Vi racconto una barzelletta…

agosto 29, 2007

Partito Democratico!!!

Insomma per me “PD”, per ora, rimarrà sempre in mente come un “porco diaz”. Per dire, la prossima volta ci candidiamo io, Axell e Suzukimaruti fondando iFighiDelBigoncio.

 

N.B.= il resto delle cose che sentite sul PD o legate al PD, sono solo freddure.
P.S.= se non si fosse capito sono uno lievemente deluso da quello che poteva essere e…non sarà mai. Indipendentemente da Veltroni o chi per lui.

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Riflessione 2.0

luglio 26, 2007

È da qualche giorno che penso ad una domanda, forse retorica, che potrebbe scatenare commenti diversi da parte della blogosfera.
La mia riflessione è semplice: seguendo lo stato delle cose, lo sfacelo costante del nostro paese in ogni settore, valutando la politica italiana come un qualcosa di estraneo e collegato ad un iperuranio alieno (non mi addentro negli altri aspetti, dai che avete capito), noi come reagiamo? Ho immaginato un dialogo con una persona X della nazione X.

X man: “…In Francia, per esempio, sono scesi in piazza per alcuni giorni, hanno lottato per un contratto che già in partenza era migliore di quello a progetto della Legge Biagi ed hanno vinto. Qui invece cosa fate?”
Sonounprecario:Apriamo i blog. E magari ci auto-flagelliamo, ci auto-distruggiamo, ci auto-insultiamo e ci incastriamo in discussioni durissime, aspre e infinite sullo stato delle cose, arrivando spesso a toni pesanti.”
X man: “L’importante è partecipare. Sì ma…poi?”
Sonounprecario: “Niente, commentiamo il blog di un ministro al massimo. Oppure nascono iniziative come iMille“.
X man: “Ah, ok. E fino ad ora cosa avete ottenuto? Funziona, socialmente parlando?”
Sonounprecario: “Non ho capito la domanda”.
X man: “Niente, chiedevo se è servito a qualcosa tutto questo”.
Sonounprecario: “…Guardi è tardi, devo andare al LostCamp che se arrivo in ritardo Axell, Pietro Izzo, Gommaweb, mafe, vanz, Tommaso Tessarolo, Kurai, Redpill, Mescaline, Etere, Giovanni Calia e…Roberta Milano mi fanno il culo. In tutti i sensi. E poi non ho bisogno di niente, grazie.”
X man: “…Coda di paglia?”
Sonounprecario: “…No, per Battipaglia ha sbagliato strada. Arrivederci”.

Avrete capito chi davvero sono gli x-men, i mutanti. Ma siamo noi, certo, che ancora rimaniamo 1.0 alla fin fine. Qualcuno mi aiuti, ho bisogno di sapere che anche voi non avete la coscienza a posto soltanto perché avete aperto un blog. Sono inquieto.

 

P.S.= avrete intuito che parteciperò sottoforma di “nube nera misteriosa” al Lost Camp.

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Chi li ha visti?

luglio 5, 2007

Mi stavo giusto chiedendo che fine hanno fatto iMille, perché nessuno nella blogosfera ne parla più.
Ok, sono d’accordo che chiunque può leggere, informarsi e proporre seguendo il loro blog (e quello degli iscritti), però a parte casi isolati non si è più saputo niente in giro.

Specifico che non sono nessuno per far notare qualcosa, però il rischio autoreferenzialità risulta alto. Non vedo l’apertura e la partecipazione adatte e promesse agli albori de iMille (non so definire cosa sia, visto che non è ancora stato specificato credo).

Fossi uno de iMille, punterei a un coinvolgimento maggiore in giro per la blogosfera, toccando tasti come laicità e svecchiamento della classe dirigente, appunto. Insomma, alzerei senza paura la voce.

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Giovani, democratici e americani

giugno 27, 2007

//www.waynedemocrats.org

Udite udite, i giovani americani diventano comunisti. Così si direbbe qui in Brianza.

In realtà, la svolta democratica a sinistra dei giovani americani è secondo me sinonimo di mutamenti della società stessa. Per sicurezza invece i ragazzi italiani vanno dalla parte opposta, cioé quella medievale della chiesa e della destra che privatizza il potere, mentre la sinistra e i suoi leader, che dovrebbero prendere la palla al balzo e accorgersi che il mondo sta cambiando velocemente, continuano imperterrito a litigare su cazzate di cui a nessuno (che non sia teledipendente) frega più un bel niente.
Come sempre, mi duole dirlo, i primi mutamenti politici nella società moderna avvengono oltreoceano; è vero sì che negli States chiunque è soggetto ad un incredibile bombardamento mediatico quotidiano, però è anche evidente che li le fonti ed il pluralismo sono tutt’altro che morti e statici.

Secondo un sondaggio condotto da New York Times, Cbs e Mtv infatti, il 54% dei votanti tra i 17 e i 29 anni voterebbe per il PD, ma non quello di Prodi. Per di più il 44% dei giovani sarebbe favorevole alle nozze per persone dello stesso sesso, alla richiesta di un sistema sanitario diffuso e sostenuto dal governo, ad una maggiore apertura ai nuovi immigrati e infine anche l’aborto dovrebbe essere permesso, seppur con determinate restrizioni.
Tutto questo va di pari passo con il fatto che il governo Bush è ai minimi storici del proprio consenso (complice il fatto che Bush non sa cosa fare in Iraq, spende milioni di dollari per la guerra e deve rispondere di continui soldati morti in agguati nemici, ecc…) proprio in un anno alquanto decisivo per la corsa alla Casa Bianca.

…Pensavate che parlassi del PD italiano eh? Invece no, aspettiamo ora di ascoltare Veltroni, vediamo cosa ci dirà. Ma un sondaggino del genere, secondo voi, non sarebbe una cosa utile per iMille?

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iDemocratici

giugno 21, 2007

Ho deciso di pronunciare anche io qualche parola, qualche pensiero e qualche dubbio sull’idea de “iMille”.

La premessa di fondo è positiva: ritengo questa de iMille un’opportunità molto stimolante, pressocé unica e un po’ rivoluzionaria, perché sento profumo di quel qualcosa che viene dal basso. Anche io infatti sono uno di quelli che ha un’idea della sinistra democratica, laica e moderna (ma non molto americana) ed ovviamente…di sinistra. Come la storia insegna, la sinistra e i suoi intellettuali sono sempre giunti in ritardo nel comprendere quando arrivava l’ora del rinnovamento, prendendone atto soltanto quando ormai la società o il paese intero era già cambiato profondamente. Il fatto di smuovere il tutto cavalcando un’idea-ideale per una volta potrebbe funzionare, mandare un input, un segnale; dalla parte opposta però, potrebbe esserci qualche reazione prevedibile, come ad esempio un rinnovato interessamento della politica ai blog (con finanziamenti e post mirati, quindi non più liberi), cosa che porterebbe a mercificare e minare la pax distaccata (forse troppo, a questo punto?) della blogosfera italiana.

E’ vero anche che illudersi di poter fare comunicazione soltanto dal nostro basso sarebbe una pecca da principianti. Ma forse non troppo, anche se davanti ai media finirebbero le facce di blogger già conosciuti in politica per altri motivi, che quindi verrebbero subito classificati nella marmaglia già esistente.
Sperare nel sostegno di coloro che siano già noti nella politica attuale mi pare ancora più utopico.
Un’altra cosa che ho notato è che i principali ideatori di questo progetto, in alcuni casi già parlano come quegli altri, i politici, utilizzando formule elettorali e persuasive che sanno di “discesa in campo”. Non sto dicendo che si siano montati la testa, ma credo che, onde evitare futuri scontri o ripensamenti dell’ultima ora, bisognerebbe mettere in chiaro da subito alcune cose come: che cos’è “iMille”? Un partito? Un movimento? Non si è ancora capito tra un “ni” e un “so”; davvero “nessuno sarà più importante di nessun altro”? Ripeto, ci sono nomi altisonanti e già noti al mondo politico, i collegamenti e i rimandi da parte dei giornalisti italiani sarebbero più che scontati, cosa che tradirebbe l’idea di fondo. Sappiamo che vogliono un volto, cercando di inquadrarlo il più possibile con qualcosa di esistente (non riescono a concepire una corrente così democratica da parte di cittadini comuni): come è possibile quindi non avere un volto…dovendolo avere? E infine, sicuri che nessuno di voi “iDemocratici” finirà per essere allietato da uno dei tanti partiti che però portano vantaggi…ad personam?

Paure di un pazzoide. Io, che vengo da Arcore, ho paura che anche questo progetto de iMille possa diventare in partenza “la riproduzione di un sistema di autoconservazione di un establishment”. Io, che ho quasi 24 anni, di speranze per il Mio Paese non ne ho ancora molte. Questa è una di quei casi in cui si dice “prendere o lasciare”, lo so bene. E in più, cosa significa per me laicità? E per gli altri…novecentonovantanove? Come si fa? Io sogno un partito democratico in cui non esistano dei Mastella e dei Rutelli…e voi? Come ci mettiamo d’accordo? E il problema principale, per ora sarà soltanto quello di puntare a trovare un leader per il PD con una lista di sostegno?

Un pensiero concreto. Ci credo, lo ripeto; un partito democratico con la “D” maiuscola in Italia dovrebbe affrontare infiniti ostacoli, ma oltre alla stoica sfida..sarebbe un cambio epocale, un scrivere la storia da parte di chi davvero dovrebbe farla. Noi cittadini 2.0. E’ così, alla fine ci siamo evoluti. Non tutti, ma ci stiamo provando, aiutati (ovviamente) dagli uomini noti, i Sofri, gli Scalfarotto… Spero solo che qualcuno possa chiarirmi alcuni dubbi che ho gettato li in questo post. Per il resto, io ci sono.

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