Papà mi ha fatto da solo

gennaio 21, 2008

Sul simpatico bisticcio tra Elio Mastella (figlio dell’omonimo più famoso) e Alessandro Sortino non ho molto da dire. Entrambi si comportano come se fossero iscritti a BlogBabel insomma.

Solo una cosa vorrei far notare: Elio Mastella assomiglia incredibilmente ad un’altra persona. Ma “chi”, direte? Pensateci bene. Sì, è proprio lui. Suzukimaruti, il figlio illegittimo e mai riconosciuto di Clemente Mastella.

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Egoismo Generazionale

novembre 5, 2007

La mia è una generazione caratterizzata dal “poco” e dal “troppo”: poche speranze troppo grandi, poco futuro troppo distante, pochi soldi… Una generazione strana, cresciuta con certi modelli, con certi valori, in entrambe i casi pochi e negativi.
I precari italiani stimati, senza contare chi lavora in nero o chi lo è perché ha la possibilità di lavorare soltanto saltuariamente sono almeno 2 milioni, un numero simile a quello degli altri paesi europei. Ma c’è un enorme problema di fondo: in Italia non esistono i cosiddetti ammortizzatori sociali e tra una disoccupazione e l’altra, il precario medio non vede un euro e non ha nessun tipo di vantaggio sociale, nonostante quando lavora è costretto a guadagnare pochissimo, grazie alla legge Maroni (o legge 30, chiamiamola col nome vero). Che sì, poteva aiutare molti giovani ad entrare nel mondo del lavoro, facendo esperienza ma accanto a questa legge forse andavano pensati questi simpatici ammortizzatori sociali. Parlando di welfare infatti siamo rimasti molto indietro se solo guardiamo agli altri paesi europei; basti pensare a paesi come Francia o Spagna in cui esistono ad esempio “fondi comuni”, piccole garanzie e tanti altri tipi di vie per aiutare i più deboli ma non per forza più stupidi.
L’attuale e circense governo di democristiano centro-sinistra aveva stilato un programma e in questo fantomatico programma aveva promesso “il superamento della legge 30″, speranza vanificata dopo la sottoscrizione del famigerato protocollo sul welfare, che ancora una volta di più ha rettificato la legge Maroni e ci ha reso una generazione tradita. Ma da chi? Certo, dai politici vecchi, che pensano a soluzioni temporanee per la loro esclusiva vecchiaia e che quindi non sono in grado di pensare al futuro di un paese vecchio con dei cambiamenti utili ai giovani e quindi alla nazione stessa, ma anche da persone a noi molto vicine. Zombie? Alieni? Niente di tutto questo.
Parlo dei nostri genitori, dei nostri nonni o di chi è andato in pensione da poco. Sì perché con lo scalone ora in pensione moltissimi andranno a 58 anni e non più a 60, una mossa geniale considerato le disastrose casse del fisco che si perpetuano dagli allegri governi craxiani e democristiani in poi, in un gioco di scaricabarili senza fine. Quanto costa questo cambiamento? 7,4 miliardi di euro. Ma da chi saranno pagati questi bei soldoni? Semplice, dai precari moderni, dai lavoratori che sono felici di essere apostrofati come flessibili. La dimostrazione sta nel testo del protocollo: i soldi saranno presi “dagli enti previdenziali”, “dall’aumento di aliquote contributive per gestione separata parasubordinati” e “parasubordinati non esclusivi”; tradotto in volgare significa che i precari pagheranno le pensioni baby dei parassiti che andranno in pensione a 58 anni.

Se non avete voglia di leggere i miei ragionamenti è spiegato tutto qui, nel video-servizio realizzato dall’ottimo Sortino per le Iene (consiglio vivamente la visione). Dispiace che cose di questo genere vengano trattate da programmi di intrattenimento (in seconda serata) come questo e non dalle patetiche e non-serie trasmissioni di approfondimento, ma cosi è se vi pare. “Ma cavolo sonounprecario, chi ci difende a noi precari?” La risposta è “non lo so, però secondo me superman e batman esistono, quindi confido nei supereroi”. Nel senso che sarà un caso, ma i sindacati difendono chi rappresentano, cioé i vecchi: più della metà degli odierni iscritti ai sindacati infatti è già in pensione. Una volta di più vi dico che siamo un paese vecchio, governato da vecchi che prendono decisione per i vecchi, perché rappresentano i vecchi.
Quindi la colpa è anche un po’ nostra che ci disinteressiamo di tante cose, pensando che siano ancora troppo lontane da noi per considerarle. Abbiamo il terzo peggior debito pubblico, non ci sono più soldi per le nuove generazioni, la “bella vita” l’hanno fatta le generazioni precedenti, che ce l’hanno fatta crescendo “a debito”.

Stasera quindi tutti a casa a incazzarci coi nostri genitori, la ramanzina gliela farete voi: spiegategli che cos’è l’egoismo generazionale.

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C.v.d.

giugno 1, 2007

Come volevasi dimostrare. Le solite, patetiche, anacronistiche e un po’ barzotte reazioni arrivano puntuali. “Stava scritto” come direbbe qualcuno. Suzukimaruti fa un’analisi ottima, che mi vede pienamente d’accordo. Non mi resta che citarlo:

 

[…] questo è un prodotto BBC, spietato nella sua freddezza, graziato dall’autorevolezza dei giornalisti (che non hanno alcun timore a porre domande scomode), assolutamente avalutativo e completamente basato sui fatti. Giornalismo anglosassone vero, che non tifa per nessuno e non “manda” nessuno: c’è una questione controversa e poco discussa e c’è chi indaga sui fatti. Tutto lì. Sembra poco, ma è tantissimo, almeno per noi italiani, abituati alternativamente alle marchette giornalistiche o agli assalti all’arma bianca contro il colpevole di turno. […]

Ed è in questo caso che ancora una volta è uscito uno dei paletti che caratterizza la destra, specialmente quella italiana: la voglia di censurare a tutti i costi in partenza un documentario che in altre nazioni ha fatto scalpore (negli Usa moltissimi preti sono stati arrestati), al contrario (rispetto a noi): è infatti scandaloso che la chiesa tenti imperterrito di coprire abusi sui minori, non che qualcuno faccia vedere un video in cui sono citati precisamente e minuziosamente fatti o magari viene semplicemente letta la traduzione dal latino del “Crimen Sollicitationis”; persino mons.Fisichella dopo sterili negazioni era costretto ad ammettere come corretta la traduzione, altrimenti avrebbe detto bugie…e sarebbe finito all’inferno punzecchiato. C’è stato anche un servizio passato in sordina delle iene, in cui una madre fingeva di confessare al parroco un fatto in cui il figlio sarebbe stato vittima di abusi; il prete che faceva? Diceva ci non dire niente che ci pensavano loro. Come la Mafia.

Nella rai di Berlusconi questo video si sarebbe visto? Dove sono finiti i leghisti mangia preti? Il diritto di cronaca, di dare i fatti deve continuare ad esistere; poi ognuno si farà la sua idea. E’ ovvio che se uno è acciecato…continuerà ad esserlo. Ma per fortuna esistono anche tanti cristiani che credono in Dio, hanno fede, ma hanno capito che la chiesa in realtà non esiste, è semplicemente un’estensione temporale e verticale della politica.

E i laici di destra? E gli omosessuali di destra? Vi nascondete? Sappiamo bene che ce n’è molti. Sveglia, quando sentite un politico di destra o non laico (possibilmente divorziato o risposato con 3-4 famiglie) che si schiera con la chiesa dovete insospettirvi. Chiedetevi perché non parlano di punti precisi, perché non leggono citazioni dai documenti papali in discussione ma si limitano a condannare generalmente. Semplice, non sanno di cosa parlano, o meglio: sanno bene che i cattolici portano milioni di voti.

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Più antidoping per tutti

marzo 12, 2007

Il ministro Amato propone “l’antidoping a scuola dopo le interrogazioni”: infatti, “i ragazzi potrebbero dover sottoporsi alle analisi “ad, esempio, dopo le interrogazioni”. Forse in caso di prestazioni “sospette”. E se lo studente dovesse risultare positivo, spiega Amato, dovrebbe scontarne le conseguenze. “Perderebbe punti. E chiaramente l’interrogazione non sarebbe valida”.

la fonte è presente nel link stesso

Quindi quando prendevo 7 o 8 al Liceo ero senza dubbio dopato come un cavallo. Se uno di solito si attesta sul 6 striminzito, di sicuro c’è qualcosa sotto; un po’ come quando ti interrogavano col secchione della classe: lui diceva una parola, che so io, faceva un rutto e prendeva sempre 8 o 9. Tu sudavi 12 camicie, ti arrampicavi sugli specchi tanto che svegliavi per il rumore quelli attentissimi all’interrogazione dell’ultima fila ma…al massimo era solo 6 e mezzo.

Quindi, una volta appurato che l’interrogazione è fasulla togliamo punti dalla patente scolastica, dopo aver abituato ai debiti gli alunni. E per recuperarli potrebbero seguire dei corsi tenuti dagli ospiti di Buona Domenica. D-Istruttivo. Basterebbe entrare nei bagni all’intervallo o al cambio dell’ora per esempio. Si potrebbe cominciare ad usare metodi tedeschi o francesi fuori dalle discoteche. Ma noi siamo creativi, non solo nella finanza.

Ora, capisco la provocazione ma a questo punto…il test antidoping lo farei ai “parlamentari” (notare il virgolettato) all’uscita del noto Anfiteatro dove sono soliti discutere del più e del meno.