Immarcescibile anche d’estate

luglio 16, 2007

Da mantellini.it

Quando accadono cose del genere non può che esserci di mezzo lui, l’immarcescibile Peppo Turani. Contro di lui ci si mette anche una simpatica sfortuna: dall’occhio della blogosfera è difficile scappare.
Non so se avrete voglia di leggervi il pezzo (il nome del link è stato evidentemente cambiato) che altro non è che un’intervista al direttore generale di Vodafone Italia, anche perché alcune cose, tra le tante omesse, non vengono spiegate.

Ringrazio pubblicamente Turani per le perle che ci regala, anche indirettamente.

La stella di Michela Vittoria Brambilla continua a brillare alta nel cielo berlusconiano. Alla recente festa napoletana di Forza Italia la rossa Michela era sul palco proprio alla destra di Silvio e non è sfuggito a nessuno che il Mago di Arcore (com’era chiamato quando si occupava ancora di televisione) le ha concesso il grandissimo onore di chiudere la manifestazione. Intanto, la dinamica signora continua a fare le sue mille attività. Il giornale, la televisione, e manifestazioni su manifestazioni. Mai si era visto in Italia la costruzione di un leader così precisa, sistematica e martellante. Qualche vecchio di Forza Italia scuote la testa: “E’ impossibile che tutto questo serva solo a fare di Michela Vittoria un consigliere regionale o provinciale. Questa ragazza, come minimo è già ministro. Non appena vinceremo le elezioni, naturalmente. Ma forse andrà anche un po’ più su. D’altra parte, già sta alla destra di Dio Silvio, come Gesù”.

Se continuerà a scrivere pezzi come questi (vale la pena leggersi quella pagina perché è piena di frasi clamorose! Si veda il pezzo sui “materassini gonfi di profitti e panfili presi in prestito allo scoperto”), presto inaugurerò un Peppo Turani Fan Club. Marco Zamperini sarà presidente onorario.

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Siamo sinceri… – “Peppo Turani Tribute”

febbraio 5, 2007

…Sottotitolo: un uomo, un perché

…ma è così facile di questi tempi poter scrivere su Repubblica.it, intervistare e firmare un articolo?

Cade a fagiuolo, dopo il mio post di stamattina, l’intervista possibile di Giuseppe Turani, uno che ha capito tutto di Internet (con poche domande su un argomento che probabilmente non aveva sentito nominare fino a 5 minuti prima dell’intervista stessa) e che liquida così molte delle rivoluzioni in campo informazione-contenuti-comunicazione degli ultimi tempi:

“[…] dentro tutti questi milioni di blog c’è quasi sempre solo spazzatura, siamo sinceri.”

Ok, se Turani fosse qualcuno di importante che parla di certe cose perché è in grado di farlo non si troverebbe rilegato nel supplemento affari & finanza, nel fondo-pagina, in uno spazietto striminzito. Ma scrive pur sempre su Repubblica.it…!

A puttane tutte le tesi su giornalisti e blog, informazione, ecc…, le ricerche, i dibattiti fatti anche da giornalisti che (seppur in rari casi) tentano di capirci qualcosa. Fortunatamente Marco Zamperini, l’intervistato, tenta di fargli capire, dicendo cose pressoché giuste, che quando parli di qualcosa 2.0 non puoi fare il solito, fanfarone e prevedibile giornalista italiano: vieni smerdato dalla blogosfera intera. E siccome non sai di cosa parli non puoi accorgertene, quindi ti rendi più ridicolo.

Ma leggiamo le esilaranti domande tecniche e fantasmagoriche proposte dal nostro eroe che vuole dimostrarci come gli stringano le chiappette ora che tante persone cominciano ad imparare che “certo, la maggior parte dei giornalisti non sanno un bel cavolo, non capiscono un cavolo di quello che scrivono e si limitano a scopiazzare di qua e di la, tra un comunicato stampa e l’altro” . Siamo sinceri:

  1. […] adesso tutto è diverso. In che senso?
  2. E questa in fondo non era l’aspirazione iniziale dell’era Internet: tutti possono fare tutto.
  3. E come mai?
  4. Cioè?
  5. In effetti (ma sembra di parlare del giurassico) ricordo che era un po’ più complicato.
  6. E poi si andava pianissimo. Si stava lì delle ore. C’è gente che, all’inizio, ha regalato via il computer perché stava litigando con la moglie, visto che passava le notti davanti allo schermo.
  7. Quindi la rivoluzione, la fine dell’infanzia tribolata di Internet, nasce dalla tecnologia.
  8. E che è successo?
  9. Certo, ma dentro tutti questi milioni di blog c’è quasi sempre solo spazzatura, siamo sinceri.
  10. Pensa che il fenomeno sia in crescita.
  11. Non pensa che siamo di fronte a un fenomeno di moda? Magari fra un po’ si stufano e lasciano perdere.
  12. Quindi l’uso di Internet si allarga.
  13. C’è altro di interessante nella «nuova» Rete?
  14. Me ne parli un po’.
  15. E che cosa ci fa con tutta questa gente?
  16. Altre novità?
  17. Cioè?

Queste le domande specifiche di un “giornalista” che vuole capire e far capire a chi legge cosa sta succedendo in Internet, cos’è un blog, chi sono veramente i blogger, cos’è il personal journalism, perché esiste la blogosfera… Ho deciso di rispondere alle domande; secondo me funzionano anche con altri argomenti. Estasianti. Eccovi le risposte possibili che in realtà pensava in quei momenti Marco Zamperini:

  1. Io posso scrivere quello che mi pare e tu no, pappappero. Nel giro di poche ore, se il mio post è fatto di contenuti interessanti, fa il giro del mondo e torna arricchito e socializzato all’ennesima potenza. Con foto, audio, fonti e pareri se voglio! Gné gné gné!
  2. Tu conosci l’aspirazione iniziale di Internet e dei padri fondatori? Al massimo conosci la tabellina del 2 dai! E tutti non possono fare tutto. Se scrivo che tu sei intelligente non mi prenderanno mai sul serio ad esempio.
  3. Beh questo sei tu che devi spiegarlo.
  4. …questa è la prova che la risposta numero 2 sia corretta.
  5. Complicata la tabellina del 2? In seconda elementare forse. Poi è arrivata quella del 7 e li…erano dolori, vero?
  6. Si piano. 2-4-6-8…con l’abaco…macché computer! Al massimo valvole, circuiti…tu parli già dei 286 baldo giovinotto. Hai provato a stare una notte connesso col 14.4 a scaricarti un pornazzo? Certo che poi litighi con la moglie cavolo!
  7. No, nasce anche dall’in…definibilità di questa intervista…ma questa è una domanda o hai ruttato per caso?
  8. Praticamente un po’ di gente che voleva giocare a fare il giornalista (per finta) ha aperto delle robe chiamate “blog”. Ma non sono solo diari adolescenziali da 4 soldi come vi piace definirli (o come vi piacerebbe rimanessero). Niente a che vedere con voi professionisti del “gioco a fare il giornalista” ovviamente.
  9. Un po’ come dire che tutti gli italiani sono mafiosi. Anche io potrei dire che quasi tutti i giornalisti iscritti all’albo non capiscono una bega. Ecco, l’ho detto.
  10. No tranquillo, la gente, in qualsiasi caso, preferisce il digitale terrestre; non c’entra, però se magari ci date un altro incentivo… Parlane un po’ che fai bella figura!
  11. Probabile. Anche lavarsi un po’ di anni fa era un hobby. Fortunatamente molti ancora mantengono viva questa gustosa tradizione. E poi ricordo la moda di avere un PC partita dalla fine degli anni ’80…fortunatamente è già finita.
  12. No ma spero che si allarghi la copertura per il digitale terrestre.
  13. Certo. Cose di questo genere
  14. Veramente il soggetto è lei, mi faccia altre domande, così…gliene parlo.
  15. Parlo di gossip e dell’ostica tabellina del 7. Ah ogni tanto ci esco insieme per parlare di sette sataniche.
  16. Domani vado dal dentista. E poi a far la spesa. Notevole eh?
  17. C’è il 7×2…….

Questo è un tributo di un blogger per i giornalisti italiani nello stile unico del magico Peppo Turani.

“omgzerslollerblades!”