Sono un porcino

novembre 9, 2007

Adesso anche google ci si mette: tutti possono prendere in giro i precari, anche degli innoqui spider.
Detto questo non so cosa esca a tutti voi blogger quando scrivete il vostro nome o il vostro nickname su google ma questo potrebbe essere il divertimento per le ore di cazzeggio dei prossimi giorni, quindi vi lascio fare. Chiamatelo googlenick (l’avrete intuito, il mio googlenick – termine orribile coniato ora – è sonounporcino, così ora avrete qualcosa in più per sfottermi) o come vi pare, l’importante è lasciar fare (sempre a google). Se non esce niente di strano vorrà dire che avete dei nomi poco “originali” e infine un consiglio: provate anche a cercarvi utilizzando le “Immagini”.

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Chiamare con un Blyk

settembre 26, 2007

//www.dialaphone.co.uk

Cos’è Blyk? È il primo operatore mobile completamente gratuito rivolto ad un pubblico molto giovane, tra i 16 e i 24 anni. La novità è dettata dal fatto che si basa solo ed esclusivamente su finanziamenti pubblicitari; per questo il target deve forzatamente essere così giovanile, visto che in genere giovani e precari di soldi non ne hanno molti e chiamare, seppur per pochi minuti, o mandare sms gratuitamente non fa schifo a nessuno, anche se per farlo dovremo sorbirci qualche banner pubblicitario.
Purtroppo Blyk per ora vive solo in Gran Bretagna ma gli sviluppatori del progetto (Antti Öhrling, che viene dal mondo del marketing e della pubblicità, e Pekka Ala-Pietilä, che è stato presidente di Nokia) hanno promesso che nei prossimi mesi, tramite accordi con gli operatori locali, si estenderanno, raggiungendo 40 milioni di potenziali giovani consumatori. Ogni mese infatti con Blyk hai a disposizione 217 sms e 43 minuti di chiamate nazionali e in cambio ricevi fino a 6 messaggi multimediali pubblicitari al giorno di brands che “piacciono ai giovani”; ovviamente c’è anche la possibilità di acquistare del traffico prepagato aggiuntivo. Ah, c’è anche il blog ufficiale.

In attesa del sogno WiMax grazie al quale tutti potremo chiamare gratuitamente su Internet, cominciano a sorgere questi esperimenti. Certo, c’è il pericolo di vedersi riempiti e saturati di pubblicità ovunque; è infatti di pochi giorni fa la notizia che Google ha lanciato la versione mobile di AdSense. E anche altri operatori stranieri faranno cose analoghe, in cambio di minuti gratis.

Per ora sono tranquillo, non temo super-intasamenti pubblicitari; piuttosto la mia unica preoccupazione è data dal fatto che la fascia prevista arrivi fino ai 24 anni, ahimé. L’anno prossimo infatti ne avrò 24+1…volete dire che sto diventando vecchio o semplicemente non potrò più usufruire di Blyk?

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Mi sento fortunato (ad avere questi ministri)

settembre 15, 2007

Ma perché come ministri delle comunicazioni abbiamo gente che di new media, Internet e tutto il resto non capisce niente? Perché come commissario europeo abbiamo uno come Frattini? Come si fa a tirare fuori una frase del genere? Io non ne sarei capace:

“Intendo portare avanti un esercizio di esplorazione con il settore privato su come sia possibile usare la tecnologia per evitare che la gente usi o cerchi parole pericolose come bomba, uccidere, genocidio o terrorismo”

Certo, forse ci dimentichiamo che anche Google in materia di privacy o censura non è un buon esempio. Basti pensare al caso cinese in cui Google si autocensura pur di non abbandonare un mercato.

Il prossimo passo sarà quello di portare avanti un esercizio di esplorazione con il settore privato su come sia possibile usare la tecnologia per evitare che la gente usi o cerchi parole pericolose come “Frattini”; Google infatti ha deciso di censurare keywords come “Gentiloni”, “Mastella”, “Prodi” e “Berlusconi”. Sia mai che qualcuno creda davvero che in Italia gente così ci ha governato, ci governa e ci governerà.


Mi sento fortunato

giugno 11, 2007

Dagli ultimi avvenimenti sembra che Google si troverebbe benissimo se per assurdo decidesse di stringere accordi con Telecom. Privacy International ha stilato un rapporto in cui Google risulterebbe ultima nel rispetto della privacy dei propri utenti; certo, precisiamo subito che nessuna delle altre aziende esaminate ha avuto il cosiddetto “bollino verde”. Questo l’elenco completo delle aziende considerate: Amazon, AOL, Apple, BBC, Bebo, eBay, Facebook, Friendster, Google, Hi5, Last.fm, LinkedIn, LiveJournal, Microsoft, Myspace, Orkut, Reunion.com, Skype, Wikipedia, Windows Live Space, Xanga, Yahoo!, YouTube. Tra le migliori spiccano BBC, Ebay, LiveJournal e Wikipedia. Google addirittura è colorata di nero, perché fa più paura; anche l’Unione Europea qualche giorno fa se ne era accorta. Sarà colpa delle ultime foto satellitari in cui vi hanno sorpreso durante un’approfondità esplorazione delle cavità nasali? O dire che google è nemica della privacy fa più notizia e magari aiuta un po’ la povera Microsoft? Chi lo sa.

Insomma, non tutte le ipotesi che ho fatto sul “google fratello” sembrano sbagliate.
Exporting spyware, one search at time.

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Vituperare consilium alicuius

maggio 28, 2007

Google video ha rimosso il video del documentario BBC sui preti pedofili. Non credo che sia stata la BBC a richiedere la rimozione, visto che di filmati BBC su google video ce n’è tantissimi; tra l’altro, già qualcun altro ha pensato di riproporre su google video il documentario o di suggerire consigli per diffonderlo e vederlo sul proprio pc. Per ora google non da ragioni ufficiali sulla rimozione: evidentemente gli ultimi avvenimenti e le ipotesi fatte su google e il suo futuro non sono così sbagliate.

Molti chiedevano chi fosse Maria Di Benedetto (tnx to denny); su Bispensiero.it si legge che “Maria di Benedetto è una nostra utente di lunga data. Anche lei vittima. Tempo fa ci comunicò il suo sdegno dopo aver visto il video delle Iene. Ci aveva chiesto una mano per diffondere l’informazione contro questi abomini. Nell’aver tradotto questo video ci siamo ricordati di lei. Siamo infine riusciti a rintracciarla nuovamente, dopo un lunghissimo silenzio dovuto a suoi gravi problemi di salute. E’ stata molto contenta del nostro lavoro e del pensiero”.

Moebius invece ha qualche domanda da fare al signor Betori Cesare (Segretario della CEI):
1- E’ vero o no che esiste il documento del 1962 ” Crimen sollicitationis “? Se dice no, di sicuro andrà nel suo Inferno!

2- E’ vero o no che Ratzinger è stato incriminato per protezionismo dei predofili dal viceministro della Giustizia U.S.A. Peter Keisler? Se risponde no andrà sempre nel suo Inferno!

3- E’ vero o no che Bush ha chiesto, in ossequio, solo per questa volta, al diritto internazionale, l’archiviazione del caso Ratzinger in quanto eletto papa e quindi capo di stato?

 

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Il google fratello

maggio 24, 2007
 by Blogaprogetto 

L’ad di Google, Eric Schmidt, ha dichiarato che in futuro punteranno a voler organizzare tutta la vita ai propri utenti raccogliendo più dati personali possibili. Magari arriveranno anche a suggerire con google map l’indirizzo del potenziale partner, quello più adatto a seconda delle sue preferenze digitali e delle mail che invia, archiviate nei sistemi di Mountain View.

Non credo sia una buona mossa dichiarare tutta questa violazione di privacy con cotanto orgoglio misto ad una leggerezza disarmante: Per Schmidt è di fondamentale importanza raccogliere quante più informazioni sugli utenti così che un giorno Google potrà “influire” direttamente sulla nostra vita, dicendo non solo cosa danno al cinema dietro casa, ma anche come passare un weekend libero, o addirittura indirizzare le nostre scelte professionali, grazie al fatto che conosce le nostre capacità e i nostri gusti. Una conseguenza logica, dice senza giri di parole l’ad, dell’ambizione del motore di ricerca di organizzare l’informazione globale.”

Io sapevo che la vita (in teoria) sarebbe bella anche perché non per forza tutto deve accadere logicamente o secondo canoni prestabiliti (e già qui abbiamo una bella falla aleatoria per i cervelloni di Mountain View); ma soprattutto, il vanto di voler organizzare l’informazione globale mi da alquanto da pensare. Classificare i miei gusti per andare al cinema è un conto (anche se credo di avere abbastanza intelletto per scegliere il film che voglio guardarmi), decidere che informazioni farmi trovare in prima pagina (su google) è un altro. Ora comincio a capire meglio e a ricredermi riguardo al “fascismo digitale” di cui parlava Marco Zamperini. Forse fascismo è un termine ancora un po’ forte (a meno che sia un fascismo evoluto, diverso, appunto “digitale”), ma “grande fratello” per ora è il sinonimo che più da l’idea di quello che Google vorrebbe diventare. Una Google politica che non ha vergogna di ammetterlo.

E’ da tempo infatti che Google sta tentando (e ci sta riuscendo) di acquisire i servizi e/o i portali più interessanti, o meglio, quelle piattaforme di aggregazione sul web più innovative e diffuse tra gli utenti. Sembra che il prossimo passo sia quindi quello di acquistare FeedBurner, leader nel panorama della syndication. Con i Feed Rss ed i bookmark infatti google avrebbe molte più possibilità di acquisire dati personali sui gusti degli utenti riguardo a contenuti ed informazioni, senza poi contare le brutte tracce lasciate dai cookies sui nostri pc, armi ottime per invadere la privacy di chiunque (vedi acquisizione DoubleClick).

Avete presente THX 1138, il film di George Lucas (conosciuto in italiano come “L’uomo che fuggì dal futuro”)? Ecco, il quadro che si auspica l’ad di google non sembrerebbe poi così distante.

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Google indica la nuova via per le “Indie”

aprile 8, 2007

Un’altro piccolo bug trovato in google maps: a quanto pare se volete andare negli States…ve la dovete fare a nuoto. Semplicemente google (maps) taglia corto, da buon cervellone programmato; tira una bella riga e dalla Francia siete negli Usa, attraverso qualche migliaio di km a nuoto. Altro che TAV.

In realtà non è un errore. I simpaticoni di Mountain View stanno semplicemente, subliminalmente segnalandoci il destino, la nuova via per le Indie, il futuro.

Probabilmente infatti torneremo presto ad essere immigrati, visto come stanno le cose, e di conseguenza, giunti sulle coste francesi, troveremo appositi scafisti assunti da google pronti a caricarci a seconda del nostro person rank: 0 se sei precario, 1 se voti FI, 2 se voti DS, ecc…; se paghi sarai nel programma “ADscafist”: 5 cent per ogni metro di acqua percorso; Non verranno caricati, ma segnalati come spam, i teledipendenti che guardano il grande fratello e i reality show; saranno invece buttati a mare i giornalisti dell’Ordine, possibilmente a metà strada. Se sei blogger invece puoi provare l’ebbrezza di guidare la barca, denominata “Carontoogle”. E così via.

Rendiamo grazie a google quindi, per averci anticipato ed indicato ancora una volta il futuro, le care vecchie, nuove, Indie. Precari d’Italia, preparatevi a salpare per il nuovo mondo.