraaaa, voto 7,5. Si fa trovare all’entrata per sparare foto – insieme alla Fraaa, compare da cui non si separerà – agli inermi invitati, ma si stancherà presto; preferisce, giustamente, sfottere LastKnight per le particolarissime foto che riesce a scattare. Per sicurezza, la Fraaaa spettegola un po’ con lei sugli invitati e secondo me un po’ fanno bene. IMPLACABILI.

Barista, voto 4. Mettiamola così: c’era un barista vestito un po’ meglio rispetto agli altri con la divisa ufficiale e un buon numero di donne tra le più scostumate (Marilù, Aurora, PippaWilson, ecc…), subito l’hanno preso d’assalto come obiettivo principale, anche se secondo me, c’era decisamente di meglio. Sarà il fascino della non-divisa, vai a capirle te ste donne. Sta di fatto che questo non se le è cagate manco di striscio. Comincio a pensare che il motivo per cui mi abbia accompagnato in bagno sia collegato con questo suo rifiuto. ORIGINALE.

Marco Zamperini, voto 9,5. Grazie al prestigio di cui dispone può auto-invitarsi e presentarsi la sera stessa dell’evento e misteriosamente, ebbene sì, dispone anche del cartellino con il suo nome. Dopo i classici convenevoli, comincia a carburare, lanciandosi in prestigiose danze alla moda. Se per caso passi vicino a lui, ti acchiappa e ti presenta un po’ a tutti e il suo potere ti influenza così tanto che la pelle cambia misteriosamente colore (?). Lo ha promesso, quando si ritirerà, un giorno, erediterò tutto il prestigio di cui dispone. CAPITAN VENTOSA.

Suzukimaruti, voto 9,5. Meno male che c’era Enrico, stanco e sfiancato dopo una settimana di lavoro. Quale miglior vitamina per ricaricarsi, che un po’ di alcol misto a donne con una spruzzatina di sonounprecario a piccole dosi? So già cosa mi risponderesti a questa domanda, caro Enrico. Ma sono educato e non lo scrivo ad alta voce. Che di consigli me ne hai già dati abbastanza… PROVVIDENZA.

Kurai, voto 9. E’ sempre piacevolissimo incontrare Federico e scambiare 4 chiacchiere con lui. Diciamo che probabilmente era l’unico blogger di un certo livello che ha mantenuto un certo decoro. Non so se ha fatto il bravo proprio perché c’era anche RedPill, ma sta di fatto che una fotografia lo tradisce: stava proprio controllando che intorno a RedPill fosse tutto a posto. TRATTENUTO.

GGD Team, voto 10 e lode. Era la mia prima GGD ed è riuscito tutto splendidamente bene, dalla location alla piacevole atmosfera che si bev… respirava. Parlando con Sara e Lalui, anche loro si sono dispiaciute per non aver potuto praticamente assaggiare nulla, ma tranquille ragazze, non era colpa vostra: dovete sapere che chi arriva prima si spazzola tutto alla facciazza degli sciagurati che si fanno sempre attendere. Quindi GRAZIE della bella serata a tutto il team. COLOSSI.

Diletta (l’intervistatrice), voto quanto ti pare. Non l’ho conosciuta, che io non sono famoso e mica vengono a intervistarmi. Però, semplicemente…intervistami tutto. BRILLANTE.

Amanda Lorenzani, voto N.C. L’ho conosciuta insieme a Marilu, ma viene difficile parlarle senza distrarsi… E’ “troppo” anche per i primi 3 della classifica di BlogBabel, Beppe Grillo compreso: lei è proprio di un altro pianeta. Esiste una remota possibilità che lei possa invitare un normale blogger ad una GGD? Ebbene no. E poi è sposatissima, quindi non fate pensieri strani. EXTRATERRESTRE.

Funkyprofessor e Suzukimaruti
3) …non c’è più niente da fare…

Come noterete, il mio auto-voto non è presente, al massimo me lo darete voi, impietose come siete. Comunque sia, la serata per me è stata produttiva, ho scoperto come davvero si fanno i bambini per esempio.
Alla prossima GGD abbiate pietà di me e reinvitatemi: prometto che farò il bravo e vi farò fare bella figura.
O al massimo sarò il vostro compagno di sbronza preferito.